Modello di Statuti nazionali

della GiFra

 

(Questo modello deve essere adattato alle situazioni e alle realtà del mondo giovanile del paese.

Non basta una semplice trascrizione.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Roma, 2004

STATUTI NAZIONALI DELLA GIFRA DI...

 

CAPITOLO I: NATURA

 

1.     La Gioventù Francescana (GiFra) è la fraternità dei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare in Fraternità l'esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di S. Francesco d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare (OFS).

2.     La GiFra appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS e considera la Regola dell'OFS come documento di ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in gruppo.

3.     In virtù della sua appartenenza alla Famiglia Francescana, la cura pastorale e l'assistenza spirituale della GiFra sono affidate al Primo Ordine Francescano e al Terz'Ordine Regolare (TOR).

4.     In virtù della sua comunione vitale reciproca con l'OFS, che si considera particolarmente responsabile per essa, l’animazione fraterna alla GiFra è affidata all'OFS.

5.     La GiFra si articola in Fraternità ai vari livelli: locale, regionale e nazionale. Ognuna di queste Fraternità si relaziona normalmente con una determinata Fraternità dell'OFS.

6.     Alla GiFra possono appartenere giovani cattolici di ambo i sessi e di una età non inferiore ai 14 e non più di 30 anni, che cercano la loro identità e progetto di vita.

7.     La GiFra di (nome del paese) è retta dal diritto universale della Chiesa, dalle Costituzioni Generali dell’OFS e da questi Statuti, approvati dal Consiglio Nazionale … (o, dove non esiste Consiglio Nazionale, dalla Presidenza del CIOFS).

8.     La chiarificazione di specifici punti e la soluzione di situazioni particolari non previste da questi Statuti, è di competenza del Consiglio Nazionale della GiFra. Tali soluzioni sono valide fino alla successiva Assemblea nazionale della GiFra.

 

 

CAPITOLO II: VITA E AZIONE

 

9.     La forma di vita della GiFra è questa: osservare il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo secondo l'esempio di S. Francesco d'Assisi, il quale del Cristo fece l'ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini.

10.  I giovani francescani, quindi, ricerchino la persona vivente e operante di Cristo nei fratelli, nella sacra Scrittura, nella Chiesa e nelle azioni liturgiche.

11.  Sepolti e resuscitati con Cristo nel Battesimo che li rende membri vivi della Chiesa, si facciano testimoni e strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola. Ispirati a S. Francesco e con lui chiamati a ricostruire la Chiesa, si impegnino a vivere in piena comunione con il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti in un fiducioso e aperto dialogo di creatività apostolica.

12.  Sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di "conversione", la quale, per la umana fragilità, deve essere attuata ogni giorno. In questo cammino di rinnovamento, il sacramento della Riconciliazione è segno privilegiato della misericordia del Padre e sorgente di grazia.

13.  Come Gesù fu il vero adoratore del Padre, così facciano della preghiera e della contemplazione l'anima del proprio essere e del proprio operare. Partecipino alla vita sacramentale della Chiesa, soprattutto all'Eucaristia, e si associno alla preghiera liturgica del popolo di Dio, rivivendo così i misteri della vita di Cristo.

14.  I giovani francescani testimonino il loro ardente amore per Maria, umile serva del Signore, con l'imitazione della sua attenzione alla parola di Dio e della sua incondizionata disponibilità alla chiamata del Signore.

15.  Unendosi a Cristo, obbediente e povero, adempiano fedelmente agli impegni propri e cerchino una giusta relazione ai beni terreni, semplificando le proprie materiali esigenze. Si impegnino con fermezza contro tutte le ideologie e posizioni che antepongono la ricchezza ai valori umani e religiosi e permettono lo sfruttamento dell'uomo.

16.  Nello spirito delle "Beatitudini", s'adoperino a purificare il cuore da ogni tendenza e cupidigia di possesso e di dominio, quali "pellegrini e forestieri" in cammino verso la Casa del Padre. Impegnati all'acquisto della purità di cuore, si renderanno liberi all'amore di Dio e dei fratelli.

17.  Cerchino di approfondire i veri fondamenti della fraternità universale e di creare ovunque spirito di accoglienza e atmosfera di fratellanza, che li renderà lieti di mettersi alla pari di tutti gli uomini, specialmente dei più piccoli. Collaborino con i movimenti che promuovono la fratellanza tra i popoli e prendano posizioni chiare quando l'uomo è colpito nella sua dignità a causa di qualsiasi forma di oppressione o di indifferenza.

18.  Chiamati, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del Regno di Dio, si impegnino nell'adempimento dei doveri propri del loro lavoro e nella relativa preparazione professionale. Con lo stesso spirito di servizio assumano le loro responsabilità sociali e civili.

19.  In famiglia vivano lo spirito francescano di pace, fedeltà e rispetto della vita, sforzandosi di farne il segno di un mondo già rinnovato in Cristo. Collaborino con gli sforzi che si fanno nella Chiesa e nella società per affermare il valore della fedeltà e il rispetto di ogni vita dal suo concepimento e in ogni situazione fino alla morte. I fratelli, specialmente quelli che si preparano al matrimonio, siano consapevoli che la bellezza e la forza dell'amore, santificato nel sacramento, è una profonda testimonianza per la propria famiglia, per la Chiesa e per il mondo.

20.  Quali portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente, ricerchino le vie dell'unità e delle fraterne intese, attraverso il dialogo, fiduciosi nella presenza del germe divino che è nell'uomo e nella potenza trasformatrice dell'amore e del perdono. Collaborino con i movimenti e le istituzioni che promuovono la pace nel rispetto dei suoi fondamenti autentici, rinunziando all'uso della violenza. Apprezzino la scelta di coloro che, per obiezione di coscienza, rifiutano di "portare le armi".

21.  Abbiano rispetto per le altre creature, animate e inanimate, che "dell'Altissimo portano significazione", e si sforzino di passare dalla tentazione di sfruttamento al francescano concetto di fratellanza universale. Collaborino agli sforzi per combattere l'inquinamento e conservare i valori della natura.

22.  Messaggeri di “perfetta letizia”, si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza. Perciò sono chiamati a creare condizioni di vita e di ambiente che non siano di minaccia all'uomo, ma consentano di scoprire il senso e la volontà di Dio. Offrano la loro collaborazione contro le molteplici angustie e il pessimismo, preparando un futuro migliore. Si impegnino a creare nel loro ambiente un clima di fede e di speranza, affinché "sorella morte" sia accettata come passaggio al Padre.

 

 

CAPITOLO III: FORMAZIONE

 

23.  L'inserimento nella GiFra si realizza tramite un itinerario di formazione progressiva, secondo i programmi, metodi e contenuti stabiliti dall’Assemblea nazionale della GiFra. Il cammino vocazionale normalmente si articola nei seguenti momenti: tempo di iniziazione; tempo di formazione e tempo della promessa nella GiFra.

Tempo di iniziazione

 

24.  Il tempo di iniziazione nella GiFra è il periodo di ricerca, di presa dei primi contatti, di avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione di cominciare il tempo della formazione. La durata di questo tempo oscilla fra i tre e sei mesi, secondo il parere del Consiglio locale. I candidati provenienti da gruppi pre-GiFra sono esenti da questo periodo di iniziazione.

25.  La domanda di ammissione al periodo di formazione è presentata per iscritto dal candidato al Presidente della Fraternità locale della GiFra. Le condizioni per l'ammissione sono: professare la fede cattolica, vivere in comunione con la Chiesa e avere una buona condotta morale. Il Consiglio della Fraternità decide collegialmente sulla domanda e dà risposta formale al candidato e comunicazione alla Fraternità.

 

 

Tempo di formazione

 

26.  Il tempo di formazione è il momento di conoscere e di vivere il Vangelo secondo l'esempio di San Francesco nel seno della propria Fraternità giovanile. Questo tempo non sarà meno di un anno, e la sua durata sarà determinata a discrezione del Consiglio della Fraternità o del candidato stesso, ma non più di 2 anni. All'inizio di questo periodo si consegna al candidato il segno distintivo della GiFra (descrizione del Segno).

27.  La domanda per fare la promessa nella GiFra è presentata per iscritto dal candidato al Presidente della Fraternità locale della GiFra. La domanda potrà essere presentata dal candidato solo verso la fine del periodo di formazione per la promessa. Il Consiglio della Fraternità decide mediante votazione segreta sulla domanda e dà risposta formale al candidato e comunicazione alla Fraternità.

 

 

Tempo della promessa nella GiFra

 

28.  La promessa nella GiFra è l'atto formale con il quale il giovane si incorpora pienamente nella sua Fraternità. Se possibile, la promessa nella GiFra si fa' nel corso di una celebrazione eucaristica.

29.  Con la promessa si inizia il periodo di approfondimento della propria chiamata, per scoprire e tradurre nella vita quotidiana l'ispirazione della Regola dell'OFS, per verificare la sua vera vocazione di vita e la sua risposta alla chiamata di Dio.

30.  Dato che la GiFra è un cammino vocazionale ed un periodo di verifica che, per la sua natura è temporale, la permanenza in essa termina quando si verifica una vocazione, in ogni caso al compiere 30 anni di età. I responsabili nazionali e internazionali della GiFra, che sono stati eletti prima di compiere questa età, possono finire il proprio servizio.

31.  I membri della GiFra che desiderano emettere la professione nell'OFS si attengano a quanto previsto dalla Regola, nelle Costituzioni generali e nel Rituale dell'OFS. La professione nell'OFS completa e perfeziona la promessa nella GiFra e non esclude il giovane dalla sua Fraternità GiFra. In relazione alla GiFra, la professione nell'OFS ha tutti gli effetti della promessa.

 

 

 

 

 

 

CAPITOLO IV: ORGANIZZAZIONE

 

 

Fraternità locale

 

32.  La Fraternità locale è la cellula costitutiva della GiFra e l'ambito dove i fratelli si incontrano per fare la loro esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di S. Francesco d'Assisi. La Fraternità si riunisce frequentemente, (p.e. ogni settimana), per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i fratelli. È importante che le riunioni integrino momenti di preghiera e di formazione con elementi di azione e di ricreazione. Le riunioni si organizzano in modo tale che favoriscano l'inserimento della Fraternità GiFra nella Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.

33.  Al riconoscimento della Fraternità locale GiFra provvede il Consiglio GiFra di livello superiore in collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due Consigli con i quali la nuova Fraternità GiFra sarà in relazione (cfr. Cost. 46. 1). Ne sia informato il Superiore religioso competente al quale si dovrà chiedere l'assistenza spirituale. Per questo riconoscimento si richiedono, almeno, cinque membri che hanno fatto la promessa nella GiFra. Il documento di riconoscimento si conserva nell'archivio della Fraternità, inviandone copia al Consiglio OFS di riferimento.

34.  Ciascuna Fraternità locale della GiFra è in comunione vitale reciproca con una determinata Fraternità dell'OFS locale, alla quale chiede animazione fraterna, e con la quale scambia i Rappresentanti nei rispettivi Consigli (l’animatore fraterno e rappresentante dell’OFS può essere la stessa persona).

35.  La Fraternità locale è animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, Vice-presidente e di almeno un Consigliere, eletti, per un periodo di…… (non più di tre!) anni, dall'Assemblea locale. Secondo le esigenze di ciascuna Fraternità, si possono aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il Rappresentante del Consiglio dell’OFS e l’Assistente spirituale. Il Presidente o un delegato, designato dal Consiglio, rappresenta la Fraternità locale della GiFra nel Consiglio della Fraternità locale dell'OFS.

36.  L'Assemblea elettiva della Fraternità locale GiFra si riunisce una volta (in un periodo non superiore di tre anni), sotto la presidenza del Presidente del livello superiore o un suo delegato. Hanno voce attiva e passiva: tutti i membri della Fraternità che hanno fatto la promessa nella GiFra o la professione nell'OFS. Nelle elezioni dei vari uffici il Rappresentante dell’OFS e l'Assistente spirituale non hanno la voce attiva né passiva.

 

 

Fraternità regionale

 

37.  La Fraternità regionale è l'unione di tutte le Fraternità della GiFra nell'ambito di un territorio determinato, che coincide con una Fraternità regionale dell'OFS. La sua costituzione spetta al Consiglio nazionale della GiFra in collaborazione con il Consiglio regionale dell'OFS e con i Superiori religiosi competenti ai quali si dovrà chiedere rispettivamente l'assistenza spirituale.

38.  La Fraternità regionale è animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, Vice-presidente e di almeno un Consigliere, eletti, per un periodo di tre anni, dall'Assemblea regionale. Secondo le esigenze, l'Assemblea regionale può aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il Rappresentante del Consiglio regionale dell’OFS e gli Assistenti spirituali regionali. Il Presidente regionale, o un delegato designato dal Consiglio, rappresenta la Fraternità regionale della GiFra nel Consiglio della Fraternità regionale dell'OFS.

39.  L'Assemblea regionale si riunisce almeno una volta all'anno, presieduta dal proprio Presidente. L'Assemblea regionale elettiva si riunisce una volta ogni tre anni, presieduta dal Presidente nazionale della GiFra o un suo delegato. Nell'Assemblea regionale elettiva hanno voce attiva: il Consiglio regionale e per ogni Fraternità locale il Presidente ed un Rappresentante eletto dall'Assemblea locale. Possono essere eletti per qualsiasi ufficio i giovani francescani della Fraternità regionale che hanno fatto la promessa nella GiFra o la professione nell'OFS. Nelle elezioni dei vari uffici il Rappresentante dell’OFS e gli Assistenti spirituali non hanno voce attiva né passiva.

 

 

Fraternità nazionale

 

40.  La Fraternità nazionale è l'unione di tutte le Fraternità della GiFra esistenti nell'ambito della rispettiva Fraternità nazionale dell'OFS. È animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, Vice-presidente, e almeno tre Consiglieri, eletti per un periodo di tre anni dall'Assemblea nazionale. Secondo le esigenze, l'Assemblea nazionale può aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il Rappresentante del Consiglio nazionale dell'OFS e gli Assistenti spirituali nazionali. Il Presidente o un delegato, designato dal proprio Consiglio, rappresenta la Fraternità nazionale della GiFra nel Consiglio della Fraternità Nazionale dell'OFS.

41.  L'Assemblea nazionale si riunisce almeno una volta all'anno presieduta dal suo proprio Presidente. L'Assemblea nazionale elettiva si riunisce ogni tre anni, sotto la Presidenza del Ministro nazionale dell’OFS o di un suo delegato. Nell’ Assemblea nazionale elettiva hanno voce attiva: il Consiglio nazionale e i membri dei Consigli regionali. Nel senso delle Costituzioni Generali dell'OFS (cfr. Art. 97, 3), almeno due membri del Consiglio nazionale della GiFra siano professi nell'OFS. Gli altri membri possono essere eletti tra tutti i giovani francescani che hanno fatto la promessa nella GiFra o la professione nell’OFS. Nelle elezioni dei vari uffici il Rappresentante del Consiglio nazionale dell’OFS e gli Assistenti spirituali nazionali non hanno voce attiva né passiva.

 

 

Assemblee della GiFra

 

42.  Le Assemblee a tutti i livelli sono convocate per decisione del rispettivo Consiglio, con la finalità di promuovere la vita fraterna, il conoscimento mutuo e la crescita umana, cristiana e francescana. La convocazione per le Assemblee elettive sia fatta con anticipo di almeno un mese (indicando il luogo, il giorno e l'ora dell'elezione).

 

 

Elezioni

 

43.  Prima di iniziare l’elezioni per ogni ufficio il Presidente dell'Assemblea elettiva invita i fratelli che hanno voce attiva a proporre i candidati per i diversi uffici. La nomina dei candidati ha unicamente un valore indicativo. E’ invalida una elezione fatta con candidature a lista chiusa.

44.  Per le elezioni del Presidente e del Vice-presidente a tutti i livelli si richiede la maggioranza assoluta, cioè più della metà dei voti dei presenti, manifestati mediante votazione segreta. Dopo due scrutini inefficaci si procede all'elezione tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, o se sono più di due, tra i due candidati più anziani nella promessa nella GiFra; dopo il terzo scrutinio, se rimane la parità, si ritenga eletto colui che è più anziano nella promessa.

45.  Per tutte le altre elezioni, dopo un primo scrutinio senza maggioranza assoluta, è sufficiente in un secondo scrutinio la maggioranza relativa dei voti dei presenti, espressi in segreto.

46.  I Presidenti ed i Consiglieri a tutti i livelli possono essere eletti solo per due mandati consecutivi. Sono incompatibili l'ufficio di Presidente di due livelli diversi e gli uffici di Presidente, Vice-Presidente, Segretario e Tesoriere nello stesso livello.

 

 

Uffici nella Fraternità

 

47.  Il Presidente a tutti i livelli coordina le attività della sua Fraternità, convoca e dirige le riunioni del Consiglio, e rappresenta la Fraternità dinanzi ad altre Fraternità o organizzazioni.

48.  Il Vice-presidente affianca il Presidente nei suoi compiti, esercita le funzioni che gli vengono affidate dal Consiglio o dall'Assemblea, sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo, e assume le funzioni di Presidente quando l'ufficio rimane vacante.

49.  Il Segretario redige gli atti delle riunioni, cura l'archivio della Fraternità e gestisce la corrispondenza. Insieme con il Presidente firma gli atti ufficiali della Fraternità.

50.  Il Tesoriere gestisce e amministra l'inventario di tutti i mezzi materiali e finanziari e rende conto della sua amministrazione al Consiglio. Insieme con il Presidente firma i documenti economici della Fraternità.

51.  Il Responsabile della formazione, in unione con il Consiglio, coordina le attività formative della Fraternità e promuove la formazione dei fratelli nelle varie tappe del cammino di formazione.

52.  I Consiglieri sono eletti dall’Assemblea per svolgere vari servizi designati a loro. Insieme con Presidente e Vice-Presidente sono responsabili per animazione e guida della Fraternità.

 

 

Animatore fraterno

 

53.  L'Animatore fraterno cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità della Fraternità GiFra, sarà pronto a partecipare la sua esperienza di vita evangelica ai fratelli giovani, e li aiuta a progredire nel loro cammino di crescita umana e spirituale.

 

 

Assistente spirituale

 

  1. L’Assistente spirituale è testimone della spiritualità francescana e dell'affetto fraterno dei religiosi verso i fratelli della GiFra; promuove la fedeltà della GiFra al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e l'unione con la Famiglia Francescana; coopera specialmente alla formazione dei giovani.

 

 

CAPITOLO V: AGGIUNTE E MODIFICHE

 

 

  1. Dinanzi all'impossibilità di prevedere tutte le eventualità possibili, si determina che eventuali lacune e dubbi si risolvono applicando, con le opportune modifiche, le Costituzioni Generali dell'OFS, gli Statuti della Fraternità Internazionale dell'OFS e gli Statuti Nazionali dell'OFS.

56.  L'Assistenza pastorale e spirituale alle Fraternità di tutti i livelli è retta, con le opportune modifiche, dagli Statuti per l'Assistenza pastorale e spirituale all'OFS.

57.  Eventuali modifiche dei presenti Statuti nazionali devono essere fatti nell'Assemblea nazionale della GiFra con l'approvazione dei due terzi dei presenti aventi diritto di voto. Per ottenere la sua piena validità giuridica, queste modifiche devono essere approvate dal rispettivo Consiglio Nazionale dell’OFS o, nella sua mancanza, dalla Presidenza del CIOFS.

 

 

 

Fatti a...(città), il ....  20...

Approvati dal Consiglio Nazionale … , il ...  20...

 

(o Approvati dalla Presidenza del CIOFS, il … 20…)

 

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