Programma di Formazione per l’VIII Centenario di Santa Elisabetta di Ungheria (1207-2007)
| Primo Anno: La vita di Santa Elisabetta |
| Mese 12. La malattia e la morte Negli ultimi due o tre anni della sua vita Elisabetta si ammalò spesso. Ma la malattia non la scoraggiò, nè le impedì di svolgere il servizio a cui si dedicava. Pefino quando si vide costretta a rimanere a letto, preparava lana da filare. Elisabetta si ammalò e si rese conto che sarebbe morta presto. La morte sopravvenne quando aveva appena 24 anni e lei l’accettò come volontà di Dio. Testimoni della sua malattia finale la descrivono come una persona allegra, profondamente assorta nella preghiera. A volte cantava per rispondere ad un uccello che cantava nel bosco. Quando seppe che la sua morte era ormai vicina, disse al suo confessore, Conrad di Marburg, che voleva "meditare sulla sua fine, e sul severo giudizio dei morti e del suo Giudice Onnipotente," per poter essere in grado di rendere a lui conto della propria vita. Morì il 17 novembre del 1231. Riflessione spirituale: Elisabetta ci indica come prepararci alla morte con gioia e in unione con Dio. Quando Elisabetta morì, aveva già compiuto per Dio, nei suoi 24 anni di vita, molto più di quanto facciano molte persone che giungono all’età di 80 anni. Imitandola, è importante per noi tutti essere pronti, se morissimo domani, a rendere conto a Dio della propria vita, come lei fece. |
| "Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone." (Mt. 25,21) |