|
PROGETTO
DI FORMAZIONE PERMANENTE SCHEDA
MENSILE GENNAIO 2012 – ANNO 3 – No.
25 |
|
EVANGELIZZATI PER
EVAGELIZZARE di P. Fernando Ventura OFMcapp. a cura di Ewald Kreuzer OFS, coordinatore P. Amando Trujillo-Cano TOR Doug Clorey OFS INTRODUZIONE Il 13°
Capitolo generale dell’OFS si è celebrato nei giorni 22-29 ottobre IL RELATORE
CONTESTO La
relazione di P. Fernando, svolta nel Capitolo generale, sarà presentata in
sei appuntamenti (gennaio-giugno 2012) e costituirà la base del programma di
formazione permanente per la prima metà del 2012. Quanto segue è la presentazione
dei temi che saranno sviluppati nei prossimi sei appuntamenti: 1. Cosa è l’evangelizzazione? Saranno
presentati alcuni elementi essenziali del significato di “evangelizzazione” e
della fede cristiana nel contesto della nostra cultura contemporanea. 2. Tempo di Emmaus L’autore
spiega perché questo è il tempo di tornare a Emmaus e considerarere i due
discepoli che lasciano alle spalle la centralità della fede e della speranza
per camminare verso la periferia, verso la disperazione. 3. Qual è la religione di Dio? Questa
parte inizia ponendo alcune domande provocatorie: a chi crede Dio? I
cattolici pensano che Dio sia cattolico; i protestanti che Dio sia
protestante; i musulmani che Dio sia musulmano; ebrei che Dio sia ebreo. E
per questa ragione ci siamo uccisi l’un l’altro per secoli. 4. L’esodo – una chiave di lettura La storia
dell’esodo diventa di fondamentale importanza nello scoprire che Dio crea
memoriali nella storia. Ma questo è solo l’inizio del libro dell’Esodo. Il
Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, di Gesù Cristo, non è un Dio lontano
nel cielo, ma un Dio qui e ora. 5 e 6 Le
beatitudini: il testo più pericoloso della Scrittura Infine
rifletteremo sul testo più pericoloso di tutta la Scrittura e più
rivoluzionario di tutta la storia dell’umanità. P. Fernando presenta la magna charta della cristianità, il
testo che è riuscito a spiegare la ragione per cui siamo qui, il testo dove
possiamo scoprire la nostra missione, senza il quale non troveremo mai il
senso della nostra vita. Nei primi
sei mesi dell’anno speriamo che possiate leggere e studiare la relazione di
P. Fernando e avere la possibilità di commentarlo con i membri della
fraternità. COSA SIGNIFICA EVANGELIZZARE? P. Fernando ha iniziato la relazione del tema
centrale del Capitolo generale dell’OFS col sondare i capitolari con alcune
domande. Subito i capitolari si sono resi conto che la relazione più che
essere una lezione accademica sarebbe stata una esperienza personale di vita.
Infatti le sue parole si sono rivelate stimolanti, adducendo alcuni elementi
essenziali del significato di evangelizzazione e di fede cristiana nel
contesto della cultura contemporanea. Egli ha stimolato tutti i francescani
secolari ad esaminare ciò che è successo alle parole e ai sentimenti. Parole
e sentimenti Avremmo
il coraggio di dire al nostro vicino “Ti amo”? senza
scherzare e guardandolo dritto negli occhi...possiamo dirlo alla persona che
in questo momento abbiamo al nostro
fianco ? Non è facile vero? Non
è vero che abbiamo paura delle parole? Non è vero che le parole sono morte? Non è
vero che abbiamo ucciso i sentimenti? Questo tipo di parole ci
spaventano! Perché dire a qualcuno “io ti amo” significa che
voi gli dite “ho bisogno di te, per essere felice”. Non possiamo spingerci
così avanti. Ma quando ci viene da dire a qualcuno “Ti amo” questo è un qualche cosa altro. Noi stiamo dicendo
all’altro “ io non posso essere
felice senza di te” Capite dove stiamo andando ? Una cosa è “ Ho bisogno di
te per essere felice”, ma dire a qualcuno “ Io non posso essere felice senza
di te” è un’altra cosa. Una cosa che ci distrugge , che ci forza ad uscire
dalla nostra vanità personale; dalla nostra mania che ci portiamo dentro, che
noi siamo il centro del mondo. Se siamo in grado di capire che
cosa è evangelizzare potremo capire tutto... Fratelli
e sorelle, evangelizzare è questo. Se siamo in grado di capirlo potremo
capire tutto quello che stiamo facendo qui. Se invece non riusciamo a
capirlo, continueremo ad essere il più infelice dei figli dell’uomo. Le persone che vivono una relazione
matrimoniale con Dio hanno divorziato dalla vita perché non ci sarà male
alcuno che potrà sposarli, dato che essi vivono in matrimonio con Dio. I
celibi e le nubili della storia, gente tosta. Gente che vive una relazione potente con la
vita. E qui, noi abbiamo rovinato tutto. Noi viviamo nelle nostre
fraternità... noi viviamo nei nostri conventi... noi viviamo nei nostri
monasteri... viviamo a tutti i livelli
oppressi da gente che vede il servizio solo come potere. Cioè, invece di
essere (con) l’altro, essi capiscono solo la vanità. Gente che non ha nessuno che li sostiene.
Siamo stufi di celibi e nubili nella storia. Siamo stufi di gente simpatica,
Questo non è il tempo per la simpatia. Questo è il tempo della empatia. La
persona gentile al massimo vi sorride (e qui io ricordo sempre il detto di
Confucio “stai bene attento perché dietro al sorriso ci sono i denti”) . Questo
è il tempo... Questo è il tempo di andare oltre, E’ il tempo di rovesciare i tavoli (le frittate). E’ il tempo di ritenere che
noi non abbiamo il diritto di dire che abbiamo una religione perché è il
tempo di capire che noi abbiamo una religione che ci possiede . La gente di
religione è insopportabile. Gente che vive con il ventre pieno di Dio e quello che viene dal loro interno non
sono altro che mistiche brezze che non toccano la vita di nessuno . E noi
continuiamo a seguire i segnali sbagliati. E noi continuiamo a raccontarci
l’un l’altro cose vuote, grosse panzane. Chiedo a voi, Francescani Secolari del
primo, del secondo, del terzo e del quarto mondo di spiegare ai vescovi dei vostri paesi, ai
preti dei vostri paesi, ai frati dei vostri paesi, alle suore dei vostri
paesi, che l’abito non può essere un simbolo di potere.
Perché questa cosa di essere comunità è più di ogni altra cosa ed è,
innanzitutto, uno stile di vita. Ed in molti posti del mondo assistiamo ad
una chiesa imposta con potenza dall’alto. Una chiesa che sta perdendo il suo
punto di appoggio perché ha smesso di essere un servizio, perché ha smesso di
essere segno. In molti paesi ed in molti luoghi si è venduta al potere
politico, al potere che distribuisce soldi. E questo l’ho visto in ogni
continente. A voi A voi
essere segno di contraddizione. A voi riportare nel mondo la rivoluzione Francescana.
Francesco torna a cercarla (la sua Chiesa) nei dintorni di Assisi, con i
lebbrosi, (quando) la sua Chiesa è immersa nel potere, la sua Chiesa è nel
centro del potere. Ed in molti luoghi uomini e donne di religione amano
andare a letto con i signori del potere. E, come sempre, i poveri e i
lebbrosi sono soli. L’avventura ebbe inizio...
Questo
desiderio che noi tutti abbiamo E noi continuiamo ad insistere
su un errore. Noi continuiamo ad insistere in quello che è il nostro peccato Originante. Non sto parlando del peccato originale perchè con così tanta gente
che ha peccato per così tanti anni è difficile essere originali. Sto parlando
del peccato Originante che è
all’origine. E’ in questo desiderio di raggiungere Dio. Questo desiderio di
essere Dio . Questo desiderio di controllare la conoscenza del bene e del
male. Questo desiderio che noi tutti abbiamo di essere padroni della vita e
della morte. Questi desideri che abbiamo , di entrare nel mondo di Dio, di
toccare il suo mondo. E non ci rendiamo conto che ci può essere solo una
GENESI , ci può essere solo un sogno di Genesi, perché c’era una Apocalisse,
perché c’era il suo capitolo 21 : il mondo di Dio che discende dall’alto, la
nuova Gerusalemme che scende per assumere dimensione umana. Perché i questa discussione, in questo soggetto
della conversione in cui noi tutti lottiamo e sbattiamo la testa contro il muro per vedere se riusciamo a realizzare la
nostra conversione. Non realizziamo che ciò che Francesco porta è nuovo. Egli
è stato il solo che ha capito, il primo, che se qualcuno diventa qualcun
altro questo è Dio che diventa noi. Questo è il tempo di rivoltare le
cose (rivoltare sull’altro lato questa frittata che è bruciata). Natale
- il momento più grande Francesco è stato il solo che
ha visto Dio nella storia. Per questa ragione è riuscito a capire (l’importanza
del) Natale e per questa ragione Natale diventa per Francesco il momento più
grande. Qui Dio tocca la storia. Qui Dio diventa uno di noi. Qui noi
celebriamo in modo definitivo l’ alleanza
(matrimonio/legame). E qui noi
dobbiamo ritornare all’Emmanuele, per questo, oltre ad essere un tempo di parole
morte, questo è un tempo di persone rese vedove dei loro affetti, resi single dalle loro emozioni (vuotati
delle loro emozioni). QUESTIONARIO PER LA RIFLESSIONE E IL DIALOGO IN
FRATERNITÀ 1.
Perché l’esatta conoscenza dell’evangelizzazione è
così importante per noi francescani secolari? 2.
Che significato ha per te “alleanza”, parola-chiave
della Bibbia ? 3.
Per Francesco il Natale è divenuto il momento più
importante della storia. Perché? |