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PROGETTO
DI FORMAZIONE PERMANENTE SCHEDA
MENSILE FEBBRAIO 2010 |
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SEZIONE
I: TEMA MENSILE |
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Tema I:
Professione nell’OFS Ewald
Kreuzer, OFS Professione
nell’OFS: dono e impegno, di Fra Felice Cangelosi, OFM Cap.,
(n.1-3) Riassunto e commenti 1.
"Chi emette la Professione nell'OFS dice: "poiché il
Signore mi ha dato questa grazia, rinnovo le mie promesse
battesimali e mi consacro al servizio del suo Regno" (Formula della
Professione)... Lo Spirito Santo è la sorgente della vocazione dei
francescani secolari (Cost 11), poiché essi sono spinti dallo
Spirito a raggiungere la perfezione della carità nel proprio stato
secolare (Regola 2) ... I candidati dichiarano il loro proposito di
vita evangelica dopo che su di essi è stato invocato lo Spirito Santo: "Cogli,
o Signore, il tuo sguardo su questi tuoi servi, e infondi nei loro cuori
lo Spirito del tuo amore affinché possano con la tua grazia custodire il
proposito di vita evangelica" (Rituale II,30). Benché possa sembrare una
nostra iniziativa, "fare la professione", in verità, è opera
meravigliosa di Dio. Prima di essere noi a servire il Signore, è Lui che ci
ha scelti nel seguire Gesù Cristo sulle orme di san Francesco. 2.
"La Professione avviene per un intervento di Dio... Oggi Cristo vive e
opera attraverso la Chiesa, ne consegue che la Professione è
simultaneamente azione di Cristo e della Chiesa... E' significativo
il linguaggio delle Costituzioni (42,1), che definiscono la Professione un atto
(azione) ecclesiale solenne... di sua natura un fatto pubblico ed
ecclesiale... La Professione non è solo una azione, ma è anche un
avvenimento o, meglio ancora, è un evento, un kairòs
salvifico". Simile ai sacramenti della
Chiesa, la Professione è un atto pubblico ed ecclesiale. L'OFS perciò non è
un "servizio segreto", ma un'associazione internazionale pubblica
di fedeli. La professione è l'ingresso in una fraternità francescana,
l'inizio di un viaggio spirituale condotto insieme. 3.
"Per Chiesa il Rituale intende una concreta assemblea
liturgica, costituita dal popolo e dalla comunità dei fratelli ossia dalla fraternità
locale dell'Ordine Francescano Secolare. La fraternità locale
rende visibile la presenza e azione della Chiesa nella Professione... La
fraternità locale cui il candidato viene incorporato è "la cellula prima
di tutto l'Ordine e segno visibile della Chiesa, comunità di amore" (Regola
22; cfr Cost 47,1). Lo Spirito Santo guida
ogni professo in una forma concreta di comunità: la fraternità locale OFS. Non
siamo soli perciò nel nostro viaggio. Siamo membri di una famiglia, la grande
famiglia francescana e dentro questa famiglia noi siamo membri dell'OFS. Ciò
è una particolare e personale vocazione. Siamone grati al Signore! Domande per la
riflessione e il dialogo in fraternità: 1.
Perché lo Spirito Santo è l'origine della vocazione dei
francescani secolari (Cost 11)? 2.
In che modo la professione è contemporaneamente azione di Cristo e della
Chiesa? 3.
Perché è importante il ruolo della fraternità locale per la professione
nell'OFS? |
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SEZIONE
II: MESSAGGIO SPIRITUALE |
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Tema II: La presentazione del
Signore. Gesù, luce del mondo e la grazia della
Professione francescana secolare Fr. Amando Trujillo Cano, TOR "...
i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i
popoli: luce per
rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele"
(Lc 2,30-32) La
festa della Presentazione del Signore si celebra quaranta giorni dopo Natale
e commemora la presentazione di Gesù bambino al Tempio in obbedienza alla
legge che riguardava la purificazione della madre (cfr. Lv 12,1-8) e
il riscatto del figlio primogenito (cfr. Es 13,2.12). Sia il brano
del vangelo che la festa danno risalto al secondo aspetto. Secondo la legge
giudaica infatti, poiché Gesù è un figlio maschio primogenito, egli
appartiene a Dio. Ma attraverso l'offerta di due tortore il bambino è
riscattato e riconsegnato ai genitori. Paradossalmente sarà lui, più tardi, a
pagare il prezzo della salvezza attraverso la sua morte e risurrezione, e a rimetterci
in comunione con Dio. Ma
sono gli interventi del profeta Simeone e della profetessa Anna ad aiutarci a
comprendere la reale portata dell'evento. Gesù è veramente un bambino
speciale: in lui Dio realizza la salvezza promessa per Israele e per
tutti i popoli; egli è veramente il re della gloria. Nella presentazione al
Tempio, attraverso le parole ispirate dei due anziani, Gesù "è
proclamato dallo Spirito Santo gloria d'Israele e luce dei popoli"
(prefazio della festa). Nel
sec. VIII papa Sergio introdusse in questa celebrazione la processione con le
candele, e alla fine dello stesso secolo furono ufficialmente integrate la
distribuzione e la benedizione delle candele, dando alla festa il nome
popolare di "Candelora". Questa tradizione è continuata fino ad
oggi. La luce delle candele, usate durante la gioiosa liturgia, rappresenta
Cristo, luce del mondo, ma anche la nostra fede che abbiamo ricevuto nel
battesimo. Il mese scorso ricordavamo che la Professione nell'OFS qualifica
la nostra identità di cristiani battezzati e membri della Chiesa, e ci spinge
a vivere il vangelo in fraternità seguendo l'esempio di Francesco d'Assisi. Questo
mese invece vogliamo ricordare come i francescani secolari hanno
ricevuto in dono la speciale grazia della Professione, dono dello Spirito,
che li rende capaci nel loro stato secolare di testimoniare la luce del
vangelo. La
fede in Cristo ci fa vedere la sua presenza e gioire in essa, come è successo
a Simeone e Anna. Questa fede illumina la nostra vita quotidiana da
svolgere in casa, a lavoro, a scuola e nella società in genere. Guida
anche la nostra partecipazione alla vita della fraternità e il nostro
servizio nella comunità di fede. Desideriamo concludere con le parole del
vangelo: "Voi
siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un
monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul
candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda
la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e
rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli" (Mt 5,14-16). Domande per la
riflessione e il dialogo 1.
Che cosa mi colpisce maggiormente nella presentazione del Signore e perché? 2.
Perché san Francesco era una luce splendente per la società del suo tempo? 3.
Considero la mia Professione nell'OFS un dono di luce per me e per il mondo?
Come porto quella luce agli altri? |
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SEZIONE
III: DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA |
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Blocco 1:
Messaggio del santo padre Benedetto XVI per la XLIII Giornata Mondiale della
Pace SE VUOI COLTIVARE LA PACE, CUSTODISCI IL CREATO Fr. Amando Trujillo Cano, TOR Part
II: Estratto nn.
7-10 7.
"... L'eredità del creato appartiene, pertanto, all'intera umanità.
Invece, l'attuale ritmo di sfruttamento mette seriamente in pericolo la
disponibilità di alcune risorse naturali non solo per la generazione
presente, ma soprattutto per quelle future. Non è difficile allora costatare
che il degrado ambientale è spesso il risultato della mancanza di progetti politici
lungimiranti o del perseguimento di miopi interessi economici, che si
trasformano, purtroppo, in una seria minaccia per il creato. Per contrastare
tale fenomeno, sulla base del fatto che ogni decisione economica ha una
conseguenza di carattere morale, è anche necessario che l'attività
economica rispetti maggiormente l'ambiente... Per proteggere l'ambiente, per
tutelare le risorse e il clima occorre … agire nel rispetto di norme ben
definite anche dal punto di vista giuridico ed economico …" 8.
"... La solidarietà universale, ch'è un fatto e per noi un beneficio, è
altresì un dovere. Si tratta di una responsabilità che le generazioni
presenti hanno nei confronti di quelle future, una responsabilità che
appartiene anche ai singoli Stati e alla Comunità Internazionale... Oltre ad
una leale solidarietà inter-generazionale, va ribadita l'urgente necessità
morale di una rinnovata solidarietà intra-generazionale,
specialmente nei rapporti tra i Paesi in via di sviluppo e quelli altamente
industrializzati: la comunità internazionale ha il compito imprescindibile di
trovare le strade istituzionali per disciplinare lo sfruttamento delle
risorse non rinnovabili, con la partecipazione anche dei Paesi poveri, in
modo da pianificare insieme il futuro". 9.
"... [L]e società tecnologicamente avanzate siano disposte a favorire
comportamenti improntati alla sobrietà, diminuendo il proprio fabbisogno
di energia e migliorando le condizioni del suo utilizzo. Al tempo stesso,
occorre promuovere la ricerca e l'applicazione di energie di minore impatto
ambientale e la ridistribuzione planetaria delle risorse energetiche, in modo
che anche i Paesi che ne sono privi possano accedervi. La crisi ecologica,
dunque, offre una storica opportunità per elaborare una risposta collettiva volta
a convertire il modello di sviluppo globale in una direzione più rispettosa
nei confronti del creato e di uno sviluppo umano integrale, ispirato ai
valori propri della carità nella verità". 10.
"... [O]ccorre incoraggiare le ricerche volte ad individuare le modalità
più efficaci per sfruttare la grande potenzialità dell'energia solare.
Altrettanta attenzione va poi rivolta alla questione ormai planetaria
dell'acqua ed al sistema idrologico globale, il cui ciclo riveste una
primaria importanza per la vita sulla terra e la cui stabilità rischia di
essere fortemente minacciata dai cambiamenti climatici. Vanno altresì
esplorate appropriate strategie di sviluppo rurale incentrate sui piccoli
coltivatori e sulle loro famiglie, come pure occorre approntare idonee
politiche per la gestione delle foreste, per lo smaltimento dei rifiuti, per
la valorizzazione delle sinergie esistenti tra il contrasto ai cambiamenti
climatici e la lotta alla povertà... La tecnica, pertanto, si inserisce
nel mandato di ‘coltivare e custodire la terra’ (cfr. Gn 2,15),
che Dio ha affidato all'uomo, e va orientata a rafforzare quell'alleanza tra
essere umano e ambiente che deve essere specchio dell'amore creatore di
Dio". Domande per la
riflessione e il dialogo 1.
Come possono i francescani secolari aiutare a rendersi consapevoli che
"ogni decisione economica ha una conseguenza di carattere morale"? 2.
Come può l'OFS aiutare a creare "una leale solidarietà
inter-generazionale" e "una rinnovata solidarietà
intra-generazionale"? 3.
Quali sono le crisi ecologiche nella tua zona? Come può l'OFS aiutare la
società per "rafforzare quell'alleanza tra essere umano e ambiente che
deve essere specchio dell'amore creatore di Dio"? |