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K O I N Ō N I A
... insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

 

 

2020 - 1                                      Anno 27                                                       n. 105

 

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FRANCESCANI SECOLARI IN TEMPI DI GRANDI CAMBIAMENTI


LA REGOLA OFS: UNA RISPOSTA IN TEMPI DI GRANDI CAMBIAMENTI
Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCAP.

Introduzione

In una delle sue riflessioni Padre Raniero Cantalamessa, il predicatore della casa pontificia, afferma che se, per miracolo, l'intero contenuto della Bibbia dovesse venir concentrato in una sola parola, questa sarebbe "Dio ti ama!”1. Tutta la Sacra Scrittura parla dell'amore di Dio. Gesù Cristo, con la sua incarnazione, vita, passione, morte e risurrezione, è la prova suprema e l'alleanza eterna di questo amore. La Chiesa è stata fondata per essere mezzo e strumento, "una sorta di sacramento"2 per raccontare al mondo questo amore fino alla fine dei tempi. Vista sotto questa luce, l'evangelizzazione significa trasmettere al mondo l’amore di Dio svelatoci in Cristo Gesù. Tuttavia, come si può dire quest’amore “in un linguaggio comprensibile per ogni generazione"3? Questa è la sfida dell'inculturazione. È la sfida dell'aggiornamento, che dal Vaticano II, la Chiesa universale si è impegnata a fare con fede e coraggio. Poiché i tempi e le culture cambiano, anche noi dovremmo aggiornare e adattare il nostro linguaggio e i nostri metodi per essere certi che evangelizzazione sia efficace.

“Siamo felici perché il "carisma francescano" è ancora oggi una forza per il bene della Chiesa e della comunità umana, nonostante l'infiltrazione di dottrine e tendenze che alienano le persone da Dio e dal soprannaturale”, affermava Papa S. Paolo VI4. In tutti e quattro i numeri di Koinonia di quest'anno 2020, abbiamo scelto quale tema principale: "Francescani secolari in tempi di grandi cambiamenti". In questo primo numero, Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCap. riflette sul tema "La regola OFS: una risposta in tempi di grandi cambiamenti". Nei numeri successivi, rifletteremo su "Il francescano secolare e l'immigrato" (Fr. Pedro Zitha, OFM); “Ecologia integrale: la risposta del francescano secolare” (Fr. Claudio Hernán, TOR); e, infine su, "Economia francescana per i secolari" (Fr. Alfred Parambakathu, OFMConv.).

 

1. San Francesco e i cambiamenti del suo tempo: riconciliare il Vangelo con la storia.

“L’esperienza evangelica di Francesco, scrive Eloi Leclerc, non è un semplice episodio nella storia della Cristianità. Essa ha un valore esemplare e profetico.”5 Francesco d'Assisi ha vissuto in un'epoca di grandi cambiamenti sia sociopolitici che economici. Le società europee stavano passando dal sistema feudale a quello dei comuni. L'economia finanziaria basata sul libero scambio stava prendendo il sopravvento su quella della proprietà fondiaria. Il tradizionale equilibrio sociale relazionale veniva scosso da nuove associazioni i cui membri erano uniti da interessi comuni. C'era una grande mobilità delle persone, una realtà che sfidava seriamente la Chiesa che per lungo tempo aveva trovato il suo equilibrio sul modello monastico della "stabilitas loci". Era un periodo di crisi e aspettative. Pertanto, cosa ha fatto Francesco per diventare un modello di testimonianza evangelica tale da trascendere tempi e culture? Eloi Leclerc sottolinea tre caratteristiche di Francesco che andremo ad analizzare in questa riflessione. Innanzitutto, la ricca natura umana di Francesco. In secondo luogo, il respiro evangelico e, in terzo luogo, la complicità di Francesco con il movimento della storia6.

La ricca natura umana di Francesco: tutte le biografie testimoniano la ricca personalità di Francesco ancor prima della sua conversione; la sua passione per la vita e la bellezza e il suo amore per la sua città che lo avrebbe portato a partecipare alla guerra contro Perugia che lo ha costretto a fare l’esperienza della prigionia. La sua ambizione per la grandezza sociale lo ha portato sulle strade della Puglia ancora in una spedizione di guerra. La sua abilità negli affari era tale da poter vendere senza difficoltà sia abiti che cavallo. Grazie alla sua giocondità, al suo amore per la vita, per le feste e per la poesia, nella sua città era diventato il “re della gioventù". La sua sensibilità ai bisogni degli altri lo rendeva fin troppo generoso, anche se la paura dei lebbrosi lo teneva lontano da questo gruppo particolare. Attraverso il servizio misericordioso ai lebbrosi é stato capace di superare questa paura, nonostante se stesso, e come narra nel suo Testamento, questo per lui è stato un dono, una grazia. Anche la sua esperienza della fragilità della malattia, vissuta sia prima della conversione che al termine della sua vita è stata per lui un'esperienza arricchente. Poteva parlare con i malati dal profondo della loro miseria che condivideva. Francesco ha incarnato in se stesso la vita e le aspirazioni dei suoi contemporanei. Era tutt'uno con loro; parlava la loro lingua e condivideva le loro gioie, le loro sofferenze e i loro sogni. Le parole di Sant'Agostino si sono avverate per Francesco in modo evidente quando egli dice di Dio: “I nostri cuori sono fatti per te ed essi non avranno riposo fino a quando non riposeranno in te”.

Il respiro del Vangelo: Il Vangelo ha in sé il potere di rinnovare la Chiesa e di portare nuova vita al mondo. Esso può ridare vita alle ossa secche (cfr. Ez 37). Quale fiume che scorre da Cristo, il Vangelo porta vita abbondante nel mondo degli uomini e delle culture: “sfocia nel mare e ne risana le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il torrente vivrà” (Ez 47: 7,9). Francesco e il movimento da lui iniziato ne sono la prova, confermando così la promessa di Cristo Gesù che dice: "Sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza” (Gv 10, 10). Ispirato specificamente dal Vangelo dell'invio degli apostoli (Mt 10: 1-10), Francesco discerneva per se stesso e per i suoi seguaci la missione specifica di vivere il Vangelo nella sua pura semplicità e di portare il Vangelo della pace alla gente del suo tempo la dove si trovavano, nelle strade, nelle piazze o nei campi di battaglia. Eloi Leclerc lo dice magnificamente quando afferma: “il mondo degli uomini è un campo di battaglia. Il messaggero del Vangelo non deve apparire come un rivale o un concorrente nella lotta per la ricchezza e il potere.”7 La scelta radicale della povertà ha reso Francesco e i suoi seguaci particolarmente innocui.

La fiamma del Vangelo era così forte in Francesco che quando non ha più potuto viaggiare a causa di problemi di salute, è ricorso alla scrittura ed è stato così audace al punto di indirizzare una lettera all'umanità. Inizia la così detta Lettera ai fedeli con queste parole: “A tutti i cristiani, religiosi, chierici, laici, uomini e donne, a tutti gli abitanti del mondo intero, frate Francesco, loro servo e suddito, ossequio rispettoso, pace dal cielo e sincera carità nel Signore. Poiché sono servo di tutti, sono tenuto a servire tutti e ad amministrare le fragranti parole del mio Signore”8. Questa lettera è stata la base di tutte le Regole del Terz’Ordine francescano nel corso dei secoli. Francesco ha portato il respiro del Vangelo alla gente con ogni mezzo a sua disposizione. La conversione a Cristo e al Vangelo anziche smorzare le qualità umane di Francesco le ha affinato e ha aperto gli orizzonti del suo mondo. Ed è così che dovrebbe essere.

La complicità di Francesco con il movimento della storia: "La salvezza che Dio ci offre è un invito a far parte di una storia d'amore intrecciata con le nostre storie personali; questo amore è vivo e vuole nascere in mezzo a noi in modo da poter dare frutti così come siamo, ovunque siamo e con tutti coloro che ci circondano.”9 Eloi Leclerc osserva che "ci sono momenti in cui l'eccessivo ascetismo e l'intensa vita spirituale smorzano la sensibilità e rendono le persone più o meno estranee alla realtà visibile e tangibile.”10 Questo non è il caso di Francesco che ha usato i movimenti della storia per piegarli verso i suoi obiettivi allo stesso modo con cui un buon surfista sfrutta le onde dell'oceano. La vita cristiana dovrebbe essere certamente così. Quando una persona raggiunge un tale grado di fede, allora non c'è più spazio per le lamentelle. Ogni esperienza diventa un'opportunità per annunciare il Vangelo e un invito a unirsi alla danza del creato in lode di Dio, Altissimo e Glorioso. La docilità allo Spirito Santo e l'attenzione ai tempi che cambiano, ma in totale sottomissione all'autorità ecclesiastica, hanno caratterizzato il movimento francescano dalle sue origini ad oggi. Una delle sue ultime raccomandazioni ai suoi seguaci esprime chiaramente questo fatto: “Io ho fatto la mia parte; la vostra Cristo ve la insegni”. Questa è certamente la ragione principale della diversità e della creatività dinamica tipiche di tutti i gruppi francescani, incluso l'OFS.

2. Grandi cambiamenti nel mondo di oggi

La lettera agli Ebrei dice che Gesù è “l’irradiazione della Gloria di Dio e impronta della sua sostanza e tutto sostiene con la sua parola potente” (Eb 1:3). Il Vangelo regge tutto e senza esso, il mondo cade nel vuoto, nel caos. I tempi possono cambiare ma la Parola di Dio rimane per sempre. Il Vaticano II riconosce importanti mutazioni tipiche di questi tempi nel seguente passaggio:
“L’umanità vive oggi un periodo nuovo della sua storia, caratterizzato da profondi e rapidi mutamenti che progressivamente si estendono all'insieme del globo. Provocati dall'intelligenza e dall'attività creativa dell'uomo, si ripercuotono sull'uomo stesso, sui suoi giudizi e sui desideri individuali e collettivi, sul suo modo di pensare e d'agire, sia nei confronti delle cose che degli uomini. Possiamo così parlare di una vera trasformazione sociale e culturale, i cui riflessi si ripercuotono anche sulla vita religiosa.”11

Questi cambiamenti, rapidi e profondi, sono fonte di serie difficoltà come capita in tempi di crisi. I padri conciliari sono andati oltre ed ne hanno presentato un elenco delle maggiori difficoltà:
 Mai il genere umano ebbe a disposizione tante ricchezze, possibilità e potenza economica; e tuttavia una grande parte degli abitanti del globo è ancora tormentata dalla fame e dalla miseria, e intere moltitudini non sanno né leggere né scrivere.
Mai come oggi gli uomini hanno avuto un senso così acuto della libertà, e intanto sorgono nuove forme di schiavitù sociale e psichica.

E mentre il mondo avverte così lucidamente la sua unità e la mutua interdipendenza dei singoli in una necessaria solidarietà, violentemente viene spinto in direzioni opposte da forze che si combattono.

Infatti, permangono ancora gravi contrasti politici, sociali, economici, razziali e ideologici, né è venuto meno il pericolo di una guerra capace di annientare ogni cosa. Aumenta lo scambio delle idee; ma le stesse parole con cui si esprimono i più importanti concetti, assumono nelle differenti ideologie significati assai diversi.

Infine, con ogni sforzo si vuol costruire un'organizzazione temporale più perfetta, senza che cammini di pari passo il progresso spirituale.

Immersi in così contrastanti condizioni, moltissimi nostri contemporanei non sono in grado di identificare realmente i valori perenni e di armonizzarli dovutamente con le scoperte recenti.12

Oggi, a più di cinquant'anni dalla fine del concilio Vaticano II, questa analisi dei padri conciliari non ha perso nulla della sua freschezza e della sua attualità. È con una così profonda consapevolezza delle mutevoli realtà che la Chiesa ha offerto l'attuale Regola dell'OFS alla Famiglia francescana in generale e all'OFS in particolare come via di santificazione e come valida risposta per il mondo di oggi.


3. La Regola: una risposta in tempi di grandi cambiamenti

“Il solo atto con cui un essere umano può rispondere a Dio che rivela se stesso è l’atto di una prontezza senza limiti. È l’unità di fede, speranza e amore.”13

L'esplosione della pandemia COVID-19 ha preso alla sprovvista il mondo e, molto probabilmente darà origine nel mondo a cambiamenti ora non prevedibili. Nel 2007, Nassim Nicholas Tale, uno scienziato libanese-americano, esperto di statistica ed ex analista di rischi, ha pubblicato un libro intitolato " The Black Swan the impact of the highly improbable”14 (tradotto in italiano come “Il Cigno” Nero). Secondo l'autore, i più grandi cambiamenti nella vita delle persone e delle collettività iniziano sempre con eventi altamente improbabili e imprevedibili. Questa evenienza viene definita come il cigno nero. L'incontro di San Francesco con il lebbroso, per esempio, è stato un cigno nero. La pandemia COVID-19 è un cigno nero con impatto globale. Tali fenomeni non hanno avuto spazio per le risposte stereotipate, perché non erano prevedibili. Non possiamo né invertire la situazione né cambiarla, le persone sono morte, le persone stanno morendo e il contagio continua a diffondersi. Tuttavia, possiamo cambiare noi stessi e, infatti, nelle ultime settimane intere città e nazioni sono chiuse in casa. Questo è cambiamento. Ma il cambiamento a cui questa situazione ci obbliga è più profondo, è una conversione.

In che modo la Regola OFS può essere di aiuto ai francescani secolari in una situazione del genere? Siamo chiamati alla perfezione della carità, all’amore di Dio sopra ogni cosa e all’amore del prossimo come Cristo ci ha amato. Non dovremmo mai perdere di vista questo punto, perché la Regola stessa è un percorso che ci guida verso questo e non è una fine a se stessa. La conversione ci mantiene sulla retta via. I tempi che cambiano vanno e vengono, ma la chiamata alla santità rimane e la Regola sarà sempre di aiuto in tutte le situazioni. Ora, ad esempio, è il momento favorevole per rinnovare la nostra vita, personale e fraterna, quali fratelli e sorelle della penitenza, in conformità alla Regola che abbiamo professato. La Regola afferma: “Conformino il loro modo di pensare ed agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di “conversione” la quale, per l’umana fragilità deve essere attuata ogni giorno.” 15 San Paolo dice “Se distribuissi tutti i miei beni per nutrire i poveri, se dessi il mio corpo a essere arso, e non avessi amore, non mi gioverebbe a niente.” (1Cor 13:3). La Carità è sempre creativa.

In questi tempi in cui non sono possibili le celebrazioni della comunità riunita, il nostro amore per Dio e per il prossimo dovrebbe divenire più creativo sia nelle nostre forme di preghiera che nelle comunicazioni e nelle attività. Le Costituzioni generali OFS offrono alcune linee guida in tal senso: “Mezzi per coltivare questa caratteristica della vocazione francescana, singolarmente e in Fraternità sono: l’ascolto e le celebrazioni della Parola di Dio, la revisione di vita, i ritiri spirituali, l’aiuto di un consigliere spirituale e le celebrazioni penitenziali. ... Frutto della conversione che è una risposta all’amore di Dio, sono le opere di carità nei confronti dei fratelli”16.
L’esperienza di dover rimanere in casa che stiamo vivendo in questo periodo è nuova per molti di noi. Su tutto continua a incombere l'incertezza mentre la pandemia continua il suo corso in tutto il mondo. Una cosa è certa, Dio è con noi, come quando è disceso nella fornace con Daniele e i suoi compagni. Gli assistenti spirituali sono e continueranno ad essere di grande aiuto per i fratelli e le sorelle dell'OFS, specialmente in periodi come questo.

 

Conclusione

Hans Urs von Balthasar ha affermava con veemenza che "la vita è una vocazione perché la realtà è una provocazione". Certamente situazioni come queste ci stimolano a cercare in Dio rifugio, assistenza o soluzioni. Come San Francesco, potremmo voler chiedere: "Signore, cosa vuoi ch’io faccia?" Questi tempi richiedono discernimento in fraternità e apertura allo Spirito. "Coloro che cercano il Signore non saranno delusi" (Sal 9:11). In una situazione del genere, la volontà di Dio per noi potrebbe essere scoperta attraverso il pianto di quelli che soffrono. COVID-19 ci apre gli occhi sul fatto che l'umanità è più unita di quanto molti siano tentati di pensare. Se una persona è infetta, siamo tutti in pericolo. Questo suscita in noi preghiera sincera, penitenza e concreti atti di carità nei confronti di tutti i fratelli e le sorelle che sono stati colpiti dal virus. Facendo del bene agli altri, lo si fa a se stessi. Dobbiamo unirci per garantire che anche se non possiamo essere insieme per partecipare a riunioni o a celebrazioni, nessun fratello/sorella vivo/a o morto/a sia lasciato/a solo/a. “Quando ero nei peccati, scrive San Francesco, mi sembrava cosa troppo amara vedere i lebbrosi, e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da essi, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di anima e corpo” 17. Dio potrebbe aspettarci esattamente dove noi non vogliamo andare. Quando l'amore per il prossimo ci obbliga a lasciare le nostre false sicurezze per andare ad aiutare gli altri, lì incontreremo Cristo, e sarà dolcezza di anima e corpo. La Regola OFS è un dono per i francescani secolari perché possano vivere questi momenti difficili di COVID-19 con gioia e speranza e portare conforto a molti.


NUOVI - CAPITOLI – VISITE – INCONTRI


Auguri natalizi

Quando si lavora insieme, è sempre molto gratificante potersi ritagliare un momento per dirsi “grazie” a vicenda. Tale è il senso dell’ormai tradizionale scambio di auguri natalizi che, ogni anno e poco prima di Natale si tiene al Segretariato CIOFS tra la CAS, alcuni membri della presidenza e lo staff della stessa Presidenza. Quest’anno, la breve celebrazione si è tenuta il 16 di dicembre. Presenti questa volta, erano tre assistenti generali, Fra Alfred, Fra Hernan e Fra Francis. (Fra Pedro era assente perché fuori Roma). C’erano quindi, il ministro generale OFS, Tibor; la Segretaria generale, Isabella di Paola; l’economo generale, Lucio Monti e sua moglie Giovanna e, le due vice segretarie, Isabella e Laura. A questo gruppo, si sono aggiunti anche il figlio di Tibor, Giacomo e sua moglie che avevano accompagnato Tibor a Roma. Il programma ufficiale è iniziato poco dopo mezzogiorno con la recita dell’ora media a cui è seguito il pranzo preparato da Lucio. Infine, prima di separarsi alle 14’30, c’è stato lo scambio degli auguri Natalizi, fatto in semplicità famigliare e con tanti abbracci

Costa D’Avorio – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo OFS della Costa D’Avorio è stato celebrato dal 24 al 25 gennaio presso in centro di spiritualità Padre Pio dei Frati Cappuccini ad Angré, Abidjan. Il capitolo è stato presieduto da Michel Janian, OFS, consigliere della Presidenza e delegato da Tibor Kauser, OFS, ministro generale. Egli è stato assistito da Fr. Zacharie Kolantrin, OFMCAP., delegato dalla CAS. Lobognon Dabe Christophe è stato eletto ministro nazionale e Dah Stéphane Ludovic è stato eletto consigliere internazionale.

Nigeria – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo elettivo nazionale OFS di Nigeria è stato celebrato dal 28 febbraio al 1marzo presso il Convento P. Pio dei frati Cappuccini ad Ibadan. Il capitolo è stato presieduto da Jenny Harrington, OFS, delegata dal Tibor Kauser, OFS, Ministro generale in presenza di Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCAP, assistente generale. Al momento del capitolo, la fraternità nazionale emergente contava 193 membri, (121 Professi perpetui, 20 professi temporali e 52 in candidati) distribuiti in 7 fraternità locali tutte assistite dai frati Cappuccini. Durante il capitolo, Fr. Francis ha fatto una presentazione sul tema: “OFS, luce del mondo secondo l’Esortazione apostolica Gaudete et Exsutate di Papa Francesco”. La sessione elettiva è stata tenuta il pomeriggio di sabato 29. Lilian-Rita Akudolu è stata eletta ministra nazionale e consigliere internazionale. La sera dello stesso giorno, durante la Messa di chiusura presieduta da Fr. Francis il consiglio neo-eletto è stato insediato da Jenny. Il capitolo si è svolto con grande serenità e semplicità francescana. Per la sua crescita e per la comprensione del carisma per arrivare ad essere costituita la fraternità nazionale della Nigeria ha bisogno di aiuto.

Ciad – Capitolo nazionale elettivo

La Fraternità nazionale OFS del Ciad ha celebrato il proprio capitolo elettivo dal 29 gennaio al 2 febbraio presso in Centro Santa Elisabetta di Moundou. Il capitolo è stato presieduto da AdolphAtsuAssagba, OFS Togo, delegato da Tibor Kauser, OFS, ministro generale. Egli è stato assistito da Fr. Robert Wnuk, OFMCAP., delegato dalla CAS. Durante i lavori, con una conferenza Fr. Roberto ha svolto il tema: “Conoscenza dei testi che reggono l’OFS, Ruolo del consiglio in fraternità”. Erano presenti 39 membri con diritto di voto e 37 osservatori da GiFra, assistenti locali e altri membri OFS. È stato eletto ministro nazionale e consigliere internazionale per il suo secondo mandato Soulassagar Ange Gabriel. Commentando la sua partecipazione al capitolo, Fr. Robert Wnuk, ha scritto: “una ottima preparazione, un programma ben seguito, una buona condivisione reciproca, una buona rappresentanza e presentazione delle relazioni delle fraternità e una numerosa presenza della GiFra.”

Albania- Capitolo nazionale elettivo

Dal 31 gennaio al 2 febbraio a Bajzë si è celebrato il Capitolo elettivo della fraternità nazionale emergente di Albania. Esso è stato presieduto da Attilio Galimberti, OFS, delegato del Ministro Generale OFS e da Fr. Valentin Rroku, OFM delegato della Conferenza degli Assistenti Spirituali Generali (CAS). Il tema principale del Capitolo era: Conoscere e vivere gli Statuti dell’OFS di Albania. Al Capitolo erano presenti 32 Capitolari, 8 osservatori e il custode dei Frati Minori in Albania, Fr. Aurel Gjerkaj, OFM. Sabato si è tenuta la sessione elettiva del nuovo Consiglio Nazionale che ha nominato: Pavlin Ndreka quale Ministro nazionale e Lazarin Gega quale Consigliere internazionale. Il Capitolo si è svolto di un clima sereno e fraterno.

Venezuela – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell'OFS del Venezuela si è tenuto dal 28 febbraio al 01 marzo 2020, nella casa di riposo Madre Emilia della città di Caracas. La Fraternità nazionale del Venezuela conta 30 Fraternità locali e 6 Fraternità emergenti ed è attualmente divisa in 6 Fraternità regionali. In totale hanno partecipato 17 capitolari, 3 osservatori e gli Assistenti nazionali, Fr. Ramón Morillo, OFM Cap. e Fr. Antonio Reyes OFM. Il Capitolo è stato presieduto da Tibor Kauser OFS Ministro generale e come testimone della conferenza degli Assistenti generali Fr. Hernán Eguzquiza,TOR.

Durante il Capitolo sono stati trattati diversi aspetti che affettano la vita dell'OFS di Venezuela, tra cui spicca la situazione sociopolitica del paese da cui si poteva percepire le difficoltà di incontrarsi come Fraternità ai vari livelli, i problemi economici delle famiglie e la grande migrazione dei fratelli che lasciano il paese. Un altro aspetto importante è stata la presentazione del nuovo Statuto nazionale, su cui sono stati discussi diversi articoli e si è giunti alla conclusione di presentare alcune modifiche al CIOFS, poi di riesaminarle nel corso dell'anno per migliorarne la conoscenza e l'applicazione.

L'elezione del nuovo Consiglio nazionale si è svolta sabato 29 e Marielide de Lima è stata eletta Ministro nazionale. Il Capitolo si è svolto in un clima fraterno e con un'assidua partecipazione dei capitolari e si è concluso con la Santa Messa, celebrata da Fr. Hernán Eguzquiza, TOR, e la conferma del nuovo Consiglio nazionale seguita da un agape fraterno.

 

NOTE

1.  Cf. R. CANTALAMESSA, Rifulge il mistero della croce- meditazioni per ogni giorno della quaresima, Ancora, Milano 2014

2. VATICAN II, Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo moderno, Gaudium et spes 1.

3. VATICAN II, Gaudium et spes, no 4

4. Papa Paolo VI,  Lettera Apostolica, SeraphicusPatriarca, 24 Giugno 1978.

5. Éloi Leclerc, François d’Assise le retour à l’Évangile, Desclée de Brouwer, Paris 1981, ed. 2010, pg. 203, (La mia traduzione)

6. Id.

7. Eloi Leclerc, op. cit., p. 83. (Le monde est un champs de luttes. Le messager de l’Evangile ne doit pas apparaitre comme un rival ou un concurrent dans la course à la richesse et au pouvoir)

8. Seconda Lettera ai Fedelil, 1-2.

9. Francesco, Esortazione Apostolica post-snodale ai giovani e a tutto il popolo di Dio   Christus vivit , n° 252. 

10. Eloi Leclerc, François d’Assise, op cit. p. 204.

11. VATICANO II, Gaudium et spes, n° 4.

12. Id.

13.  Hans Urs von Balthasar, Communio 37 (Spring 2010). © 2010 by Communio: International Catholic Review, https://www.communio-icr.com/files/BalthasarVocationFormat2.pdf (2/04/2019). 

14. Nassim Nicholas Taleb, The Black Swan the impact of the improbable, Random House, New York, 2007.

15. Regola OFS n° 7.

16. Costituzioni Generali OFS , Art. 13.1-2.

17. Testamento, 2-3.