Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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K O I N Ō N I A
_______________________________ _...insieme nel cammino
CONFERENZA DELGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

 

 

2019–4                                                     Anno 26 n.                                                                  104

 

 

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“Camminare con i giovani: una sfida vitale per l’OFS”

Il rapporto fra l’OFS e la GiFra: sfide e speranze
Fra Claudio Hernán Eguzquiza Rodríguez, TOR

Introduzione

Sorelle e Fratelli: un saluto cordiale!


Con questo piccolo testo vorrei condividere con voi la mia gioia nel far parte di questo grande progetto della nostra famiglia francescana. Sono arrivato a Roma circa due mesi fa e mi trovo ancora nel processo di sistemazione ed adattamento a questo lavoro pastorale chiestomi dall’Ordine. Lo accolgo con un grande desiderio di continuare ad imparare e a condividere la ricchezza della nostra spiritualità francescana.


Il primo argomento che vorrei toccare è quello del rapporto sempre sfidante fra l’OFS e la GiFra. Quando parliamo di un rapporto in senso umano, questo implica sempre un incontro, un vincolo, una reciprocità, ma, ancor più, nell’ambito francescano, tutto questo è segnato dall’esperienza che Francesco d’Assisi ha fatto di un Cristo povero e crocifisso per amore. A partire da questa esperienza, lui ci ha fatto vedere il dono meraviglioso della paternità di Dio e della fraternità fra noi, i suoi figli.

1. La Gioventù Francescana


Un elemento interessante di questo rapporto che vorrei sottolineare come punto di partenza, sta nel fatto che la GiFra come struttura organizzata della Famiglia Francescana ed inserita nella realtà dell’OFS, esiste solo dalla metà del secolo scorso; prima non esisteva. In effetti c’erano soltanto i giovani che entravano direttamente in un impegno di vita evangelica all’interno di una delle tre famiglie francescane. Evidentemente, si trattava di un altro tempo nel quale non si avvertiva il bisogno di creare un movimento nettamente giovanile1.


La GiFra nacque ufficialmente in Italia nel 1948 e fu chiamata inizialmente GIFRAC: Gioventù Francescana dell’Azione Cattolica. Nel 1958, dopo soltanto 10 anni, c’erano già 453 gruppi GiFra in tutto il paese e questa esperienza italiana si era già estesa ad altre nazioni2. Oggi, la GiFra ha circa 40.000 membri, presenti in 78 fraternità nazionali, 37 di queste riconosciute (qualcuna di queste si trova in difficoltà) e 25 fraternità emergenti. In altri paesi (16) ci sono gruppi di giovani interessati nella formazione della GiFra, però ancora in una fase iniziale3.

2. La fase giovanile


Vorrei sottolineare nelle conclusioni dell’ultimo Sinodo dei Vescovi dedicato ai giovani, certi elementi che segnalano le caratteristiche di questo periodo della vita all’interno del quale vivono i gifrini. Da una parte, questa fase della vita è la fase dello sviluppo della personalità, segnata dai sogni che prendono corpo piano piano, da rapporti che acquisiscono sempre più consistenza ed equilibrio, da tentativi ed esperimenti, da scelte che vanno costruendo un progetto di vita. Perciò, in questa fase della vita, i giovani sono chiamati ad andare oltre, senza tagliare le loro radici, a costruire una loro autonomia, ma non da soli4.


Dall’altra parte, questa fase della vita dei giovani viene anche segnata da ferite. Sono le ferite delle sconfitte della propria storia, dei desideri frustrati, delle discriminazioni e ingiustizie subite, dal non essersi sentiti amati o riconosciuti5


Questi due elementi della fase giovanile gridano in tutte le epoche e luoghi, gridano il bisogno di spazi di accompagnamento ed ascolto per far sì che i sogni possano prendere corpo in progetti che portino ad una vita degna, dove costruire una autonomia feconda; che non siano manipolati ed ingannati con delle proposte che, con il tempo, portino alla sconfitta di tutto quello che c’è di buono nella gioventù. Inoltre, trovare spazi dove possano riconciliarsi con le proprie ferite, è oggi più che mai una condizione necessaria ad una vita sana affinché le ferite siano portate in un processo di guarigione, per far sì che possano diventare occasione di maturità ed apprendimento.


3. Sfide e speranze di questo rapporto


Nel documento sull’incorporazione nell’OFS dei membri della GiFra si chiede perché si è sentito il bisogno di creare una Gioventù Francescana organizzata ed incorporata all’OFS. La risposta è che negli ultimi decenni, le esigenze e le dinamiche del mondo giovanile sono cambiate e la Famiglia Francescana, animata a partire dalla base e con il sostegno della Chiesa, si è disposta a rispondere adeguatamente a questi cambiamenti per offrire delle risposte e luoghi di discernimento e azione, ai giovani. La GiFra, pertanto, è il luogo privilegiato dei Francescani per compiere tutto questo. Inoltre, si deve aggiungere che l’OFS, all’interno della Famiglia Francescana, è l’Ordine che, vivendo nella secolarità, diventa la strada migliore per accogliere questo camino e assisterlo; per questo la Chiesa ci ha formalmente affidato questo compito6.
Per mantenere questo rapporto fecondo ed approfondirlo ecco qui qualche aspetto che ci può aiutare a pensare insieme ed andare avanti lavorando in comunione fraterna.


3.1. Mantenere in vita il dono ricevuto


Il nostro carisma è un dono per la Chiesa e per tutti gli uomini. È sempre necessario ribadire e riprendere coscienza che le nostre fraternità OFS e GiFra, possiedono un’origine spirituale – più che sociologico, affettivo o di tradizione. La spiritualità francescana è una spiritualità caratterizzata da una forte speranza, che comincia con l’esperienza di Francesco di Assisi. Il giovane Francesco cerca Dio, lo trova e lo vive in fraternità. Vedendo che tanti lo seguivano, nel Testamento Francesco scrisse: “E dopo che il Signore mi dette dei Fratelli, nessuno mi diceva cosa dovessi fare; soltanto l’Altissimo, Lui stesso, mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del Santo Vangelo” (Test 14-15) Le parole di Gesù “Tutti voi siete fratelli” (Mt 23, 8), trovarono un posto speciale nel cuore di Francesco7.


Questa è la prima grande sfida: che le nostre fraternità siano uno spazio evangelico accogliente e fraterno. In questo censo, nel pensiero di Francesco, la Fraternità è il luogo dove si manifesta la presenza di Dio. Cristo è il vero centro della vita fraterna. É Lui che ci parla attraverso i Fratelli. É Lui che ci unisce nella potenza dello Spirito Santo. É Lui che fa sì che tutti siano una cosa sola. Dedicare tempo a coltivare lo spirituale in un modo tranquillo e rispettoso, dove la preghiera abbia un luogo privilegiato, permette di mantenere viva la passione, la mistica e, soprattutto il contatto con il Signore, il quale ci permetterà, a partire del Suo spirito, con i Suoi criteri, di coltivare e portare avanti la vita delle nostre fraternità.

 

3.2. Assumere le tensioni con apertura al dialogo


Se da una parte la nostra fraternità è teologale, ha un’origine nel Dio che ci chiama a vivere da Fratelli, e questo lo sperimentiamo come una grazia, è anche vero che in tutto il cammino fraterno ci sono delle tensioni e conflitti, i nostri peccati personali e comunitari.


A titolo di esempio, vediamo questa inchiesta internazionale fatta recentemente dal Gruppo di Coordinamento della GiFra sull’accompagnamento dell’OFS e degli Assistenti. I gifrini sottolineano il lavoro già compiuto nell’ambito dell’accompagnamento, ma dicono anche che a volte sentono che esiste una grande difficoltà nella comprensione mutua a causa selle diverse dinamiche di vita. Esiste l’impressione che l’OFS non considera la GiFra come un interlocutore serio a causa della differenza di età. Inoltre, non sentono di avere spazio per la loro creatività. D’altra parte, sentono che l’OFS, a volte, soffoca lo Spirito, impone la sua visione, perdendo così l’opportunità di sviluppare un senso di responsabilità fra i giovani8.


La tensione e a volte il conflitto, lo dobbiamo assumere come parte del processo della dinamica di tutte le organizzazioni, perché se la neghiamo o non la sappiamo accompagnare, si possono generare dei processi di distanza e decomposizione. Papa Francisco nell’Evangelii Gaudium ci dice che il conflitto non può essere ignorato o dissimulato. Bisogna assumerlo. Il modo più consono per situarci davanti al conflitto – ci dice il Papa – è quello di accettare di sopportare il conflitto, risolverlo e trasformarlo in un anello di collegamento di un nuovo processo9.


Non si può rimanere nel conflitto, bisogna andare oltre. Uno dei modi per lavorare le tensioni e i conflitti è il dialogo, perciò, nella vita fraterna, la carità in contrapposizione all’orgoglio ci invita a dialogare sempre. Papa Francesco ci invita a camminare in questo senso, a non stancarci mai di cercare il dialogo: “il vero incontro con gli altri implica la chiarezza della propria identità, ma allo stesso tempo la disponibilità a mettersi al posto dell’altro, per capire che cosa ci sia sotto la superficie, quello che agita il suo cuore, cosa stia veramente cercando. Così può cominciare il dialogo che fa avanzare sulla strada verso nuove sintesi che arricchiscono l’uno e l’altro”10.


3.3. Approfittare della strada già percorsa


In questa mistica della speranza, tutto quello che siamo riusciti a fare fino ad oggi per quanto riguarda questo rapporto OFS-GiFra ci invita ad approfittare di tutto quello che abbiamo fatto insieme. È così che sin dalla creazione della GiFra fino ad oggi, abbiamo cercato strade diverse per rispondere alle sfide e ai bisogni di ogni circostanza. Abbiamo lavorato tanto e, come risultato di questo lavoro, abbiamo conquistato nuove modalità per portare avanti questo rapporto. Uno dei frutti di questa strada fatta insieme lo possiamo vedere, per esempio, nella lettera della Presidenza CIOFS presentando il Documento per l’Animazione Fraterna, dicendo che “queste Linee guida che vi affidiamo sono basate sull’esperienza di tante fraternità a tutti i livelli e in tutto il mondo, e sono state fatte per aiutare a costruire un rapporto buono ed effettivo fra l’OFS e la GiFra. I giovani che hanno partecipato all’elaborazione di questo documento hanno l’esperienza della doppia appartenenza, oppure hanno cominciato la loro esperienza nella vita francescana prima nella GiFra e poi nella Fraternità OFS”11. In questo stesso spirito, i giovani francescani, nelle conclusioni della loro prima Assemblea Internazionale, a Barcellona, sottolineano che “il rapporto dell’OFS con la GiFra è chiamato a essere vissuto in un clima di fratellanza e complementarità. Questa complementarità fu provata e legiferata nei documenti che ci servono da guida nelle nostre scelte come famiglia”12. Questa complementarità viene indicata prima di tutto ai responsabili per animare, dirigere e accompagnare sia la GiFra sia l’OFS. Nella complementarità condivideremo la formazione permanente, le responsabilità davanti alla Chiesa e, soprattutto rinforzeremo i vincoli fraterni. Questa articolazione beneficia e ottimizza i nostri sforzi; è uno strumento molto valido per far sì che i nostri Consigli locali e regionali possano accompagnare e animare meglio la vita delle fraternità.


3.4. Incoraggiare l’animazione fraterna e la formazione


La necessità di accompagnamento in questo momento è essenziale. I giovani sono continuamente chiamati a prendere decisioni che guidano la loro esistenza; esprimono il desiderio di essere ascoltati, riconosciuti e accompagnati. Le Costituzioni dell'OFS invitano in questo aspetto i laici a prendersi cura della vitalità e dell'espansione delle Fraternità della GiFra e ad accompagnare i giovani nel loro cammino di crescita umana e spirituale con proposte di attività e contenuti tematici. (CC.GG. art. 97, n. 1).
L’animazione fraterna è il nome designato per concretizzare quel bisogno che hanno i nostri giovani e le nostre Fraternità GiFra di accompagnamento. Con il suo accompagnamento, l'Animatore Fraterno è uno stretto riferimento per i membri della GiFra su cosa significhi essere un francescano secolare e che cosa sia l'OFS. Da qui la necessità per ogni fraternità GiFra di avere un Animatore fraterno, poiché garantisce, almeno, una migliore conoscenza della vocazione francescana secolare e della Fraternità a cui, naturalmente, è diretto il percorso di un membro della GiFra13.
Questo accompagnamento lo facciamo in un contesto socioculturale che ha le sue problematiche, all’interno delle quali vivono i nostri giovani GiFra. Così, il Sinodo dei vescovi riconosce la necessità di preparare consacrati e laici, uomini e donne, qualificati per l'accompagnamento dei giovani. Il carisma di ascolto che lo Spirito Santo provoca nelle comunità potrebbe anche ricevere una forma di riconoscimento istituzionale per il servizio ecclesiale. Questa formazione prevede l'investimento di risorse per la preparazione adeguata degli animatori fraterni a tutti i livelli che consentiranno loro di accompagnare meglio il mondo giovanile di oggi.

3.5 Continuare a promuovere la doppia appartenenza


Le Costituzioni dell'OFS affermano: “L'OFS, in virtù della propria vocazione, deve essere disposto a condividere la sua esperienza di vita evangelica con i giovani che sono attratti da San Francesco d'Assisi e a cercare i mezzi per presentarla adeguatamente” (CC.GG. OFS, art. 96)
In questo spirito, uno dei modi di condividere questa esperienza evangelica è chiamato di "doppia appartenenza". Il documento Incorporazione nell'OFS dei membri della GiFra sottolinea a questo proposito che il percorso della GiFra è un percorso temporaneo: una volta compresa e stabilita la vocazione stessa, i membri della GiFra la abbracciano, qualunque essa sia, per entrare in quello che sarà veramente il suo stato di vita permanente. Tra queste possibili vocazioni c'è ovviamente ed essenzialmente quella di entrare in uno stile di vita francescano, rimanendo nello stato secolare: entrare nell'OFS.
L'ingresso nell'OFS, infatti, corrisponde pienamente a una vera vocazione, a uno stato e uno stile di vita precisi (La vocazione nell'OFS è una vocazione specifica, che informa la vita e l'azione apostolica dei suoi membri. CC.GG OFS, art. 2). Il discernimento della vocazione può essere sviluppato durante il periodo di permanenza nella GiFra e se tale vocazione deve vivere come francescano secolare, il membro della GiFra può entrare nel percorso di ammissione, formazione e professione nell'OFS pur rimanendo nella GiFra14.

Conclusione


Dopo questo percorso, l'intima relazione tra OFS e GiFra è evidente. In effetti, la GiFra è un dono di Dio per la Chiesa e per la famiglia francescana. La famiglia francescana a partire dall'OFS ha risposto a questa chiamata dando il benvenuto alla GiFra al suo interno. Avere giovani con noi è una fonte di benedizione e speranza. Perché questo dono continui a essere fruttuoso, è necessario, prima di tutto, che la dimensione spirituale incoraggi tutte le nostre attività e progetti. Gli spazi di preghiera e la pratica dei sacramenti sono una sorgente permanente di spiritualità. In secondo luogo, riconoscere che, proprio come i giovani sono un dono di Dio alla Chiesa, rappresentano anche una grande sfida: la sfida permanente dell'accompagnamento. La designazione di animatori fraterni è essenziale perché i giovani possano imparare il carisma e in seguito scegliere una vita secolare o religiosa all'interno della nostra spiritualità; insieme alla designazione arriva la formazione; la necessaria formazione degli Animatori Fraterni è fondamentale per le proprie esigenze dell'età giovanile, in continuo cambiamento. Infine, approfittare del dono meraviglioso della strada già percorsa. In effetti, nessuna tensione o conflitto può prevalere se dialoghiamo e continuiamo a lavorare insieme nel Signore.

NOTIZIE - CAPITOLI - VISITE - RIUNIONI


Filippine – Visita fraterna e pastorale

La visita fraterna e pastorale (VFP) alle Filippine è stata fatta dal 11 al 14 di ottobre 2019 da Jenny Harrington, Consigliere della Presidenza delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, e da Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCap, Assistente Generale. Dalle relazioni presentate in questa visita, la Fraternità nazionale ha 2100 membri in 126 fraternità locali tra cui 33 emergenti tutte raggruppate in 24 regioni. Tra i membri si contano anche una centinaia di preti diocesani e 12 vescovi. L’età media sarebbe di 55 anni e l’85% dei membri sono donne. Otto fraternità locali isolate dipendono direttamente dal consiglio nazionale. La GiFra da sua parte ha 1701 giovani in 89 Fraternità locali raggruppate in 12 regioni. Negli ultimi due anni, 106 ragazzi della GiFra hanno fatto professione nell’OFS e 28 sono entrati alcuni nel seminario ed alcuni nella vita religiosa. Hai generalmente un buon rapporto tra l’OFS e la GiFra. L’Assistenza spirituale e pastorale è assicurata da tre famiglie del Primo Ordine Francescano. I Frati del TOR hanno accettato l’assistenza di una Fraternità locale dai Frati OFM ma non di più, per il momento.


Durante la VFP, la Conferenza degli assistenti nazionali à stata creata per la prima volta. I tre membri dovranno poi elaborare un regolamento secondo gli Statuti, per essere sottomesso all’approvazione dei superiori maggiori. L’incontro di lavoro con il Consiglio nazionale è stato fatto nella città di Lucena in Quezon, in una proprietà della famiglia di Lucy Almeranez. Oltre a questo e tra altre attività realizzate durante la visita, menzioniamo l’incontrato con superiori maggiori del Primo Ordine e un gruppo di assistenti, la visita al Centro nazionale OFS in Manila, l’incontro con la GiFra, etc. Di più hanno tenuto incontri con i secolari di due regioni: Quezon/Marinduque e Manila. Degno di nota particolare è l’impegno dei Frati nell’assistenza all’OFS e la GiFra, e la tenuta buona dei registri e dell’Archivio nazionali. Hanno notato elementi da migliorare che hanno proposto al Consiglio nazionale forma di raccomandazioni entrati poi nella relazione della VFP. I visitatori sono molto grati al Consiglio nazionale e ai Frati Cappuccini e OFM per l’accoglienza e l’impegno per facilitare i viaggi durante questa missione.

Madagascar- Capitolo nazionale elettivo

Dal 15 ottobre al 20 ottobre 2019, la fraternità nazionale di Madagascar ha realizzato il capitolo elettivo a Antananarivo presso il “centre social Luigi Orione Sabotsy Namehana” sotto la presidenza di Yanis Husson, OFS, delegato del Ministro Generale Tibor Kauser,OFS ed accompagnato da Fr. Jean Charles Rakotondranaivo, OFM, delegato della Conferenza degli Assistenti Spirituali (CAS) a livello generale. Il tema di Capitolo era: “i laici Francescani, si facciano testimoni e strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola” (Cfr. Regola OFS, 6).
Durante il Capitolo erano presente 33 capitolari, 3 religiosi e 6 osservatore. Sabato fu la elezione del nuovo Consiglio nazionale in cui fu eletto Gérard Cécilien Raboanary come ministro nazionale e consigliere internazionale, Joseph Zara, come consigliere internazionale sostituto. Il capitolo svoltosi nell’atmosfera fraterna.

 

Croazia- Capitolo nazionale elettivo

Condotto da Tibor Kauser, ofs Ministro generale OFS, accompagnato da Fr. Pedro Zitha, OFm, delegato della Conferenza degli Assistenti Spirituale (CAS) dal 11 ottobre al 13 ottobre, presso a “Kuća Susreta -Tabor” dei frati minori. Il Capitolo è iniziato con la celebrazione della santa Messa presieduta dal Presidente di turno della Conferenza nazionale degli Assistenti spirituale di Croazia Fr. Vladimir Vidović, OFMConv.
Tutta la mattinata di sabato è stata dedicata al resoconto del triennio passato, lavori di gruppi e riflessione sul tema: Francescani Secolari oggi, presentato da Fr. Pedro Zitha, OFM e nel pomeriggio l’elezione del nuovo Consiglio nazionale nel quale sono stati eletti Anda Slunjski, come Ministra nazionale e Goran Luketa, come Consigliere internazionale. Il nuovo Consiglio nazionale è stato confermato durante la celebrazione della Santa Messa presieduta da Fr. Filip Durdević, OFM. Domenica, la celebrazione conclusiva del capitolo è stata presieduta da Fr. Miljenko Vrabec, OFMCap, seguita del pranzo fraterno. Il capitolo si è svolto di un modo molto sereno e gioioso e tutti i membri erano sodisfatto per la scelta del nuovo consiglio.

Francia- Capitolo nazionale elettivo

Dal 18 ottobre al 20 ottobre si è celebrato il Capitolo nazionale di Francia, a Never, presso il convento di Santa Bernardette, Capitolo presieduto da Ana Fruk, OFS delegata del Ministro Generale OFS e da Fr. Pedro Zitha, OFM, rappresentante degli Assistenti generali. Al capitolo erano presenti gli assistenti regionali e nazionali. La Messa inaugurale è stata celebrato da Fr. José Kohler, OFM e in seguito è stato presentato bilancio con la relazione del triennio. Durante il Capitolo è venuto il Mons. Thierry Brac de la Perriēre, vescovo della diocesi di Nevers per salutare ed incoraggiare i Capitolari. Domenica si è tenuto la elezione del nuovo Consiglio al termine del quale sono stati eletti i nuovi membri del Consiglio nazionale di Francia: Claire Hulot, OFS, come Ministra nazionale e Claire Dechenaux come Consigliere internazionale. La Messa d’insediamento del nuovo Consiglio è stata celebrata dal Ministro Provinciale di Francia, Fr. Eric Bidot, OFMCap e così si è concluso il Capitolo nazionale in spirito di preghiera e comunione fraterna.

Tanzania – Capitolo nazionale elettivo

La fraternità nazionale elettivo OFS di Tanzania è stata tenuta presso il convento San Damiano dei Cappuccini a Msimbazi, in Dar es Salaam. Il capitolo è stato presieduto da Patrick Macharia, OFS Kenya, delegato dal Tibor Kauser, Ministro generale OFS. Egli fu assistito da Fr. Isidor Peterhans, OFMCap., delegato dalla Conferenza degli assistenti Generali, CAS. I partecipanti al capitolo sono stati 31 votanti, 4 assistenti e un osservatore. Dalle elezioni, Lucy Nambuo è stato eletto ministro nazionale per il secondo mandato. Felix Mosha è stato eletto Consigliere internazionale e Francis Mgota sostituto Consigliere internazionale. Secondo il delegato della CAS, il capitolo è stato ben preparato e ben condotto con momenti di preghiera, discussioni vivaci e relazioni estesi. Le elezioni sono state fatte di maniera ordinata. In fine, il nuovo consiglio è stato insediato durante la Santa Messa presieduta da Fra Isidor Peterhans. Il delegato della CAS nota con preoccupazione l’assenza dei Frati OFM e OFMConv. durante il capitolo e invita a considerare la situazione dell’assistenza.

Roma- Riunione della Presidenza CIOFS

Presso il Collegio Seraphicum dei Frati Conventuali, si è svolta la riunione della Presidenza del Consiglio Internazionale Ordine Francescano Secolare, dal 26 ottobre al 2 novembre 2019, dove sono stati presenti tutti membri della Presidenza, fuorché Attilio Galimberti, OFS, che per motivi gravi di famiglia, non ha potuto essere presente, ma solo tramite Skype, durante la condivisione fraterna. Il Ministro Generale Tibor Kauser, OFS, ha dato il benvenuto al nuovo Assistente Generale Fr. Hernán Eguzquiza, TOR proveniente dal Paraguay, accompagnato da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Ministro Generale TOR, ex Assistente Generale OFS-GiFra. Il lavoro della Presidenza era centrato nella preparazione del Capitolo Generale, che si svolgerà nel 2020; il resoconto sul lavoro svolto dall’ultima riunione della Presidenza di marzo scorso; l’aggiornamento sulla situazione degli Statuti Nazionali e approvazione degli Statuti; invito per il Congresso Eucaristico Internazionale a Budapest, che si svolgerà dal 13 al 20 settembre 2020; Congresso Asia-Oceania che si svolgerà dal 20 al 26 maggio 2020 in Vietnam; Congresso Europeo 2021 in Spagna; Congresso OFS-GiFra America Latina 2022 in Paraguay. La visita pastorale di Fr. Roberto Genuin, OFMCap ha avuto luogo in questa riunione della Presidenza nel quale il Ministro Generale ha svolto la visita con un atteggiamento fraterno.
Penultimo giorno, presentazione di programma del Capitolo Generale 14-22 novembre 2020; programmazione del calendario dei capitoli, Congressi e visite fraterne e pastorale. L’incontro della Presidenza si è concluso sabato 2 novembre 2019 con la celebrazione della Santa Messa presieduto da Fr. Roberto Genuin, OFMCap; riflessione su lavoro svolto durante la Presidenza; finito con il riassunto della visita pastorale.

Roma- Visita Pastorale al Consiglio di Presidenza del CIOFS

Dopo tre giorni di intenso lavoro, mercoledì 30 ottobre 2019, i membri della Presidenza del CIOFS, hanno avuto il piacere di dare il benvenuto al Visitatore, Fr. Roberto Genuin, OFMCap. Ministro Generale dei frati Cappuccini. La sessione della Visita Pastorale è iniziata con la presentazione di tutti i membri della Presidenza e poi di Tibor Kauser, commentando sulle funzioni svolte nelle aree di lavoro specifiche di ciascun Consigliere, il Segretartio Generale e il Tesoriere Generale..La visita pastorale per l'Ordine Francescano Secolare "è un momento privilegiato di comunione con il Primo Ordine e il TOR" (Costituzioni Generali OFS, Art. 95,1). Questa volta, è toccato al Ministro Generale, Fr. Roberto Genuin, OFMCap, effettuare la visita pastorale a nome della Conferenza dei Ministri Generali del Primo Ordine Francescano e TOR. Questa visita avviene 6 anni dopo la precedente, fatta da Michael Higgins, TOR, nel 2012. È stata chiesta dal Ministro Generale dell'OFS, Tibor Kauser, secondo la Regola e le Costituzioni Generali OFS, "per favorire la fedeltà al carisma e la osservanza della Regola e per aver maggiori aiuti nella vita di fraternità" (Regola OFS). Nella prima parte, Fr. Roberto ha ascoltato individualmente i membri della Presidenza, e ha condiviso momenti di lavoro con tutto il Consiglio. Infine, ha dedicato un giorno alla visita del Segretariato CIOFS, in Via Vittorio Putti, 4. Secondo le Costituzioni Generali OFS, la visita è fatta anche a nome della Chiesa e "serve a garantire e promuovere l'osservanza della Regola e delle Costituzioni e la fedeltà al carisma francescano" (Costituzioni Generali OFS, 95.1). Quindi, è un momento particolarmente significativo per l'Ordine Francescano Secolare.

Roma- Primo Corso Internazionale di Formazione per Assistenti OFS-GiFra

È da tempo che il bisogno di una formazione per gli assistenti OFS-GiFra si fa sentire. Diverse iniziative sono state promosse in alcune parti del mondo. Finalmente, per la prima volta, è stato organizzato un corso a livello mondiale. Questo primo corso internazionale è stato tenuto a Roma dal 10 al 15 novembre 2019 con la partecipazione di 63 frati del Primo Ordine Francescano e del TOR, provenienti da 37 paesi diversi. Il corso è stato organizzato dalla Conferenza degli Assistenti Spirituali Generali (CAS), con l'approvazione della Conferenza dei Ministri Generali del Primo Ordine Francescano e del TOR. L'obiettivo principale era quello di stimolare i frati nel servizio affidataci dal Signore e dalla Chiesa, di aggiornare gli assistenti OFS sul nuovo modo di accompagnare i fratelli e le sorelle dell'OFS e della GiFra.


L'iniziativa ha ricevuto la benedizione dei Ministri Generali che l'hanno sponsorizzata al 90%. È stata ben accolta dai Ministri Provinciali nonché dai frati assistenti in tutto il mondo. I partecipanti hanno seguito conferenze su temi quali: la storia, l'identità e la spiritualità dell'OFS, la rilevanza del Carisma Francescano oggi, i documenti ufficiali dell'OFS, l'assistenza spirituale all'OFS-GiFra, l'OFS presenza attiva nella chiesa e nel mondo, promuovere la GiFra, ecc.


Fra Carlos Trovarelli, OFMConv., Ministro Generale, invitato un giorno a presiedere la Messa ha detto ai partecipanti, tra le altre cose, nella sua omelia: "Amate, vivete e diffondete il carisma!". Fra Amando Trujillo Cano, TOR, Ministro Generale, ha dato una conferenza, e ha presieduto la Messa di chiusura, venerdì 15. Tibor Kauser, OFS, Ministro Generale e Ana Fruk, OFS hanno dato il loro contributo condividendo le loro esperienze e conoscenze nell’OFS e nella GiFra. Il Corso, organizzato in inglese e spagnolo, è stato un momento particolare d'incontro fraterno e di condivisione tra frati del Primo Ordine Francescano e TOR, uniti dal servizio all'OFS e alla GiFra. La formazione dei Frati sull'assistenza all'OFS e alla GiFra dovrebbe continuare a tutti i livelli.

Uruguay- Capitolo nazionale elettivo e VFP

Dal 28 al 29 di novembre è stata compiuta la visita fraterna e pastorale alla Fraternità nazionale in Uruguay, guidata da Silva Diana, membro della Presidenza del CIOFS, e da Fr. Pedro Zitha, OFM, Assistente Generale. L'OFS in Uruguay ha 8 Fraternità erette canonicamente e solo 3 Fraternità hanno Assistenti spirituali. Tale situazione deriva dal fatto che in Uruguay esistono solo due obbedienze, OFMCap e OFMConv, con pochissimi frati, specialmente in Montevideo. Durante la visita pastorale siamo riusciti a parlare con il Guardiano Fr. Vincente Novello, OFMConv, che rappresenta il Provinciale in Uruguay il quale ci ha garantito che il prossimo Guardiano farà del suo meglio per soddisfare l'esigenza di Assistenza spirituale all'OFS. In Uruguay ci sono tante sfide sia per il fatto della assistenza come dell’OFS in sé.


Dal 30 novembre al 1dicembre, Silvia Diana e Fr. Pedro Zitha, OFM si sono recati al Centro di esercizi spirituale “Nazaret” dai padri Passionisti di Uruguay dove hanno incontrato altri membri dell’OFS venuti per partecipare al IX Capitolo nazionale elettivo dell’Uruguay. Alcune Fraternità non hanno tenuto i loro Capitoli elettivi alla scadenza del loro mandato, quindi erano automaticamente illeggibili per votare al Capitolo nazionale, pertanto si è dovuto nominare il nuovo Consiglio nazionale per un nuovo periodo di tre anni. Sergio Rodríguez è stato nominato nuovo Ministro nazionale e Consiglieri internazionale. Sono stati nominati anche i Consiglieri nazionali cui ha seguito un incontro del nuovo Consiglio nazionale per condividere le raccomandazioni e le sfide che dovranno essere affrontate per la sopravvivenza dell’OFS in Uruguay. I Visitatori ringraziano di cuore il Consiglio uscente per il generoso accompagnamento, l’ospitalità e la gioia nel servizio dell’Ordine, malgrado le problematiche confrontate nello scorso triennio.

 

NOTE:

 

1. Incorporazione nell’OFS dei membri della GiFra, http://www.ciofs.org/, p. 1.

2.  CAS, Manuale per l’assistenza all’OFS e alla GiFra, Roma, 2012, p. 122.

3.  Ana Fruk, Promuovere la GiFra. Conferenza nel Corso di formazione per gli assistenti spirituali nazionali, Roma, 2019, p. 2.

4.  Documento finale del Sinodo dei vescovi su la gioventù, fede e discernimento vocazionale, www.2018synod.va 65. 

5. Documento finale del Sinodo dei vescovi su la gioventù, fede e discernimento vocazionale, 67.

6.   Incorporazione nella OFS dei membri della GiFra, http://www.ciofs.org/ p. 1.

7. CAS, Manuale per l’assistenza all’OFS e alla GiFra, p. 41.

8.   Ana Fruk, OFS Corso di formazione per gli assistenti spirituali Nazionali, Roma, p. 8.

9.  Evangelii Gaudium, http://www.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_201311 evangelii-gaudium.html, 226-227.

10. https://www.aciprensa.com/noticias/papa-francisco-no-nos-cansemos-nunca-de-buscar-el-dialogo-87298

11. Presidenza CIOFS, Circolare su Linee per l’animazione Fraterna, Circ. 36/08-14, Prot. N. 2380/12
Roma,23 di gennaio 2012, http://www.ciofs.org/

12. Conclusioni della prima assemblea Internazionale della GiFra - Espagna 2007, http://www.ciofs.org/, p. 3.

13. Linee guida per l'animazione fraterna, http://www.ciofs.org/. Il senso e il modo di realizzare l’animazionen fraterna lo troviamo ampiamente sviluppato in questo documento di CIOFS.

14.  Incorporazione nella OFS dei membri della GiFra, http://www.ciofs.org/. La doppia partenenza ha le sue linee guide per le procedure in questo documento emesso di CIOFS.