Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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K O I N Ō N I A
...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

 

2018-1                                                 Anno 25                                                           n. 97

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“COME TU MI HAI MANDATO NEL MONDO,
ANCH’IO LI HO MANDATI NEL MONDO” (Gv. 17, 18)
a 40 anni dalla promulgazione della Seraphicus Patriarcha

LA FAMIGLIA COME VOCAZIONE E MISSIONE
Fr. Alfred Parambakathu OFMConv

Introduzione generale


Nel corso di questo anno i Francescani secolari di tutto il mondo commemoreranno il 40° anniversario della promulgazione dell'attuale Regola approvata da Papa Paolo VI con la lettera apostolica "Seraphicus Patriarcha" il 24 giugno 1978. Per questa occasione il XV Capitolo Generale dell'OFS recentemente concluso (Seraphicum, Roma, 4-11 novembre 2017) ha invitato i suoi membri a riflettere sull'applicazione di questa Regola e sulle modalità con cui viverla in situazioni concrete. Alla luce del tema del Capitolo Generale, "Come tu mi hai inviato nel mondo, io li invio nel mondo" (Gv. 17,18) la Conferenza degli Assistenti Generali (CAS), ha deciso di dedicare i numeri di Koinonia di quest'anno a quattro argomenti collegati a questo tema:

  • Koinonia 2018-1: “La famiglia come vocazione e missione” – Fr. Alfred Parambakathu OFMConv.
  • Koinonia 2018-2: “Il lavoro come vocazione e missione” – Fr. Francis Dor, OFM Cap. 
  • Koinonia 2018-3: “La “conversione ecologica” come vocazione e missione”,- Fr. Pedro Zitha, OFM. 
  • Koinonia 2018-4: “L’impegno politico dei Francescani Secolari”, - Fr. Amando Trujillo Cano, TOR.

1. La Famiglia come vocazione e missione

La famiglia è spesso definita come la cellula fondamentale della società umana. Nella terminologia cristiana essa è chiamata chiesa domestica (CCC 2204). In questo studio intendiamo trattare la vita familiare come vocazione e missione vissute alla luce della Regola e delle Costituzioni dell'Ordine Francescano Secolare e dell'Enciclica Amoris Laetitia1.

Una delle più grandi sfide che siamo chiamati ad affrontare nelle società secolarizzate odierne è il loro tentativo di cambiare le leggi che, nel corso di migliaia di anni, hanno riconosciuto il matrimonio e la famiglia come inseriti nel piano di Dio a fondamento dell'ordine creato, affermando quindi come essi siano elementi costitutivi del patrimonio comune dell’umanità governata dalla legge naturale. Anche le prime parole della Bibbia confermano questo: "Dio ha creato l'uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo ha creato, maschio e femmina li ha creati. Dio li benedisse, dicendo loro: "Siate fecondi, moltiplicatevi, riempite la terra e conquistatela" (Gen. 1, 27-28)2. E poi, più avanti, è scritto "Ecco perché un uomo lascia suo padre e sua madre e si unisce a sua moglie, e diventano un corpo solo" (Gen. 2: 4). Dalle sue pagine iniziali fino a quelle conclusive la Bibbia tratta infatti di storie di famiglie, iniziando con l'apparizione della famiglia di Adamo ed Eva, e terminando con il racconto della festa nuziale della Sposa e dell'Agnello3 descritto nell’ultima pagina.

Nel mondo di oggi, dove il quadro del discorso pubblico è troppo spesso incentrato sui diritti e sulla libertà dell'individuo, la Chiesa cattolica guarda all'individuo come membro di una famiglia e alla famiglia in relazione alla società4. Nei tempi moderni la Chiesa ha sempre sottolineato il fatto che la famiglia è il luogo in cui viene tramandata e vissuta la nostra fede cattolica e che la famiglia stessa è in relazione al piano di Dio rivelato nella Sacra Scrittura per amore della nostra salvezza in Gesù Cristo. Questo insegnamento fondamentale della chiesa Cattolica sulla famiglia si riflette nel documento del Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes (6 dicembre 1965) che è stato ripreso da San Giovanni Paolo II nella sua Esortazione Apostolica Familiaris Consortio (22 novembre 1981) e successivamente nel Catechismo della Chiesa Cattolica (11 ottobre 1992). Ora disponiamo dell'ultima esortazione apostolica di Papa Francesco sulla famiglia Amoris Laetitia (19 marzo 2016) a che analizzeremo con particolare attenzione.

2. La famiglia come vista nell’Amoris Laetitia

Papa Francesco sottolinea che il nostro tempo è guidato spesso da ideologie basate su un estremo individualismo e sul relativismo che mettono in pericolo ogni sfera della vita umana, in particolare la vita familiare. La vita familiare viene vista come "una stazione di passaggio, utile quando conviene, o come un ambito in cui possono si possono rivendicare dei diritti mentre le relazioni vengono lasciate alla variabilità del desiderio personale e delle circostanze".5 Una sfida particolare viene da un individualismo che è così preoccupato della soddisfazione dei propri desideri e da una cultura consumistica che spazzano via matrimonio e famiglia ogni volta che si rivelano scomodi o fastidiosi. Queste ideologie hanno influenzato non solo il concetto dell’istituzione del matrimonio, ma anche la vita emotiva delle persone. "Si trasferisce alle relazioni affettive quello che accade con gli oggetti e con l’ambiente: tutto è scartabile, ciascuno usa e getta, spreca e rompe, sfrutta e spreme finché serve. E poi addio".6 Tramite questa lettera apostolica la Chiesa vuole offrire alcune solide proposte che possano essere di aiuto per affrontare queste situazioni.

L'insegnamento di papa Francesco sulla famiglia inizia presentando il punto di vista biblico sulla famiglia. Esso sottolinea che la Parola di Dio non è una serie di idee astratte ma piuttosto una fonte di conforto e compagnia per ogni famiglia che incontra difficoltà o sofferenza (cfr. 22). Il matrimonio e la vita familiare sono visti come l'espressione della dimensione sociale intrinseca per gli esseri umani che sono centrali nell’interesse della Chiesa perché la spiritualità si incarna nella comunione della famiglia (cfr. 316) e il benessere della stessa è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa (cfr. 31). Nell’articolo 292 del documento citato e che segue si può trovare una visione sintetica sia della famiglia che del matrimonio può essere vista sinteticamente come presentata nell'articolo 292:
 
Il matrimonio cristiano, riflesso dell’unione tra Cristo e la sua Chiesa, si realizza pienamente nell’unione tra un uomo e una donna, che si donano reciprocamente in un amore esclusivo e nella libera fedeltà, si appartengono fino alla morte e si aprono alla trasmissione della vita, consacrati dal sacramento che conferisce loro la grazia per costituirsi come Chiesa domestica e fermento di vita nuova per la società.
Avendo presente questa chiara visione della Chiesa cattolica, andiamo a vedere come l'esortazione apostolica analizzi la vita familiare come vocazione.

3. La Famiglia come vocazione

La vita familiare è concepita come una partecipazione all'opera salvifica di Gesù Cristo, che si è incarnato in una famiglia umana e che ha adempiuto alla sua missione sulla Croce. Le coppie sposate si impegnano nello stesso rapporto che intercorre tra Cristo e la Chiesa. Il matrimonio non è quindi visto come semplice convenzione sociale, ma come vocazione che richiede una risposta concreta. Così leggiamo nella esortazione si legge:
Gli sposi sono pertanto il richiamo permanente per la Chiesa di ciò che è accaduto sulla Croce; sono l’uno per l’altra, e per i figli, testimoni della salvezza, di cui il sacramento li rende vivere l’amore coniugale come segno imperfetto dell’amore tra Cristo e la Chiesa. Pertanto, la decisione di sposarsi e di formare una famiglia dev’essere frutto di un discernimento vocazionale. (72)
Il Papa insegna che questa vocazione è unica e insostituibile (cfr. 88) sia per la Chiesa che per la società nel suo complesso7. Come in ogni altra vocazione, anche la chiamata alla vita familiare affronta sfide che riguardano la vicinanza fisica e l'affetto. Il documento sottolinea il fatto che "...  nessuna famiglia è una realtà perfetta e confezionata una volta per sempre, ma richiede un graduale sviluppo della propria capacità di amare. C’è una chiamata costante "(325). Appare chiaro che vivere la vocazione di una "chiesa domestica" non è sicuramente un compito facile. Diventa possibile solo quando l'ideale del matrimonio è segnato dall'impegno per l'esclusività e per la stabilità (cfr. 34).

4. La Famiglia come missione

La principale missione delle famiglie è quella di trasmettere la fede cristiana che esse hanno ricevuto. La trasmissione della fede avviene principalmente nelle famiglie, passando dai genitori ai figli8. La trasmissione della fede presuppone che i genitori stessi credano in modo sincero e genuino in Dio, che lo cerchino e sentano il bisogno di Lui. "È fondamentale che i figli vedano in maniera concreta che per i loro genitori la preghiera è realmente importante. Per questo i momenti di preghiera in famiglia e le espressioni della pietà popolare possono avere maggior forza evangelizzatrice di tutte le catechesi e tutti i discorsi"(288). Attraverso i sacramenti dell'iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima ed Eucaristia), Dio invita le famiglie ad entrare nella pienezza della vita in Gesù Cristo. Una volta che esse sono entrate in questa vita, le famiglie sono chiamate a proclamarla e a comunicarla agli altri. L’impegno a trasmettere la fede ai bambini, favorendone l’espressività e la crescita, aiuta la intera famiglia nella sua missione evangelizzatrice che ha il suo naturale inizio con l’impegno a diffondere la fede a tutti coloro che le sono vicini anche se sono al di fuori della cerchia familiare. Come ci ricorda con forza Papa Francesco, la missione della famiglia si sempre al di fuori di se stessa al servizio dei nostri fratelli e sorelle:

“La famiglia si costituisce così come soggetto dell’azione pastorale attraverso l’annuncio esplicito del Vangelo e l’eredità di molteplici forme di testimonianza: la solidarietà verso i poveri, l’apertura alla diversità delle persone, la custodia del creato, la solidarietà morale e materiale verso le altre famiglie soprattutto verso le più bisognose, l’impegno per la promozione del bene comune anche mediante la trasformazione delle strutture sociali ingiuste, a partire dal territorio nel quale essa vive, praticando le opere di misericordia corporale e spirituale” (290).
Oggi più che mai, trasmettere la fede richiede un linguaggio che sia in grado di raggiungere tutti, specialmente i giovani. Esso deve essere in grado di comunicare la bellezza dell'amore nella famiglia e di far capire alle persone il significato di termini quali il dono di sé, l'amore coniugale, la fedeltà, la fecondità e la procreazione. La famiglia vive appieno la sua spiritualità quando realizza contemporaneamente la realtà di essere chiesa domestica e cellula vitale per la trasformazione del mondo. (cfr. 324).

5. La Famiglia e i Francescani Secolari

L'invito che papa Francesco rivolge a tutte le famiglie della Chiesa cattolica tramite l'esortazione apostolica Amoris Laetitia deve avere una risonanza ancora più grande tra i membri dell'Ordine Francescano Secolare. Come membri della stessa Chiesa cattolica i Francescani Secolari, che sono chiamati a vivere il Vangelo nella loro condizione secolare e secondo la spiritualità Francescana (cfr. GC. 8, 1), devono essere in grado di rispondere alle sfide del mondo moderno che influenzano la vita familiare nel modo in cui la Chiesa si aspetta che facciano. In quanto documenti giuridici, la Regola o le Costituzioni Generali dei Francescani Secolari non parlano della natura delle sfide che le famiglie devono affrontare. Affermano però con chiarezza il fatto che l'efficacia della vita di un Francescano Secolare dipende dalla sua capacità di rispondere alle sfide che provengono dalla società (cfr. GC. 8, 2).

5.1 La Famiglia come primo luogo di missione

Il primo posto in cui i Francescani Secolari devono testimoniare la loro fede e la loro spiritualità è nell’ambito della loro famiglia (cfr. GC. 12. 1; 17. 1): la "missione a Kilometro zero" per un francescano secolare è quella all’interno della propria famiglia. Dobbiamo capire l'ordine delle priorità che le Costituzioni enumerano con chiarezza quando trattano della presenza del Francescano Secolare nella Chiesa e nella società (cfr. GC. 17. 4):
innanzitutto nella propria famiglia
poi nella Fraternità
e infine nella Chiesa locale e nella società.

Quindi la loro missione inizia all’interno della famiglia. Altrove si dice che la vocazione del Francescano secolare non deve portare a trascurare i doveri familiari, ma piuttosto a "provvedere alla propria famiglia e a servire la società ..." (CG 15, 2). Si ritrova la stessa logica quando si parla della pace. "I Francescani secolari sono chiamati a essere portatori di pace nelle loro famiglie e nella società" (CG 23, 1) e l’articolo prosegue affermando che per preservare la pace in famiglia, i fratelli e le sorelle dell’OFS a tempo debito, dovrebbero, fare il testamento dei propri beni (cfr. GC 23.3). È quindi chiaro che la famiglia è il primo luogo in cui i Francescani Secolari vivono il loro impegno cristiano e la loro vocazione Francescana.

5.2 L’Educazione semplice e aperta

Nel nostro studio sulla Amoris Laetitia abbiamo visto come Papa Francesco abbia insistito sul fatto che in famiglia la trasmissione della fede avvenga tra le diverse generazioni. Troviamo lo stesso concetto espresso nella regola OFS all'articolo 17 che afferma:
I coniugati, in particolare, vivendo le grazie del matrimonio, testimonino nel mondo l’amore di Cristo per la sua Chiesa. Con una educazione cristiana semplice ed aperta, attenti alla vocazione di ciascuno, camminino gioiosamente con i propri fili nel loro itinerario umano e spirituale.
Attraverso il Battesimo, la Famiglia della Chiesa è missionaria per natura e aumenta la sua fede nell'atto di condividere quella fede con gli altri, soprattutto con i suoi figli. L'atto stesso di vivere una vita di comunione come famiglia è la forma primaria di annuncio. Di fatto, l'evangelizzazione inizia nella famiglia, che trasmette la vita sia corporea che spirituale. Nella sua prima esortazione apostolica Evangelii Gaudium (24 novembre 2013), Papa Francesco ha affermato che: "Essere un discepolo significa essere costantemente pronti a portare l'amore di Gesù agli altri, e questo può accadere inaspettatamente e in qualsiasi luogo: per la strada, nella piazza di una, durante il lavoro o durante un viaggio "(n 127).

Conclusione
La Chiesa cattolica insegna la verità fondamentale secondo la quale, nel piano di Dio, la creazione stessa è ordinata alla redenzione. Quindi la famiglia,in quanto realtà creata, trova il suo pieno significato sia come famiglia Cristiana che come comunità di cui Gesù Cristo è il Salvatore. Gesù trasforma questa comunità e questa famiglia in strumento della Sua opera salvifica e redentiva attuata tramite l'umanità. Papa Francesco, tramite la sua esortazione apostolica Amoris Laetitia, si propone di incarnare questo insegnamento fondamentale. La famiglia, nella sua missione e vocazione, è veramente un tesoro della Chiesa. Tra le varie famiglie che seguono la spiritualità di San Francesco i Francescani Secolari hanno un ruolo privilegiato da svolgere in questo senso, perché vivono in famiglia e per la famiglia. Mentre essi celebrano il 40 ° anniversario della loro Regola attuale, è loro compito comprendere la vita in famiglia quale loro missione e vocazione primaria.

NOTIZIE - CAPITOLI – VISITE - INCONTRI

Togo – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell'OFS in Togo è stato celebrato dal 13 al 14 gennaio 2018 nel Convento di San Francesco d'Assisi dei Frati Minori ad Adidogome - Lomé. Il Capitolo è stato preceduto da un triduo di preghiera di preparazione che è stato guidato da p. Peter Williams OFM, Assistente nazionale OFS, da Joseph Fogan Adegnon OFS e da Sr. Aurelia D'Almeida e che si è tenuto nel monastero delle Clarisse di La Pouponnière di Lomé. Il Capitolo è stato presieduto da Michel Janian, OFS-Libano, Consigliere della Presidenza CIOFS e delegato di Tibor Kauser, Ministro generale dell'OFS, coadiuvato da Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCap., Assistente spirituale Generale OFS-GiFra. La Messa di apertura è stata presieduta da Fr. Virgile Agbessi OFM, Ministro provinciale della Provincia del Verbo Incarnato e che comprende diversi paesi dell'Africa occidentale. Il tema generale scelto per questo evento nazionale era "Il tuo si ', sia 'si '(Mt 5:37); la grazia della professione nell'OFS " Su questo tema P. Francis ha tenuto una conferenza. Al Capitolo hanno partecipato 50membri capitolari, 4 osservatori, 8 Assistenti spirituali e un Superiore maggiore, il già citato Ministro provinciale.

L'elezione si è svolta nel pomeriggio del primo giorno, cioè il B. Joseph Fogan Adegnon è stato rieletto quale Ministro nazionale. È al suo il secondo mandato dalla costituzione della Fraternità nazionale avvenuta nel 2014. Il capitolo ha poi deciso con voto segreto che il Ministro nazionale copra anche l’ufficio di Consigliere internazionale. Questa clausola sarà incluso negli Statuti nazionali dei quali è in corso la revisione. Molti dei membri del Consiglio nazionale uscente sono stati riconfermati. Michel Janian ha confermato le elezioni. Il pomeriggio dello stesso giorno p. Francis Dor ha avuto un breve incontro con il Ministro provinciale e con gli assistenti spirituali che erano presenti. Il giorno successivo egli ha presieduto la messa di chiusura durante la quale Michel Janian ha installato il Consiglio nazionale neoeletto. Tutto quanto si è svolto con grande serenità e in spirito di ascolto e gratitudine a Dio e ai fratelli.

Mozambico – Capitolo elettivo Nazionale

Nella Curia Provinciale dei Frati Minori Cappuccini nella città di Quelimane, dal 19 al 21 gennaio 2018, si è celebrato il Capitolo nazionale elettivo dell'Ordine Francescano Secolare (OFS) della Fraternità "Santa Margherita di Cortona del Mozambico". Esso è stato presieduto da Silvia Noemi Diana, Consigliere della Presidenza del Consiglio Internazionale dell'Ordine Francescano Secolare (CIOFS), accompagnata da don Pedro Zitha OFM delegato della Conferenza degli Assistenti spirituali (CAS). Vi hanno partecipato 60 delegati, di cui 45 capitolari in rappresentanza delle 3 regioni in cui è suddiviso il Mozambico - sud, centro e nord e 7 assistenti spirituali locali. La Messa inaugurale è stata presieduta dal Custode dei Frati Minori Cappuccini, Fr. Salvador Franco Mavida, OFMCap. Il tema del capitolo è stato: "Consolidare la nostra fraternità nella corresponsabilità e nella comunione fraterna", e Fr. Orlando António OFM ha tenuto una riflessione su di esso.

E’stato rieletto Ministro nazionale e Consigliere internazionale Bonifacio Paulino mentre Rita Jossanias Francisco Chico è stata nominatasostituto Consigliere internazionale, Manecas Paulo Sindique Formatore nazionale, Loureço Miguel Rebeiro Segretario nazionale e Idalina Demo Simango economo nazionale. La messa domenicale, durante la quale Silvia Noemi Diana ha installato il nuovo consiglio nazionale, è stata presieduta da Fr. Hortencio Bernardo José, OFM. Fin dal loro arrivo i due delegati che hanno presieduto il Capitolo hanno potuto vivere e sperimentare una atmosfera di gioia, comunione e condivisione fraterna.

19° Corso di Formazione per gli Assistenti OFS e GiFra dell’Italia

Alla Domus Pacis di S. Maria degli Angeli, Assisi, dal22 al 25 gennaio 2018 si è tenuto il 19 ° Corso di formazione per gli assistenti dell'OFS e della GiFra d'Italia. Il corso è stato organizzato dalle Conferenza degli Assistenti nazionali e ha trattato il tema "Una norma di vita nel" villaggio globale "” nel contesto del 40 ° anniversario della Regola OFS". Al corso hanno partecipato un centinaio di assistenti locali e regionali insieme agli assistenti nazionali ed erano presenti anche due Assistenti generali: Fr. Francis Dor, OFMCap e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR. Fr. Francis ha presieduto l'Eucaristia di mercoledì 24, mentre Fr. Amando ha presieduto quella conclusiva di giovedì 25. I relatori sono stati: Fr. Lino Temperini, TOR ("Penitenti, francescani nel segno della novitas"), Antonio Ambrosiano, Licia Lucugnano e Luca Fabietti ("La GiFra, fraternità di giovani"); Mariano Borgognoni ("Vivere il Vangelo nelle«mutate condizioni dei tempi»"); Gabriele Marchesi («Dal Vangelo alla vita e dalla vita al Vangelo. 3.0.»: Vivere la regola nei tempi del web e dei social media "); e Paolo Affatato e Domenico Trincone ("I metodi di comunicazione").
Corea – Capitolo Nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell'OFS in Corea si è svolto dal 26 al 28 gennaio 2018, presso il Centro Ritiri dei Frati Minori Conventuali di Seoul, ed è stato presieduto da Tibor Kauser, Ministro generale dell'OFS coadiuvato da Fr. Alfred Parambakathu OFMConv, Assistente generale OFS-GiFra. Il tema del Capitolo era: "Come il Padre ha mandato me, io mando voi" (Gv 20, 21). La messa di apertura è stata presieduta da Fr. Leonard Kim OFM, presidente di turno della Conferenza degli Assistenti spirituali della Corea. Erano presenti al Capitolo 87 degli 89 capitolari convocati.

Il primo giorno del Capitolo Tibor Kauser ha presentato il tema del Capitolo e sabato P. Alfred ha trattato il tema dell'assistenza spirituale alla luce dell'attuale Regola e delle Costituzioni OFS. Il secondo giorno del Capitolo, Fr. Marco Jeong Jin-Chol Ministro provinciale OFMConv, , ha presieduto la Santa Messa. Durante la sessione elettiva del pomeriggio, Joseph Son è stato eletto Ministro nazionale per il suo primo mandato. Il giorno seguente, Tibor e Fr. Alfredo, accompagnati da Agostino Yoon, Consigliere della Presidenza, hanno partecipato all'incontro mensile di una Fraternità locale e hanno poi visitato l'Ufficio nazionale OFS. Fr. Ho Myung-Hwan Ministro provinciale OFM ha presieduto l'Eucaristia di chiusura, durante la quale Tibor Kauser ha insediato il nuovo Ministro e il Consiglio nazionale. Dopo il Capitolo, Tibor e Fr. Alfred hanno incontrato il Consiglio uscente e il nuovo Consiglio. L'intero capitolo ha avuto luogo in spirito di intensa fraternità, condivisione e dialogo.

Cipro – Visita Fraterna e Pastorale

Dal 9 all'11 febbraio 2018Ana Fruk, Consigliere di Presidenza del Consiglio Internazionale dell'Ordine Francescano Secolare (CIOFS),da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente spirituale generale OFS e Gioventù Francescana (GiFra) hanno effettuata la visita fraterna e pastorale (VFP) all'Ordine Francescano Secolare (OFS) di Cipro. Dato che a Cipro ci sono solo tre Fraternità locali OFS, oltre al programma della VFP, e all'incontro con il Consiglio nazionale si è effettuata una visita a ciascuna delle tre Fraternità locali. Il primo incontro si è svolto nel pomeriggio di venerdì 9 febbraio presso la Fraternità OFS di Larnaca, nella Chiesa della Madonna delle Grazie. I visitatori hanno anche incontrato il parroco locale, Fr. Lawrence Coblavie, OFM. All'incontro ha fatto seguito la celebrazione eucaristica, presieduta da p. Amando, e la cena con la Fraternità. Il giorno seguente, sabato 10, i visitatori sono stati accompagnati da Fr. Jerzy Kraj OFM, Vicario Patriarcale di Cipro, a visitare la storica città di Paphos e poi la Fraternità locale OFS di Limassol nella Chiesa di Santa Caterina. L'incontro è iniziato con il pranzo nella sala parrocchiale insieme a Fr. Andrew Arhin OFM, Parroco. Domenica 11 febbraio, i visitatori hanno incontrato la locale Fraternità locale OFS di Nicosia, nella Chiesa di Santa Croce. L'incontro prevedeva anche la partecipazione alla celebrazione eucaristica della parrocchia, celebrazione presieduta da p. Amando, e un pranzo con i poveri alla mensa della parrocchia, dove ogni domenica i membri dell'OFS offrono il loro servizio quali volontari. Il programma è proseguito con un'assemblea di tutte e tre le Fraternità locali svolta nella sala parrocchiale e si è concluso con un incontro con il Consiglio nazionale. Sia Ana che p. Amando sono stati molto grati ai fratelli e sorelle dell'OFS e ai frati OFM per la loro ospitalità e affetto fraterno dimostrato.

Svizzera – Capitolo regionale elettivo

Il Capitolo regionale della Fraternità OFS della Svizzera Romanda si è svolto sabato 3 marzo 2018 presso la Hotellerie Franciscaine di San Maurice dei Frati Minori Cappuccini, Erano presenti anche rappresentanti del Mouvement Franciscain Laïc (MFL). Fr. Pierre Hostettler OFMCap, guardiano del convento di Friburgo, ha guidato la preghiera iniziale con una meditazione e diversi canti. Attilio Galimberti, Consigliere di Presidenza CIOFS, che era accompagnato da p. Alfred Parambakathu OFMConv, Assistente spirituale generale OFS-GiFra. ha presieduto il Capitolo

All'inizio dello stesso Attilio ha presentato la necessità di seguire la Regola e le Costituzioni dell'OFS per una vita fraterna francescana ordinata. Fr. Alfred ha parlato dell'assistenza spirituale. Le presentazioni sono state seguite da momenti di discussione, guidati da Edith Rohwedder.Attilio, delegato del Ministro Generale ha quindi nominato il nuovo Consiglio; Gerard Corpataux è il ministro e Edith Rohwedder il vice ministro. Dopo le nomine, tutti hanno partecipato alla celebrazione eucaristica presieduta da p. Pierre; Fr. Alfred ha tenuto l'omelia. Durante la Messa, Attilio ha insediato il nuovo Consiglio. Dopo pranzo Attilio e p. Alfred hanno incontrato il nuovo Consiglio. Nel pomeriggio si è svolta un'assemblea congiunta tra i membri OFS e quelli del MFL. Essi hanno deciso di continuare la collaborazione tra loro in modo fraterno e organizzato.

Hong Kong – Corso di formazione per gli Assistenti spirituali

Dal 5 al 10 marzo,presso il "Honeyville Retreat Center" di Hong Kong si è tenuto un corso di formazione per Assistenti spirituali dell'Ordine francescano secolare. Vi hanno partecipato 44 Assistenti tra cui alcuni Assistenti spirituali che già lavoravano con l’OFS e altri che si preparavano ad assumere questo incarico. Essi erano così divisi: 22 Frati Minori provenienti da tre parti distinte, 6 preti diocesani, 6 suore e un frate conventuale. Il martedì il corso è stato benedetto dalla visita del vescovo ausiliare di Hong Kong, Joseph Ha OFM, che è venuto a visitare i suoi confratelli francescani e ha anche dato il suo sostegno al lavoro che essi svolgono a favore della famiglia francescana secolare. Alla fine del corso c'è stata una visita di mons. Javier Herrera-Corona, il delegato della Santa Sede a Hong Kong. Tutti i partecipanti hanno ringraziato per l'opportunità data loro di partecipare al corso da cui hanno imparato molto. C'è ancora bisogno di una formazione continua in modo che essi possano capire meglio il loro ruolo di assistenti

Giappone - Capitolo Nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell'Ordine Francescano Secolare (OFS) del Giappone si è svolto dal 16 al 18 marzo 2018, presso il Catholic Training Center, Università di Nanzan di Nagoya-(Giappone). Esso è stato presieduto da Maria Consuelo Queremel de Niñez (Chelito), viceministro generale OFS, che è stata accompagnata da p. Pedro Zitha, OFM, Assistente spirituale generale OFS-GiFra. Al Capitolo hanno partecipato 12 capitolari dalle 8 regioni del Giappone. Fumihiko Francis Takeda è stato rieletto Ministro nazionale e Consigliere internazionale: Sono stati eletti il vice ministro Yasuko Terada e il vice consigliere Shouko Katoh. Erano presenti i tre Assistenti spirituali nazionali, Fr. Akihiro Iyoku OFM, che ha presieduto la Messa inaugurale, Keita Kobayashi, un fratello laico che appartiene a "Franciscan of Attornment" e Fr. Shinichiro Tanizaki, OFMConv che ha presieduto la messa domenicale durante il quale Chelito ha insediato il nuovo Consiglio nazionale. Alla fine della Messa Chelito e Fumihiko Francis Takeda hanno presentato ai capitolari una copia fotostatica della Regola OFS. Il Capitolo si è svolto in un'atmosfera molto fraterna ed è stato molto ben organizzato.

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1 Koinōnia http://www.ciofs.org/portal/index.php/it/assistenza-spirituale/koinonia 
 
  L'esortazione apostolica Amoris Laetitia (La gioia dell'amore), è il risultato della riflessione orante di Papa Francesco sulle discussioni e sui documenti prodotti dei due sinodi di Vescovi su matrimonio e famiglia tenuti a Roma nell'ottobre 2014 e nell'ottobre 2015. In questa enciclica Papa Francesco condivide con la Chiesa il suo insegnamento e incoraggiamento riguardo il ministero pastorale verso il matrimonio e la famiglia e la grande vocazione e missione che sono chiamate a vivere le coppie sposate e le famiglie. Questa esortazione è di grande importanza per la comprensione e l'insegnamento della visione della Chiesa circa il matrimonio e la vita familiare e per la sua applicazione pastorale nella società e nella cultura contemporanee. (Da qui in avanti questa lettera Enciclica sarà citata come AL).

2 Tutte le citazioni bibliche che compaiono in questo articolo sono prese dalla Bibbia di Gerusalemme. Per una visione più dettagliata della famiglia alla luce della Bibbia possiamo fare riferimento a Papa Francesco, Amoris Laetitia, 8-30; L. ANTINUCCI, Seguire Cristo alla maniera di Francesco, Padova 2011, pp. 333-343.

3  Cf. AL, 8.

4 A questo proposito è importante ascoltare Papa Francesco mette sull’avviso che un estremo individualismo "indebolisce i legami familiari e finisce per considerare ogni membro della famiglia come un’isola, portando in alcuni casi all'idea che la propria personalità è plasmata sui propri desideri, che sono quindi considerati assoluti "( AL. 33).

5 AL 34

6 AL 38

7 Questo fatto era presente fin dai primi insegnamenti della Chiesa come vediamo nel Concilio Vaticano II: "Dio stesso è l'autore del matrimonio" (GS 48) e nel Catechismo della Chiesa Cattolica, "la vocazione del matrimonio è scritta nella natura stessa dell’uomo e della donna dal momento della loro  Creazione (CCC 1603).

8 Citando se stesso, Papa Francesco parla di questa trasmissione della fede in questo modo, "è bello quando le madri insegnano ai loro figli a mandare un bacio a Gesù o alla Madonna. Quanto amore c'è in questo! In quel momento il cuore del bambino diventa luogo di preghiera ". AL 287.