Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Programma di formazione permanente del CIOFS per il 2014

Tema V: San Ludovico, la giustizia sociale e l’evangelizzazione [1]

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Spesso, in estate, dopo la santa Messa, andava a sedersi nel bosco di Vincennes, si appoggiava a una quercia e ci faceva sedere attorno a lui. E tutti quelli che avevano un problema venivano a parlargli senza essere impediti da un usciere o da qualsiasi altro” (Jean de Joinville, Vita di San Ludovico)

“Se piacerà a nostro Signore che tu riceva l’unzione con la quale sono consacrati i re di Francia, dovrai sforzarti di possedere le qualità che sono proprie dei re, quelle cioè di non allontanarti mai dalla giustizia” (Insegnamenti di san Ludovico a suo figlio Filippo).

 

 

 

 

ASPETTO storico: «SAN LUDOVICO, un nuovo SALOMONE»

Anche se l’espressione “dottrina sociale della Chiesa” appare soltanto alla fine del XIX secolo, il concetto di giustizia sociale è già ben presente nel XIII secolo e si sviluppa in tre campi: in quello economico, manifestandosi soprattutto nella lotta contro l’usura; in quello politico, in cui  è presente negli sforzi in favore della pace; in quello religioso: in cui è il nutrimento della evangelizzazione considerata in quel tempo come un dovere nei riguardi degli eretici e dei fedeli di religioni non cristiane.

San Ludovico ha desiderato seguire i passi di Salomone – il modello del re saggio e giusto – come testimoniano la sua volontà di amministrare personalmente la giustizia e i suoi arbitrati sia tra i signori feudali che tra questi e il popolo. Il generoso aiuto finanziario che ha messo a disposizione per la fondazione di ospedali (da quindici a venti) e di diverse altre iniziative dimostrano la sua preoccupazione di assicurare ai poveri il minimo vitale al quale hanno diritto.

Sotto l’influenza dello spirito francescano, San Ludovico si è sforzato, compatibilmente col suo stato di re, di praticare il distacco dai beni materiali. In privato, ad esempio, indossava abiti molto sobri e a tavola metteva sempre dell’acqua nel bicchiere prima che gli venisse versato il vino, e, quando gli era possibile, praticava il digiuno.

La sua canonizzazione ne farà il modello di re cristiano.

ASPETTO PASTORALE: «L’UOMO AL CENTRO, IN TUTTE LE SUE DIMENSIONI»

San Ludovico incarna l’immagine della giustizia. Egli inaugura anche una forma di giustizia diretta prendendosi la libertà di cambiare, in appello, decisioni di giustizia dei feudatari. In questo modo egli dà un esempio di autorità superiore preoccupata di ricordare a ciascuno i suoi diritti e i suoi doveri.

La nozione di giustizia, sia sul piano spirituale che quello temporale, è direttamente ispirata dal Vangelo ed è nel contesto della cristianità che essa si è sviluppata come testimonia il discorso per il “giusto salario” di San Tommaso d’Aquino.

La crisi economica attuale ci dà l’occasione per riflettere sull’uso dei beni materiali: cosa fare del nostro denaro e dei nostri talenti? Come utilizzarli per servire la società e il bene comune? Quanto tempo gratuito dedichiamo alla vita familiare, associativa, personale, spirituale? Corriamo il rischio di diventare “quasi schiavi del materialismo”?

Ma qual’ è una società giusta? E’ una società che riconosce i talenti di ciascuno e fa in modo che ciascuno li possa esprimere attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno. E’ una società che si impegna nella lotta contro la povertà, sia materiale che spirituale. E’ una società che veglia perché nessun uomo, nel proprio Paese come altrove, sia ridotto al semplice rango di mezzo di produzione. (CC.GG. 18-23)

La preoccupazione per la giustizia che era nel cuore di San Ludovico ci deve stimolare a mettere le nostre ricchezze materiali e spirituali al servizio di tutti.

 

Da San Ludovico ad oggi…

Essere presenti nel mondo

Percepiamo nei nostri ambiti flagranti ingiustizie? Cristo ci ammonisce dicendoci: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me” (Mt. 25, 40)

Quali sono i mezzi a nostra disposizione per lottare contro le ingiustizie?

Trasmissione

Come aiutare i nostri bambini e i nostri giovani ad essere attenti a questa giustizia sociale inerente al cristianesimo?

 

Vita spirituale

Per l’avvento di questo Regno di giustizia e di amore voluto da Dio, siamo invitati a intercedere con la preghiera e a impegnarci concretamente per trasformare le situazioni. Riusciamo sempre a associare preghiera e impegno?

Missione

Per San Ludovico, l’evangelizzazione era una componente essenziale della ricerca della giustizia perché ogni uomo deve poter accedere alla Parola di Dio. Questo modo di concepire l’evangelizzazione può illuminare l’invito contemporaneo alla Nuova Evangelizzazione?

Formazione

Esiste una sintesi della dottrina sociale della Chiesa, chiamata “Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa”, che racchiude l’esperienza e la riflessione cristiana sulle questioni sociali. Questa preoccupazione della Chiesa è anche una mia preoccupazione?  

 

VIVERE IL CONCILIO VATICANO II                                                                                                          

La fondamentale uguaglianza di tutti gli uomini e la giustizia sociale

«Tutti gli uomini, dotati di un'anima razionale e creati ad immagine di Dio, hanno la stessa natura e la medesima origine; tutti, redenti da Cristo godono della stessa vocazione e del medesimo destino divino: è necessario perciò riconoscere ognor più la fondamentale uguaglianza fra tutti.

Sicuramente, non tutti gli uomini sono uguali per la varia capacità fisica e per la diversità delle forze intellettuali e morali. Ma ogni genere di discriminazione circa i diritti fondamentali della persona, sia in campo sociale che culturale, in ragione del sesso, della razza, del colore, della condizione sociale, della lingua o religione, deve essere superato ed eliminato, come contrario al disegno di Dio.

Invero è doloroso constatare che quei diritti fondamentali della persona non sono ancora e dappertutto garantiti pienamente. Avviene così quando si nega alla donna la facoltà di scegliere liberamente il marito e di abbracciare un determinato stato di vita, oppure di accedere a un'educazione e a una cultura pari a quelle che si ammettono per l'uomo.

In più, benché tra gli uomini vi siano giuste diversità, la uguale dignità delle persone richiede che si giunga a condizioni di vita più umane e giuste.

Infatti le disuguaglianze economiche e sociali eccessive tra membri e tra popoli dell'unica famiglia umana, suscitano scandalo e sono contrarie alla giustizia sociale, all'equità, alla dignità della persona umana, nonché alla pace sociale e internazionale.

Le umane istituzioni, sia private che pubbliche, si sforzino di mettersi al servizio della dignità e del fine dell'uomo. Nello stesso tempo combattano strenuamente contro ogni forma di servitù sociale e politica, e garantiscano i fondamentali diritti degli uomini sotto qualsiasi regime politico.

Anzi, queste istituzioni si debbono a poco a poco accordare con le realtà spirituali, le più alte di tutte, anche se talora occorra un tempo piuttosto lungo per giungere al fine desiderato» (Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo «Gaudium et spes» §29).

 

VIVERE IL VANGELO (Lc 14, 12-24)

Gesù disse poi a colui che l'aveva invitato: "Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch'essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi; e sarai beato perché non hanno da ricambiarti. Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti".

Uno dei commensali, avendo udito ciò, gli disse: "Beato chi mangerà il pane nel regno di Dio!". Gesù rispose:

"Un uomo diede una grande cena e fece molti inviti. All'ora della cena, mandò il suo servo a dire agli invitati: Venite, è pronto. Ma tutti, all'unanimità, cominciarono a scusarsi. Il primo disse: Ho comprato un campo e devo andare a vederlo; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego, considerami giustificato. Un altro disse: Ho preso moglie e perciò non posso venire.

Al suo ritorno il servo riferì tutto questo al padrone. Allora il padrone di casa, irritato, disse al servo: Esci subito per le piazze e per le vie della città e conduci qui poveri, storpi, ciechi e zoppi. Il servo disse: Signore, è stato fatto come hai ordinato, ma c'è ancora posto. Il padrone allora disse al servo: Esci per le strade e lungo le siepi, spingili a entrare, perché la mia casa si riempia. Perché vi dico: Nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena".

 

 



[1] Fonte: http://www.catholique78.fr/8-themes-approfondir-0010200. Tema adattato per gentile autorizzazione della diocesi di Versailles da Michèle Altmeyer OFS. Traduzione italiana, Attilio Galimberti OFS. A cura di Fr. Amando Trujillo Cano, TOR.