Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Programma di formazione permanente del CIOFS per il 2014

Tema III: San Ludovico e il matrimonio[1]

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“Dio, Francia, Margherita” (Motto stampato sulla fede nuziale di San Ludovico).

Se talvolta spendo molto denaro, preferisco spenderlo facendo elemosine per amore di Dio piuttosto che per miei capricci o per cose mondane” (San Ludovico a sua moglie Margherita).

 

 

 

 

 

ASPETTO storico: “la vita coniugale vissuta nella fede”

Gli sposi, tramite il loro consenso reciproco sono i ministri del sacramento del matrimonio.

All’epoca di San Ludovico, gli uomini, e soprattutto le donne, si sposavano molto più giovani di oggi. Il matrimonio era generalmente la conseguenza di un accordo tra le famiglie dei futuri sposi.

Quando si sposarono, San Ludovico aveva vent’anni e Margherita di Provenza solo tredici. Non si erano mai incontrati prima, ma ben presto si innamorarono profondamente l’uno dell’altro. Essi attenderanno sei anni la nascita del primo dei loro undici figli e conosceranno il dolore di perderne molti. Ludovico poi amava molto Bianca di Castiglia, sua madre, e ha dovuto combattere tra l’attaccamento alla madre e il suo amore per Margherita ma, nel rispetto di sua madre, ha definitivamente scelto l’amore per sua moglie.

Anche nella sua vita pubblica Ludovico ha sempre voluto con sé sua moglie Margherita e, fatto senza precedenti, l’ha portata con sé quando ha partecipato alla sua prima Crociata. Margherita, spesso senza capire il suo sposo, ne ha accettato il fervore religioso che, con il passare del tempo diveniva sempre più forte ed esigente. Ludovico si è reso conto che chiedeva troppo a sua moglie e si è sempre preoccupato di rendere sicuro il suo futuro. 

 

ASPETTO pastorale: “SCEGLIERSI, ri-scegliersi "

Ludovico IX e Margherita di Provenza non si erano scelti, ma si sono accolti con fiducia e si sono amati. Nell’amore c’è sempre un aspetto decisionale; ed è proprio perché Ludovico e Margherita hanno deciso di amarsi che essi sono per noi dei modelli. Con il loro esempio, essi ci propongono la domanda: “Ed Io, ogni giorno, decido di ri-dire “si” al mio coniuge?”

Con il passare degli anni, in ogni coppia, i due sposi cambiano, ed il matrimonio esige che ciascuno accetti l’altro non soltanto com’è, ma come diventa. Più passano gli anni e più si scopre che il proprio coniuge è diverso. Dato che gli sposi hanno scelto di avanzare insieme, questo fa sì che ciascuno sia obbligato ad adeguarsi a questi cambiamenti, a convertirsi.

San Ludovico era un uomo molto pio. Nella vita di una coppia cristiana la preghiera è fondamentale perché tramite la preghiera gli sposi mettono Dio al centro del loro amore e della loro vita coniugale. La preghiera personale e la preghiera coniugale si completano e la prima è di nutrimento alla seconda.

Ludovico ha proposto a Margherita di iniziare la loro vita coniugale con tre giorni di continenza. In determinati momenti, anche nella nostra vita sessuale è opportuno attuare periodi di continenza, onde evitare di trattare l’altro come un oggetto, e accoglierlo così come soggetto. E’ anche importante che il dialogo tra gli sposi sia intenso e continuo, così come hanno fatto Ludovico e Margherita. In una famiglia è fondamentale sapersi parlare, sapersi perdonare e questo lo si impara attraverso un dialogo quotidiano.

Rileggiamo adesso nella nostra Regola n. 17 e n. 19; e nelle nostri CCGG art. 24

 

Da SAN Ludovico ad oggi…

Momento di condivisione: ecco alcune domande, per favorire lo scambio.

Vita relazionale

Per noi cristiani, che cosa mantiene vivo l’amore tra i coniugi? Che cosa permette loro di affrontare gli anni che passano e di rinnovarsi? Che cosa permette a ciascuno di accogliere il coniuge come lui, lei, cambia e diventa, senza averlo scelto?

Vita spirituale

Quali soni i luoghi e i contesti dove noi, coniugi cristiani troviamo le risorse di coppia di fronte a Dio? Come fare per ritornare alla sorgente del sacramento del nostro matrimonio?

Nella nostra vita coniugale che posto ha la preghiera? Ci   è facile pregare insieme? Siamo sempre sulla stessa “lunghezza d’onda” spirituale?

Se in questi giorni ci prendessimo il tempo di rileggere l’elenco dei propositi che ci eravamo scambiati durante la preparazione al matrimonio, come potremo rinnovarlo oggi?

Accoglienza

Si sa, i coniugi, talvolta, hanno delle difficoltà. Che cosa facciamo nella nostra famiglia, nelle nostre comunità, per coloro che vivono, o hanno vissuto, difficoltà coniugali oppure separazioni? Che sostegno offriamo loro?

Trasmissione

L’impegno nel matrimonio cristiano oggi non è evidente. La promessa di fedeltà per tutta la vita impressiona e può fare paura. Come posso, nonostante queste esigenze, testimoniare la bellezza del sacramento del matrimonio? Se dovessi parlarne con dei fidanzati, quali parole sceglierei?

VIVERE Il CONCILIO VATICANO II

Santità del matrimonio e della famiglia

“Cristo Signore ha effuso l'abbondanza delle sue benedizioni su questo amore dai molteplici aspetti, sgorgato dalla fonte della divina carità e strutturato sul modello della sua unione con la Chiesa. Infatti, come un tempo Dio ha preso l'iniziativa di un'alleanza di amore e fedeltà con il suo popolo cosi ora il Salvatore degli uomini e sposo della Chiesa (Mt 9, 15) viene incontro ai coniugi cristiani attraverso il sacramento del matrimonio. Inoltre rimane con loro perché, come egli stesso ha amato la Chiesa e si è dato per essa (Ef. 5, 25) così anche i coniugi possano amarsi l'un l'altro fedelmente, per sempre, con mutua dedizione. L'autentico amore coniugale è assunto nell'amore divino ed è sostenuto e arricchito dalla forza redentiva del Cristo e dalla azione salvifica della Chiesa, perché i coniugi in maniera efficace siano condotti a Dio e siano aiutati e rafforzati nello svolgimento della sublime missione di padre e madre. Per questo motivo i coniugi cristiani sono fortificati e quasi consacrati da uno speciale sacramento per i doveri e la dignità del loro stato. Ed essi, compiendo con la forza di tale sacramento il loro dovere coniugale e familiare, penetrati dello spirito di Cristo, per mezzo del quale tutta la loro vita è pervasa di fede, speranza e carità, tendono a raggiungere sempre più la propria perfezione e la mutua santificazione, ed assieme rendono gloria a Dio” (Gaudium et Spes. La Chiesa nel mondo contemporaneo § 48.2).

 

VIVERE Il VANGELO (Mt 7, 21. 24-29)

Edificare sulla roccia

“Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli […]

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.

Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande.

Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi”.



[1]Fonte: http://www.catholique78.fr/8-themes-approfondir-0010200. Tema adattato grazie alla cortese autorizzazione della diocesi di Versailles.