Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Messaggio al Congresso Europeo dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana

Il tema del Congresso dell’Ordine Francescano Secolare e della Gifra “Vi esorto a vivere in maniera degna della vocazione che avete ricevuto” (Ef 4,1), ci interroga nel mezzo del nostro ringraziamento durante l’Anno della Vita Consacrata. Durante il 2015, la Chiesa intera contemplerà la sua ricchezza garantita da Dio per il tramite dei grandi fondatori degli Ordini Religiosi, e, in particolare, per il tramite di san Francesco e del suo Ordine. La vostra presenza qui è quindi preziosa in quanto testimonia che lo stile di vita Francescano non è solo la strada stretta proposta a quelli che sono chiamati alla vita religiosa ma lo è anche per coloro che vogliono seguire la spiritualità di San Francesco nel mondo, una spiritualità caratterizzata dalla preghiera e dalla fraternità d’amore. Come il Poverello, i suoi seguaci continuano a esprimere il loro amore per Dio e per la gente e a riconoscere la chiamata dello Spirito Santo nella loro vita. Vi incoraggio pertanto a che, durante questi giorni, studiate e approfondiate la vostra consapevolezza di come S. Francesco di Assisi abbia fatto esperienza di fede, di amore e di preghiera per identificarvi con lui e con la sua spiritualità. In questo modo potrete, semplicemente imitandolo, riconoscere cosa può essere fatto ed invece cosa debba essere rivisto. Questo è il modo con cui potrete rispondere alla chiamata dell’apostolo: Vi esorto a vivere in maniera degna della vocazione che avete ricevuto (Ef 4,1).

L’ambiente storico e geografico nel quale si tiene il vostro Congresso richiama la nostra attenzione a un momento della storia dell’Ordine che può essere anche visto quale segno dei tempi. Richiamiamo qui uno degli episodi più noti della vita di San Francesco, quando, passando vicino al castello di un ricco egli incoraggiò il suo compagno ad entrarvi in modo che la buona novella del Vangelo potesse essere proclamata anche in quel luogo. Come sappiamo, il frutto di questa visita è il Monte della Verna che divenne un luogo di grazia divina per San Francesco e per molti di coloro che lo hanno seguito1. Per S. Francesco anche i ricchi non erano un ostacolo tale da esimerlo dalla responsabilità di portare l’amore di Dio a ogni creatura. Se guardiamo alla storia dell’Ordine, vediamo in essa la potenza che può dare forma alla vita quotidiana e a quella dell’ intera società. Proclamando il Vangelo, rendendo visibile la gioia e la tristezza di chi vive situazioni diverse, Francesco era in grado di mettere a contatto il povero con il ricco, di rendere amici i nemici e di portare la pace e l’accoglienza tra culture diverse e di formare persone che, nella vita quotidiana, desiderano superare i propri limiti.

Oggi, attraverso i diversi mezzi di comunicazione i continenti sono istantaneamente in connessione. Purtroppo, tuttavia, si continuano a innalzare muri molto alti, dato che vengono tracciati dei confini tra Dio e l’uomo e tra coloro che vivono fianco a fianco nella vita quotidiana. Questi muri possono essere abbattuti solo tramite il Vangelo, e questo lo crediamo nella nostra fede. Qui è dove oggi si pone la vostra vocazione! Questo lavoro deve iniziare dall’interno e ne potete fare esperienza voi, membri della Gioventù Francescana, quando siete abbastanza coraggiosi da dare uguale rilevanza al fatto di essere chiamati da Dio al sacerdozio, alla vita religiosa o a quella familiare. Questi momenti sono vissuti quando, nelle vostre fraternità, vi sostenete a vicenda per prendere decisioni radicali, anche se queste comportano delle rinunce, fatte per amore di Cristo. Questi momenti sono vissuti quando, vicendevolmente, invece di aprire le porte all’opportunismo vi scambiate l’ispirazione, la testimonianza personale e l’entusiasmo provati nel seguire più da vicino, nel vostro quotidiano, Cristo. Persino oggi l’approccio radicale di San Francesco e l’impegno per la vita della Gifra e delle vostre fraternità possono creare un mondo nuovo e portare frutti di conversione e nuove vocazioni al sacerdozio, alla vita religiosa e a quella familiare!

Similmente possiamo riflettere sull’Ordine Francescano Secolare e sui suoi membri le cui vite devono dimostrare come rispettano la Chiesa e l’Eucaristia, come si impegnano nelle diverse forme di devozione Eucaristica , come apprezzano il servizio dei sacerdoti e come credono che il Vangelo possa trasformare il contesto di vita, anche quando, talvolta, essa è ostile, soprattutto visitando i poveri e condividendo la loro esperienza con gli altri. Evitate quindi la tentazione di sembrare dei “quasi-religiosi”; siate invece dei buoni secolari, sante persone laiche che possono vivere nel mondo e indirizzare verso di esso il radicalismo necessario per vivere una vita religiosa in conformità a Cristo, nel mondo ma non del mondo: Vi esorto a vivere in maniera degna della vocazione che avete ricevuto (Ef. 4,1)!

Vi chiedo di continuare ad arricchire le Chiese locali dell’Europa perseverando nel seguire le orme di questa grande persona che è nata in questo continente e si è sforzata di rinnovarlo, che ha fatto esperienza di Dio e che ha amato il suo vicino. Tanti sono i campi, anche quelli più specificatamente secolari della vita quotidiana, che hanno subito l’impatto delle idee, delle iniziative pratiche e delle invenzioni delle prime generazioni di Francescani e che sono state basate sulla loro fede e sulla vicinanza alle realtà in cui vivevano – per esempio - i monti di pietà Francescani2, le farmacie … o, l’utilizzo della lingua Croata moderna in un convento in precedenza dei Francescani della Bosnia, in prossimità della nostra sede arcivescovile. Vivete la vostra fede con una creatività che possa formare, trasformare e pervadere la vita quotidiana dell’ Europa!

Budapest, 7 Agosto , 2015

 

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Card. Péter Erdő

 

1   Cfr. Fioretti, Considerazioni sulle Stigmate di San Francesco, 1.

2  Il primo Monte di pietà in Europa è stato aperto dai Francescani di Perugia nel 1462 per concedere dei prestiti ai poveri in un modo regolato e evitare loro di divenire preda degli usurai– aggiunto dal traduttore