Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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K O I N Ō N I A
...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2016-3                                                                                                    Anno 23                                                                                                     n. 91

 

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LA MISERICORDIA: GRAZIA TRASFORMANTE E MISSIONE

L’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

E LE OPERE DI MISERICORDIA

 Lino Temperini Tor[1]

 

«È mio vivo desiderio che il popolo cristiano, durante il Giubileo,

rifletta sulle Opere di misericordia corporale e spirituale»[2]

Le opere di misericordia

Le opere di misericordia sono azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali» (Catechismo della chiesa cattolica, Città del Vaticano 1999, n. 2447, pp. 645-646). Seguendo l’insegnamento di Gesù e l’esempio della primitiva comunità cristiana, la chiesa cattolica ha sempre manifestato un amore preferenziale per i bisognosi nel corpo e nello spirito.

Gesù indica anche la misura del nostro amore misericordioso: «Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36).

Le opere di misericordia sono tratte dal vangelo di Mt 25,31-46 sul giudizio finale. «Seppellire i morti» è tratta dal libro di Tb 1,17s. Sistemazione attuale fatta da S. Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae, Pars II-II, q. 23, a. 2-3; q. 32. a. 2 ad 1.

San Francesco di Assisi e la misericordia

            Centralità della misericordia nella sua esperienza spirituale. Il Poverello di Assisi inizia la sua vita di conversione dalla misericordia. È investito dalla misericordia di Dio benevolente e vuole compiere gesti di misericordia. Nel Testamento lui ricorda: «Il Signore mi condusse tra i lebbrosi e usai con essi misericordia» (cf. 2Test 2: FF 110) [1].

            Per S. Francesco, “fare misericordia” implica azioni concrete e non soltanto sentimenti di compassione. Lui comincia abbracciando un lebbroso!

            La misericordia di Dio attraversa tutta la sua esistenza e scandisce i ritmi del suo apostolato alla luce del messaggio evangelico.

Nel suo Testamento del 1226, alla vigilia del transito, egli rilegge tutta la sua vita in chiave di misericordia divina e umana. Investito dalla misericordia di Dio, il Poverello di Assisi diventa operatore di misericordia e comincia a servire i lebbrosi[2].

San Francesco abbraccia il lebbroso.

La povertà evangelica e il Terzo Ordine di San Francesco

            I “fratelli e le sorelle della penitenza”, in quanto figli di San Francesco d’Assisi, sono profondamente coinvolti nel praticare i più genuini valori del vangelo e, in particolare, il binomio penitenza/opere di misericordia. Il problema della povertà si inserisce in tale contesto.

            Il confronto con il Primo e con il Secondo ordine è illuminante per farci comprendere le valenze della povertà nell’ambito della Famiglia Francescana. Il Primo e il Secondo ordine assumono la povertà “altissima” con finalità ascetiche e con ancoraggio cristologico. Conosciamo la vasta letteratura e le interminabili discussioni sulla configurazione della povertà francescana. La povertà assume una rilevanza teoretica e diventa ideale, forza che stimola dinamismi carichi di potenziale e di fascino.  Per secoli la problematica della povertà evangelica polarizza le intelligenze e le personalità più impegnate nel cammino della perfezione. L’altissima povertà – scrivono la Rb 6,4 e la RsC 8,4 – fa poveri di cose e ricchi di virtù. Rende più liberi per aderire intensamente a Cristo e per essere più solidali con il prossimo.

            I “Penitenti Francescani”, secolari e regolari, non si appassionano in diatribe sulla povertà di Cristo e degli apostoli, della chiesa primitiva e medievale, di San Francesco e degli stessi seguaci del Poverello di Assisi. I Terziari, in via ordinaria, scelgono la povertà evangelica con finalità assistenziali e caritative. Non escludono il senso biblico di associarsi a Cristo che «spogliò se stesso» (Fil 2,7) e la funzione di catarsi ascetica. Queste valenze teologiche sono presenti e operanti, anche se spesso implicitamente.

            L’aderenza costante alla prassi della carità e l’impegno per il quotidiano non hanno permesso ai fratelli e alle sorelle del Terzo Ordine di San Francesco di soffermarsi in disquisizioni astratte e spesso sterili, quando non laceranti e deleterie. Non è mancato, nel mondo francescano, un certo narcisismo pauperistico, che esalta la povertà come un valore assoluto e idealizzato, spesso disancorato dalla vita reale.

            Invece, quando una sorella o un fratello della penitenza si priva dei propri beni mobili o destina la sua proprietà immobiliare mediante testamento alla «consociatio poenitentium», tiene davanti agli occhi e nel cuore le multiformi necessità dei poveri e il volume dei servizi caritativi previsto a loro vantaggio.

            Venuto dalla gente e rimasto “nel secolo” in mezzo alla gente o, almeno, molto vicino al popolo nella sua realtà esistenziale, il Terzo Ordine di San Francesco condivide con attenzione i problemi della gente e compie con generosità opere di misericordia. L’orientamento alla concretezza nella povertà/carità è motivato anche dal fatto che i Terziari, il più delle volte, appartengono alla gente semplice e sono persone non smaliziate nei sofismi accademici, non introdotte teologicamente e non interessate alle discussioni astratte. Sono persone immerse nel quotidiano della vita e si sentono coinvolte nell’alleviare le sofferenze del prossimo.

            È in questo spirito che le fraternità di Terziari francescani sono proprietarie dei beni e non disdegnano di accettare donazioni a proprio titolo, senza coperture giuridiche. I beni non servono per uso esclusivo dei Terziari stessi, educati alla vita austera e alla libertà, ma per le necessità degli altri!

            Tra la parola di Dio, viva e tagliente (cf. Eb 4,12), e l’attenzione fattiva verso i poveri, materiali e spirituali, vi è uno stretto nesso consequenziale. E proprio la verifica dell’attuazione del vangelo in ottica di opere caritative costituirà il parametro di giudizio alla fine dei tempi (cf. Mt 25,31-46).  Sulla bilancia del Giudice avrà peso soprattutto il servizio della carità”, cioè le opere di misericordia spirituali e corporali. Sarà questo il criterio concreto per valutare la nostra esistenza terrena.

            «Chi non ama non ha conosciuto Dio», ammonisce l’apostolo Giovanni (1Gv 4,8). «Chi non ama rimane nella morte» (1Gv 3,14). Infatti, «chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1Gv 4,20). Non per nulla il Dio invisibile si è reso visibile in Cristo fatto uomo e si è manifestato a noi.

            Non basta però amare a parole, ma bisogna amare «con i fatti e nella verità» (1Gv 3,18). La fede del cristiano disattento al povero è morta, è una parvenza o un’illusione, come direbbe San Giacomo (Gc 2,2s; 14s).

            Nella grande epopea della povertà francescana, proiezione della comunità apostolica ed esemplata in parte sul modello della chiesa primitiva, il Terzo Ordine si colloca dunque con un suo stile e con una propria caratteristica. Dividere il pane con l’affamato, accogliere i senzatetto, vestire chi è nudo, farsi voce degli emarginati, sostenere i disoccupati, confortare chi è senza speranza, illuminare gli erranti e incoraggiare i deboli (cf. Is 58,7), ecc.

            È questo il programma dei fratelli e delle sorelle della penitenza, i quali seguono l’esempio di Francesco d’Assisi che si spoglia di tutto e cura i lebbrosi. Farsi poveri per donare, perché i beni si trasformino in opere di misericordia nel nome di Cristo.

            La Regola antica[3] (o Memoriale propositi) del 1221 recepisce lo spirito caritativo di Francesco e ordina che ogni penitente dia almeno un denaro usuale perché i ministri delle fraternità possano sovvenire ai bisogni dei poveri (n. 20). Raccomanda inoltre alcune opere di misericordia, anche se limitate ai fratelli e alle sorelle della penitenza. I membri dell’Ordine devono vestire poveramente, praticare digiuni e astinenze per essere più liberi e disponibili al servizio dei fratelli (nn. 1-11 e n. 22s). Devono anche provvedere tutto il necessario e quanto è conveniente ai malati (n. 22).

            La Regola dei penitenti, o di Niccolò IV (1289)[4], riecheggia il mandato biblico-evangelico dell’amore che si fa servizio e dono ai fratelli. Il Memoriale propositi parla di «opera misericordiae facienda» (n. 21) e la Regola di Niccolò IV parla di «misericordiae opera exercenda» (12,9). Ciascuno, esorta la Regola Rp, dia un denaro di moneta corrente, perché vengano devoluti ai poveri e agli infermi gli aiuti necessari o convenienti (12,3-7).

            Vivendo e vestendo da veri poveri, digiunando con perseveranza, i fratelli e le sorelle della penitenza potranno essere solleciti verso i meno abbienti, spesso fagocitati dai ritmi di una società irrequieta e spesso disumana (cf. Rp 3, 5 e 8).

Il grido dei poveri e la voce dei fatti

            Gli studi francescani degli ultimi decenni hanno portato alla luce preziose testimonianze storiche che documentano l’attività caritativa dei Penitenti, o Terziari Francescani. Sia per limiti culturali sia per il fatto che essi sono immersi nel quotidiano della società, i Terziari non si dedicano a problematiche teoriche e non partecipano al dibattito sulla natura della povertà evangelica, ma guardano in faccia alla realtà e sono attenti al gemito dei bisognosi, persone singole e nuclei demici.  I segni dei tempi e l’appello della storia viva sollecitano i Terziari a intervenire nelle urgenze delle situazioni concrete.

            La testimonianza delle fonti storiche e delle carte d’archivio ci presenta un grande numero di penitenti, o Terziari Francescani, che destinano i loro beni o parte di essi alle varie opere di misericordia.

            Nei secoli passati, tra i destinatari della carità figurano poveri in genere, pellegrini, vedove e ragazze bisognose, bambini esposti, ciechi, zoppi, lebbrosi, feriti in guerra, infermi assistiti in ospedale o a domicilio. Non mancano i carcerati. I penitenti costruiscono modesti ospizi, gestiscono mense per i poveri, curano educandati per fanciulle, accolgono ragazze trovatelle, curano il recupero delle prostitute, vigilano sulla giustizia nei mercati e sulla correttezza dei pesi, tutelano le sorgenti pubbliche, custodiscono i ponti. E tutto con servizio gratuito e con beni propri! Quando non dispongono di mezzi, i Terziari vanno questuando per soccorrere i poveri e per mantenere vive le opere caritative: Tutto questo variegato dinamismo delle opere di misericordia è ampiamente documentato da studi scientifici[5].

            I Francescani Secolari sono impegnati ad animare un mondo nuovo, sempre in gestazione, plasmato dalla misericordia di Dio, che ama e perdona, illumina e salva, insiste ma non fa violenza. Egli ci ama con amore benevolente che dona e nulla chiede. Ci sollecita a seguire le strategie dell’amore divino e a mettere in campo le terapie della carità.

Lodovico, re di Francia, patrono del Terzo Ordine Francescano,

serve i poveri a tavola

(miniatura nella biografia di G. Saint-Pathus, ms 5716, foglio 137

nella Bibliothèque nationale de Paris)

NOTIZIE – CAPITOLI – VISITE – RIUNIONI

Ungheria – Capitolo nazional elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS d’Ungheria si è svolto dal 14 al 16 luglio presso il Santuario nazionale Mátraverebély-Szentkút, col tema: “Desiderare lo Spirito del Signore e le sue opere” (Cfr. Cost. OFS, 11). Hanno partecipato 57 capitolari e un bel numero di osservatori. Tibor Kauser, Ministro generale OFS è stato anche invitato. Erano presenti anche 9 assistenti spirituali (2 suore francescane, 7 OFM, 1 OFMConv, 1 OFMCap,), e Fr. BenedekDobszay, OFM Ministro Provinciale. Il Capitolo elettivo è stato presieduto da Ana Fruk, Consigliere della Presidenza, accompagnata da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra, chi ha fato una presentazione sull’Esortazione apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco. La messa di apertura è stata presieduta da Fr. Benedek. C’è stato un incontro degli Assistenti spirituali, il Ministro Provinciale OFM e Fr. Amando la mattina del 15 luglio per discutere i risultati ottenuti e le sfide che gli assistenti stanno vivendo nel loro servizio all'OFS. Le elezioni si sono svolte lo stesso giorno, essendo eletto Ministro nazionale KerekesLászló, e Consigliere internazionale BekeMárton. Il nuovo Consiglio e Ministro nazionali sono stati insediati da Ana Fruk, durante la celebrazione eucaristica del venerdì 15 luglio, che è stata presieduta da Fr. Amando. L’Eucaristia conclusiva è stata presieduta da Fr. TihamérPapp OFM, Assistente nazionale OFS. Il Capitolo si è svolto in una atmosfera di fraternità, preghiera e riflessione.

Cracovia, Polonia – Incontro Internazionale della Gioventù Francescana

In preparazione alla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, si è tenuto l’Incontro Internazionale della GiFra (IIG) dal 22 al 25 luglio, in Azory, a Cracovia, preso il liceo Zespół Szkół Ogólnokształcacych nr 5, sul territorio della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, gestita dai Frati Minori. Il tema principale dell'incontro è stato “La misericordia è fonte di gioia, serenità e pace” (cf. Misericordiae vultus, 2). Il numero dei partecipanti è stato di 100, tra cui giovani francescani, francescani secolari, e Assistenti spirituali, provenienti da 27 Paesi. L’incontro si è svolto in una atmosfera gioiosa e fraterna, in cui se ha celebrato la diversità culturale delle Fraternità presenti. Tra i partecipanti, erano presenti sei membri della Presidenza del CIOFS: Tibor Kauser, Ana Fruk, Andrea Odak, Fr. Jose Antonio Cruz Duarte, OFM, Fr. Francis Dor, OFMCap, e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, chi ha celebrato la messa di apertura. Il secondo giorno della giornata si è tenuta una presentazione sul tema dell’incontro a carico di Andrea Odak, Fr. Amando e Ana Fruk. Lo stesso giorno, la S. Messa è stata presieduta dal presidente della Conferenza dei Provinciali Francescani di Polonia, Fr. Jan Maciejowski, OFMConv – Danziga, Prov. Gańsk. Erano anche presenti i seguenti provinciali: Fr. JarosławKania, OFM – Cracovia, Prov. Immacolata Concezione, Fr. RufinMaryjka, OFM – Cracovia, Prov. S. Maria degli Angeli, Fr. Alan Brzyski, OFM – Prov. Wroclaw, e Fr. Tomasz Żak, OFMCap, Prov. Cracovia. Nel pomeriggio si è svolta una tavola rotonda in cui i rappresentanti di cinque Fraternità nazionali GiFra hanno spiegato il coinvolgimento della loro fraternità nelle opere di misericordia. La domenica i partecipanti si sono recati al Parco nazionale Ojcowski dove si è celebrata l'eucaristia, presieduta da Fr. Francis Dor OFMCap. Nell’ultimo giorno, i giovani francescani sono stati invitati a utilizzare in futuro il testo delle celebrazioni della GiFra, approvato dalla Presidenza del CIOFS, e a partecipare al concorso del logo e l’inno della GiFra. L’eucaristia conclusiva è stata presieduta da Fr. Nicholas Polichnowski, TOR, Ministro generale, a nome della Conferenza dei MM.GG. del Primo Ordine e del TOR. La liturgia delle ore è stata presieduta da diversi Assistenti spirituali.

Cracovia, Polonia – Giornata Mondiale della Gioventù 2016

Durante la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2016, tenutasi a Cracovia dal 26 al 31 luglio, sei membri della Presidenza del CIOFS (Tibor Kauser, Ana Fruk, Andrea Odak, Fr. Jose Antonio Cruz Duarte, OFM, Fr. Francis Dor, OFMCap, e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR) hanno accompagnato un gruppo significativo di giovani francescani. Tutti loro hanno partecipato agli eventi del programma generale della GMG e alle attività del “Villaggio francescano”, svolte il mercoledì 27 in Krakòw-Olszanica, via Korzeniaka 16, Curia provinciale dei Frati Minori Cappuccini (Prov. di Krakòw). Il programma del Villaggio comprendeva anzitutto un incontro dei giovani con i Ministri generali francescani (Fr. Michael A. Perry OFM, Fr. Marco Tasca OFMConv, Fr. Mauro Jöhri, OFMCap, Fr. Nicholas Polichnowski, TOR, Tibor Kauser OFS, e Sr. Deborah Lockwood, OSF), oltre a testimonianze, la celebrazione del sacramento della riconciliazione, un mercato e concerti musicali. Il Villaggio Francescano è stato organizzato dalla Famiglia francescana della Polonia e ne hanno partecipato circa duemila giovani francescani, religiose e frati, tra cui alcuni Ministri provinciali.

Paraguay – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Paraguay è stato celebrato dal 12 al 14 agosto 2016 presso l’Oasis Franciscano - in Itaugua. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Silvia Diana membro della Presidenza CIOFS e da Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM, Assistente Generale dell’OFS a nome della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 30 capitolari e 16 osservatori rappresentanti dei 1001 francescani secolari di Paraguay. Erano presenti l’Assistente nazionale dell’OFS, Fr. Marcelo Benitez OFM e l’Assistente nazionale della GiFra, Fr. Tomas Acosta OFM. Higino Fabián Díaz Nocedaè stato rieletto Ministro nazionale, Alcides Isidoro Martinez è stato eletto Consigliere Internazionale e Roque Amarilla Consigliere Internazionale sostituto. La Messa di insediamento è stata presieduta dall’Assistente generale Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM.

Madagascar - Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS-Madagascar fu tenuto in Ambositra a 282km a sud della capitale, Antananarivo presso il Centro sede nazionale del Comitato Interfrancescano – Madagascar (CIFM) dal 1-4 settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Michel Janian, Consigliere Internazionale, delegato da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistito in questo compito da Fra Fidèle Rakotoariveharitsoa, OFMCap, delegato dalla CAS. Il giorno primo, l’Eucaristia di apertura fu presieduta da Fra Jean Charles, OFM, Custode delle isole Madagascar e Maurizio. La prima giornata fu dedicata principalmente al rapporto triennale del Ministro nazionale uscente e ai lavori sugli Statuti nazionali. La seconda giornata fu dedicata maggiormente a una conferenza e a lavori di gruppo sull’Esortazione Apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco. La terza giornata, il 3 settembre, fu consacrata alle elezioni. Furono presenti 25 capitolari votanti con 4 Assistenti, oltre il delegato della CAS e il Custode dei Frati Minore già indicato sopra. RABOANARY Gérard Cécilien è stato rieletto alla doppia funzione de Ministro nazionale e Consigliere Internazionale (secondo mandato). Jean Philippe è stato eletto Consigliere Internazionale sostituto. Il capitolo fu svolto in un buon clima tipicamente francescano di pace, di fraternità e di rispetto reciproco. Domenica 4 settembre, l’Eucaristia di chiusura fu celebrata insieme alla comunità cattolica della Parrocchia Saint Vincent de Paul a Ivato Ambositra. Questa Messa fu presieduta da Fra Fidèle, delegato della CAS durante la quale il nuovo consiglio è stato presentato e hanno ricevuto la benedizione. I capitolari hanno condiviso un pranzo con alcuni responsabili della comunità parrocchiale per marcare la fine del capitolo e del soggiorno in queste parti.

Slovacchia – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Slovacchia è stato celebrato il 2-4 settembre 2016 presso il Centro San Giovanni Paolo II delle Suore Francescane della Trasfigurazione di Melcice. Erano presenti 29 capitolari votanti e un invitato – Ministro nazionale dell’OFS – Repubblica Ceca. Il capitolo è stato presieduto da Andrea Odak, Consigliere della Presidenza per la GiFra, delegata da Tibor Kauser Ministro Generale OFS; Assistita da Fr Francis Bongajum DorOFMCap, Assistente Generale OFS-GiFra. Josef Gazdik è stato eletto Ministro Nazionale per il secondo mandato Lucia Spodniakova è stata eletta Consigliere internazionale per il terzo mandato. La Messa di apertura è stata presieduta da Fr Josef Konc OFMCap, Assistente nazionale e presidente di turno della Conferenza degli Assistenti Spirituali nazionali. La Messa di chiusura è stata presieduta da Fr Bruno OFM, Assistente regionale. Vale la pena notare che i lavori sono stati fatti in un clima molto fraterno. Nessuno degli Assistenti nazionali è stato presente durante i lavori del Capitolo e nessun rapporto è venuto da loro. Qualche Assistente ha comunque avuto la sollecitudine di comunicare la ragione della propria assenza.

Nuova Zelanda – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS-Nuova Zelanda è stato tenuto il 2-4 settembre 2016 presso il St. Francis Retreat Centre, Hillsbourough Road – Auckland, un Centro dei Frati Minori. Sono stati presenti 25 capitolari con voce attiva, 6 Assistenti e alcune osservatori. Il capitolo fu presieduto da Jenny Harrington, Consigliere internazionale delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, assistita da Fra Mario Dorado OFMCap, delegato dalla CAS. Tutto il lavoro è stato svolto in un clima tipicamente francescano di gioia, di semplicità e di fraternità. Lloyd de Melo è stato eletto ministro nazionale, Chantal Healy è stata eletta Consigliere internazionale, e Colleen Logan, Consigliere internazionale sostituto.

Australia-Oceania – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Australia-Oceania è stato celebrato dal 9 al 11 settembre 2016 presso il “St Joseph’s Centre for Reflective Living” in Baulkham Hills NSW 2153. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Jennifer Harrington, membro della Presidenza CIOFS e da Fr. Carl Schafer OFM, delegato della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 35 capitolari e due osservatori. Erano presenti due Assistenti nazionali dell’OFS: Fr. John Cooper OFMCap e Fr. Louis Schmid OFMConv, e tre Assistenti regionali. Lola Kelly è stata eletta Ministra nazionale, Andrea Burvill è stata eletta Consigliere Internazionale e Maria Iadanza Consigliere Internazionale sostituto. La Messa di insediamento è stata presieduta da Fr. Carl Schafer OFM.

Polonia – Capitolo nazionale elettivo

Il X Capitolo Nazionale dell'OFS della Polonia si è svolto a Varsavia, nel Centro Francescano presso il convento dei Frati Minori OFM della Provincia di Santa Maria degli Angeli via Modzelewskiego 98 dal 16 al 18 Settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Ana Fruk, Consigliere internazionale delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistita in questo servizio da Fr. Robert Rabka, OFMCap, Delegato dalla CAS. Erano presenti rappresentati delle 18 regioni dell'OFS esistenti in Polonia. Nel primo e secondo giorni erano 57 capitolari dell'OFS col diritto di voto. Con alcuni osservatori. Il primo giorno, fu presente Fr. Rufin Maryjka, Ministro Provinciale della Provincia di Santa Maria degli Angeli OFM e 12 altri frati assistenti (3 assistenti nazionali e assistenti regionali) provenienti da tutte le famiglie del Primo Ordine e quindi 3 rappresentanti della Gioventù Francescana. Nel terzo giorno, riservato alle elezioni, furono presenti 59 capitolari dell'OFS col diritto di voto (due nuovi, eletti il giorno prima furono aggiunti, nel Consiglio Nazionale). Dalla votazione, i seguenti furono eletti:

Ministro Nazionale OFS - Joanna Berłowska; Consigliere Internazionale - Maria Teodorowicz Per quanto riguarda il clima dell'incontro fraterno, il capitolo si e' svolto in un clima di dialogo, di comprensione e di collaborazione reciproca. È stato preparato bene con molto impegno dalle fraternità' locali di Varsavia che si sono occupate dell'organizzazione materiale (la preparazione dei cibi, il servizio in cucina e in portineria, distribuzione delle camere, aiuto in qualsiasi problema). I frati della comunità locale dell'OFM insieme ai 3 assistenti nazionali hanno aiutato nella parte spirituale.

Ecuador – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo Nazionale elettivo dell'OFS in Ecuador si è svolto a Azogues, nel Convento dei Frati Minori “Nuestra Señora de la Nube” dal 16 al 18 settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Marielide de Lima Tagliaferro, Consigliere internazionale di Venezuela, delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistita in questo servizio da Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM, Assistente generale dell’OFS. Erano presenti l’Assistente nazionale dell’OFS: Fr. Willan Mora OFM e l’Assistente regionale Fr. Freddy Sucuzhañay OFM. Fr. Victor Hugo OFM. In più, il guardiano del Convento di “Nuestra Señora de la Nube” è stato presente tutto il Capitolo. Erano presenti 59 capitolari e alcuni osservatori delle 6 regioni dell'OFS esistenti in Ecuador. Il capitolo si è svolto in una atmosfera di preghiera, lavoro, riflessione, dialogo e gioia francescana. Nel primo giorno Carmén Del Rocio Sánchez Sánchez ha tenuto la conferenza “L'importanza della testimonianza del francescano secolare nel contesto attuale”. Il sabato è stato il giorno delle relazioni e delle elezioni.  John Hernán Palacios Verdugo è stato eletto Ministro nazionale, Doris Elizabeth Benavides Márquez è stata eletta Vice Ministra. La Messa di insediamento è stata presieduta dall’Assistente generale Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM. Nella domenica, prima di stabilire le priorità, Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM ha tenuto la conferenza “L’assistenza spirituale dell'OFS e della GiFra e la sua importanza”. La Messa di chiusura del Capitolo è stata presieduta da Fr. Freddy Sucuzhañay OFM.

Mexico – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale dell’OFS del Messico ha avuto luogo dal 23 al 25 settembre, preso il Centro Pastorale Papa San Giovanni Paolo II, a San Juan de los Lagos, Jalisco. Il Capitolo è stato presieduto da Tibor Kauser, Ministro generale OFS, accompagnato da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra. Hanno partecipato 84 capitolari e una ventina di osservatori e collaboratori. Erano presenti i tre Assistenti nazionali dell’OFS: Fr. Jesus Arrondo Aguerri OFMCap, presidente della loro Conferenza, Fr. Abelardo Aranda Echeverria, OFM (anche Assistente nazionale della GiFra), e Fr. Francisco Vargas Aceves, OFMConv.  Hanno partecipato in diversa modalità e tempi quattro Ministri provinciali (3 OFM e un OFMConv). I capitolare erano molto contenti di aver la presenza del Ministro generale e di essere in grado di comunicarsi con lui in lingua spagnola. Il capitolo si è svolto in una atmosfera di preghiera, lavoro, riflessione, dialogo e gioia francescana. Le elezioni si sono svolto il sabato 24 e la domenica 25. È stato eletto Ministro nazionale Angel Guadalupe de la Rosa Quintero chi, secondo lo Statuto nazionale, ha assunto anche l’ufficio di Consigliere internazionale. Teodora Jaime Rojasè stata eletta Viceministro nazionale ed è diventata automaticamente il Consigliere internazionale sostituto. L’eucaristia di apertura è stata presieduta da Fr. Juan Medina Palma, OFM, Ministro provinciale. Durante la eucaristia conclusiva, presieduta da Fr. Amando, il nuovo Ministro e Consiglio nazionali sono stati insediati da Tibor Kauser. Il mercoledì si è svolto un incontro con i Ministri regionali e circa 500 membri dell’OFS provenienti da diversi regioni del centro e sudest del Messico, preso la Casa Francescana, nella città del Messico. Il giovedì si è svolto un altro incontro con circa 400 membri dell’OFS provenienti delle regioni dell’occidente e del nord del Paese preso la Parrocchia di San Diego, assistita dai frati OFM, nella città di Aguascalientes. In tutte e due incontri e durante il Capitolo, il Ministro generale ha fatto una presentazione che è stata molto apprezzata. Fr. Amando ha avuto incontri separati con gli Assistenti spirituali durante l’incontro preso la Casa Francescana e durante il Capitolo.

[1] Vedi L. Temperini, Misericordia, in Dizionario Francescano, Padova 1995, 1141-1150.

[2] Cf. L. Temperini, Francesco di Assisi. Cronistoria Psicologia Itinerario spirituale, Torino 2012.

[3] Vedi l’edizione critica in L. Temperini, Carisma e legislazione alle origini del Terzo Ordine di S. Francesco, Editrice Franciscanum, Roma 1996, pp. 77-109.

[4] Il testo integrale in L. Temperini, Carisma e legislazione, cit., pp. 113-155.

[5] Per la documentazione di opere concrete vedi L. Temperini, Il penitente francescano nella società e nella chiesa nei secoli XII-XIV, in AaVv, La “Supra montem” di Niccolò IV (1289): genesi e diffusione di una regola, ed. Analecta Tor, Roma 1988, pp. 366-367; Id., Penitenti poveri per servire i poveri (sec. XIII-XV), in Il Signore ti dia pace, Bologna 1991, pp. 107-119.

 

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...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2016-2                 Anno 23                                            n. 90

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LA MISERICORDIA: GRAZIA TRASFORMANTE E MISSIONE 

VIVERE LA MISERICORDIA IN FRATERNITÀ

Fr. José Antonio Cruz Duarte, OFM

 

Introduzione

Cosa significa vivere la misericordia? Come vivere la misericordia in fraternità? Queste domande sorgono immediatamente quando vogliamo scrivere su "vivere la misericordia in fraternità". In un primo momento, chiarire il significato dei termini aiuterà a capire la realtà che i termini cercano di descrivere. Cosa intendiamo per misericordia? Cosa intendiamo per fraternità? Fraternità nel dizionario è il sentimento di affetto simile a quello che lega fra di loro i fratelli. Fraternità: sentimento affettuoso per chi è prossimo. Di conseguenza possiamo dire che vivere la misericordia in fraternità è vivere la misericordia tra fratelli, tra coloro che sono vicini.

“Chi è il mio prossimo?”, un dottore della Legge chiese a Gesù nel Vangelo di Luca (Lc 10,25-27). La tradizione ebraica, tende a vedere come “prossimo”, coloro che appartengono alla mia cerchia familiare e, casomai, ai partecipanti della Alleanza con Dio, cioè, i membri della stessa comunità. In questa prospettiva non è possibile amare i nostri nemici. Nella tradizione ebraica si può fare solo fratellanza con coloro che partecipano dell'Alleanza con Dio, coloro che fanno parte del popolo di Dio. Possiamo dire che la fraternità è determinata da legami familiari, l'esperienza degli stessi obiettivi e le stesse convinzioni. Il cristianesimo amplia il concetto di prossimo. Gesù, proponendo la parabola del Buon Samaritano, presenta un nuovo concetto di prossimo che supera la dimensione di parentela o di membro della stessa comunità. Gesù invita il dottore della Legge ad ampliare il suo concetto di prossimo: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù ricorda al dottore della Legge la pratica della giustizia espressa nella pratica delle opere di misericordia. Il prossimo, la fraternità e la misericordia sono termini che si incrociano, e si rimandano l’uno all’altro.

Il cristianesimo è caratterizzato dalla presentazione del "prossimo" in forma universale. Il prossimo è tutta l'umanità salvata da Gesù Cristo. Così Gesù come un nuovo Mosè presenta la nuova legge nelle otto beatitudini, e suggerisce: “Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano!” (Mt 5,44) una proposta che trasforma l'idea di prossimo.

Negli ultimi secoli, hanno presentato l'uguaglianza di tutti gli uomini come il fondamento della fraternità universale, non sapendo che “La storia di fede, fin dal suo inizio, è stata una storia di fraternità, anche se non priva di conflitti… La fede ci insegna a vedere che in ogni uomo c’è una benedizione per me, che la luce del volto di Dio mi illumina attraverso il volto del fratello… Grazie alla fede abbiamo capito la dignità unica della singola persona, che non era così evidente nel mondo antico… Al centro della fede biblica, c’è l’amore di Dio, la sua cura concreta per ogni persona, il suo disegno di salvezza che abbraccia tutta l’umanità e l’intera creazione e che raggiunge il vertice nell’Incarnazione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo”[1].

Fraternità - che cosa è?

La fraternità è la strada per realizzare la vita umana. Non si può realizzarsi umanamente senza essere in comunione con gli altri. Senza l'esperienza della fraternità non si può sopravvivere fisicamente, psicologicamente e spiritualmente. “Nel cuore di ogni uomo e di ogni donna alberga, infatti, il desiderio di una vita piena, alla quale appartiene un anelito insopprimibile alla fraternità, che sospinge verso la comunione con gli altri, nei quali troviamo non nemici o concorrenti, ma fratelli da accogliere ed abbracciare.”[2]. La fraternità è una dimensione essenziale dell'uomo, perché è un essere relazionale. “La radice della fraternità è contenuta nella paternità di Dio… Una paternità, dunque, efficacemente generatrice di fraternità”[3].

La fraternità è il sogno di Dio rivelata per mezzo del profeta Isaia: “Il lupo dimorerà insieme con l'agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l'orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare” (Is 11, 6-9).

Quando l’altro è visto come un fratello o una sorella, il suo successo diventa prioritario e precede il nostro successo. San Francesco chiama questo atteggiamento fraterno di “obbedienza caritativa”. “E se qualche volta il suddito vede cose migliori e più utili alla sua anima di quelle che gli ordina il prelato*, di sua spontanea volontà sacrifichi a Dio le sue e cerchi invece di adempiere con l’opera quelle del prelato. Infatti questa è l’obbedienza caritativa, perché soddisfa a Dio e al prossimo”[4].  

San Francesco, componendo il Cantico del Sole, nella primavera del 1225, include tutti gli altri esseri creati, estendendo così la fraternità. San Francesco “allarga la fraternità umana fino ad una fraternità cosmica, rivelando non solo un sentimento ecologico ma una reale consanguinità con tutta la Creazione”[5]. Ma non possiamo “equiparare tutti gli esseri viventi e togliere all’essere umano quel valore peculiare che implica allo stesso tempo una tremenda responsabilità”[6]. La fraternità cosmica non si fonda sull’uguaglianza di tutti gli esseri, ma nell'amore creativo di Dio. “Così, ogni creatura è oggetto della tenerezza del Padre, che le assegna un posto nel mondo”[7].

La fraternità cosmica può anche essere tradotta con "ecologia integrale" dove “tutto è in relazione, e che la cura autentica della nostra stessa vita e delle nostre relazioni con la natura è inseparabile dalla fraternità, dalla giustizia e dalla fedeltà nei confronti degli altri”[8].

Papa Francesco, dice che “formiamo una sorta di famiglia universale, una comunione sublime che ci spinge ad un rispetto sacro, amorevole e umile”[9]. Questa comunione avviene “quando il cuore è veramente aperto a una comunione universale, niente e nessuno è escluso da tale fraternità… Tutto è in relazione, e tutti noi esseri umani siamo uniti come fratelli e sorelle in un meraviglioso pellegrinaggio, legati dall’amore che Dio ha per ciascuna delle sue creature e che ci unisce anche tra noi, con tenero affetto, al fratello sole, alla sorella luna, al fratello fiume e alla madre terra”[10]

Misericordia - che cosa è?

La misericordia è un programma di vita per il Papa Francesco. Il tema della misericordia è molto presente nei suoi discorsi, omelie e catechesi, perché “misericordia è il cuore del Vangelo”[11]. ““La vocazione di Matteo è inserita nell’orizzonte della misericordia... San Beda il Venerabile, commentando questa scena del Vangelo, ha scritto che Gesù guardò Matteo con amore misericordioso e lo scelse: miserando atque eligendo”[12]. Questa espressione è stata scelta da Papa Francesco come il suo motto e programma di vita[13]. Il papa presenta la misericordia come il volto e il nome di Dio[14], ma anche “Gesù Cristo è il volto della misericordia del Padre”[15].

La Bolla di indizione del Giubileo della Misericordia “Misericordiae Vultus” definisce la “Misericordia: è la parola che rivela il mistero della SS. Trinità. Misericordia: è l’atto ultimo e supremo con il quale Dio ci viene incontro. Misericordia: è la legge fondamentale che abita nel cuore di ogni persona quando guarda con occhi sinceri il fratello che incontra nel cammino della vita. Misericordia: è la via che unisce Dio e l’uomo, perché apre il cuore alla speranza di essere amati per sempre nonostante il limite del nostro peccato”[16]

“Dio è amore” (1 Gv 4,8.16), e “questo amore è ormai reso visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù. La sua persona non è altro che amore, un amore che si dona gratuitamente… Tutto in Lui parla di misericordia”[17].

Nella parabola del padre misericordioso (cfr. Lc 15,11-32), Gesù rivela come Dio agisce, come la misericordia tutto vince, riempie il cuore di amore, e consola con il perdono[18].

Vivere la misericordia in fraternità

La fraternità realizza la misericordia e la misericordia è possibile solo nella fraternità. La fraternità è spazio per l'esperienza della misericordia. Ma la fraternità è il raggiungimento di misericordia e non solo costituzione sociale di un gruppo umano. Più di una forma giuridica per designare un gruppo umano è un modo di essere tra gli altri esseri.

La parabola del padre misericordioso (cfr. Lc 15,11-32), “contiene un profondo insegnamento per ciascuno di noi. Gesù afferma che la misericordia non è solo l’agire del Padre, ma diventa il criterio per capire chi sono i suoi veri figli. Insomma, siamo chiamati a vivere di misericordia, perché a noi per primi è stata usata misericordia… la parola di Gesù che ha posto la misericordia come un ideale di vita e come criterio di credibilità per la nostra fede: «Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia» (Mt 5,7)”[19].

La misericordia indica “l’agire di Dio verso di noi… Per sua stessa natura è vita concreta: intenzioni, atteggiamenti, comportamenti che si verificano nell’agire quotidiano… Come ama il Padre così amano i figli. Come è misericordioso Lui, così siamo chiamati ad essere misericordiosi noi, gli uni verso gli altri.”[20]

Siamo invitati a fare l’esperienza di aprire il cuore, di aprire gli “occhi per guardare le miserie del mondo, le ferite di tanti fratelli e sorelle privati della dignità, e sentiamoci provocati ad ascoltare il loro grido di aiuto. Le nostre mani stringano le loro mani, e tiriamoli a noi perché sentano il calore della nostra presenza, dell’amicizia e della fraternità”[21].

Conclusione

Il Papa Francesco dice: “Ci sono momenti nei quali in modo ancora più forte siamo chiamati a tenere fisso lo sguardo sulla misericordia per diventare noi stessi segno efficace dell’agire del Padre. È per questo che ho indetto un Giubileo Straordinario della Misericordia come tempo favorevole per la Chiesa, perché renda più forte ed efficace la testimonianza dei credenti”[22].

Il Giubileo è sempre un momento straordinario per vivere ciò che è essenziale per la vita umana e per ridimensionarla, in base a parametri che non sono misurabili perché Dio ha impresso nel cuore degli uomini un segno della sua divinità: la misericordia, un altro nome per l'amore.

NOTIZIE – CAPITOLI – VISITE – RIUNIONI

Roma – Seraphicum – Presidenza CIOFS

Dal 2 al 9 aprile 2016, presso il Collegio Seraphicum, Roma, si è tenuta la riunione della Presidenza CIOFS. C’è stato un bel clima fraterno e di rispetto tra i membri della Presidenza. Un segno di fratellanza è stato il congedo fatto a Fr. Martin Bitzer, OFMConv, che finisce il suo servizio dopo 12 anni. In questa riunione è stata fatta la rotazione del presidente e segretario di turno della CAS. Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM presidente uscente ringrazia i membri della CAS per il lavoro fatto e presenta il nuovo presidente Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, e il nuovo segretario Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCap. La liturgia, un segno di unione con Dio, è stata semplice ma ben partecipata. Con la partecipazione di tutti siamo arrivati a finire bene tutti gli argomenti che sono stati proposti nell’Ordine del Giorno.

Vietnam – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS del Vietnam è stato celebrato dal 13 al 15 maggio a Thu Duc - Ho Chi Minh City, presso la Casa di Ritiro San Damiano. In un’atmosfera fraterna, hanno partecipato 40 capitolari. Il Capitolo si è celebrato con il sostegno dei Frati Minori della Provincia vietnamita di San Francesco d’Assisi. Augustine Yoon, Consigliere della Presidenza CIOFS, delegato dal Ministro Generale OFS, ha presieduto il Capitolo e Fr. Luke Young JinYoo, OFM, in qualità di delegato della CAS. Il 15 maggio, come previsto, è stata fatta l’elezione del nuovo Consiglio, e Paul Nguyen Van Hoa è stato eletto Ministro nazionale, Anton Phung Bai Consigliere internazionale e Joseph Vu Van Khai Consigliere internazionale sostituto. I membri eletti hanno accettato l’elezione. Il nuovo Consiglio esecutivo nazionale si è insediato durante la santa Messa di ringraziamento.

Malta – Capitolo nazionale

Tra il 20 e il 21 maggio, nel “Franciscan Center” di Floriana, si è svolto il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS di Malta, presieduto da Tibor Kauser, Ministro generale dell’OFS, presente Fr. Martín Bitzer, OFMConv, Assistente generale OFS. Anthony Vella è stato eletto Ministro nazionale e Godwin Vella Clark, Consigliere internazionale.

Etiopia – Visita e professioni

Dall’22 al 29 maggio 2016, secondo una decisione della Presidenza CIOFS, Jenny Harrington, Consigliere della Presidenza Fr.Francis Bongajum Dor, OFMCap, Assistente Generale OFS-GiFra hanno fatto una visita straordinaria in Etiopia. Lo scopo della visita era quello di tenere un momento di formazione per gli Assistenti Spirituali, di valutare la situazione di alcuni gruppi di persone formati dai Frati Cappuccini in diversi missioni in vista di ricominciare l’OFS in Etiopia, e quindi che Jenny Harrington, secondo le sue valutazioni, possa accettare la professione di alcuni, a nome del Ministro Generale OFS, Tibor Kauser. Dopo una giornata di formazione per Assistenti Spirituali,I visitatori hanno incontrato gruppi in quattro posti diversi: Addis Abeba, Kanafa (in Soddo), Bushulo (in Hawassa) e Meganasse, tutti seguiti dai Frati Cappuccini, anche se in Bushulo e Kanafa alcune suore Francescane vicine accompagnano da vicino questi gruppi. Domenica 29,durante la celebrazione Eucaristica presieduta da Fr. Endale, OFMCap, vicario della Custodia di Etiopia, nella Chiesa di San Francesco a Meganasse, Jenny Harrington ha accolto la professione di 23 francescani secolari, e quindi ha nominato un consiglio per animare la fraternità nascente. Altri professioni sono previsti nei mesi prossimi in altre città secondo la disponibilità della Presidenza di mandarequalcuno ancora per riceverli. Si nota un grande impegno dei Frati Cappuccini nel promuovere l’OFS nelle loro chiese e fraternità.

Quito, Ecuador – IX Congresso Latinoamericano OFS-GiFra

Nella cittadina di Cumbaya, Quito, Ecuador, nella Casa di esercizi spirituali “San Patricio” dei Padri Salesiani, dal 25 al 29 maggio 2016, si è celebrato il “IX Congreso Latinoamericano OFS-JUFRA”. Dalla Presidenza del Consiglio internazionale OFS (CIOFS) ne hanno partecipato Tibor Kauser, Ministro generale OFS, ChelitoNuñez, Vice-Ministra general OFS, Andrea Odak, Consigliere per la GiFra, Silvia Diana e Ana María Rafo Laos, ambedue Consigliere per l’America Latina, Portogallo, Spagna e le nazioni di lingua portoghese, Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, e Fr. Martin Bitzer, OFMConv, Assistenti generali OFS-GiFra. L’evento organizzato dal Consiglio nazionale OFS di Ecuador con la collaborazione della Presidenza CIOFS ha visto la partecipazione di 17 Fraternità nazionali dell’OFS e della GiFra dell’America Latina e del Caraibi. Il tema del Congresso è stato: “Francescani Secolari, una famiglia di valori cristiani in America”. Momenti di preghiera (Eucaristia, Lodi, Vespri, Adorazione eucaristica), di fraternità e di formazione hanno scandito l’evento. I nove gruppi di lavoro hanno approfondito le diverse tematiche presentate. I membri della Presidenza CIOFS hanno coordinato e animato i tre laboratori: 1. Guida e animazione dell’OFS; 2. La GiFra e la famiglia in America Latina; 3. L’assistenza spirituale della fraternità locale. La Messa di apertura (mercoledì 25 maggio) è stata presieduta da Fr. Amando, presidente della Conferenza Assistenti Spirituali Generali, mentre la Messa di chiusura (Domenica 29 maggio) è stata presieduta da Fr. Martin. In questa eucaristia Fr. Amando ha fatto un riconoscimento fraterno a Fr. Martin per i 12 anni di servizio come Assistente generale dell’OFS-GiFra. Il pomeriggio e sera del venerdì 27 maggio è stato dedicato a una gita alla “Metà del Mondo”, al Centro storico di Quito e al Convento di San Francesco, dove i congressisti sono stati ricevuti con danze e canti tipici dell’Ecuador e una cena offerta dal Consiglio nazionale dell’OFS e dai Frati dell’OFM.. Per ulteriori informazioni, si può consultare la pagina web www.congresoofsjufra.blmogspot.com .

Italia – Visite fraterna e pastorale

Le visite Fraterna e Pastorale dell’Ofs-Italia sono state fatte da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS e Fr. Francis Bongajum Dor, OFMCap, Assistente Spirituale Generale OFS-GiFra dal 1 al 5 giugno 2016. Gli incontri e gli scambi sono stati fatti presso la sede nazionale in viale delle Mura Aurelia, 9, Roma. 12 membri dai 13 in totale del Consiglio nazionale sono stati presenti per la visita - la maggioranze rimanendo dall’inizio alla fine (era assente la rappresentate della GiFra). I visitatori hanno iniziato le visite con una Messa presieduta da Fr. Francis in cui ha pregato per il successo delle visite e ha ricordato a tutti lo scopo principale delle visite secondo le Costituzioni Generali OFS. Poi, dopo una breve assemblea plenaria di presentazioni, i visitatori hanno ascoltato nei giorni successivi ogni membro individualmente e hanno condiviso con i quattro Assistenti Spirituali insieme. Tibor ha anche visto tutti i registri e gli archivi. È stata prevista e realizzata anche una giornata con i ministri regionali. Molti sono venuti per l’incontro, dando ognuno una brevissima presentazione della situazione dell’OFS nella sua regione. Il giorno 3,tutti sono andati al Monastero di Santa Chiara in via Vitellia  per i vespri con le suore, seguiti da una conferenza sulla misericordia tenuta da Suor Elena, Clarissa. Dato che tutto è stato ben preparata ed esecuta puntualmente, le visite sono state concluse con un piccolo anticipo, la sera del giorno quattro, con una plenaria in cui i visitatori hanno presentato delle conclusioni e alcuni raccomandazioni. Importante notare che i lavori iniziavano ogni giorno con la Santa Messa e le lodi nella Capella della Sede nazionale. Tutti e due visitatori sono rimasti molto contenti con quanto hanno visto come esperienza di relazioni fraterne e impegno a servizio dell’Ordine nel Consiglio nazionale dell’OFS-Italia.

San Juan, Porto Rico – Laboratorio di formazione per Assistenti spirituali OFS

Il gEl jueves 2 de junio tuvo lugar un taller de formación para Asistentes espirituales de la OFS de Puerto Rico en el Colegio San Antonio, en San Juan, Puerto Rico.iovedì 2 giugno si è tenuto un laboratorio di formazione per gli Assistenti spirituali dell'OFS di Porto Rico, nella Scuola Sant’Antonio di San Juan, Porto Rico.El taller fue organizado por el Consejo nacional y la Ministra nacional OFS, Isabel Lima Pérez, y fue impartido por Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Asistente general OFS-JuFra.Il laboratorio è stato organizzato dal Consiglio nazionale e dal Ministro nazionale OFS, Isabel Lima Pérez, ed è stato diretto da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra. Hanno partecipato dieci Participaron diez Asistentes, nueve frailes capuchinos y un fraile menor, incluido el Asistente nacional OFS, Fr. Luis González, OFMCap, y el ex Asistente nacional Fr. Luis Oscar Padilla OFMCap.Assistenti, nove frati cappuccini e un frate minore, tra cui l’Assistente nazionale dell'OFS, Fr. Luis Gonzalez, OFMCap, e il già Assistente nazionale Fr. Luis Oscar Padilla OFMCap.Los temas presentados y discutidos fueron: 1) Origen, historia y misión de la OFS, y 2) La asistencia espiritual y pastoral a la OFS.I temi presentati e discussi sono stati: 1) L’Origine, la storia e la missione dell'OFS, e 2) L'assistenza spirituale e pastorale all'OFS.El taller fue una buena oportunidad para aclarar algunas dudas y buscar caminos para mejorar el servicio de la asistencia a las fraternidades OFS.Il workshop è stato una buona occasione per chiarire alcuni dubbi e cercare modi per migliorare il servizio di assistenza spirituale alle fraternità OFS.El encuentro concluyó con una comida fraterna.L'incontro si è concluso con un’agape fraterna.

Utuado, Puerto Rico – Taller de formación para Franciscanos SeglaresUtuado, Porto Rico - Laboratorio di formazione per Francescani secolari

Dal vDel viernes 3 al domingo 5 de junio se realizó un taller de formación para los Franciscanos Seglares de Puerto Rico en la casa San José de la Porciúncula, Utuado, Puerto Rico, organizado por el Consejo Nacional y la Ministra nacional OFS, Isabel Lima Pérez, e impartido por Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Asistente general OFS-JuFra.enerdì 3 alla domenica 5 giugno si è svolto un laboratorio di formazione per i francescani secolari di Porto Rico nella casa “San José de la Porciúncula”, Utuado, Porto Rico, organizzato dal Consiglio Nazionale e dal Ministro nazionale OFS, Isabel Lima Pérez, ed è stato diretto da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra.Participaron unos 60 franciscanos seglares provenientes de diversas fraternidades locales OFS de la Isla. Los temas desarrollados fueron: 1) Origen, historia y misión de la OFS, 2) Identidad de la OFS, 3) Presencia activa de la OFS en la Iglesia y en el mundo, 4) La asistencia espiritual y pastoral a la OFS, y 5) El sentido de fraternidad en la OFS.Hanno partecipato circa 60 Francescani secolari provenienti da varie Fraternità locali OFS dell’Isola. I temi trattati sono stati: 1) L’Origine, la storia e la missione dell'OFS, 2) L’Identità dell'OFS, 3) Presenza attiva dell'OFS nella Chiesa e nel mondo,4) L'Assistenza spirituale e pastorale dell'OFS, e 5) il Senso di fraternità nell'OFS. El taller se desarrolló en un ambiente fraterno y de participación activa.Il laboratorio si è tenuto in un ambiente fraterno e di partecipazione attiva. I Los trabajos por grupos y las sesiones plenarias fueron muy fecundos.gruppi di lavoro e le sessioni plenarie sono stati molto fruttuosi. El trabajo fue acompañado por las celebraciones litúrgicas y la recreación fraterna, en medio de una exuberante naturaleza.Il lavoro è stato accompagnato da celebrazioni liturgiche e la ricreazione fraterna, circondati da una natura esuberante.

Ucraina – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Ucraina è stato celebrato dal 3 al 5 giugno presso la “Casa di Maria Santissima e del pane” gestita e restaurata dal Consiglio nazionale OFS, in Starij Ostropil, regione Khmielnickyi. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Attilio Galimberti, membro della Presidenza CIOFS e da Fr. Rufino Maryjka OFM Ministro Provinciale della Provincia Santa Maria degli Angeli di Cracovia quale delegato della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 52 capitolari rappresentanti dei 1300 francescani secolari di Ucraina. Erano presenti i tre Assistenti nazionali dell’OFS e un Assistente nazionale della GiFra e alcuni assistenti locali. Natalia Almiz è stata eletta Ministra nazionale, Dina Francesca Szabalina è stata eletta Consigliere Internazionale e Christina Lopaczak Vice Consigliere Internazionale. La Messa di insediamento è stata presieduta dall’Assistente nazionale Fr. Krzysztof Pelc OFMCap.

Bulgaria – Capitolo della fraternità di Sofia

In Bulgaria c'è una fraternità OFS in Sofia, l’unica fraternità eretta della Bulgaria e un'altra in Zhitnitsa, di cui non si sa nulla circa l'erezione. La fraternità di Zhitnitsa sono donne anziane e inferme. La fraternità di Sofia sono solo 6 fratelli. Il Capitolo elettivo della fraternità OFS di Sofia in Bulgaria è stato celebrato il 17 giugno presso il “Centro parrocchiale della Chiesa di San Giuseppe in Sofia. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Attilio Galimberti, membro della Presidenza CIOFS e da Fr. José Antonio Cruz Duarte, OFM, Assistente generale dell'OFS. L’Assistente Spirituale Fr. Marcin Grec, OFMCap, e il Custode Fr. Jaroslaw Babik, OFMCap, erano presenti. Vesselin Krastev è stato eletto Ministro della fraternità, ed Elizabetha Bosilkova è stata eletta vice ministra.

Repubblica Dominicana – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS della Repubblica Dominicana è stato celebrato dal 24 al 26 giugno, in Santo Domingo. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Isabel Lima Peréz, Ministra Nazionale di Puerto Rico, e da Fr.  Gerardo A. Vargas Cruz, OFM, Custode della Custodia Franciscana del Caribe quale delegato della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 14 ministri regionali delle 15 regioni. Erano presenti Fr. Juan Miguel Gutiérrez, OFMCap, e Fr. Fernando Samaniego, OFM, Assistenti Spirituali Nazionali. María Mejía è stata eletta Ministra nazionale, Luismi Diego Ruiz è stato eletto Vice Ministro, Aida López è stata eletta Consigliere Internazionale. La Messa di insediamento è stata presieduta da Fr.  Gerardo A. Vargas Cruz, OFM.

Lusaka – Zambia - Corso di Formazione

Dal 22 al 25 di giugno, è stato tenuto un laboratorio di formazione presso il St. Bonaventure’s University Institute di Lusaka - Zambia per Assistenti Spirituali e membri di Consigli nazionali OFS di paesi dell’Africa orientale di lingua inglese. Questo fu il primo ideato e realizzato dalla coordinazione di Progetto Africa della Presidenza CIOFS.  Hanno partecipato 90 Delegati tra cui 16 Assistenti Spirituali provenienti da dieci paesi diversi inclusi Angola e Mozambico che sono di lingua portoghese. Il progetto che fu approvato e sponsorizzato in parte dalla Presidenza CIOFS ha avuto per tema principale: “iniziamo di nuovo perché fino ad adesso abbiamo fatto poco o nulla”. Gli animatori dei laboratori, Jenny Harrington, OFS, e Fr Francis Bongajum Dor, OFMCap, hanno fatto presentazioni su identità e natura dell’OFS, Linee guide della formazione, i ruoli e le responsabilità dei superiori maggiori e degli assistenti spirituali, e sulla Dottrina sociale della Chiesa. Un terzo interlocutore, Daniel Chidemu da Zimbabwe ha dato una testimonianza sulla famiglia. Tutti i partecipanti sono stati ospitati presso i tre conventi dei Frati Minori che compongono st. Bonaventure’s University Institute. Alla fine dei lavori, i partecipanti che hanno potuto hanno fatto un pellegrinaggio al Santuario Mariano di Lusaka. Il Coordinatore di Progetto Africa, Adolph Assagba dell’OFS-Togo non ha avuto il visto per lo Zambia, e quindi è stato assente. Egli ha preso l’iniziativa incoraggiante di mandare un saluto a tutti i partecipanti. Con la grazia di Dio, per l’anno prossimo, i membri di Progetto Africa prevedono un prossimo laboratorio in francese per Africa Centrale e Occidentale. Nonostante le incertezze iniziale e alcuni difficoltà di comunicazione e di organizzazione, questo laboratorio è stato un vero successo, grazie anche al sostegno dei Frati Minori del luogo.

Stati Uniti – Congresso Quinquennale dell’OFS

Dal 30 giugno al 4 luglio, nella città di Saint Louis, Louisiana, USA, si è celebrato il Congresso Quinquennale dell’OFS. Tra i 600 partecipanti erano presenti anche 4 membri della Presidenza CIOFS: Tibor Kauser, Ministro generale OFS, Ana Fruk, Jennny Harrington e Fr. Martin Bitzer, OFMConv, i quali, oltre a presentare i diversi temi a loro richiesti, hanno constituito la tavola rotonda di sabato 2 luglio. Diversi sono stati i relatori come anche diversa la forma della presentazione delle loro relazioni. I lavori in piccoli gruppi hanno reso possibile la partecipazione di tutti i congressisti. Fr. Martin ha presieduto la Messa di venerdì 1 luglio. Le riflessioni, i momenti di festa e di condivisione fraterna vissuti in un ambito molto ben organizzato e articolato hanno fatto si che questo Congresso si sia svolto con grande successo. Il Consiglio nazionale dell’OFS degli Stati Uniti insieme alla sua Ministra nazionale Jan Parker hanno testimoniato una grande unità e capacità di lavoro che ha coinvolto una grande quantità di collaboratori, a cominciare dai membri del Consiglio Regionale OFS con sede in Saint Louis. La presenza di francescani secolari provenienti dalle varie Regioni degli Stati Uniti è un bel segno positivo che apre prospettive interessanti di ripresa dell’OFS in quella nazione. Per ulteriori informazioni, si può visitare il sito web http://www.quinquennial.org/

Ringraziamento a Fr. Martin Bitzer, OFMConv

La Conferenza degli Assistenti spirituali generali ringrazia Fr. Martin Bitzer per il suo fraterno servizio all’OFS e alla CAS svolto durante questi dodici anni, porgendogli i migliori auguri per il suo nuovo incarico. Fr. Martin Bitzer, OFMConv, era stato nominato Assistente generale dell’OFS e della GiFra

 

[1] Papa Francesco, Enciclica Lumen Fidei, 29 giugno 2013, n.54

[2]Papa Francesco, Messaggio per la celebrazione della XLVII Giornata Mondiale della Pace – 1º gennaio 2014

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/messages/peace/documents/papa-francesco_20131208_messaggio-xlvii-giornata-mondiale-pace-2014.html

[3] Ibid

[4] Ammonizioni III. L’obbedienza perfetta, FF 149. Fronti Francescane III edizione 2011.

*Nota a pie di pagina “Nel linguaggio ecclesiastico medievale il termine prelato designa genericamente ogni persona alla quale sia affidata la “cura delle anime”, dai vescovi ai parroci, e in quanto tale Francesco lo ritiene adatto anche ai “ministri” della fraternità, ai quali “è stata affidata la cura delle anime dei frati” (Rnb 4,6)

[5] Card. Roger Etchegaray, L’omelia nella celebrazione del Giubileo della famiglia francescana nel 2000. http://www.vatican.va/jubilee_2000/pilgrim/documents/ju_gp_20042000_p-5c_it.html

[6] Papa Francesco, Enciclica Laudato sì, 24 maggio 2015, n.90.

[7] Ibid. n.77.

[8] Ibid. n.70.

[9] Ibid.n.89.

[10] Ibid. n. 92.

[11] Papa Francesco, Discorso ai partecipanti al corso promosso dalla Penitenzieria Apostolica, 28 marzo 2014. http://w2.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2014/march/documents/papa-francesco_20140328_corso-penitenzieria-apostolica.html

[12] Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 11 aprile 2015, n.8.

[13] Cfr. Spiegazione dello Stemma di Papa Francesco. http://w2.vatican.va/content/francesco/it/elezione/stemma-papa-francesco.html

[14] cfr. Papa Francesco, Angelus, 18 agosto 2013. http://w2.vatican.va/content/francesco/it/angelus/2013/documents/papa-francesco_angelus_20130818.html

[15] Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 11 aprile 2015, n.1.

[16] Ibid. n.2.

[17] Ibid. n.8.

[18] cfr. Ibid. n.9.

[19] Papa Francesco, Misericordiae Vultus, 11 aprile 2015, n.9.

[20] Ibid. n.9.

[21] Ibid. n.15

[22] Ibid. n.3.

K O I N Ō N I A

...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2015 - 3 Anno 22 n. 87

 DOC,  PDF

 IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA PER L’OFS E PER LA GIFRA

 LE SFIDE PASTORALI SULLA FAMIGLIA

NEL CONTESTO DELL’EVANGELIZZAZIONE

 Fr. Amando Trujillo Cano, TOR

 

 Introduzione

 

Il titolo del presente articolo “Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione” è stato preso dal tema sviluppato durante la III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi[1], celebrata in Vaticano dal 5 al 19 ottobre 2014. Il medesimo titolo ha preso origine sia dall’Instrumentum laboris della succitata Assemblea sia dal Documento finale formulato dai Padri sinodali sotto il nome di Relatio Synodi,  in seguito consegnato a Papa Francesco. L’importanza di queste conclusioni è data dal fatto di raccogliere in sé le riflessioni dei Padri sinodali, le quali, insieme alle osservazioni provenienti dalle diverse conferenze episcopali del mondo, hanno costituito la base per la preparazione della XIV Assemblea Generale Ordinaria (4-25 ottobre 2015), avente come tema "La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo"[2].

Questo articolo si soffermerà sulla suddetta Relatio Synodi [3], divisa in tre parti principali (Cfr. n. 4), le quali hanno come cornice una Introduzione e delle Conclusioni.

Fin dall'inizio, il tono del documento è chiaramente pastorale, poiché si rivolge a “tutte le famiglie del mondo, con le sue gioie, le sue fatiche e le sue speranze” (n. 1) ed esprime apprezzamento, gratitudine e incoraggiamento di tutta la Chiesa e del Sinodo stesso a quelle famiglie che vivono con generosa fedeltà la propria vocazione e missione - pur tra grandi difficoltà. Il documento ricorda che "la famiglia è una vera scuola di umanità" anche nella situazione attuale di crisi generalizzata in cui la Chiesa intende «predicare instancabilmente e con profonda convinzione il Vangelo della famiglia" (n. 2). La Relatio riprende l'invito fatto da Papa Francesco al Sinodo dei Vescovi a vivere la collegialità episcopale come un cammino di discernimento spirituale e pastorale che impegnerà tutti nel “duplice ascolto dei segni di Dio e della storia degli uomini e nella duplice e unica fedeltà che ne consegue” (n. 3).

K O I N Ō N I A
...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2016-1                 Anno 23                                            n. 89

 

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LA MISERICORDIA: GRAZIA TRASFORMANTE E MISSIONE


I quattro numeri del Koinonia di quest’anno saranno incentrati sul tema della misericordia, come dono che viene dall’Alto, trasformando la vita dei cristiani e abilitandoli per la missione che consiste nell’essere “misericordiosi come il Padre” (MV 13).1

Ecco i titoli degli articoli che saranno presentati:

Koinonia 2016-1: Giubileo della misericordia e perdono di Assisi.
Koinonia 2016-2: Vivere la misericordia in Fraternità.
Koinonia 2016-3: L’OFS e le opere di misericordia nella storia.
Koinonia 2016-4: L’OFS e le opere di misericordia oggi.

                                             K O I N Ō N I A

                                             ... insieme nel cammino     

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA                  

 

2015 - 2                                         Anno 22                                   no. 86

 

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IMPORTANZA DELLA FAMIGLIA PER L’OFS E PER LA GIFRA


LA FAMIGLIA NELLA REGOLA E NELLE COSTITUZIONI OFS
Fr. Martín Bitzer, OFMConv


Introduzione

Il fatto che una Regola così piccola come quella dell’Ordine Francescano Secolare dedichi un intero Articolo (il 17) alla famiglia, ci dice dell’importanza della famiglia nella vita di un Francescano secolare.1
La familia costituisce parte esenziale nella “forma di vita” di ogni Francescano secolare. Le Costituzioni dell’OFS riaffermano questa idea quando dicono: “I francescani secolari considerino la propria famiglia come l'ambito prioritario nel quale vivere il loro impegno cristiano e la vocazione francescana” (Cost. OFS 24.1).
Questo articolo ha due parti. Nella prima presentiamo il testo della Regola in cui si parla della famiglia e offriamo un nostro commento al riguardo.
Tenendo conto, poi, che le Costituzioni generali dell’OFS sono l’applicazione di quanto contenuto nella Regola nei suoi particolari, consideriamo che la sola lettura dei testi costituisca il migliore commento a quello che sulla famiglia è contenuto in nuce nella Regola. E così abbiamo deciso di riportare tutti i testi delle Costituzioni che trattano l’argomento senza farne la spiegazione.