Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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K O I N Ō N I A
...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2017-4                                                                                  Anno 24                                                                             n. 96                                                                                                               

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VIVERE IL CARISMA FRANCESCANO NEL MONDO DI OGGI

40 anni dopo la Seraphicus Patriarcha

 

“ANDATE CON IL VANGELO NEL CUORE E TRA LE MANI”[1]:

Giovani Francescani nel mondo

Fr. Pedro Zitha, OFM

INTRODUZIONE

Fissando il nostro sguardo su quello che sta succedendo nel mondo d’oggi è facile capire che la gente ha bisogno di credenti coraggiosi che prendano sul serio la loro identità di seguaci di Cristo vivo e presente nella vita di tutti. Anche la nascita operante di tanti movimenti cristiani è una conferma che sono molti ad avere sete della parola di Dio. Ed è vero che l’uomo da solo e senza l’aiuto di Dio non è in grado di spegnere questa sete. L’uomo però deve cooperare efficacemente e questo avviene attraverso la contemplazione della parola di Dio nel Vangelo.

Il VANGELO CUORE E SOSTEGNO DELLA NOSTRA FEDE

La Famiglia francescana continua a crescere in molte parti del mondo grazie all'esperienza della vita evangelica la cui testimonianza viene resa ogni giorno sia dai fratelli del Primo Ordine e del TOR, che, più in generale, dalla intera Famiglia francescana. Naturalmente mentre ci rallegriamo per tale crescita, allo stesso tempo abbiamo bisogno di chiederci che cosa sarebbe la famiglia francescana senza il Vangelo. Il Vangelo è una regola di vita. È il cuore e il sostegno dei Cristiani. Il Vangelo è la Parola viva che ci nutre e che ci guida in questo pellegrinaggio terreno. Perciò “il francescano secolare, deve impegnarsi a seguire l’esempio e gli insegnamenti di Cristo, e questo richiede lo studio personale e assiduo del Vangelo e della Sacra Scrittura” (Cfr. CC.GG. OFS Art.9,2). Egli deve anche essere disponibile a consentire che “Il verbo venga ad abitare in mezzo a noi” (Cfr. Gv. 1:1-18). Dunque tutti i credenti sono chiamati a essere portatori del Vangelo, cioè, portatori della buona novella- che è Cristo stesso. Questo implica la cooperazione di tutti perché

“La chiesa, nel dare aiuto al mondo come nel ricevere molto da esso, ha di mirra un solo fine: che venga il regno di Dio e si realizzi la salvezza dell’intera umanità … infatti il verbo di Dio, per mezzo de quale tutto è stato creato, si è fatto egli stesso carne, per operare, lui, l’uomo perfetto, la salvezza di tutti …” (Gaudium et Spes, cap. IV, n.45).

Un cristiano che non pone il Vangelo al centro della sua vita è un cristiano senza direzione e, anche, che è un cristiano senza vita. Il fatto che noi siamo battezzati implica che dovremmo essere portatori del Vangelo.  Infatti, Cristo stesso ha inviato i suoi discepoli nel mondo dicendo “andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato.”(Mt 28,19-20) Così ogni battezzato, per essere testimone del Vangelo, deve morire a se stesso e lasciare vivere Cristo in lui, perché “Sepolti e resuscitati con Cristo nel Battesimo che li rende membri vivi della chiesa, e ad essa più fortemente vincolati per la Professione, si facciano testimoni e strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola.”[2]

Avere pertanto la Sacra Scrittura come guida significa stare in comunione con Dio e dare testimonianza della propria fede. Il segreto d’una famiglia unita sta nel fatto che i suoi membri si ritrovano a pregare insieme. E se questo è vero per la famiglia nucleare/genitoriale (padre, madre e figli) è altrettanto vero anche per la famiglia spirituale (francescana). La preghiera può veramente cambiare la vita perché dirige la nostra attenzione lontano da noi indirizzando la mente e il cuore verso il Signore. Se ci soffermiamo solo a guardare a noi stessi, con i nostri limiti e i nostri peccati, lasciamo subito spazio alla tristezza e allo scoraggiamento. Ma se teniamo i nostri occhi fissi sul Signore, allora i nostri cuori si riempiono di speranza, le nostre menti vengono lavate nella luce della verità. Sperimentiamo allora che la pienezza del Vangelo e che esso è per tutti ed è la promessa e la vita, così ci ha ricordato Papa Giovanni Paolo II. Tutte le buone opere sono frutto sia della preghiera individuale che di quella della famiglia. E questa è la sfida che oggi deve affrontare la famiglia francescana quella di lasciarci guidare dallo spirito di orazione e devozione che sono la garanzia della nostra identità francescana.

I Giovani Francescani devono sempre capire che loro non appartengono a una pia associazione, ma piuttosto approfondiscono “la propria vocazione nell’ambito dell’Ordine Francescano Secolare”[3], che è un Ordine della Chiesa,e il loro compito, semplice e al contempo profondo, è quello di “rendere la saggezza dei Vangeli e dei suoi valori prendono vita, e diventare una fonte di trasformazione per sé stessi”[4] e, di conseguenza, per il mondo in cui vivono. Questo è possibile quando essi sono capaci di portare la parola di Dio nel loro cuore.

L’EFFETTO DEL VANGELO NELLA VITA DI FRANCESCO

E’ stato esattamente nel 1208, mentre Francesco ascoltava la lettura del Vangelo, che egli ha iniziato a comprendere che Dio lo chiamava al suo servizio e da quel momento in poi, egli ha dato una svolta radicale al suo stile di vita e ha cominciato a seguire Dio trovando il coraggio di rinunziare al tipo di vita che conduceva, per accogliere Dio nel suo cuore. Dopo questo inizio, Francesco, per “arrivare a conoscere la volontà di Dio su di lui, ha dovuto attraversare molti passaggi e molte prove per riuscire a scoprire la vita secondo il Vangelo come suo modo e come programma di vita e in questo tempo ha sperimentato parecchie e successive “conversioni”[5]. Francesco ha scelto di rispondere con un alla chiamata a dare una nuova direzione nella sua vita e questo è stato il risultato dell’ascolto profondo della voce di Dio, sia in quella udita davanti alla croce di san Damiano che quella annunciata nel Vangelo.

Come Francesco, anche i giovani d’oggi devono aprire il cuore per ascoltare la voce di Dio che spesso parla loro con voce sottile e piena di tenerezza sia nella vita quotidiana che nel Vangelo. Dunque non basta andare alla S. Messa solo perché la domenica tutti vanno in chiesa. I giovani devono coltivare in sé una disposizione alla comprensione della Sacra Scrittura per poter ritrovare il cammino verso la verità-Cristo. Dobbiamo tenere tuttavia presente che oggi molti giovani sono amareggiati a causa della mancanza di lavoro, che altri, molte volte, si sentono abbandonati e che quindi hanno la sensazione che la loro vita sia senza speranza e senza uno scopo e questo li porta spesso a pensare che nessuno li ascolti o li capisca. Dio, il vero Padre, però li attende a braccia aperte.

Così possiamo dire che la situazione dei giovani d’oggi assomiglia alla situazione che hanno vissuto i primi discepoli di Gesù dopo che egli ha annunciato loro la sua partenza nel mondo. Però Gesù, vedendoli turbati e amareggiati, li ha rassicurati invitati a non perdersi d’animo e ad aver fiducia in lui, poiché non li avrebbe abbandonati (Cfr. Gv14). Questo episodio è uno dei motivi per cui si parla dell’efficacia del Vangelo. Ed è dall’ascolto della Scrittura che Francesco è riuscito a capire che il “Figlio di Dio, che è “amore”, è venuto su questa terra per amore, è vissuto per amore, irradiando amore, donando amore, portando la legge dell’amore, ed è morto per amore”[6]. Dunque Francesco ha potuto seguire questa via dell’amore quando è riuscito ad avvicinare i lebbrosi, spalancando in questo modo nuove prospettive e un approccio diverso verso una società che emarginava e abbandonava i lebbrosi. Avvicinandosi a loro, Francesco ha udito la voce di Gesù che diceva “ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.” (Mt. 25:35-36). Anche oggi il mondo si aspetta di vedere e trovare in noi, Francescani, questi effetti del Vangelo che per noi è la forma di vita. In questa crisi delle vocazioni, sia nella vita consacrata come nella vita coniugale, la gente si aspetta che la famiglia francescana in generale, vada nel mondo, come dice papa Francesco, con il Vangelo nel cuore e tra le mani. Questo può venire solo dal “coraggio e l’audacia di tornare all’essenziale della nostra esperienza di fede e della nostra spiritualità per nutrire, mediante l’offerta liberatrice del Vangelo, il nostro mondo diviso, disuguale e affamato di senso”[7]

I GIOVANI FRANCESCANI NEL MONDO MATERIALISTA                                                                                 

Se confrontiamo il tempo in cui il giovane Francesco d’Assisi ha vissuto prima della sua conversione e il tempo in cui vivono i giovani Francescani d’oggi, possiamo trovare molte analogie, sia per quanto riguarda il concetto di materialismo che per l’interpretazione del consumismo che ne deriva. Però, in entrambi i casi, quello del tempo di Francesco e quello odierno, Dio continua a rivelarsi come il Padre che sempre viene incontro a coloro che lo cercano con cuore sincero. Francesco, era totalmente immerso in tale mondo, ma poi si è lasciato illuminare e guidare da Gesù, umile e povero. Francesco si è spogliato davanti a tutti e ha iniziato un capitolo nuovo della sua vita, abbandonando la ricchezza di questo mondo per il regno di Dio. Egli si è affidato alla provvidenza di Dio e non alle cose di questo mondo e pian piano ha cominciato a capire bene che esiste una grande differenza tra la ricchezza di questo mondo e la ricchezza di avere Dio in sé stessi. “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra.” (Col 3:1-2).

Molti giovani Francescani oggi sono disponibili ad imitare Francesco e questo si vede nel loro entusiasmo di trovare del tempo per Dio, e ancora, nei loro incontri si percepisce che lo stesso Spirito Santo, che ha spinto il giovane Francesco ad ascoltare Dio e seguire il suo mandato di riparare la Sua casa che stava andando in rovina, ancora soffia nel mondo d’oggi. Ascoltando la testimonianza dei Gifrini nei vari loro incontri, sia locali che nazionali e internazionali, spesso si capisce che i giovani francescani non sono totalmente persi nel mondo materialistico e che  hanno un grande bisogno di avere una guida spirituale per comprendere meglio l’importanza della preghiera, il valore dell’impegno assiduo di contemplare la Parola di Dio nella loro quotidianità, per potersi liberare dalla schiavitù del materialismo e cominciare a riscoprire la gioia che il Vangelo dona loro. L’OFS e la CAS non devono dimenticare mai che i giovani potranno ritrovare la gioia della contemplazione del Vangelo solo con l’accompagnamento Spirituale e che quindi, grazie a questo potranno valorizzare il significato della scoperta di Cristo nella vita quotidiana e capire la frase “Se liberiamo il Vangelo, il Vangelo libererà noi”[8].  Tutto questo è possibile solo quando ci rendiamo disponibili ad ascoltare e a meditare la Parola di Dio. Senza dubbio, i giovani francescani, anche se si trovano circondati dal consumismo, sono capaci di ritrovare il coraggio di vivere la loro fedeltà al Vangelo e al carisma Francescana. La fedeltà esige una scelta di vita. La fedeltà viene sostenuta dal coraggio e dalla speranza che Cristo sempre viene incontro a noi per salvarci. I giovani francescani avranno sempre l’intelligenza per capire che “La Scrittura non è solo il prodotto di una storia passata ma è anche e contemporaneamente dichiarazione ovvero predizione del futuro, che in parte è già divenuto passato e, in parte, è ancora di là da venire.”[9] Andare con il Vangelo nel cuore e tra le mani è esattamente questo: ‘muoversi a partire dalla fede in Cristo e vivere di fede nel mondo d’oggi, e questa è la fede che muove le montagne del materialismo[10].

CONCLUSIONI

In questa breve riflessione sul il significato di quello che Papa Francesco propone ai giovani d’oggi, cioè, “andare con il Vangelo nel cuore e tra le mani”, abbiamo cercato de sottolineare alcuni punti che possono far capire meglio quello che Gesù ci ricorda quando dice “Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno” (Lc.21:33).  Il Vangelo, cioè la parola di Dio, deve essere accolto nel cuore, cuore che ha bisogno di Dio. Dio ci ha dato il suo figlio Gesù Cristo, la parola viva ed efficace per la nostra salvezza. La salvezza che viene da lui è gratuita. Tuttavia la nostra disposizione a riceverla è fondamentale perché possiamo essere trasformati in quello che crediamo e divenire così portatori del Vangelo agli altri.  

NOTIZIE - CAPITOLI - VISITE – RIUNIONI                                                      

Guatemala – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS-Guatemale fu tenuto dal’11 al 13 di agosto presso la sala parrocchiale di Concepción las minas.  Sono stati presenti 60 capitolari rappresentando 20 Regioni. Il capitolo fu presieduto da Morena de Deleon delegata da Tibor Kauser, Ministro generale OFS, che fu assistita da Fr. Marvin Alex. Melgares M., OFMCap. Delegato della Conferenza degli Assistenti spirituale(CAS). Fu eletto ministro nazionale e consigliere internazionale Mariano Rodríguez Revolorio. Furono presenti due assistenti: Fr. Ramón OFM, e Fr. Marvin Alex Melgares M., OFMCap.

Tailandia – Capitolo nazionale elettivo 

Il Capitolo nazionale elettivo dell’Ordine Francescano Secolare(OFS) di Tailandia si è svolto dal 29 settembre al 1 ottobre 2017 presso la casa“Portiuncola House of Franciscan Sisters of the Immaculate Conception of the Holy Mother of God” (SFIC), a Ubonratchathani. Hanno partecipato 17 capitolari ed erano presente Fr. Francis Xavier Sutarja, OFM, delegato dalla CAS chi ha presieduto la messa di ringraziamento e suora Lita, SFIC assistente spirituale delle tre fraternità locale. A presiedere tale Capitolo è stato Augustine Yoon, Consigliere della presidenza del Consiglio Internazionale dell'Ordine Francescano secolare(CIOFS). Nel pomeriggio del giorno 30 settembre fu eletto il novo consiglio nazionale. Lucia Supanee Khamwan è stata eletta Ministra nazionale e Teresa Aphiradee Samerphithak Vice-Ministra, Mary Magdelena de Pazzi Sujittra Phongvivat come Consigliera internazionale. Il capitolo è stato celebrato in uno spirito molto fraterno.

Hrodna, Bielorussia – III Capitolo nazionale elettivo

Il 3° Capitolo nazionale elettivo dell'Ordine Francescano Secolare (OFS) in Bielorussia ha avuto luogo preso il Seminario Diocesano di Hrodna, Bielorussia, da ottobre 13-15, 2017, ed è stato presieduto da Anna Sowińska OFS, delegata da Tibor Kauser, Ministro generale OFS, e accompagnata da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente spirituale generale. Il tema del Capitolo è stato “Siate dunque santi, perché io sono santo” (Lv 11, 45). La Messa di apertura è stata presieduta da Mons. Aleksander Kaszkiewicz, ordinario di Hrodna, presidente della Conferenza episcopale in Bielorussia, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, servita dall’OFMConv. Durante la sessione elettiva sono stati presente 31 capitolari da 39 francescani secolari convocati, oltre a due Assistenti spirituali nazionali (Fr. Antoni Porzecki OFMConv e Fr. Jaroslaw Kryłowicz OFMCap) e 5 Assistenti locali. Su richiesta del uscente consiglio nazionale, Anna Sowińska ha fatto due presentazioni: “Il significato dell’eredità di Honorat Kozminski per la spiritualità dell’OFS” e “La fedeltà della vocazione e l'amore per le persone nelle persona di San Maximilian Kolbe”. Da parte sua, Fr. Amando è stato chiesto di presentare l’argomento “Fedeltà della vocazione OFS nel mondo moderno”. Sabato, l'Eucaristia è stata celebrata presso la Cappella del Seminario insieme ai seminaristi e ai loro formatori, ed è stata presieduta da Fr. AlehShenda OFMCap, Custode in Bielorussia, mentre l'omelia è stata affidata a Fr. Amando. Lo stesso giorno, Maria Etol è stata eletta per un terzo ed ultimo mandato come Ministro nazionale. Anna Sowińska e Fr. Amando hanno incontrato i neoeletti Ministro e Consiglio nazionali per presentare loro diverse raccomandazioni.  Domenica, Fr. Antoni ha presieduto l'Eucarestia di chiusura presso la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, durante la quale i nuovi Ministro e Consiglio sono stati insediati da Anna Sowińska. Il Capitolo è proseguito con la discussione e la votazione sulle priorità per i prossimi tre anni, e si è concluso con sentiti ringraziamenti e un pasto fraterno.

Tahiti – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo elettivo della Fraternità speciale di Tahiti è stato celebrato il 28 ottobre 2017 presso il convento delle Suore Clarisse in Punaauia, Papeete. Il capitolo fu presieduto da Chantal Healy, OFS (Nuova Zelanda), delegata da Tibor Kauser, Ministro generale OFS. Lei fu assistita da Fr André Chicoine, OFMCap. (Canada), delegato della CAS. Le due fraternità di Tahiti, quella di Papeete e un'altra fraternità nascente a Raiatea a 229 km da Papeete sono assistita attualmente da Suor Hélène Roy, Clarissa. Sono stati presente 27 capitulari. I seguenti sono stati eletti per animare e guidare la Fraternità di Tahiti: Terorotua Lélia (Ministra); Dauphin Moea (Vice-Ministra); Teaniniuraitemoana Laysa (Segretaria); Mateau Hulada (tesoriere); Chand Mireille (Formatrice). I fratelli e le sorelle di Tahiti hanno apprezzato molto la presenza di Chantal Healy e Fr. André Chicoine al capitolo.

Rome, Italia -Riunione di Presidenza CIOFS

La seconda riunione di Presidenza CIOFS dell’anno 2017 si è svolto a Collegio Internazionale di Seraphicum, Roma, dei Frati Minori Conventuali dal 28 ottobre al 3 novembre. Tutti membri della Presidenza furono presenti. Le varie commissioni, come quelle della Formazione, della Giustizia, Pace e Integrità del Creato, della Famiglia, della comunicazioni e della GiFra hanno presentato i risultati del loro lavoro e le prospettive future. Nella sessione di GiFra sulla GMG di Panama ha partecipato Fr. Jaroslaw Wysoczanski, il segretario generale per l’animazione missionaria dei Conventuali. I consiglieri di ogni aree hanno presentato i lavori fatti negli ultimi sei messi e in modo particolare sui capitoli nazionali. La Presidenza ha valutato positivamente le diverse iniziative del Progetto-Africa. Fr. Amando TOR, presidente di turno di CAS, ha presentato le attività dei membri di CAS. Tempo era dedicato anche per discutere sulla celebrazione dell’Anno Giubilare della Regola, che si inizierà il 24 giugno 2018 e si concluderà il 24 giugno 2019. Maggior parte del tempo della riunione era dedicato sulla programmazione del Capitolo Generale che si inizierà subito dopo la riunione di Presidenza. Varie commissioni della Presidenza hanno avuto modo di riunirsi durante questi giorni. Tutti hanno vissuto giorni di fraternità, collaborazione e di gioia francescana

Roma, Italia – XV Capitolo generale ordinario dell’OFS

Il XV Capitolo generale ordinario dell’Ordine Francescano Secolare ha avuto luogo presso il Collegio Serafico, a Roma, dal 4 al 12 novembre 2017, con la partecipazione di 124 persone – tra capitolari, osservatori, invitati, oratori, e gruppi d’appoggio – provenienti da 75 nazioni. I capitolari hanno celebrato come una vera fraternità internazionale il dono della vocazione francescana secolare a “ricostruire” la Chiesa (Cost. 100.1) e a edificare un mondo più giusto e fraterno (Cost. 20.2). La Eucaristia d’apertura è stata presieduta dal cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, mentre le altre celebrazioni sono stati presiedute da tre Ministri generali – Fr. Michael Perry, OFM; Fr. Marco Tasca, OFMConv, and Fr. Mauro Jöhri OFMCap – e dagli Assistenti generali. La proclamazione della Parola di Dio, la preghiera e il canto hanno fatto sì che tutti si sentissero veramente membri di un solo corpo, il corpo di Cristo!

Il lavoro del Capitolo è cominciato con l’ascolto e discussione delle diverse relazioni: Ministro generale e Presidenza del CIOFS, Tesoriere generale e Conferenza degli Assistenti spirituali generali (CAS). Il tema centrale del Capitolo è stato: “Come Tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo” (Gv 17,18) ed è stato presentato da Michel Versteegh OFS (Paesi Bassi), chi ha condiviso la su esperienza di fede vissuta in famiglia, in parrocchia, nel suo lavoro come cardiochirurgo e nella fraternità dell’OFS. La sua relazione ha evidenziato il fatto che la sua attività lavorativa e la sua preparazione professionale (cfr. Cost. 20.2) sono legate direttamente alla sua identità e missione quale francescano secolare. Uno dei momenti più attesi è stato la presentazione, analisi e discussione dell'Instrumentum Laboris, intitolato “Come si dovrebbe gestire un Ordine come l’OFS a tutti i suoi livelli?” I lavoro nei gruppi e la successiva discussione in sessioni plenarie sono stati aspetti decisivi per i risultati del Capitolo, insieme al lavoro della Commissione del Documento conclusivo. I capitolari sono stati chiamati in diversi momenti a sviluppare il senso d’appartenenza e ad agire con corresponsabilità per appoggiare la vita e la missione delle fraternità dell’OFS a tutti i livelli. Per quanto riguarda la realtà e le prospettive della Gioventù Francescana (GiFra), si ha sottolineato l’importanza della nomina dell’animatore fraterno OFS y della promozione della doppia appartenenza all’OFS e alla GiFra.

Durante il capitolo, il Ministro generale ha annunziato l’indizione dell’anno giubilare (24.06.2018-24.06.2019) che commemorerà il 40° della Regola dell’OFS che Papa Paolo VI approvò il 24 giugno 1978, con la lettera apostolica Seraphicus Patriarcha. A metà del programma, i capitolari si sono recati a Monte Subiaco per visitare le abbazie di santa Scolastica e san Benedetto, luogo dove san Francesco ha vissuto alcuni messi, e alla fine hanno celebrato l’Eucaristia. Due tavole rotonde hanno presentato sia esempi pratici del vissuto della Regola OFS nel mondo sia argomenti relativi alla futura gestione dell’Ordine. I capitolari poi sono stati edificati dalla presentazione della biografia di due beati dell’OFS: Lucien Botovasoa e Frans Jägerstätter, e dalla spiegazione del processo della postulazione dei santi. I capitolari hanno anche celebrato delle serate fraterne in cui hanno condiviso con gioia la loro diversità culturale e hanno scambiato dei doni provenienti da loro nazioni. Nell’ultima sessione, i capitolari hanno approvato diverse risoluzioni risultante del lavoro capitolare e il preventivo per i prossimi tre anni. Dopo la liturgia conclusiva, i capitolari hanno partecipato all’ultima serata fraterna per i ringraziamenti e il congedo.

Siracusa, Sicilia - Tempo Forte (CAS)

L’incontro annuale di verifica e programmazione degli Assistenti generali dell’OFS-GiFra - fu tenuto presso il Collegio Santa Maria di Siracusa dei Frati del TOR, dal 13 al 18 novembre, 2017. Arrivati da Roma con aereo a Catania, abbiamo preso un taxi per Siracusa. Da Martedì 14 a venerdì 17, sono stati giorni di lavoro intenso. Ma anche di  fraternità  e condivisione secondo on ordine del giorno che abbiamo adottato e approvato all’inizio dei lavori. Per mancanza di internet, abbiamo fatto lo scambio di testi sempre con una chiavetta. Ci siamo adattati molto bene. Abbiamo fatto una valutazione del nostro lavoro durante l’anno 2017 e del capitolo generale appena finito. Abbiamo anche discusso e deciso diverse cose per quanto riguarda il lavoro della Conferenza degli Assistenti generali (CAS): i nostri compiti liturgici durante i prossimi incontri della Presidenza del CIOFS; i temi del bollettino Koinonia per l’anno 2018; la nostra collaborazione nei progetti e commissioni della Presidenza; il modo di rendere più efficaci le nostre visita pastorale, ecc. In oltre, abbiamo programmato i nostri impegni del prossimo anno. Il Tempo forte in Sicilia è stato una opportunità per molti di noi, conoscere la realtà siciliana. Quindi, nel tempo libero, abbiamo visitato qualche luogo simbolico tale la Basilica di Santa Lucia e il teatro greco. Il venerdì 17, memoria di santa Elisabetta patrono dell’OFS, abbiamo celebrato la Santa Messa nel Santuario di Madonna delle lacrime. Tutti e quattro Assistenti sono molto riconoscenti per la fraterna e generosa accoglienza ricevuta dalla fraternità TOR durante questo tempo di lavoro. Finito il lavoro, siamo rientrati a Roma il Sabato 18.

Roma – Auguri Natalizi

Lo scambio degli auguri natalizi fu fatto nella sede del Segretariato CIOFS, giovedì 14 dicembre in semplicità e gioia francescana. Questa volta, 11 persone in totale furono presenti per questo evento fraterno ormai tradizionale: 3 Assistenti generali OFS, (tranne Fr. Amando Trujillo Cano TOR, assente da Roma), il Ministro generale OFS, Tibor Kauser; la Segretaria generale, Isabella di Paola; il Tesoriere generale, Lucio Monti e sua Moglie, Giovanna; Benedetto Lino, OFS, ex-consigliere generale; le addette alla Segretaria generale, Isabella e Laura e la signora Antonella. La parte ufficiale iniziò alle 12:45 con l’ora media guidata da Fr. Francis Dor, OFMCap, durante la quale Fr. Alfred Parambakathu OFMConv, offrì una brevissima riflessione sulla Parola di Dio e sul santo Natale. Seguirono poi alcuni canti natalizi preparati e guidati da Fr. Pedro Zitha, OFM. Venne poi il pranzo preparato come di solito da Lucio con molta cura, aiutato questa volta in cucina dalla signora Antonella. A nome del Ministro generale, la Segretaria generale, Isabella offrì a tutti un regalo per Natale. Tutti si sono separati con abbracci fraterni e auguri di buon Natale. Tutto fu finito verso 15:30.

Grecia - Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo della Fraternità di Grecia fu celebrato il 10 dicembre 2017 presso il Convento dei Frati Minori Cappuccini a Iera Moni Aghiou Frankiskou, Atene. Erano presenti 13 membri tra cui 6 capitolari e gli altri erano aspiranti. Fr. Iosif Dalesios OFMCap., l’Assistente spirituale della fraternità era presente durante il Capitolo. Bisogna dire che è un frate che sta sulla sedia a rotelle da quasi 25 anni, dopo una caduta nel vuoto di un ascensore. Il Capitolo si è iniziato con la celebrazione della Santa Messa con i parrocchiani, presieduta da Fr. Giulio, il guardiano del Convento e concelebrato da Fr. Alfred Parambakathu OFMConv., Assistente generale dell’OFS-GiFra e da Fr. Iosif Dalesios, OFMCap. Il Capitolo era presieduto da Attilio Galimberti, il Consigliere dell’area di Presidenza CIOFS. All’inizio del Capitolo la ministra uscente, Marthi Voutinou, ha presentato una relazione sugli ultimi tre anni. Dopo brevi messaggi da parte di Attilio e Fr. Alfred i capitolari hanno proceduto all’elezione. Maria Varthaliti fu eletta Ministra (primo mandato) e Nona Villanueva fu eletta Vice-Ministra.

La fraternità di Atene è composta dai secolari che provengono dalle Filippine e dall’Albania, oltre i Greci. In questo senso è una comunità internazionale. Il Capitolo fu tenuta in un clima di fraternità francescana e familiarità.

[1] Cfr. Papa Francesco ai Giovani, visita Pastorale ad Assisi, 04/10/2014

[2] Regola OFS, 6.

[3]CC.GG. 96.2

[4] The Nature of the secular Franciscan Order, Adapted by Bob Fitzsimmons, SFO, p. 3

[5] creta.altervista.org/joomla/images/stories/francesco/Acausadellaguerra.pdf

[6] http://www.ilcristiano.it/articolo.asp?id=107

[7] Cfr. Il Signore ti dia Pace, Documento finale del Capitolo generale OFM, Roma 1995, 2.

[8] Cfr. Con lucidità e audacia: in tempi di rifondazione; relazione del ministero generale Fr. José R. Carballo, ofm, capitolo Generale Straordinario, Verna- Assisi 2006. P11

[9] Cfr. a questo proposito gli schemi storici di Hex, XV-XVI, riportati al cap. I, par. 5.

[10]Cfr. Con lucidità e audacia; in tempi di rifondazione. Fr. José R. Carballo, OFM, p.17