Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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K O I N Ō N I A
...insieme nel cammino

CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI GENERALI OFS-GIFRA

2016-3                                                                                                    Anno 23                                                                                                     n. 91

 

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LA MISERICORDIA: GRAZIA TRASFORMANTE E MISSIONE

L’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

E LE OPERE DI MISERICORDIA

 Lino Temperini Tor[1]

 

«È mio vivo desiderio che il popolo cristiano, durante il Giubileo,

rifletta sulle Opere di misericordia corporale e spirituale»[2]

Le opere di misericordia

Le opere di misericordia sono azioni caritatevoli con le quali soccorriamo il nostro prossimo nelle sue necessità corporali e spirituali» (Catechismo della chiesa cattolica, Città del Vaticano 1999, n. 2447, pp. 645-646). Seguendo l’insegnamento di Gesù e l’esempio della primitiva comunità cristiana, la chiesa cattolica ha sempre manifestato un amore preferenziale per i bisognosi nel corpo e nello spirito.

Gesù indica anche la misura del nostro amore misericordioso: «Siate misericordiosi come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36).

Le opere di misericordia sono tratte dal vangelo di Mt 25,31-46 sul giudizio finale. «Seppellire i morti» è tratta dal libro di Tb 1,17s. Sistemazione attuale fatta da S. Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae, Pars II-II, q. 23, a. 2-3; q. 32. a. 2 ad 1.

San Francesco di Assisi e la misericordia

            Centralità della misericordia nella sua esperienza spirituale. Il Poverello di Assisi inizia la sua vita di conversione dalla misericordia. È investito dalla misericordia di Dio benevolente e vuole compiere gesti di misericordia. Nel Testamento lui ricorda: «Il Signore mi condusse tra i lebbrosi e usai con essi misericordia» (cf. 2Test 2: FF 110) [1].

            Per S. Francesco, “fare misericordia” implica azioni concrete e non soltanto sentimenti di compassione. Lui comincia abbracciando un lebbroso!

            La misericordia di Dio attraversa tutta la sua esistenza e scandisce i ritmi del suo apostolato alla luce del messaggio evangelico.

Nel suo Testamento del 1226, alla vigilia del transito, egli rilegge tutta la sua vita in chiave di misericordia divina e umana. Investito dalla misericordia di Dio, il Poverello di Assisi diventa operatore di misericordia e comincia a servire i lebbrosi[2].

San Francesco abbraccia il lebbroso.

La povertà evangelica e il Terzo Ordine di San Francesco

            I “fratelli e le sorelle della penitenza”, in quanto figli di San Francesco d’Assisi, sono profondamente coinvolti nel praticare i più genuini valori del vangelo e, in particolare, il binomio penitenza/opere di misericordia. Il problema della povertà si inserisce in tale contesto.

            Il confronto con il Primo e con il Secondo ordine è illuminante per farci comprendere le valenze della povertà nell’ambito della Famiglia Francescana. Il Primo e il Secondo ordine assumono la povertà “altissima” con finalità ascetiche e con ancoraggio cristologico. Conosciamo la vasta letteratura e le interminabili discussioni sulla configurazione della povertà francescana. La povertà assume una rilevanza teoretica e diventa ideale, forza che stimola dinamismi carichi di potenziale e di fascino.  Per secoli la problematica della povertà evangelica polarizza le intelligenze e le personalità più impegnate nel cammino della perfezione. L’altissima povertà – scrivono la Rb 6,4 e la RsC 8,4 – fa poveri di cose e ricchi di virtù. Rende più liberi per aderire intensamente a Cristo e per essere più solidali con il prossimo.

            I “Penitenti Francescani”, secolari e regolari, non si appassionano in diatribe sulla povertà di Cristo e degli apostoli, della chiesa primitiva e medievale, di San Francesco e degli stessi seguaci del Poverello di Assisi. I Terziari, in via ordinaria, scelgono la povertà evangelica con finalità assistenziali e caritative. Non escludono il senso biblico di associarsi a Cristo che «spogliò se stesso» (Fil 2,7) e la funzione di catarsi ascetica. Queste valenze teologiche sono presenti e operanti, anche se spesso implicitamente.

            L’aderenza costante alla prassi della carità e l’impegno per il quotidiano non hanno permesso ai fratelli e alle sorelle del Terzo Ordine di San Francesco di soffermarsi in disquisizioni astratte e spesso sterili, quando non laceranti e deleterie. Non è mancato, nel mondo francescano, un certo narcisismo pauperistico, che esalta la povertà come un valore assoluto e idealizzato, spesso disancorato dalla vita reale.

            Invece, quando una sorella o un fratello della penitenza si priva dei propri beni mobili o destina la sua proprietà immobiliare mediante testamento alla «consociatio poenitentium», tiene davanti agli occhi e nel cuore le multiformi necessità dei poveri e il volume dei servizi caritativi previsto a loro vantaggio.

            Venuto dalla gente e rimasto “nel secolo” in mezzo alla gente o, almeno, molto vicino al popolo nella sua realtà esistenziale, il Terzo Ordine di San Francesco condivide con attenzione i problemi della gente e compie con generosità opere di misericordia. L’orientamento alla concretezza nella povertà/carità è motivato anche dal fatto che i Terziari, il più delle volte, appartengono alla gente semplice e sono persone non smaliziate nei sofismi accademici, non introdotte teologicamente e non interessate alle discussioni astratte. Sono persone immerse nel quotidiano della vita e si sentono coinvolte nell’alleviare le sofferenze del prossimo.

            È in questo spirito che le fraternità di Terziari francescani sono proprietarie dei beni e non disdegnano di accettare donazioni a proprio titolo, senza coperture giuridiche. I beni non servono per uso esclusivo dei Terziari stessi, educati alla vita austera e alla libertà, ma per le necessità degli altri!

            Tra la parola di Dio, viva e tagliente (cf. Eb 4,12), e l’attenzione fattiva verso i poveri, materiali e spirituali, vi è uno stretto nesso consequenziale. E proprio la verifica dell’attuazione del vangelo in ottica di opere caritative costituirà il parametro di giudizio alla fine dei tempi (cf. Mt 25,31-46).  Sulla bilancia del Giudice avrà peso soprattutto il servizio della carità”, cioè le opere di misericordia spirituali e corporali. Sarà questo il criterio concreto per valutare la nostra esistenza terrena.

            «Chi non ama non ha conosciuto Dio», ammonisce l’apostolo Giovanni (1Gv 4,8). «Chi non ama rimane nella morte» (1Gv 3,14). Infatti, «chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1Gv 4,20). Non per nulla il Dio invisibile si è reso visibile in Cristo fatto uomo e si è manifestato a noi.

            Non basta però amare a parole, ma bisogna amare «con i fatti e nella verità» (1Gv 3,18). La fede del cristiano disattento al povero è morta, è una parvenza o un’illusione, come direbbe San Giacomo (Gc 2,2s; 14s).

            Nella grande epopea della povertà francescana, proiezione della comunità apostolica ed esemplata in parte sul modello della chiesa primitiva, il Terzo Ordine si colloca dunque con un suo stile e con una propria caratteristica. Dividere il pane con l’affamato, accogliere i senzatetto, vestire chi è nudo, farsi voce degli emarginati, sostenere i disoccupati, confortare chi è senza speranza, illuminare gli erranti e incoraggiare i deboli (cf. Is 58,7), ecc.

            È questo il programma dei fratelli e delle sorelle della penitenza, i quali seguono l’esempio di Francesco d’Assisi che si spoglia di tutto e cura i lebbrosi. Farsi poveri per donare, perché i beni si trasformino in opere di misericordia nel nome di Cristo.

            La Regola antica[3] (o Memoriale propositi) del 1221 recepisce lo spirito caritativo di Francesco e ordina che ogni penitente dia almeno un denaro usuale perché i ministri delle fraternità possano sovvenire ai bisogni dei poveri (n. 20). Raccomanda inoltre alcune opere di misericordia, anche se limitate ai fratelli e alle sorelle della penitenza. I membri dell’Ordine devono vestire poveramente, praticare digiuni e astinenze per essere più liberi e disponibili al servizio dei fratelli (nn. 1-11 e n. 22s). Devono anche provvedere tutto il necessario e quanto è conveniente ai malati (n. 22).

            La Regola dei penitenti, o di Niccolò IV (1289)[4], riecheggia il mandato biblico-evangelico dell’amore che si fa servizio e dono ai fratelli. Il Memoriale propositi parla di «opera misericordiae facienda» (n. 21) e la Regola di Niccolò IV parla di «misericordiae opera exercenda» (12,9). Ciascuno, esorta la Regola Rp, dia un denaro di moneta corrente, perché vengano devoluti ai poveri e agli infermi gli aiuti necessari o convenienti (12,3-7).

            Vivendo e vestendo da veri poveri, digiunando con perseveranza, i fratelli e le sorelle della penitenza potranno essere solleciti verso i meno abbienti, spesso fagocitati dai ritmi di una società irrequieta e spesso disumana (cf. Rp 3, 5 e 8).

Il grido dei poveri e la voce dei fatti

            Gli studi francescani degli ultimi decenni hanno portato alla luce preziose testimonianze storiche che documentano l’attività caritativa dei Penitenti, o Terziari Francescani. Sia per limiti culturali sia per il fatto che essi sono immersi nel quotidiano della società, i Terziari non si dedicano a problematiche teoriche e non partecipano al dibattito sulla natura della povertà evangelica, ma guardano in faccia alla realtà e sono attenti al gemito dei bisognosi, persone singole e nuclei demici.  I segni dei tempi e l’appello della storia viva sollecitano i Terziari a intervenire nelle urgenze delle situazioni concrete.

            La testimonianza delle fonti storiche e delle carte d’archivio ci presenta un grande numero di penitenti, o Terziari Francescani, che destinano i loro beni o parte di essi alle varie opere di misericordia.

            Nei secoli passati, tra i destinatari della carità figurano poveri in genere, pellegrini, vedove e ragazze bisognose, bambini esposti, ciechi, zoppi, lebbrosi, feriti in guerra, infermi assistiti in ospedale o a domicilio. Non mancano i carcerati. I penitenti costruiscono modesti ospizi, gestiscono mense per i poveri, curano educandati per fanciulle, accolgono ragazze trovatelle, curano il recupero delle prostitute, vigilano sulla giustizia nei mercati e sulla correttezza dei pesi, tutelano le sorgenti pubbliche, custodiscono i ponti. E tutto con servizio gratuito e con beni propri! Quando non dispongono di mezzi, i Terziari vanno questuando per soccorrere i poveri e per mantenere vive le opere caritative: Tutto questo variegato dinamismo delle opere di misericordia è ampiamente documentato da studi scientifici[5].

            I Francescani Secolari sono impegnati ad animare un mondo nuovo, sempre in gestazione, plasmato dalla misericordia di Dio, che ama e perdona, illumina e salva, insiste ma non fa violenza. Egli ci ama con amore benevolente che dona e nulla chiede. Ci sollecita a seguire le strategie dell’amore divino e a mettere in campo le terapie della carità.

Lodovico, re di Francia, patrono del Terzo Ordine Francescano,

serve i poveri a tavola

(miniatura nella biografia di G. Saint-Pathus, ms 5716, foglio 137

nella Bibliothèque nationale de Paris)

NOTIZIE – CAPITOLI – VISITE – RIUNIONI

Ungheria – Capitolo nazional elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS d’Ungheria si è svolto dal 14 al 16 luglio presso il Santuario nazionale Mátraverebély-Szentkút, col tema: “Desiderare lo Spirito del Signore e le sue opere” (Cfr. Cost. OFS, 11). Hanno partecipato 57 capitolari e un bel numero di osservatori. Tibor Kauser, Ministro generale OFS è stato anche invitato. Erano presenti anche 9 assistenti spirituali (2 suore francescane, 7 OFM, 1 OFMConv, 1 OFMCap,), e Fr. BenedekDobszay, OFM Ministro Provinciale. Il Capitolo elettivo è stato presieduto da Ana Fruk, Consigliere della Presidenza, accompagnata da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra, chi ha fato una presentazione sull’Esortazione apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco. La messa di apertura è stata presieduta da Fr. Benedek. C’è stato un incontro degli Assistenti spirituali, il Ministro Provinciale OFM e Fr. Amando la mattina del 15 luglio per discutere i risultati ottenuti e le sfide che gli assistenti stanno vivendo nel loro servizio all'OFS. Le elezioni si sono svolte lo stesso giorno, essendo eletto Ministro nazionale KerekesLászló, e Consigliere internazionale BekeMárton. Il nuovo Consiglio e Ministro nazionali sono stati insediati da Ana Fruk, durante la celebrazione eucaristica del venerdì 15 luglio, che è stata presieduta da Fr. Amando. L’Eucaristia conclusiva è stata presieduta da Fr. TihamérPapp OFM, Assistente nazionale OFS. Il Capitolo si è svolto in una atmosfera di fraternità, preghiera e riflessione.

Cracovia, Polonia – Incontro Internazionale della Gioventù Francescana

In preparazione alla celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù, si è tenuto l’Incontro Internazionale della GiFra (IIG) dal 22 al 25 luglio, in Azory, a Cracovia, preso il liceo Zespół Szkół Ogólnokształcacych nr 5, sul territorio della Parrocchia dell’Immacolata Concezione, gestita dai Frati Minori. Il tema principale dell'incontro è stato “La misericordia è fonte di gioia, serenità e pace” (cf. Misericordiae vultus, 2). Il numero dei partecipanti è stato di 100, tra cui giovani francescani, francescani secolari, e Assistenti spirituali, provenienti da 27 Paesi. L’incontro si è svolto in una atmosfera gioiosa e fraterna, in cui se ha celebrato la diversità culturale delle Fraternità presenti. Tra i partecipanti, erano presenti sei membri della Presidenza del CIOFS: Tibor Kauser, Ana Fruk, Andrea Odak, Fr. Jose Antonio Cruz Duarte, OFM, Fr. Francis Dor, OFMCap, e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, chi ha celebrato la messa di apertura. Il secondo giorno della giornata si è tenuta una presentazione sul tema dell’incontro a carico di Andrea Odak, Fr. Amando e Ana Fruk. Lo stesso giorno, la S. Messa è stata presieduta dal presidente della Conferenza dei Provinciali Francescani di Polonia, Fr. Jan Maciejowski, OFMConv – Danziga, Prov. Gańsk. Erano anche presenti i seguenti provinciali: Fr. JarosławKania, OFM – Cracovia, Prov. Immacolata Concezione, Fr. RufinMaryjka, OFM – Cracovia, Prov. S. Maria degli Angeli, Fr. Alan Brzyski, OFM – Prov. Wroclaw, e Fr. Tomasz Żak, OFMCap, Prov. Cracovia. Nel pomeriggio si è svolta una tavola rotonda in cui i rappresentanti di cinque Fraternità nazionali GiFra hanno spiegato il coinvolgimento della loro fraternità nelle opere di misericordia. La domenica i partecipanti si sono recati al Parco nazionale Ojcowski dove si è celebrata l'eucaristia, presieduta da Fr. Francis Dor OFMCap. Nell’ultimo giorno, i giovani francescani sono stati invitati a utilizzare in futuro il testo delle celebrazioni della GiFra, approvato dalla Presidenza del CIOFS, e a partecipare al concorso del logo e l’inno della GiFra. L’eucaristia conclusiva è stata presieduta da Fr. Nicholas Polichnowski, TOR, Ministro generale, a nome della Conferenza dei MM.GG. del Primo Ordine e del TOR. La liturgia delle ore è stata presieduta da diversi Assistenti spirituali.

Cracovia, Polonia – Giornata Mondiale della Gioventù 2016

Durante la Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2016, tenutasi a Cracovia dal 26 al 31 luglio, sei membri della Presidenza del CIOFS (Tibor Kauser, Ana Fruk, Andrea Odak, Fr. Jose Antonio Cruz Duarte, OFM, Fr. Francis Dor, OFMCap, e Fr. Amando Trujillo Cano, TOR) hanno accompagnato un gruppo significativo di giovani francescani. Tutti loro hanno partecipato agli eventi del programma generale della GMG e alle attività del “Villaggio francescano”, svolte il mercoledì 27 in Krakòw-Olszanica, via Korzeniaka 16, Curia provinciale dei Frati Minori Cappuccini (Prov. di Krakòw). Il programma del Villaggio comprendeva anzitutto un incontro dei giovani con i Ministri generali francescani (Fr. Michael A. Perry OFM, Fr. Marco Tasca OFMConv, Fr. Mauro Jöhri, OFMCap, Fr. Nicholas Polichnowski, TOR, Tibor Kauser OFS, e Sr. Deborah Lockwood, OSF), oltre a testimonianze, la celebrazione del sacramento della riconciliazione, un mercato e concerti musicali. Il Villaggio Francescano è stato organizzato dalla Famiglia francescana della Polonia e ne hanno partecipato circa duemila giovani francescani, religiose e frati, tra cui alcuni Ministri provinciali.

Paraguay – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Paraguay è stato celebrato dal 12 al 14 agosto 2016 presso l’Oasis Franciscano - in Itaugua. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Silvia Diana membro della Presidenza CIOFS e da Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM, Assistente Generale dell’OFS a nome della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 30 capitolari e 16 osservatori rappresentanti dei 1001 francescani secolari di Paraguay. Erano presenti l’Assistente nazionale dell’OFS, Fr. Marcelo Benitez OFM e l’Assistente nazionale della GiFra, Fr. Tomas Acosta OFM. Higino Fabián Díaz Nocedaè stato rieletto Ministro nazionale, Alcides Isidoro Martinez è stato eletto Consigliere Internazionale e Roque Amarilla Consigliere Internazionale sostituto. La Messa di insediamento è stata presieduta dall’Assistente generale Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM.

Madagascar - Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS-Madagascar fu tenuto in Ambositra a 282km a sud della capitale, Antananarivo presso il Centro sede nazionale del Comitato Interfrancescano – Madagascar (CIFM) dal 1-4 settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Michel Janian, Consigliere Internazionale, delegato da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistito in questo compito da Fra Fidèle Rakotoariveharitsoa, OFMCap, delegato dalla CAS. Il giorno primo, l’Eucaristia di apertura fu presieduta da Fra Jean Charles, OFM, Custode delle isole Madagascar e Maurizio. La prima giornata fu dedicata principalmente al rapporto triennale del Ministro nazionale uscente e ai lavori sugli Statuti nazionali. La seconda giornata fu dedicata maggiormente a una conferenza e a lavori di gruppo sull’Esortazione Apostolica Amoris laetitia di Papa Francesco. La terza giornata, il 3 settembre, fu consacrata alle elezioni. Furono presenti 25 capitolari votanti con 4 Assistenti, oltre il delegato della CAS e il Custode dei Frati Minore già indicato sopra. RABOANARY Gérard Cécilien è stato rieletto alla doppia funzione de Ministro nazionale e Consigliere Internazionale (secondo mandato). Jean Philippe è stato eletto Consigliere Internazionale sostituto. Il capitolo fu svolto in un buon clima tipicamente francescano di pace, di fraternità e di rispetto reciproco. Domenica 4 settembre, l’Eucaristia di chiusura fu celebrata insieme alla comunità cattolica della Parrocchia Saint Vincent de Paul a Ivato Ambositra. Questa Messa fu presieduta da Fra Fidèle, delegato della CAS durante la quale il nuovo consiglio è stato presentato e hanno ricevuto la benedizione. I capitolari hanno condiviso un pranzo con alcuni responsabili della comunità parrocchiale per marcare la fine del capitolo e del soggiorno in queste parti.

Slovacchia – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Slovacchia è stato celebrato il 2-4 settembre 2016 presso il Centro San Giovanni Paolo II delle Suore Francescane della Trasfigurazione di Melcice. Erano presenti 29 capitolari votanti e un invitato – Ministro nazionale dell’OFS – Repubblica Ceca. Il capitolo è stato presieduto da Andrea Odak, Consigliere della Presidenza per la GiFra, delegata da Tibor Kauser Ministro Generale OFS; Assistita da Fr Francis Bongajum DorOFMCap, Assistente Generale OFS-GiFra. Josef Gazdik è stato eletto Ministro Nazionale per il secondo mandato Lucia Spodniakova è stata eletta Consigliere internazionale per il terzo mandato. La Messa di apertura è stata presieduta da Fr Josef Konc OFMCap, Assistente nazionale e presidente di turno della Conferenza degli Assistenti Spirituali nazionali. La Messa di chiusura è stata presieduta da Fr Bruno OFM, Assistente regionale. Vale la pena notare che i lavori sono stati fatti in un clima molto fraterno. Nessuno degli Assistenti nazionali è stato presente durante i lavori del Capitolo e nessun rapporto è venuto da loro. Qualche Assistente ha comunque avuto la sollecitudine di comunicare la ragione della propria assenza.

Nuova Zelanda – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS-Nuova Zelanda è stato tenuto il 2-4 settembre 2016 presso il St. Francis Retreat Centre, Hillsbourough Road – Auckland, un Centro dei Frati Minori. Sono stati presenti 25 capitolari con voce attiva, 6 Assistenti e alcune osservatori. Il capitolo fu presieduto da Jenny Harrington, Consigliere internazionale delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, assistita da Fra Mario Dorado OFMCap, delegato dalla CAS. Tutto il lavoro è stato svolto in un clima tipicamente francescano di gioia, di semplicità e di fraternità. Lloyd de Melo è stato eletto ministro nazionale, Chantal Healy è stata eletta Consigliere internazionale, e Colleen Logan, Consigliere internazionale sostituto.

Australia-Oceania – Capitolo nazionale elettivo

Il capitolo nazionale elettivo dell’OFS in Australia-Oceania è stato celebrato dal 9 al 11 settembre 2016 presso il “St Joseph’s Centre for Reflective Living” in Baulkham Hills NSW 2153. Il Capitolo è stato presieduto dal delegato del Ministro Generale Tibor Kauser, Jennifer Harrington, membro della Presidenza CIOFS e da Fr. Carl Schafer OFM, delegato della CAS. In uno spirito di preghiera, fraternità, servizio e accoglienza hanno partecipato 35 capitolari e due osservatori. Erano presenti due Assistenti nazionali dell’OFS: Fr. John Cooper OFMCap e Fr. Louis Schmid OFMConv, e tre Assistenti regionali. Lola Kelly è stata eletta Ministra nazionale, Andrea Burvill è stata eletta Consigliere Internazionale e Maria Iadanza Consigliere Internazionale sostituto. La Messa di insediamento è stata presieduta da Fr. Carl Schafer OFM.

Polonia – Capitolo nazionale elettivo

Il X Capitolo Nazionale dell'OFS della Polonia si è svolto a Varsavia, nel Centro Francescano presso il convento dei Frati Minori OFM della Provincia di Santa Maria degli Angeli via Modzelewskiego 98 dal 16 al 18 Settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Ana Fruk, Consigliere internazionale delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistita in questo servizio da Fr. Robert Rabka, OFMCap, Delegato dalla CAS. Erano presenti rappresentati delle 18 regioni dell'OFS esistenti in Polonia. Nel primo e secondo giorni erano 57 capitolari dell'OFS col diritto di voto. Con alcuni osservatori. Il primo giorno, fu presente Fr. Rufin Maryjka, Ministro Provinciale della Provincia di Santa Maria degli Angeli OFM e 12 altri frati assistenti (3 assistenti nazionali e assistenti regionali) provenienti da tutte le famiglie del Primo Ordine e quindi 3 rappresentanti della Gioventù Francescana. Nel terzo giorno, riservato alle elezioni, furono presenti 59 capitolari dell'OFS col diritto di voto (due nuovi, eletti il giorno prima furono aggiunti, nel Consiglio Nazionale). Dalla votazione, i seguenti furono eletti:

Ministro Nazionale OFS - Joanna Berłowska; Consigliere Internazionale - Maria Teodorowicz Per quanto riguarda il clima dell'incontro fraterno, il capitolo si e' svolto in un clima di dialogo, di comprensione e di collaborazione reciproca. È stato preparato bene con molto impegno dalle fraternità' locali di Varsavia che si sono occupate dell'organizzazione materiale (la preparazione dei cibi, il servizio in cucina e in portineria, distribuzione delle camere, aiuto in qualsiasi problema). I frati della comunità locale dell'OFM insieme ai 3 assistenti nazionali hanno aiutato nella parte spirituale.

Ecuador – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo Nazionale elettivo dell'OFS in Ecuador si è svolto a Azogues, nel Convento dei Frati Minori “Nuestra Señora de la Nube” dal 16 al 18 settembre 2016. Il capitolo fu presieduto da Marielide de Lima Tagliaferro, Consigliere internazionale di Venezuela, delegata da Tibor Kauser, Ministro Generale OFS, che fu assistita in questo servizio da Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM, Assistente generale dell’OFS. Erano presenti l’Assistente nazionale dell’OFS: Fr. Willan Mora OFM e l’Assistente regionale Fr. Freddy Sucuzhañay OFM. Fr. Victor Hugo OFM. In più, il guardiano del Convento di “Nuestra Señora de la Nube” è stato presente tutto il Capitolo. Erano presenti 59 capitolari e alcuni osservatori delle 6 regioni dell'OFS esistenti in Ecuador. Il capitolo si è svolto in una atmosfera di preghiera, lavoro, riflessione, dialogo e gioia francescana. Nel primo giorno Carmén Del Rocio Sánchez Sánchez ha tenuto la conferenza “L'importanza della testimonianza del francescano secolare nel contesto attuale”. Il sabato è stato il giorno delle relazioni e delle elezioni.  John Hernán Palacios Verdugo è stato eletto Ministro nazionale, Doris Elizabeth Benavides Márquez è stata eletta Vice Ministra. La Messa di insediamento è stata presieduta dall’Assistente generale Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM. Nella domenica, prima di stabilire le priorità, Fr. José Antonio Cruz Duarte OFM ha tenuto la conferenza “L’assistenza spirituale dell'OFS e della GiFra e la sua importanza”. La Messa di chiusura del Capitolo è stata presieduta da Fr. Freddy Sucuzhañay OFM.

Mexico – Capitolo nazionale elettivo

Il Capitolo nazionale dell’OFS del Messico ha avuto luogo dal 23 al 25 settembre, preso il Centro Pastorale Papa San Giovanni Paolo II, a San Juan de los Lagos, Jalisco. Il Capitolo è stato presieduto da Tibor Kauser, Ministro generale OFS, accompagnato da Fr. Amando Trujillo Cano, TOR, Assistente generale OFS-GiFra. Hanno partecipato 84 capitolari e una ventina di osservatori e collaboratori. Erano presenti i tre Assistenti nazionali dell’OFS: Fr. Jesus Arrondo Aguerri OFMCap, presidente della loro Conferenza, Fr. Abelardo Aranda Echeverria, OFM (anche Assistente nazionale della GiFra), e Fr. Francisco Vargas Aceves, OFMConv.  Hanno partecipato in diversa modalità e tempi quattro Ministri provinciali (3 OFM e un OFMConv). I capitolare erano molto contenti di aver la presenza del Ministro generale e di essere in grado di comunicarsi con lui in lingua spagnola. Il capitolo si è svolto in una atmosfera di preghiera, lavoro, riflessione, dialogo e gioia francescana. Le elezioni si sono svolto il sabato 24 e la domenica 25. È stato eletto Ministro nazionale Angel Guadalupe de la Rosa Quintero chi, secondo lo Statuto nazionale, ha assunto anche l’ufficio di Consigliere internazionale. Teodora Jaime Rojasè stata eletta Viceministro nazionale ed è diventata automaticamente il Consigliere internazionale sostituto. L’eucaristia di apertura è stata presieduta da Fr. Juan Medina Palma, OFM, Ministro provinciale. Durante la eucaristia conclusiva, presieduta da Fr. Amando, il nuovo Ministro e Consiglio nazionali sono stati insediati da Tibor Kauser. Il mercoledì si è svolto un incontro con i Ministri regionali e circa 500 membri dell’OFS provenienti da diversi regioni del centro e sudest del Messico, preso la Casa Francescana, nella città del Messico. Il giovedì si è svolto un altro incontro con circa 400 membri dell’OFS provenienti delle regioni dell’occidente e del nord del Paese preso la Parrocchia di San Diego, assistita dai frati OFM, nella città di Aguascalientes. In tutte e due incontri e durante il Capitolo, il Ministro generale ha fatto una presentazione che è stata molto apprezzata. Fr. Amando ha avuto incontri separati con gli Assistenti spirituali durante l’incontro preso la Casa Francescana e durante il Capitolo.

[1] Vedi L. Temperini, Misericordia, in Dizionario Francescano, Padova 1995, 1141-1150.

[2] Cf. L. Temperini, Francesco di Assisi. Cronistoria Psicologia Itinerario spirituale, Torino 2012.

[3] Vedi l’edizione critica in L. Temperini, Carisma e legislazione alle origini del Terzo Ordine di S. Francesco, Editrice Franciscanum, Roma 1996, pp. 77-109.

[4] Il testo integrale in L. Temperini, Carisma e legislazione, cit., pp. 113-155.

[5] Per la documentazione di opere concrete vedi L. Temperini, Il penitente francescano nella società e nella chiesa nei secoli XII-XIV, in AaVv, La “Supra montem” di Niccolò IV (1289): genesi e diffusione di una regola, ed. Analecta Tor, Roma 1988, pp. 366-367; Id., Penitenti poveri per servire i poveri (sec. XIII-XV), in Il Signore ti dia pace, Bologna 1991, pp. 107-119.