Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Prot. N. 3054                                                                                                          Roma, 6 marzo 2018

A tutti i Consiglieri Internazionali OFS e GiFra
A tutti i Consigli Nazionali OFS
A tutti i Consigli Nazionali della Gioventù Francescana


Cari fratelli e sorelle, OFS e GiFra,
pace e bene:

Con questo terzo materiale che inviamo a tutte le fraternità, stiamo proponendo di riflettere nelle nostre Fraternità locali seguendo la proposta del Capitolo Generale 2014, che ci invita a “Incoraggiare le Fraternità OFS a organizzare incontri tra le famiglie e in generale “condividere i momenti importanti della vita familiare” (Cost.24) dando quest’opportunità di condivisione anche alla GiFra e ai loro familiari” Per quest’anno 2018, il tema che propomiamo per la riflessione e l’impegno é:


“CONDIVIDERE I MOMENTI IMPORTANTI DELLA VITA FAMILIARE” (CCGG 24)


Con questo tema proponiamo di rafforzare il vincolo tra la familia e la fraternitá, attraverso la formazione, l’incontro e la condivisione delle nostre vite. Il Consiglio di Presidenza (CIOFS) nuovamente vi invita a celebrare la giornata della Famiglia e dell’OFS- GIFRA il 28 aprile di ogni anno (o in una data vicina), festa liturgica dei Beati Lucchesio e Buonadonna, prima famiglia di francescani secolari.
Quest'anno, in Irlanda, nel mese di agosto, si celebrerà l'Incontro Mondiale della Famiglia, il cui tema è "Il Vangelo della Famiglia: Gioia per il Mondo". La Commissione Famiglia condividerà il materiale per la preparazione di questo importante evento per la nostra Chiesa.

Stiamo pubblicando ogni due mesi nella pagina www.ciofs.org, del materiale con il quale i fratelli e le sorelle possono riflettere sul Documento delle Conclusioni del Sinodo e l’ Enciclica Amoris Laetitia.
Il tema qui proposto per il 2018 è orientativo ed ogni fraternitá dovrá valutare e riflettere sullo stesso, secondo le propie esigenze. Raccomandiamo che le inziative prese dalle diverse fraternitá e originate da questa proposta, siano fatte conoscere al Segretariato del CIOFS ed alla Commissione della Famiglia prima di ottobre 2018.

Il Signore ci benedica e la Sacra Famiglia ci accompagni nelle nostre iniziative a beneficio della famiglia


Silvia Diana
Consigliere di Presidenza
Commissione Famiglia


TEMA ANNUALE 2018
“CONDIVIDERE I MOMENTI
IMPORTANTI DELLA VITA
FAMILIARE”
COMMISSIONE FAMIGLIA:
Silvia Diana, Jenny Harrington,
Fr. Francis Dor OFMCap.
Traduzione: Fra Luis Furgoni OFM Conv.
Noemi Paola Riccardi OFS

 


Le Costituzioni Generali Art. 24,2 dicono:


Sia tema di dialogo e di comunicazione di esperienze la spiritualità familiare e coniugale e l’impostazione cristiana dei problemi familiari; — si condividano i momenti importanti della vita familiare dei confratelli e si abbia fraterna attenzione a coloro , celibi o nubili, vedovi, genitori soli, separati, divorziati , che vivono in situazioni e condizioni difficili;[…]


PROPOSTA DI LAVORO:

Abbiamo pensato ad una dinamica di lavoro: vedere, giudicare, agire.


1. VEDERE

Esperienze di vita dei nostri fratelli da condividere in fraternità…


Testimonianza di Eugenia Grundel e Fabrizio Martínez (OFS Uruguay) :

Come famiglia è un regalo di Dio poter essere parte dell’Ordine Francescano Secolare, partecipando nella Fraternità “San Francesco di Assisi”, del quartiere Nuevo Paris di Montevideo (Uruguay).
Ci riuniamo nelle case dei fratelli della fraternità, pertanto le nostre riunioni si svolgono principalmente nelle nostre case. In questo modo i nostri figli partecipano ai nostri incontri fraterni e così crescono nella vocazione di desiderare di essere parte della famiglia francescana… Alcuni incontri francescani si realizzano nel monastero delle Clarisse, sito in zona rurale. In quel posto i nostri bambini godono l’incontro con la natura ed apprezzano in modo speciale la biografia di Chiara e di Francesco.

Ascoltano con grande interesse l’incontro di Francesco con gli uccelli ed il lupo di Gubbio…
Per noi è una gioia, ma anche una grande sfida che si fa impegno: cercare di mantenere un equilibrio tra “l’essere famiglia” e “l’essere francescani secolari”… e quando il cammino si fa confuso, abbiamo sempre come obbiettivo quello di cercare di essere una famiglia secondo l’esempio della Sacra Famiglia di Nazaret…

Testimonianza di Jane DeRose-Bamman (OFS - USA):


Io sono sposa, figlia, ingegnere, funzionaria, OFS, volontaria, cuoca, casalinga, handiwoman, tavola calda… Alcuni “personaggi” o ruoli vanno senza problemi, ma alcuni altri sono abbastanza difficili da combinare o possono sovrapporsi. La famiglia e la fraternità sono due aree della nostra vita che hanno bisogno di essere fuse. 

Mio marito, Brian, non è francescano. Lui va alle riunioni della fraternità con me quando c’è una festa o giornate speciali, ma lui non si sente chiamato ad un impegno formale con lo stile di vita dell’OFS. Così mi chiedo: vivendo la mia vocazione mentre sono sposata con lui, lo obbliga a vivere anche lui come francescano? Il suo non essere francescano, mi rende più difficile il vivere la vocazione francescana? La risposta è si a tutte due le domande. La mia vocazione OFS influisce nelle nostre scelte (la casa grande, i prodotti che usiamo, il riciclaggio, le macchine che compriamo, le donazioni caritative, le attività volontarie). Inoltre la mia vita di preghiera può essere scarsa perché sono “sola” nell’orazione della mattina e della sera. Lo stesso la mia disposizione a servire. Brian ed io parliamo spesso del fatto che Iddio è presente nella nostra vita e sappiamo l’importanza di permettere che Dio ci guidi.

Anche se non condividiamo la vocazione francescana formalmente, la fraternità si sente benedetta per la presenza di Brian e per la sua attitudine ad aiutare quando è necessario. Mi sento benedetta per poter dialogare sulla mia vocazione con Brian quando stiamo en casa.
Qualche volta discutiamo, soprattutto quando lui mi dice: “questo non è molto francescano”. Allora penso che sta scherzando… ma a volte mi sfida a rivedere le mie azioni e le mie parole. Alla fine ringrazio il Signore per quegli amabili richiami, invitandomi a cercare di vivere nuovamente la Regola in ogni momento del giorno.
Pace e Bene.

Testimonianza di Pablo Corva (Gi.Fra Argentina):

Ho iniziato la mia esperienza nella gioventù francescana molto giovane, all'età di 11 anni, quindi è sempre stato molto importante la compagnia e l'aiuto dei miei genitori. Non hanno mai partecipato all'OFS. Tantomeno alla GiFra perché l'hanno incontrata attraverso di me. avevano ben chiaro che era uno spazio che ci rendeva felici, me ed i miei due fratelli. Quando ero un ragazzino non ho mai capito quanto ci hanno sostenuto. Prima di tutto, aiutandoci economicamente quando c'erano viaggi o solo accompagnandomi alla parrocchia di sabato quando ero piccolo. Ma più di ogni altra cosa hanno rispettato la nostra libertà. Ci hanno sempre lasciato scegliere di essere in GiFra e sempre ci hanno accompagnato.


La mia casa era sempre aperta per cene, riunioni, per preparare Capitoli, per riunioni del Consiglio. E loro, a loro volta, hanno sempre condiviso le nostre attività.
Fosse una messa, una cena, una preghiera o qualche follia che stavamo provando. A volte non sempre con molta voglia, ma hanno sempre saputo che vederli lí ci ha rendeva felici. Mi hanno accompagnato nel mio impegno da araldino, nella mia promessa, quando sono stato eletto Ministro locale per la prima volta, e continuano a farlo oggi.
Da ragazzo volevo che fossero nell'OFS... da grande ho capito che non era necessario, perché vivevano accanto a me quello che io vivevo nella GiFra. Parrocchia e famiglia non furono mai divise, la GiFra e la famiglia erano sempre un'unità. Oggi ringrazio Dio per quel dono.
Per chiudere devo anche dire che l'OFS e la GiFra sono diventati la mia famiglia. 


Oggi i fratelli OFS sono i miei zii aggiuntivi; i miei fratelli della GiFra sono i fratelli più piccoli, che amo e di cui mi preoccupo con tutto il cuore. Grazie alla GiFra oggi ho una bella famiglia, e grazie alla mia famiglia oggi sono un francescano. Pace e Bene.

Testimonianza di Rosa Curti - coniugata Galimberti (OFS Italia):


La secolarità attraversa la famiglia in tutte le sue forme: come figli, come genitori, come sposi, quindi una scelta di vita carismatica come l’OFS ha nella famiglia un pilastro della sua stessa identità. E’ perciò impossibile disgiungere le due esperienze e impensabile vivere separatamente le due realtà.
Ciascuno di noi è nella propria identità specifica di condizione umana un membro della Fraternità cui appartiene . Viceversa, qualunque ruolo o livello di servizio si viva nella fraternità francescana, avviene di fatto, a partire dalla propria esperienza concreta e quotidiana ,dal proprio essere padre, madre, figlio o fratello nella vita reale.

La scelta vocazionale può solo arricchire e sviluppare, spiritualmente e relazionalmente la realtà esistenziale. E’ perciò estremamente importante creare momenti di apertura e contatto fra la Fraternità come organismo e le famiglie dei suoi membri. (la madre di un frate è la madre di tutti i frati...)(FF 1606 – Legenda Perugina 56). L’ideale di Francesco ad essere “ ...figli, fratelli e madri e sposi ...“ del Signore (FF178/2 Lettera ai Fedeli – Prima recensione – Capitolo I,5) passa attraverso l’esperienza di una affettuosa e fraterna relazione fra le persone, solo apparentemente estranee fra loro, così come il modo di rapportarsi anche con i poveri e gli ultimi passa attraverso la potenza affettiva dell’amore fraterno e materno. “ ( “...come una madre ama e nutre il figlio carnale, così....”) (FF32 – Regola non Bollata Capitolo IX -10).

La propria famiglia naturale non deve considerare la Fraternità un ambito chiuso e privato in cui il proprio familiare dona tanto tempo, vita e parte di sé, ma un luogo di apertura e confronto, un ambito più ampio in cui trovare accoglienza, comprensione e crescita.


La Fraternità, in quanto tale, prendendo consapevolezza delle condizioni e relazioni di vita dei suoi membri, può, allo stesso modo, accrescere la sua capacità di penetrare la realtà sociale, arricchendosi di sensibilità affettiva e attenzione concreta.
Favorire le occasioni di incontro e condivisione fra la Fraternità e le famiglie dei suoi membri è quindi un arricchente motivo di crescita e sviluppo del senso stesso di fraternità, un reciproco allargamento ed estensione del bene comune: gioie e dolori di tutti e di ciascuno , per vivere più a fondo la comunione fraterna.
E’ opportuno e squisitamente francescano dunque , con fantasia creare e sviluppare occasioni e situazioni, affinché compleanni, feste, anniversari, ma anche malattie, incidenti, necessità fisiche, materiali e spirituali, possano essere vissuti intensamente, come membri di un solo corpo ( Cost. Gen. 24,2)

Testimonianza di Agnes Lim (OFS Corea):


1. Condividere in fraternità: aiutare una povera sorella o un fratello nella fraternità non è facile. Ogni membro dà il meglio, secondo la situazione di ciascuno, e vive con il senso di autostima. La vita di ogni membro deve essere rispettata dagli altri membri. Il supporto materiale per la sorella o il fratello poveri può diventare un rapporto "assistente" e "assistito", e questo rapporto non è desiderato tra i membri della fraternità. È più importante condividere come fratelli e sorelle.

Nella nostra fraternità, ci concentriamo sulla condivisione di esperienze, condivisione spirituale, e la condivisione della riflessione in ogni riunione, e realizziamo i pasti insieme. E quando qualcuno è malato, visitiamo il fratello o la sorella e mostriamo la nostra genuina preoccupazione e unità nella preghiera.


2. Condividere in famiglia: il punto più importante nella condivisione in famiglia è l'ordine di famiglia. I genitori devono avere autorità e questo si sviluppa quando i genitori si amano e si rispettano e fanno bene il loro dovere quotidiano, dando il buon esempio. I genitori crescono, nutrono ed educano i bambini con amore. I genitori dovrebbero fare in modo che nulla preoccupi i bambini. I genitori devono capire i bambini, ascoltarli e insegnare, con il dialogo. Il dialogo, la comprensione, il rispetto e la cura devono essere presenti nel rapporto tra genitori e figli. La cosa che è più importante nella famiglia è la preghiera continua insieme, o la preghiera l’uno per l'altro a seconda della situazione.

Testimonianza di Frank Quiróz (OFS Costa Rica):


La nostra Regola di Vita ci dice: "...fatevi testimoni e strumenti della propria missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola", e questa parola non è solo per proclamare gli insegnamenti del nostro Signore, ma anche per invitare come Gesù ha fatto con i suoi apostoli in Mt 4,19: "Gesù li chiamò: «Seguitemi, e io vi farò pescatori di uomini»". Come pescatori o seminatori (come ci è stato insegnato nella parabola del seminatore), siamo chiamati ad imitare Cristo, invitando le persone che sono intorno a noi a conoscere l'abbraccio amorevole che Dio ha per ciascuno di noi. Tra questi esseri umani c'è la nostra amata famiglia, con i quali condividiamo la vita quotidiana.


L'invito alla nostra famiglia di vivere nella nostra Fraternità è un'opportunità per mostrare Cristo attraverso l'abbraccio fraterno, per stabilire legami più stretti e più profondi con Nostro Padre e così, con ciascuno dei membri della tua famiglia. È l'occasione per loro di scoprire Gesù attraverso il carisma francescano, è un momento per connettersi con Dio attraverso la preghiera, per formarti e per portare a azioni concrete ciò che hai imparato, non solo nella fraternità, ma anche nella tua famiglia.


"Abbiate fede nel Signore Gesù e vi salverete assieme alla vostra famiglia" (Atti 16,31). Vi invito a Rafforzare i vostri legami familiari. Un abbraccio fraterno. Pace e Bene.


Testimonianza di Patrick Marcos (OFS Kenya) :


Nelle nostre fraternità ci sono molte coppie che sono francescane secolari, e visitiamo le loro case per conoscerci meglio e per conoscere ogni famiglia.
La vita familiare è l'istituzione umana principale che Dio ha istituito per la prima volta sulla terra. La vita familiare è sacra e questo significa che il sesso è sacro quando è condiviso dopo che l'uomo e la donna consacrano la loro vita coniugale nel Sacramento matrimoniale, altrimenti il sesso al di fuori del matrimonio è un peccato ed un abuso di istituzioni sacre. La vita coniugale non è una vita facile, ognuno di noi ha bisogno della grazia di Dio.
Ogni volta che la gente intende sposarsi ha bisogno di una coppia molto esperta e stabile che l’accompagni durante il periodo di fidanzamento e i primi giorni del loro matrimonio. Ricordate anche che la vita familiare è molto interessante quando si accettano a vicenda e si capiscono reciprocamente le debolezze e le aree difficili della vita.


È sempre raccomandato che ogni coppia si unisca a gruppi di coppie in modo che possano imparare facilmente con altre coppie. In Kenya abbiamo diversi gruppi all'interno della Chiesa cattolica. Io sono personalmente sposato con Gladys e sono stato benedetto con 3 figli Veronica Clare, Francis e Bridget. Siamo sposati da 19 anni, e lavoriamo insieme. Abbiamo soggiornato in Eastland, parte settentrionale di Nairobi, non siamo ricchi ma nemmeno poveri. Siamo in grado di nutrire, alloggiare, vestire ed educare i nostri figli con gli altri.


Testimonianza di Balázs Paczolay (OFS Ungheria) :

Ho ricevuto la vocazione per convertirmi in un uomo "semplice". Questo mondo, in ungherese, significa allo stesso tempo un tema profondo, la venerazione della vita e della natura che riceviamo da Dio. Per me, questa è la "semplicità francescana". 


Significa la vita che il creatore ha dato ad un uomo e ad una donna nella forma di un bambino da un lato, e la vita evangelica dall'altro, che deve essere vissuta all'interno di una comunità: in famiglia, gruppi di preghiera, comunità parrocchiale, in squadra, sul posto di lavoro... In tutto questo, devo vivere contemporaneamente la generosità che significa essere sempre disposto ad ascoltare il mio fratello o la mia sorella "assetati",  di dedicare il mio tempo, il mio spazio di vita e, se necessario, i miei beni materiali.


Devo ammettere che spesso sembra che offrire denaro non è sempre è il più difficile. Tuttavia, nella mia esperienza, il denaro non è quello che ai nostri vicini manca di più: sono alla ricerca di un'attenzione adeguata.
Nella nostra fraternità locale, secondo l'ordine del giorno, ci incontriamo una volta alla settimana. Tuttavia, poiché viviamo in una piccola città ci troviamo spesso nel supermercato, nella Chiesa, a scuola, dal medico e, ultimo ma non meno importante, per gli anniversari di ognuno - tutto questo ci porta molto più vicini gli uni agli altri. Credo che in una vera fraternità laica, i fratelli e le sorelle condividono la vita degli altri.
Lodando Dio nella fraternità, rallegrandosi insieme e sostenendosi a vicenda in tempi difficili, tutto questo è elementare nella vita di una fraternità OFS. Pregare insieme ci mantiene nella stessa vite, senza gioia non potremo diffondere la buona Novella (il Vangelo). Il sostegno reciproco mi ricorda la disponibilità ad essere al servizio degli altri: accettare coloro che lottano con problemi o malattie dovunque, sempre, con il cuore aperto, con le braccia tese. 


Mentre io sono grato per la via francescana, non è facile continuare a camminare -anche se è buono- aggiungo: questo è un modo, è "solo" una buona occasione per seguire Dio, mentre il matrimonio è un Sacramento. Pertanto, chiedo a tutti voi di vivere la vostra vita di famiglia in grande amore, in fedeltà e come una priorità. Se avete qualche conflitto con il vostro coniuge, prima di tutto, chiarire e dialogare con lui o lei. Nel caso in cui il figlio ha una domanda importante, innanzitutto parlane con lui/lei, dare loro indicazioni e solo dopo ricorrere alla fraternità. "Nella loro famiglia dovrebbero coltivare lo spirito francescano di pace, fedeltà e rispetto per la vita, sforzandosi di farne un segno di un mondo già rinnovato in Cristo" (Regola 17).


2. GIUDICARE

Ci confrontiamo in Fratenità, materiale per la riflessione - ESORTAZIONE APOSTOLICA AMORIS LAETITIA:183, 315, 316, 324.


3. AGIRE

Ci impegniamo insieme:

A- Perché ti sembra importante la relazione tra la tua famiglia e la fraternitá locale?
Risposta personale di ogni fratello.


B- Abbiamo durante l’anno incontri delle nostre famiglie con le fraternitá locali?Quali?


C- Come possiamo rafforzare il vincolo famiglia-fraternitá?

D- Che azione concreta possiamo realizzare durante l’anno 2018 per rafforzare questo vincolo famiglia-fraternitá?


CELEBRARE:

Condividiamo la preghiera alla Sacra Famiglia e ognuno prenderà oggi una foto della sua famiglia che verrà offerta durante la preghiera, presentando ogni membro della sua famiglia.

Gennaio 2018.