Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Cari fratelli e sorelle,

Ebbene, secondo l'amore di Francesco per la Madre di Dio, desiderate avviare il XIII Capitolo Generale dell'OFS, venendo in pellegrinaggio a questo Santuario per collocarvi ai piedi di Nostra Signora di Aparecida, patrona del Brasile e la madre di tutti i brasiliani , chiedendo la sua intercessione per il successo della vostra Assemblea Generale. L'immagine dell'Immacolata Concezione è stato pescata nel fiume Paraíba per tre pescatori umili nel 17l7. Le benedizioni della Madonna cominciarono a manifestarsi immediatamente, quando i pescatori lanciarono di nuovo le reti che uscirono piene di pesci, in un giorno che la pesca inizio’ presto, ma che non gli diede niente. In seguito in modo persistente e continuo, le benedizioni diventarono frequenti per le famiglie dei pescatori, per la comunità locale e, in definitiva, per tutto il Brasile, che sempre prega per l'intercessione della Vergine Aparecida.
Sono felice di presiedere come un francescano, la celebrazione che riunisce i fratelli e le sorelle dell'OFS, provenienti da varie parti del mondo, tra i molti altri pellegrini di tutto il Brasile, e vi saluto con la Pace e il Bene. Con Maria , io e gli altri pellegrini, vogliamo entrare in comunione spirituale con voi per il successo del vostro Capitolo Generale.

Ho anche la gioia di essere portatore del saluto del Presidente della CNBB, del suo presidente, Mons. Raymundo Damasceno Assis, cardinale e arcivescovo di Aparecida, e terziario francescano dal tempo del Seminario francescano di Mariana; del suo vicepresidente, José Belisario da Silva, OFM e Arcivescovo di São Luís; e del suo Segretario Generale Leonardo Ulrich Steiner, OFM e vescovo ausiliare di Brasilia. A nome di questi degni prelati , esponenti dell'episcopato brasiliano, e anche fratelli francescani, vi porto le loro parole di benvenuto in Brasile e qui ad Aparecida; il loro saluto francescano di pace e bene, e la loro dichiarazione di comunione, con i voti benedetti di santità, di forza e di testimonianza missionaria dell'OFS nella Chiesa e nella società.

Vi invito a tenere presente la Parola di Dio nella Liturgia Domenicale di questo “Giorno Mondiale delle missioni”, in cui il Signore nel suo Vangelo ci racconta il più grande comandamento.

Nella prima lettura, le parole dell'Esodo ci ricordano le norme, derivanti dell’ Alleanza, di protezione e amore per i poveri, incarnati in quel epoca, nella vedova, nell'orfano e nello straniero. Soprattutto, ordinando, tra fratelli, che nessuno presti denaro con gli interessi, e se lo fai, prendendo il suo cappotto in pegno, non dimenticarsi di riportarlo ogni notte in modo che i poveri non abbiano freddo. - Amare i poveri.

I fedeli di Tessalonica (seconda lettura) lasciarono il paganesimo per servire Dio e seguire Gesù, e diventatarono un esempio di fede, speranza e carità, e un modello di centro di accoglienza per i poveri e centro missionario diffuso in tutta la regione, la Macedonia e Acaia. Paolo loda Dio per loro. - Comunità accogliente e missionaria.

Nel Vangelo Gesù unisce i due comandamenti dell'amore di Dio e dell’amore del prossimo in uno solo, definendolo come la somma e l'essenza della legge e dei profeti. - L'amore è il più grande comandamento.

Riflettendo, vi chiedo: non è qui l'essenza della vita cristiana allora e oggi: l'amore di Dio e del prossimo, preferibilmente i poveri, e essere persona e comunità accogliente e missionaria? Non è molto vicino al Vangelo pensare che questa è stata la scoperta e il segreto e eredità di San Francisco e Santa Chiara? Non ci hanno mostrato loro che l'amore non era amato, sia in relazione a Dio, sia ai poveri, e che la Chiesa deve essere ricostruita dal di dentro, in fondo, nel amore, per essere la casa accogliente di tutti gli uomini e le donne?

Ripensando a tutto, ancora vi chiedo: non sono questi, i nostri bisogni, in questo mondo contrastanti e paradossale in cui viviamo? Non è questo mondo allo stesso tempo senza Dio, laico, ateo tra le classi superiori della società moderna, e di una profonda fede religiosa tra le classi inferiori di poveri e abbandonati che si lasciano facilmente sedurre da falsi profeti in questa grande fiera di chiese e religioni, almeno in America Latina?

Ricordate che il beato Papa Giovanni Paolo II a La Verna, disse una preghiera che cominciava cosi: “Francesco, il mondo ha bisogno di te".

Come abbiamo bisogno di Francesco, così oggi abbiamo bisogno dei francescani e francescane per aiutarci ad amare Dio e il prossimo, e dell’amore preferenziale ai poveri, per aiutarci a vivere in comunione e a moltiplicare piccole comunità di vita e di preghiera tra le nostre ampie e popolose comunità cristiane, e che la Chiesa sia evangelizzatrice e missionaria al servizio della vita per tutti, come ci chiede le conclusione di Aparecida.

Il documento di Aparecida, approvato alla V Conferenza Generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi, realizzata qui, in questo santuario nel 2007 e aperto da Sua Santità Papa Benedetto XVI chiede, almeno per noi in America Latina, l'impegno alla conversione pastorale e personale e l’ ingresso determinato in uno stato permanente di missione in vista della Nuova Evangelizzazione che la Chiesa ci offre, e in risposta alle aspirazioni dell'umanità, al grido dei poveri e dei sofferenti e alle grida che salgono dalla Terra Madre inquinata e danneggiata.

Che bello sapere che voi desiderate cercare in questo capitolo di essere evangelizzati per evangelizzare. E 'anche quello che tutti noi desideriamo e che la Chiesa del Brasile cerca con tutte le sue forze. Gli orientamenti generali della evangelizzazione della Chiesa in Brasile, sembrando essere ispirati a San Francisco, ci dicono che dobbiamo cominciare a evangelizzare a partire da Gesù Cristo e dalla potenza dello Spirito Santo come la chiesa discepola missionaria e profetica, nutrita dalla Parola di Dio e dall'Eucaristia alla luce della scelta evangelica per i poveri, affinché tutti possano vivere nel Regno definitivo. "

Perdonatemi se vi indico l'obiettivo generale dell’ attività evangelizzatrice della Chiesa in Brasile. Lo faccio perché, anche se molti dubitano, io sono circondato da verita’ se dico che loro hanno radici francescane. Non sarebbe sorprendente, poi questo Brasile, al momento della scoperta, è stato chiamato Terra de Santa Cruz, croce e il Vangelo portati dai francescani che insieme agli scopritori arrivarono qui nel 1500. E poi hanno aiutato la Chiesa nell'evangelizzazione del Brasile di oggi.

Come ci insegnano Francesco e Chiara, solo dopo l'incontro con Cristo crocifisso, con i poveri e con i sofferenti del mondo è possibile scoprire cos'è l'amore. Cosi’ la conversione costituirà la gioia della vita, come conseguenza di un amore felice di rispondere alll'amore che non è amato. Da questo incontro hanno così scoperto il Vangelo del perdono e della pace, il desiderio di rinnovare la Chiesa, la vocazione alla vita comunitaria e l'invio alla missione.

Come secolare, cioè, vivendo nel mondo in mezzo a impegni familiari, professionali e sociali, voi avete abbracciato l'ideale di Francesco e Chiara e la proposta di vivere la Regola dell'Ordine Francescana Secolare nella Chiesa per servire meglio e amare Dio, tutti i fratelli e sorelle, di vicino e lontano, anche tutta la creazione, perché tutti e tutte sono figli e figlie di Dio.

In conclusione, vi invito a portare con voi nel vostro Capitolo, per tutta la settimana, la Signora di Aparecida che è la Signora stessa degli Angeli della Porziuncola tanto amata da Francesco e Chiara; lei è anche l'Immacolata Concezione, però brasiliana, ma la Serva del Signore, la Sposa dello Spirito Santo e la Madre della Grazia Divina, che starà pregando con voi perchè il vostro Capitolo sia di fatto una nuova Pentecoste. Che sia il rafforzamento della vostra fede e il vostro carisma francescano, di rivitalizzazione della vostra vita fraterna, missionaria e profetica e di servizio alla Chiesa e il popolo di Dio per questo mondo. Che siate sempre portatori di pace e di bene. Amen!