Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Ordo Franciscanus Saecularis 
CONSIGLIO INTERNAZIONALE


COMMISSIONE FAMIGLIA Fr. Francis Dor OFMCap

 


CONCLUSIONI SUL SINODO DELLA FAMIGLIA
II PARTE Capitolo 2

 

La Famiglia nel Magistero della Chiesa

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La Chiesa ha ricevuto da Gesù, suo Maestro divino, la missione di insegnare a tutti le vie di Dio. E effetti, le nostre vie non sono quelle di Dio (cf. Is 55,8). Le vie di Dio possono essere molto strane per noi come quando Gesù chiese ai servi di riempire d’acqua le giare quando venne a mancare il vino alle nozze di Cana (cf. Gv 2, 1-11). Il secondo capitolo delle conclusioni del Sinodo riassume gli insegnamenti della Chiesa sulla famiglia dal Concilio Vaticano II ad oggi. Visto che il testo è molto concise e chiaro, lo riportiamo quasi integralmente.


Gli insegnamenti del Concilio Vaticano II


La Costituzione pastorale Gaudium et Spes, dedica un intero capitolo alla dignità del matrimonio e della famiglia (cf. GS, 47-52). Esso così definisce matrimonio e famiglia: «L’intima comunità di vita e d’amore coniugale, fondata dal Creatore e strutturata con leggi proprie, è stabilita dall’alleanza dei coniugi, vale a dire dall’irrevocabile consenso personale. E così, è dall’atto umano col quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono, che nasce, anche davanti alla società, l’istituzione del matrimonio, che ha stabilità per ordinamento divino» (GS, 48). Il «vero amore tra marito e moglie» (GS, 49) implica la mutua donazione di sé, include e integra la dimensione sessuale e l’affettività, corrispondendo al disegno divino (cf. GS, 48-49). Ciò rende chiaro che il matrimonio, e l’amore coniugale che lo anima, «sono ordinati per loro natura alla procreazione ed educazione della prole» (GS, 50). Inoltre, viene sottolineato il radicamento in Cristo degli sposi: Cristo Signore «viene incontro ai coniugi cristiani nel sacramento del matrimonio» (GS, 48) e con loro rimane (sacramentum permanens). Egli assume l’amore umano, lo purifica, lo porta a pienezza, e dona agli sposi, con il suo Spirito, la capacità di viverlo, pervadendo tutta la loro vita di fede, speranza e carità. In questo modo gli sposi sono come consacrati e, mediante una grazia propria, edificano il Corpo di Cristo e costituiscono una Chiesa domestica (cf. LG, 11), così che la Chiesa, per comprendere pienamente il suo mistero, guarda alla famiglia cristiana, che lo manifesta in modo genuino. (42)


L’insegnamento del Concilio è poi stato approfondito e sviluppato dai Sommi Pontefici.


Il Beato Paolo VI, sulla scia del Concilio Vaticano II, ha approfondito la dottrina sul matrimonio e sulla famiglia. In particolare, con l’Enciclica Humanae Vitae, ha messo in luce il legame intrinseco tra amore coniugale e generazione della vita:«l’amore coniugale richiede dagli sposi che essi conoscano convenientemente la loro missione di paternità responsabile, sulla quale oggi a buon diritto tanto si insiste e che va anch’essa esattamente compresa. […] L’esercizio responsabile della paternità implica dunque che i coniugi riconoscano i propri doveri verso Dio, verso se stessi, verso la famiglia e verso la società, in una giusta gerarchia dei valori» (HV, 10). Nell’Esortazione Apostolica Evangelii Nuntiandi, Paolo VI ha evidenziato il rapporto tra la famiglia e la Chiesa: «Nell’ambito dell’apostolato di evangelizzazione proprio dei laici, è impossibile non rilevare l’azione evangelizzatrice della famiglia. Essa ha ben meritato, nei diversi momenti della storia della Chiesa, la bella definizione di “Chiesa domestica”, sancita dal Concilio Vaticano II. Ciò significa che, in ogni famiglia cristiana, dovrebbero riscontrarsi i diversi aspetti della Chiesa intera. Inoltre la famiglia, come la Chiesa, deve essere uno spazio in cui il Vangelo è trasmesso e da cui il Vangelo si irradia» (EN, 71). (43)


San Giovanni Paolo II ha dedicato alla famiglia una particolare attenzione attraverso le sue catechesi sull’amore umano e sulla teologia del corpo. In esse, egli ha offerto alla Chiesa una ricchezza di riflessioni sul significato sponsale del corpo umano e sul progetto di Dio riguardo al matrimonio e alla famiglia sin dall’inizio della creazione. In particolare, trattando della carità coniugale, ha descritto il modo in cui i coniugi, nel loro mutuo amore, ricevono il dono dello Spirito di Cristo e vivono la loro chiamata alla santità. Nella Lettera alle famiglie Gratissimam Sane e soprattutto con l’Esortazione Apostolica Familiaris Consortio, Giovanni Paolo II ha indicato la famiglia come “via della Chiesa”, ha offerto una visione d’insieme sulla vocazione all’amore dell’uomo e della donna, ha proposto le linee fondamentali per la pastorale della famiglia e per la presenza della famiglia nella società. «Nel matrimonio e nella famiglia si costituisce un complesso di relazioni interpersonali – nuzialità, paternitàmaternità, filiazione, fraternità –, mediante le quali ogni persona umana è introdotta nella “famiglia umana” e nella “famiglia di Dio”, che è la Chiesa» (FC, 15). (44)


Benedetto XVI, nell’Enciclica Deus Caritas Est, ha ripreso il tema della verità dell’amore tra uomo e donna, che s’illumina pienamente solo alla luce dell’amore di Cristo crocifisso (cf. DCE, 2). Egli ribadisce che «il matrimonio basato su un amore esclusivo e definitivo diventa l’icona del rapporto di Dio con il suo popolo e viceversa: il modo di amare di Dio diventa la misura dell’amore umano» (DCE, 11). Inoltre, nella Enciclica Caritas in Veritate, evidenzia l’importanza dell’amore familiare come principio di vita nella società, luogo in cui s’apprende l’esperienza del bene comune. «Diventa così una necessità sociale, e perfino economica, proporre ancora alle nuove generazioni la bellezza della famiglia e del matrimonio, la rispondenza di tali istituzioni alle esigenze più profonde del cuore e della dignità della persona. In questa prospettiva, gli Stati sono chiamati a varare politiche che promuovano la centralità e l’integrità della famiglia, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, prima e vitale cellula della società, facendosi carico anche dei suoi problemi economici e fiscali, nel rispetto della sua natura relazionale» (CiV, 44). (45)


Papa Francesco, nell’Enciclica Lumen Fidei affronta così il legame tra la famiglia e la fede: «Il primo ambito in cui la fede illumina la città degli uomini si trova nella famiglia. Penso anzitutto all’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio […] Promettere un amore che sia per sempre è possibile quando si scopre un disegno più grande dei propri progetti» (LF, 52). Nell’Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium, il Papa richiama la centralità della famiglia tra le sfide culturali odierne: «La famiglia attraversa una crisi culturale profonda, come tutte le comunità e i legami sociali. Nel caso della famiglia, la fragilità dei legami diventa particolarmente grave perché si tratta della cellula fondamentale della società, del luogo dove si impara a convivere nella differenza e ad appartenere ad altri e dove i genitori trasmettono la fede ai figli. Il matrimonio tende ad essere visto come una mera forma di gratificazione affettiva che può costituirsi in qualsiasi modo e modificarsi secondo la sensibilità di ognuno. Ma il contributo indispensabile del matrimonio alla società supera il livello dell’emotività e delle necessità contingenti della coppia» (EG, 66). Papa Francesco ha inoltre dedicato ai temi relativi alla famiglia un ciclo organico di catechesi che ne approfondiscono i soggetti, le esperienze e le fasi della vita. (46). Il coronamento di tutto è l’Esortazione Apostolica Post-Sinodale, Amoris Laetizia sull’amore in famiglia pubblicato il 19 marzo 2016. Le prime parole sono molto espressive: “La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie è anche il giubilo della Chiesa” (AL 1).

In queste poche righe, l’insegnamento della più alta autorità della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia ci è stato offerto nelle conclusioni del Sinodo di ottobre 2015.


Domande per approfondimento
1. Alla luce della Regola e delle Costituzioni Generali OFS, discutere in Fraternità sulla seguente affermazione tratta da LG 11: “gli sposi sono come consacrati e, mediante una grazia propria, edificano il Corpo di Cristo e costituiscono una Chiesa domestica.”


2. Il Beato Papa Paolo VI che ha dato all’OFS la nuova Regola ha scritto : “Nell’ambito dell’apostolato di evangelizzazione proprio dei laici, è impossibile non rilevare l’azione evangelizzatrice della famiglia” (EN,71). Discutere in fraternità sui possibili contributi che le famiglie OFS hanno dato o potrebbero dare per l’apostolato di evangelizzazione nel vostro contesto. Prendete iniziative concrete.


Finiamo la sessione pregando insieme: LA PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA


Gennaio 2017