Ordine Francescano Secolare

Ordo Franciscanus Sæcularis

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Ordo Franciscanus Saecularis 
CONSIGLIO INTERNAZIONALE
COMMISSIONE FAMIGLIA
Fr. Francis Dor OFMCap.
CONCLUSIONI DEL SINODO SULLA FAMIGLIA, OTTOBRE 2015
PARTE 2 -Capitolo II

 

La Famiglia nel contesto Socio-Economico

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L’8 aprile scorso, è stato pubblicata L’Esortazione Apostolica Post-sinodale Amoris lætitia (AL) del Santo Padre, Papa Francesco sull’amore nella famiglia, basata sulle conclusioni del Sinodo1. Non si potrebbe sottolineare abbastanza L’importanza della famiglia per la società in generale e per la Chiesa in particolare. Di fatti, “La famiglia è la cellula vitale della società”. Perciò, “Il bene della famiglia è decisivo per il futuro del mondo e della Chiesa” (AL 31). Il capitolo secondo delle Conclusioni del Sinodo (n° 11- n° 16), presenta una visione globale del contesto socio-economico della famiglia oggi.

Prima, sorge un principio naturale: “La famiglia insostituibile risorsa della società .” “La famiglia è una scuola di umanità più ricca [...] è il fondamento della società» (GS, 52).” Questo significa che se la famiglia vien destabilizzata, la società non può stare in piedi. La famiglia “è la cellula fondamentale della società, che apporta legami solidi di unione sui quali si basa la convivenza umana e, con la generazione e l’educazione dei suoi figli, assicura il rinnovamento e il futuro della società.” (n°12).

Allora, qual è il contesto socio-economico odierno della famiglia?
È un contesto segnato da “instabilità e ambiguità” (cf. Al 33). Domina una concessione sbagliata della libertà; “oggi è facile confondere la genuina libertà con l’idea che ognuno giudica come gli pare, come se al di là degli individui non ci fossero verità, valori, principi che ci orientino, come se tutto fosse uguale e si dovesse permettere qualsiasi cosa.” (AL 34). “Non si avverte più con chiarezza che solo l’unione esclusiva e indissolubile tra un uomo e una donna svolge una funzione sociale piena, essendo un impegno stabile e rendendo possibile la fecondità.” (AL 52). Per ciò, la missione evangelizzatrice della Chiesa per la famiglia è urgente.

È un contesto segnato dalla solitudine e dalla insicurezza. “Nei contesti culturali in cui le relazioni sono rese fragili da stili di vita egoistici, la solitudine diventa sempre più una condizione diffusa. … La sensazione generale di impotenza nei confronti di una realtà socio-economica opprimente, della crescente povertà e della precarietà lavorativa, impone sempre più spesso la ricerca di impiego lontano dalla famiglia, al fine di poterla sostenere. Tale necessità determina lunghe assenze e separazioni che indeboliscono le relazioni e isolano i membri della famiglia gli uni dagli altri” (n°13). “Le famiglie soffrono in modo particolare i problemi che riguardano il lavoro. Le possibilità per i giovani sono poche e l’offerta di lavoro è molto selettiva e precaria.” (n°14).

Povertà e Esclusione: “Alcuni gruppi sociali e religiosi si trovano ovunque ai margini della società: migranti, zingari, senzatetto, profughi e rifugiati, gli intoccabili secondo il sistema delle caste e coloro che sono affetti da malattie con stigma sociale” (N° 15). In queste situazioni difficili, molte presone trovano il rifugio proprio nei legami famigliari. “Nonostante le enormi difficoltà che incontrano, molte famiglie povere ed emarginate si sforzano di vivere con dignità nella loro vita quotidiana, affidandosi a Dio che non delude e non abbandona nessuno” (N°15).

Economia e Crescita: Generalmente, “Le coercizioni economiche escludono l’accesso delle famiglie all’educazione, alla vita culturale e alla vita sociale attiva” (N° 14). Il risultato è una società sempre più povera che perché non approfitta delle sue risorse umane. Però, “Il condizionamento materiale ed economico ha un influsso sulla vita familiare nei due sensi:può contribuire alla sua crescita e facilitare il suo sbocciare oppure ostacolare il suo fiorire, la sua unità e la sua coerenza” (N° 14).

Quello che appare oggi per molti come una grande crisi economica e politica, è anzitutto una profonda crisi umanitaria. “l’uomo, la persona umana è stata tolta dal centro ed è stata sostituita da un’altra cosa. Perché si rende un culto idolatrico al denaro” (N° 15). Il risultato inevitabile è diversi formi di esclusione, “che rendono spesso i poveri invisibili agli occhi della società”,; una situazione aggravata dalla “cultura dominante e i mezzi di comunicazione” (n° 15).

Per andare avanti:

Una politica a favore della Famiglia: Il primo modo per le autorità di coltivare buone famiglie è di mettere in posto sistemi politici a favore di essa. “Le autorità responsabili del bene comune debbono sentirsi seriamente impegnate nei confronti di questo bene sociale primario che è la famiglia” (n°12). “È responsabilità dello Stato creare le condizioni legislative e di lavoro per garantire l’avvenire dei giovani e aiutarli a realizzare il loro progetto di fondare una famiglia.” (n° 13). Per esempio, “Le giornate lavorative sono lunghe e spesso appesantite da lunghi tempi di trasferta. Questo non aiuta i familiari a ritrovarsi tra loro e con i figli, in modo da alimentare quotidianamente le loro relazioni.” (n°14).

Ecologia e famiglia: Anche nella preoccupazione ecologica, non si può accantonare la famiglia; che “deve essere adeguatamente protetta” (n° 16). Esplorando elementi per una “ecologia integrale”, deve coinvolgere non solo l’ambiente ma anche le condizioni umane, sociali e economici conveniente per un servizio alla creazione. La grande domanda è: “chi si occupa oggi di sostenere i coniugi, di aiutarli a superare i rischi che li minacciano, di accompagnarli nel loro ruolo educativo, di stimolare la stabilità dell’unione coniugale?” (AL 52). La Chiesa continua a manifestare il suo amore per la famiglia e spinge tutti I suoi figli e tutte le persone di buona volontà ad aiutare la famiglia.

La testimonianza Cristiana sulla bellezza del matrimonio e sulla saggezza divina nascosta in esso e nella famiglia è di una importanza primaria in un contesto come sopra. “Come cristiani non possiamo rinunciare a proporre il matrimonio allo scopo di non contraddire la sensibilità attuale, per essere alla moda, o per sentimenti di inferiorità di fronte al degrado morale e umano.” (AL 35). La forza della famiglia “risiede essenzialmente nella sua capacità di amare e di insegnare ad amare.” (AL 53).

Per la condivisione in Fraternità:

1. Leggete La Regola OFS, n°. 17.

2. Il contesto socio-economico analizzato sopra, come si applica nel vostro contesto particolare?

3. Qual è il vostro contributo nelle strategie della Chiesa locale per aiutare la famiglia del vostro contesto?


Finiamo la sessione pregando insieme:

LA PREGHIERA ALLA SANTA FAMIGLIA

Gesù, Maria e Giuseppe in voi contempliamo
lo splendore del vero amore, a voi, con fiducia veniamo.
Santa Famiglia di Nazareth, rendi anche
le nostre famiglie il luogo di Cenacolo, di comunione e di preghiera,
autentiche scuole di Vangelo e piccole chiese domestiche.
Santa Famiglia di Nazareth,
Che non ci siano mainelle famiglie episodi
di violenza, di isolamento e di divisione;
che chi è stato ferito o offeso
sia presto essere confortati e guarito.
Santa Famiglia di Nazareth, sensibilizzare a tutti
il carattere sacro e inviolabile della famiglia,
la sua bellezza nel piano di Dio.
Gesù, Maria e Giuseppe, ascoltino e ricevano la nostra preghiera.
Amen.

Maggio 2016.

1 http://w2.vatican.va/content/francesco/it/apost_exhortations/documents/papa-francesco_esortazione-ap_20160319_amoris-laetitia.html