
Che ne è dell’uso dell "abito" per i francescani secolari? Con la Circolare n. 41-02/08, l’Ordine Francescano Secolare (OFS) fornì una guida e alcune direttive riguardanti l’uso dell’abito da parte dei Francescani Secolari. Secondo l’opinione della Commissione Giuridica, i francescani secolari debbono ricordare che il loro apostolato consiste nella testimonianza personale che essi offrono alla società in cui vivono: nella loro famiglia, nei loro luoghi di lavoro, nelle loro comunità e nella Chiesa. Tale testimonianza deve esser riconosciuta dagli altri tramite il modo come essi vivono e si amano tra loro come fratelli e sorelle ("vedete come si amano!"). Questa testimonianza - e nessun abito, vestito o uniforme - deve essere il vero "segno" della presenza dei francescani secolari nel mondo. La Commissione Giuridica ricorda ai francescani secolari che un "abito" è il segno del religioso (frate o suora) e non del secolare. Inolre, le Costituzioni Generali dell’OFS ci ricordano che "l’indole secolare caratterizza la spiritualità e la vita apostolica degli appartenenti all’OFS" e "si esplica secondo la rispettiva condizione" e cioé "contribuendo alla edificazione del Regno di Dio, con la presenza nelle realtà e nelle attività temporali" (CC. GG. 3,1-2). Con riferimento all’uso dell’abito nell’Ordine Francescano Secolare, l’opinione della Commissione Giuridica è chiara: le Fraternità locali dell’OFS non debbono usare l’abito come parte della loro forma di vita fraterna ed è vietato loro di continuare a praticare il rito della "consegna dell’abito" quando ammettono nuovi candidati. Rare eccezioni a queste direttive sono consentite a Fraternità che esistono da un centinaio di anni e la cui vita fraterna ha incluso l’uso di un abito come parte integrante della loro forma di vita fraterna, basata sulla loro storia spirituale e culturale. Il permesso di usare l’abito si concede in queste circostanze come un’eccezione basata su una antica storia e tradizione. Tuttavia, questa eccezione non si riferisce alla possibilità che alcune Fraternità vogliano ritornare ai tempi quando l’abito era permesso, poiché anche altre eccezioni tenderebbero ad essere incluse. Come regola generale, l’uso dell’abito per i francescani secolari non è permesso. Nel trattare questo argomento, si deve far riferimento alla Regola dell’OFS (Articolo 23), la quale stabilisce che "per il segno distintivo francescano ci si regoli secondo gli Satuti". Anche le Costituzioni Generali (Articolo 43) parlano "del segno distintivo di appertenenza all’Ordine (il "Tau" o altro simbolo francescano)". E nella maggioranza dei paesi gli Statuti Nazionali specificano che il simbolo distintivo dei francescani secolari ha la forma della croce Tau. E’ anche importante far notare che i francescani secolari all’interno di una stessa nazione sono sotto la giurisdizione della rispettiva Fraternità Nazionale e ad essa sono vincolati per quanto è previsto dai propri Statuti Nazionali, senza che ciò abbia in alcun modo a che vedere giuridicamente con le Provincie dei Frati che costituirono originariamente la Fraternità. "La Commissione Giuridica della Presidenza CIOFS è del PARERE che, in obbedienza alla Regola, alle Costituzioni e al Rituale, è fatto divieto alle Fraternità locali dell’OFS di continuare a praticare il rito della "vestizione" nella ammissione dei nuovi candidati e questi, a loro volta, non debbono usare un abito, sotto la responsabilità dei rispettivi Consigli e Ministri. Insiste, inoltre, sulla responsabilità di ciascun Consiglio nazionale delle Fraternità costituite di far rispettare il segno distintivo stabilito nei loro Statuti nazionali, e di ciascun Consiglio nazionale provvisorio di far rispettare quanto deciso nel Capitolo. Il citato segno deve essere in armonia con la secolarità dell’OFS " ( Circ. 41-02/08, datata 28 maggio 2006).Per maggiori informazioni su questa materia, consultare la pagina web del CIOFS in: http://www.ciofs.org/circ/pva6es41.html.http://www.ciofs.org/circ/pva6es41.html.
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