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Il Prof. Werner si propone di
rispondere a questi tre interrogativi:
1) Quale influsso hanno esercitato i francescani sul cammino della
vita e sulla spiritualità di santa Elisabetta?
2) Quali legami personali e istituzionali ha intrattenuto santa
Elisabetta con i francescani?
3) Chi intendiamo se, in relazione a santa Elisabetta, parliamo di
"francescani"?
1.- Dopo aver ribadito, attraverso l'analisi critica, l'autenticità
e veridicità delle fonti tradizionali, come la "Summa Vitae" di
Corrado di Marburg, il "Libellus" e Giordano da Giano, il re latore
vaglia le notizie delle testimonianze più antiche contenute in esse.
II - La rottura profonda con la vita di corte (cambiamento di vita)
è fatta risalire all'incontro con i primi francescani, tramite frate
Rodeger (periodo tra il 1223 - 1225).
L'insediamento dei francescani in Eisenach è dovuto ad Elisabetta
che dona loro una chiesa (inizio 1225).
I langravi di Turingia, Lodovico ed Elisabetta, unitamente ai più
alti responsabili dell'Ordine francescano (ministro provinciale e
locale), agiscono concordemente nel propiziare il loro mutuo
incontro.
Corrado di Marburg, ecclesiastico munito di autorità pontificia e
uomo di grande dottrina, facilita questo incontro. Anche per il suo
spirito di povertà radicale, viene scelto da Elisabetta e affidato
per lei, in qualità di guida spirituale. Egli è anche espressione
della teologia parigina di Pietro Cantore volta alla promozione del
movimento penitenziale nella Chiesa e della religiosità laicale
femminile che sarà fatta propria in particolare dagli Ordini
mendicanti francescano e domenicano.
Corrado è quindi il legame tra
questa teologia e la vicinanza della spiritualità francescana di
Elisabetta ( vicinanza espressa anche nel tessere la lana per gli
abiti dei frati minori, nell'espisodio del canto del Te Deum presso
di loro dopo l'espulsione dalla Wartburg ... ). Il tutto in un
contesto di conflitti e tensioni drammatiche alla corte del
langraviato.
III. - Dopo la morte del marito Lodovico IV, Corrado di Marburg, è
anche protettore e tutore giuridico di Elisabetta, su indicazione di
Gregorio IX.
In Eisenach, il venerdì santo del 1228, avviene la decisione, presa
a modo di compromesso tra Corrado ed Elisabetta, riguardante
l'impegno solenne, da parte della vedova di alta nobiltà, in uno
stato di vita definito dalle fonti come "soror in saeculo" (
sorella secolare). Tipo di vita la più disprezzata (despectissima).
Con il divieto assoluto di Corrado di esercitare, come era vivo
desiderio di Elisabetta, di andare mendicando di porta in porta.
Nell'autunno 1228, Elisabetta inizia la sua vita nell'ospedale da
lei fatto costruire a Marburg e viene vestita con la tunica grigia
nella locale cappella francescana.
Lo stato di vita come "soror in saeculo" (sorella secolare)
nell'ospedale di Marburg, posto sotto il patrocinio di san
Francesco, appare come vita di imitazione del poverello, canonizzato
iI16.07.1228, pochi mesi prima. Due nobili dell'Assia convertiti da
Elisabetta (Bertoldo di Leimbach ed Enrico di Weibach), divengono
frati francescani.
L'aggregazione formale di Elisabetta ai francescani aveva dei
limiti nella mancanza di modalità istituzionali e di figure
giuridiche.
IV. - La risposta agli interrogativi iniziali può essere dunque in
questa direzione.
a) - Quale l'influsso dei francescani sulla vita e
sulla spiritualità di Elisabetta?
L'influsso dei Francescani sulla vita e la spiritualità di
Elisabetta è espresso nel fatto che Elisabetta si converte all'amore
verso i più poveri grazie all'incontro con i primi frati francescani
giunti in Germania (1223/25).
- Lo stile di vita è quello di "soror
in saeculo", a servizio dei più poveri nel suo ospedale di
Marburg intitolato a san Francesco d'Assisi.
- L'aggregazione ai francescani non è
istituzionale per varie ragioni oggettive, bensì unione spirituale
b) - Quali legami personali e istituzionali ha intrattenuto
Elisabetta con i Francescani?
Nella sua rinuncia allo stato di nobiltà in Eisenach ha ricevuto gli
impulsi decisivi dai primi francescani e, nell'ospedale di Marburg,
è vissuta come "soror in saeculo" strettamente legata ai
francescani e a san Francesco. Dunque era francescana.
c) - Chi intendiamo, se, in relazione a Santa Elisabetta,
parliamo di "francescani"?
Dopo la canonizzazione di Santa Elisabetta nel1235 e
contemporaneamente al rafforzarsi dell' organizzazione dell' Ordine
francescano con il ramo femminile (Clarisse) e le fraternità del
Terzo Ordine Francescano, c'è stata una progressiva consapevolezza,
fondata storicamente, di una connessione sempre più stretta della
Santa a san Francesco e ai francescani, nonché della sua imitazione
del poverello: " ... dunque la dichiarazione celebre dell'anonimo
francescano (del nord della Francia) [Vita Valenciennes) del periodo
subito dopo il 1250, riguardante San Francesco ed Elisabetta,
contiene fino ad oggi una verità profonda: ille fratrum minorum
pater erat, ista mater eorum ".
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