BOLLETTINO INFORMATIVO 2007 I
Consiglio Internazionale dell’OFS - Edizione Trimestrale
Vol. 2 - N. 2 - 2007 - maggio

S. Francesco visita i nostri fratelli privi della libertà


Cristina Ribles, ofs

Conoscere la parola di Dio guida ogni essere umano e probabilmente tutta la vita non basta per riuscirci: viverla è per tutti una sfida. Scoprire Francesco, comprendere che visse il Vangelo come Cristo lo chiede, è un incentivo per noi che abbiamo scelto di essere Fratelli della Penitenza.

Perciò, seguendo Cristo e Francesco, a partire dal mese di Febbraio dell’anno scorso e dopo aver ottenuto la necessaria autorizzazione delle competenti autorità penitenziarie, con un gruppo di detenuti nel carcere di "Las Flores" della città di Santa Fe, Argentina, ho incominciato un corso che chiamiamo "Catechesi Francescana". Al principio lo frequentavano solamente in quattro, giacché si trattava di un’esperienza pilota, radicalmente distinta da quella sviluppata dalla pastorale penitenziaria. Questo laboratorio-corso fu impostato seguendo le richieste dei detenuti e, oltre al Vangelo, abbiamo fatto conoscere loro l’inizio della vita di San Francesco, le sue inquietudini giovanili, il suo tempo di prigionia e il suo incontro con Nostro Signore. Abbiamo anche proiettato il film "Fratello Sole, Sorella Luna".

Durante i primi mesi, e considerando che ero sola a dare la catechesi, non fu permesso che si aggiungessero altri detenuti per motivi di sicurezza. Successivamente, per grazia di nostro Signore, si aggregarono la Responsabile della formazione, un collaboratore del Convento e una giovane studentessa universitararia. Si approfondì la conoscenza della vita di Francesco, si proiettarono altre pellicole relative alla sua vita, si permise l’aumento del numero dei detenuti, che attualmente oscilla tra 12 e 18. Tra loro vi sono due fratelli evangelici, che incominciano a conoscere i fondamenti della nostra fede. A fine Ottobre nacque l’idea di un presepe vivente: il primo che si sia realizzato nel carcere! Fu tutto un turbinio di emozioni, di sacrifici e di sforzi per risolvere difficoltà e contrattempi, ma finalmente, il 23 dicembre, nella Cappella della struttura carceraria il presepe fu realizzato con la partecipazione dei detenuti, la collaborazione di un gruppo di agenti della Polizia. penitenziaria e con la presenza, nel ruolo della Vergine Maria, di una giovane cantante lirica di spicco. Fece seguito la celebrazione della Santa Messa, concelebrata dal Cappellano del carcere e dal nostro Assistente spirituale.

Per il prossimo anno abbiamo in programma di ampliare l’opera al Padiglione giovanile, però la nostra attività si estende, al di là dei carcerati, a tutto il personale del servizio penitenziario mediante la distribuzione del bollettino del Convento, appositi foglietti e periodiche conversazioni che intratteniamo con le autorità della struttura. Nel mese scorso e dinanzi alle carenze di mezzi nella Cappella, sono stati donati quattro ventilatori a soffitto e un impianto audio, da utilizzare nella Messa e in eventi pastorali da parte dell’O.F.M. e dell’ O.F.S..-

Abbiamo bisogno delle preghiere di tutti i nostri fratelli e fin d’ora ringraziamo quelli che vorranno ricordarsi di questa piccola opera che la Fraternità San Francesco d’Assisi di Santa Fe sta portando avanti.

 

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