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BOLLETTINO INFORMATIVO
Consiglio Internazionale dell’OFS - Edizione
Trimestrale
Vol. 2 - N. 1 - 2007 -
febbraio |
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Colpo d’occhio sui nostri fratelli e sorelle
della Repubblica Democratica del Congo
Vi sono visite fraterne e pastorali che vi
occupano e vi interpellano al punto da mettere in discussione il
vostro stesso modo di vivere. L’insegnamento della Regola
e delle Costituzioni Generali da parte dei visitatori e dei
Consiglieri Nazionali è senz’altro necessario. Ma è altresì
d’importanza capitale prendere del tempo per ascoltare i nostri
fratelli e sorelle e condividerne la cultura e il modo di vivere
nel loro contesto locale, fosse anche per un solo giorno, o
essere testimoni d’un avvenimento che li tocca. Si sarà allora
in grado di comprenderli meglio per meglio camminare insieme
durante il tempo di grazia della visita.
Il compito dei visitatori non si esaurisce
dopo aver preso conoscenza dei documenti, essersi assicurati che
la Regola e le Costituzioni sono fedelmente osservate secondo il
carisma francescano, aver presieduto o installato, se del caso,
il nuovo Consiglio e infine aver redatto la relazione. I
delegati del CIOFS e della CAS non sono certamente degli
ispettori o dei giudici, che vengono a regolare i conti e
appianare le divergenze tra i membri o ancora meno a svolgere il
ruolo di ‘grandi esperti’, che hanno la chiave per risolvere
tutti i problemi. Essi sono, in nome della Chiesa, la cinghia di
trasmissione dell’Amore fraterno e i testimoni dell’universalità
dell’Ordine Francescano Secolare. Di ritorno dalla missione,
essi continuano a seguire i fratelli e le sorelle visitati, a
portarli nella preghiera e a sostenerli nelle fasi successive,
al meglio delle loro possibilità, in collegamento con la
Presidenza del CIOFS, evitando di entrare nelle tensioni civili
e politiche proprie del paese. Ciò nonostante, essi incoraggiano
fortemente i membri che ne hanno le competenze e la
disponibilità, a partecipare attivamente e con una coscienza
illuminata alle vicende politiche, sociali ed economiche del
loro paese, secondo i propri mezzi e le proprie possibilità.
Spinti dalla loro fede e dal carisma francescano, essi saranno
artigiani di pace e di giustizia, difensori dei poveri e tutori
della ricchezza ambientale del paese e della natura. Contribuiranno
così all’edificazione del Regno di Dio con la loro
presenza nelle realtà e nelle attività temporali (cf. Art 3
CC.GG). In accordo con il Consiglio Nazionale, se occorre,
questi membri potrebbero sollecitare l’attenzione dell’opinione
pubblica, anche a livello mondiale, di concerto con il loro
Vescovo e il loro Assistente Nazionale e con il sostegno
dell’Ordine.
Non possiamo restare insensibili di fronte
alla miseria dei nostri fratelli e sorelle del Congo, che
gridano le loro privazioni la contraddizione stridente fra un
paese naturalmente così ricco e una popolazione così povera e
sprovvista di tutto. Infrastrutture inesistenti, strade
dissestate, mancanza di servizi postali, di scuole per i
poveri, d’acqua potabile in certune agglomerazioni, sfruttamento
dei bambini per i lavoretti spiccioli, salari di fame per i
pubblici dipendenti, che spesso alla fine del mese non ricevono
lo stipendio. Situazioni del genere provocano il caos : la
corruzione dilaga e le ‘bustarelle’ diventano moneta corrente.
Si ottiene un documento ufficiale passando sotto banco « Dollari
Americani o Euros ». Il popolo ha fame, ha bisogno di vivere.
Le auto vengono fermate da studenti che chiedono denaro per i
funerali d’uno di loro o da poliziotti che cercano il loro
sostentamento. Ogni pretesto è buono per spillare denaro. Molti
sono quelli che non hanno da mangiare, da bere o da vestirsi
decentemente. Il popolo congolese è coraggioso. Cerca solo
l’essenziale per sopravvivere.
Ciò nonostante, l’ultima visita Fraterna e
Pastorale (seguita dal Capitolo Elettivo Nazionale) dall’8 al 21
maggio 2006 è stata accolta da tutta la Famiglia Francescana,
religiosi, religiose e laici, come una boccata d’ossigeno, dopo
una lunga attesa, come è stato dimostrato dalla loro accoglienza
nell’allegrezza popolare tipica dei congolesi.
Le visite alle varie Regioni e alle
Fraternità furono momenti forti di comunione fraterna. Gli
scambi erano diretti, sinceri, illuminanti e profondi in
situazioni talvolta delicate ma vissute come momenti di grazia
sia da parte dei visitati che da parte dei visitatori.
Gli incontri, in gruppo o individuali, si
sono svolti in un clima molto ricettivo, impresso d’umiltà e
d’accoglienza da una parte, da saggezza e da comprensione
dall’altra. Una particolarità da notare è quella della
Fraternità militare in seno all’Armata Nazionale in un paese
lacerato dalla guerra civile.
Malgrado le condizioni difficili nelle quali
vivono i nostri fratelli e sorelle dell’OFS della RD del CONGO,
le attività tanto religiose, quanto sociali e caritative sono
molteplici e richiedono grandi sacrifici e grossi sforzi
personali e comunitari da parte loro. L’aiuto reciproco tra i
membri della stessa Fraternità è una realtà.
Per venire in aiuto ai suoi membri, un’idea
originale di cooperativa di pollicoltura è stata lanciata nella
Fraternità Regina Mundi di Lubumbashi. Uno dei membri di questa
Fraternità ha accettato di cominciare un allevamento con circa
dieci galline. Le uova saranno vendute ai membri della
Fraternità ad un prezzo inferiore a quello di mercato. Alle
prime covate, dieci pulcini saranno donati ad un altro membro,
che farà l’allevamento nello stesso spirito del primo. Di anno
in anno, di covata in covata, il numero degli allevatori andrà
aumentando e, salvo imprevisti, con un po’ d’esperienza e di
professionalità la cooperativa diventerà una realtà.
Ciascuna Fraternità si batte per conservare i
suoi membri e trovare degli accorgimenti per radunarli. Alcune
contano fino a ottanta membri impegnati e attivi. Ma purtroppo
la guerra tribale e dei clan ha causato danni. I membri d’una
stessa Fraternità sono dispersi a centinaia di chilometri di
distanza, senza mezzi di trasporto convenienti. Alcuni sono
addirittura fuggiti dalla loro regione, ma quale gioia quando si
sono ritrovati per il Capitolo. Sembrava che il motto della
riunione, che ritornava come un leitmotiv, fosse ‘‘ma
quale gioia !’’. Ma quale gioia incontrare
quel fratello dell’OFS di Kabinda, che ha marciato per più di
100 chilometri, durante tre giorni, per rappresentare la sua
Regione al Capitolo a Mbuji Mayi presso le Suore Clarisse!
Consapevole dello sforzo dei nostri fratelli
e sorelle dell’OFS della RDC e della loro fedeltà,
malgrado la loro situazione precaria, il Consiglio della
Presidenza ha concesso il suo appoggio, nella misura del
possibile, inviando materiale di formazione in francese,
richiesto da tutti, specialmente per la Gioventù Francescana,
conosciuta sotto la siglia « JAF » (Jeunes Amis de
Saint François). Anche l’OFS del Canada è stato contattato in
questo senso. Inoltre, un contributo simbolico di 500 Euro è
stato offerto dalla Presidenza.
E’ auspicabile che, con le recenti elezioni
nazionali nella Repubblica Democratica del Congo, le prime dopo
una quarantina d’anni, un vento di cambiamento soffierà sul
paese. Nell’attesa dell’instaurazione di una vera cultura dei
diritti umani e dello sviluppo per tutti in una società basata
su un ideale di giustizia e di solidarietà, dove l’uomo è
chiamato a vivere felice, in comunione con Dio e in pace con i
fratelli, il popolo ha bisogno di appoggio. Le Fraternità che
pensano di poterli aiutare potranno seguire l’esempio della
Presidenza del CIOFS. Un gesto, un pensiero, una piccola
attenzione particolare e le vostre preghiere troveranno
certamente la riconoscenza dei nostri fratelli e sorelle della
Repubblica Democratica del Congo.
Hervé Sylva ofs
Membro della Presidenza del CIOFS