LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell’OFS - Edizione settimanale

Volume: 12 - N. 16 - 2006 - aprile - III

Da: Segreteria CIOFS


La Consapevolezza Dell’Appartenenza All’OFS
Per Riflettere In Gruppo:

La consapevolezza dell’appartenenza all’OFS

Maria Aparecida Crepaldi
Cons. Int. dell’OFS del Brasile
Seconda parte

Per i membri dei Consigli Regionali e Locali cosa potremmo aggiungere in relazione a questa “consapevolezza dell’apparteneza all’OFS”?

Possiamo dire che i membri dei Consigli sono speciali punti di riferimento per tutti i membri delle Fraternità e di tutte le persone che li conoscono come tali;

Qualcuno potrà pensare: se le cose stanno così, mi sento ancora più incapace di operare nel Consiglio delle Fraternità a qualsiasi livello. Vediamo qui una riflessione sulla nostra condizione di creature, tutte imperfette ma tutte meravigliose, che pongono generosamente i loro doni (cioè le grazie ricevute) a disposizione dei fratelli e delle sorelle pochè dichiariamo di essere alla sequela di Nostro Signore Gesù Cristo alla maniera di Francesco d’Assisi.

Non dobbiamo aver paura di niente, perchè il Signore ci concede la “grazia di stato” quando siamo disposti a servirLo. Se chiediamo l’assistenza dello Spirito Santo, Egli ci corrisponde generosamente, basta che viviamo in comunione con la Santissima Trinità. E’ da Dio che ci viene la forza e ogni grazia per qualsiasi apostolato.

Vivere la Regola dell’OFS é essere apostolo di Cristo, compiendo con quanto c’è di meglio in noi “il sacro mandato” che riceviamo

Nelle nostre vite tutto è effimero; una cosa soltanto dobbiamo sostenere con profonda convinzione e direi con “testardaggine”: la nostra fede. Sì, perchè è la fede che ci spinge, ci fa andare avanti, lottare, ricominciare ogni giorno, confidare nella presenza e misericordia del Padre, sperare oltre ogni speranza nelle avversità, portare sorridendo la croce, aver forza quando ci sentiamo deboli, poichè dalla presenza di Cristo in noi riceviamo il sostegno per la fedeltà alla vocazione

É dalle opportunità che la vita ci offre e di cui approfittiamo per la crescita della nostra fede, che ci andiamo costruendo spiritualmente, giorno dopo giorno, avendo cura del nostro essere interiore per avere qualcosa da dare a chi ne ha bisogno e anche per restituire al Padre con azione di grazie tuuto il bene che Lui ci dona e ci permette di realizzare.

Come animatori e guide delle nostre Fraternità, dobbiamo di fatto “vestire l’abito” dell’OFS, mostrando a tutti che le nostre fragilità, i nostri errori rivelano proprio che tutto ciò che facciamo di bene è grazia di Dio. Perciò abbiamo la chance di ricominciare ogni giorno, cercando di migliorare quello che non progettiamo bene, di perfezionare la nostra relazione con quelli che condividono con noi la responsabilità di portare avanti la Fraternità, non dimenticando che il modo come la conduciamo dev’essere un invito per altri che vogliano aggregarsi a noi.

L’OFS è per noi il luogo della santificazione, dell’amore fraterno, dell’incontro con Dio, con San Francesco, Santa Chiara, Santa Elisabetta d’Ungheria e con tutti i nostri e sorelle, che insieme a noi si sforzano di vivere la perfezione della carità nello stato secolare. Pertanto, dobbiamo servire l’OFS con molta gioia e vigore. Questi momenti della nostra vita devono esser vissuti da parte nostra con vivo interesse, poichè costituiscono quanto di meglio riceviamo nella nostra dignità di amati figli di Dio: la nostra vocazione.

Da ciò risulta che dobbiamo rientrare felici a casa quando ritorniamo dai nostri incontri fraterni. Può accadere talvolta che qualcuno sia stato ingrato o ci abbia fatto soffrire, ma dobbiamo continuare a prodigarci per i nostri fratelli e sorelle e per la Fraternità stessa, evitando commenti negativi che possano mettere in dubbio la validità e la qualità della vita spirituale che ricerchiamo incessantemente.

É di vitale importanza che la formazione iniziale sia molto ban accompagnata perchè non arrivino alla Professione persone impreparate o che ancora non comprendono bene l’identità della vocazione che intendono abbracciare. Vivere la Regola dell’OFS è incarnarla in tutti i momenti della nostra vita, in modo che essa ci riempia e ci trasformi in cristiani francescani secolari vogorosi e lieti nelle fatiche, nelle lotte, veri adoratori del Padre in spirito e verità, in ogni corcostanza. Se riusciremo ad attestare questo con la nostra condotta, ciascuno di noi sarà viva dimostrazione che vale la pena vivere la vocazione francescana secolare nel XXI secolo.

Concludendo, esta consapevolezza di apparteneza all?OFS è di fondamentale importanza per tutti i membri professi e anche per coloro che sono nel tempo di formazione, affincè possano riflettere bene sul profilo di uomini e donne che decidono di rinnovarsi nel vigore del Vangelo, seguendo l’esempio di Francesco d’Assisi.

Con tutte le risorse di cui oggi disponiamo per lavorare all’animazione vocazionale, senza dubbio quello che parla più forte è e sarà sempre la testimonianza di vita, perchè chi vive in coerenza con il Vangelo è naturalmente un missionario del Regno di Dio.

Per riflettere in gruppo:

  1. Cosa possiamo fare per la crescita del senso di appartenenza nei membri della nostra Fraternità?
  2. Cosa è cambiato nella nostra vita personale in conseguenza della consapevolezza dell’appartenenza all’OFS?