Consiglio Internazionale dell’OFS - Edizione settimanale
Volume: 12 - N. 03 - 2006 - gennaio - III
Da: Segreteria CIOFS
Parte IV
Il 25° anniversario della Regola che ancora risuona nelle nostre Fraternità, ci ha permesso di approfondire significativamente i principi e l’esperienza della vita in fraternità; esso è stato vissuto con entusiasmo in tutto l’Ordine, in tutte le Fraternità nazionali e in tutti i continenti. Ha dato luogo a una rilettura del nostro “esser” cristiano, francescano, secolare, nell’anelito di bere alle fonti primigenie della nostra spiritualità. Ha inciso in maniera molto positiva nell’assunzione della responsabilità di aver cura della nostra vocazione e farla rispettare nella Famiglia Francescana ed ecclesialmente. Non si contano gli eventi organizzati, a partire dai “forum” universitari, fino a semplici iniziative in località sperdute del nostro mondo. Tutto è servito al desiderio di revitalizzare il tesoro affidatoci dalla Chiesa, che ci indica la nostra identità e ci offre i fondamenti per un modo di vivere il carisma francescano secolare, coscienti che la fedeltà al proprio carisma e vocazione, francescana e secolare, e la testimonianza di sincera e aperta fraternità sono il nostro principale servizio alla Chiesa.
Nei vari incontri e presenze nelle Fraternità nazionali abbiamo constatato come sempre più si sta dando importanza all’articolo 34 delle Costituzioni, che permette la creazione di gruppi specifici dentro alle Fraternità locali, e/o costituiti da membri di varie Fraternità locali contigue. La Presidenza sta appoggiando fortemente questa iniziativa, considerandola molto rispondente alle attuali necessità, reali e concrete, di fratelli e sorelle e delle Fraternità e ricordando che, all’inizio dell’esperienza francescana, la diversità causata dalle differenti classi sociali, dal diverso grado di cultura, dalla diseguale condizione ecclesiale, o i molti ministeri si eclissarono davanti alla uguaglianza creata per effetto dell’essere fraternità.
Continua ad essere una sfida per il nostro Ordine. Sebbene durante il triennio si siano fatti sforzi e passi in avanti. I moderni mezzi di comunicazione permettono la fluidità delle comunicazioni però a loro volta, per la loro immediatezza, si trasformano in una esigenza.
Sono ancora numerose le Fraternità nazionali che non hanno accesso a Internet, per cui la comunicazione con loro risulta più lenta e laboriosa. E, come già segnalava la precedente Ministra generale, Emanuela De Nunzio, a questa difficoltà si aggiungono le barriere linguistiche, poiché un’alta percentuale del nostro Ordine non conosce nessuna delle quattro lingue ufficiali del Ciofs, specialmente in Africa, Asia e Centroamerica. Inoltre, in alcune Fraternità nazionali possono arrivare ad essere numerose le lingue parlate e questo si converte in un autentico “handicap”, specialmente per il Consiglio nazionale corrispondente, che deve essere molto sensibile alle realtà culturali del paese, e anche per il Ciofs, nel suo desiderio di raggiungere tutti i fratelli e le sorelle dell’Ordine.
Durante questo triennio sono state inviate due circolari per invitare alla comunicazione con la Presidenza del Consiglio internazionale. Nella prima di esse si proclamava l’anno 2004 come anno della comunicazione nell’OFS, esortando a una comunicazione più intensa e reciproca tra i diversi livelli dell’Ordine e tra i fratelli e sorelle nelle Fraternità locali. Alcuni frutti sono stati raccolti, però la fluidità e la reciprocità nella comunicazione ancora continua ad essere una sfida, perchè sono minime le risposte degli stessi Consiglieri Internazionali - che lo sono permanentemente, e non solo al momento dei Capitoli - alle comunicazioni inviate loro e per ottenerle è necessario insistere tenacemente. Questo dimostra una mancanza di coerenza su aspetti che viceversa si pretendono dalla Presidenza.
Durante questo triennio abbiamo potuto ancora far conto sul prezioso servizio di Fr. Ben Brevoort, OFMCap., per il mantenimento del Sito, con una équipe di collaboratori. Però Fr. Ben da un anno e mezzo ha dichiarato la sua intenzione di cessare questo servizio. La Presidenza, di fronte a questa situazione, ha affidato alla Consigliera Maria Consuelo de Núñez la responsabilità di coordinare l’ambito della Comunicazione. Sono stati fatti tentativi per avvalersi di una impresa, che possa darci garanzie di continuità in questo importante mezzo di comunicazione dal momento che i membri della Presidenza, con i nostri molteplici impegni di famiglia, di lavoro e di servizio alla Fraternità internazionale, non hanno la possibilità di assumersi questa responsabilità, con la stessa competenza e dedizione di Fr. Ben. Abbiamo sollecitato diversi preventivi, presentando la necessità di: rinnovare la pagina; non perdere l’immenso deposito di documenti contenuto in essa; mantenere attuale il suo contenuto con le notizie proprie e con le tematiche corrispondenti alle nostre necessità di comunicazione e formazione. Abbiamo ricevuto interessanti offerte, però tutte, e specialmente quella che piaceva di più alla Presidenza, presuppongono un costo continuo che al momento attuale, con la situazione economica che soffriamo, non abbiamo potuto permetterci. Sappiamo che ci sono molti fratelli e sorelle che sono professionisti o esperti in questo campo, però non ci è stata presentata nessuna disponibilità, sebbene nelle nostre visite sempre segnaliamo questa urgente necessità. Aspettiamo dal Capitolo suggerimenti al riguardo e un mandato concreto.
Tutti conoscono il nuovo e semplice Bollettino che la Presidenza pubblica con periodicità trimestrale. E’ coordinato da Emanuela De Nunzio per quanto riguarda il contenuto, traduzioni, etc., con la collaborazione di Fr. Ben Brevoort. I coordinatori delle varie Comimssioni esistenti nella Presidenza hanno la responsabilità di fornire il materiale per le sue rubriche. La responsabilità della stampa e della spedizione è stata affidata al Consiglio nazionale di Brasile, che si è assunto questo incarico con spirito di servizio. Anche il B.I. richiede risorse economiche e la Presidenza, pur continuando ad inviarlo gratuitamente a tutti i Consigli e Assistenti nazionali, Curie generali, etc., ha deciso che deve mantenersi con sottoscrizioni a pagamento. Per questo abbiamo sollecitato l’attiva collaborazione dei Consiglieri internazionali. Attualmente la situazione è la seguente. Si stampano 500 esemplari dell’edizione in italiano-inglese e 500 in spagnolo-francese. Gli abbonamenti sono 249, cioè circa la quarta parte dell’edizione, che naturalmente non coprono le spese di stampa e spedizione. Per il prossimo anno, anche a causa della svalutazione del dollaro, il prezzo dell’abbonamento dovrá essere di 12 US$ o 10 €. Perché il Bollettino sia fattibile e tenendo conto che si stampa in quattro lingue, si dovrebbero raggiungere almeno 1.400 abbonamenti.
Crediamo che valga la pena di fare questo sforzo e aspettiamo dal Capitolo una decisione al riguardo.
In adempimento del mandato capitolare, il Segretariato aggiorna annualmente il Direttorio, che viene inviato ai Consigli nazionali e ai Consiglieri internazionali. E immediatamente dopo i singoli Capitoli elettivi nazionali, aggiorna i dati corrispondenti a ciascuna Fraternità nazionale nel Sito Ciofs.
Si è continuato lo sforzo di tenere aggiornata l’inchiesta demografica e ottenere i dati delle Fraternità nazionali, costituite e emergenti, che non avevano risposto a quella fatta per il Capitolo generale del 2002. Sará presentata separatamente.
Sempre con riferimento all’atteggiamento nei confronti della comunicazione e per di più al concetto di appartenenza all’OFS, continuiamo a scontrarci, da un lato, con indifferenza e mancanza di risposta e, dall’altro, con resistenza a procurare i dati richiesti, considerati una lesione alla riservatezza personale. Con questi atteggiamenti, non sarà facile arrivare ad offrire uno specchio della realtà e consistenza numerica del nostro Ordine agli organismi ecclesiali che lo richiedono, nè potremo noi stessi conocere il peso della nostra presenza nella Famiglia francescana, nella Chiesa e nella società.
L’altra difficoltà che incontriamo è che, per paura della repercussione economica che può avere il numero dei membri di ciascuna Fraternità, non si danno i dati reali cosicché, in definitiva, si sminuisce la realtà del nostro Ordine. Si stanno fornendo i dati dei membri “attivi” e un numero rilevante di “inattivi”, inclusi anziani e infermi, che non possono partecipare alla vita della Fraternità per causa giustificatissima e ai quali dobbiamo gratitudine, attenzione, rispetto e amore e che solitamente non fanno mancare il loro apporto economico, anche se minimo. Per converso, non si prendono iniziative nei confronti di quelli che, avendone i mezzi, non vogliono participare alla vita della Fraternità.
Una questione importantissima da considerare e decidere è la convenienza di creare una “banca dati” di tutto l’Ordine. Abbiamo l’offerta di qualche Fraternità nazionale per avviare questo importante processo, che sarebbe di vitale importanza per l’OFS, giacché in qualsiasi momento potremmo conoscere il numero dei membri, la loro attività professionale, etc. E’ evidente quello che potrebbe significare quando sono necessarie collaborazioni per temi specifici. Potendo contare su esperti e sapendo come e dove localizzarli, la nostra opinione potrebbe essere offerta e sostenuta con criterio e rigore.