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BOLLETTINO INFORMATIVO 2006 II |
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4. CONVOCAZIONE DELL’EPISCOPATO LATINOAMERICANO E DEI CARAIBI Nei giorni dal 9 al 12 marzo ultimo scorso, è stato celebrato nella città di Bogotá un avvenimento storico: il I Congresso Latinoamericano dei Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità, al quale hanno partecipato, in rappresentanza dell’OFS, il Vice Ministro Generale, Rosalvo Mota, M.Consuelo Núñez (Chelito), Consigliera di Presidenza del CIOFS e il Ministro Nazionale dell’OFS di Colombia, Jaime H. Yepez. Questo Congresso ha riunito i delegati di 45 movimenti e nuove comunità, provenienti da 23 paesi dell’America Latina, 32 vescovi, insieme con la presidenza del CELAM e una rappresentanza del Pontificio Consiglio per i Laici. Con il Tema "Discepoli e missionari di Cristo oggi", è stato posto al centro dell’attenzione il tema del cristiano, ossia del discepolo di Cristo, il che è un segno della consapevolezza della chiesa Latinoamericana della urgenza fondamentale nel momento presente: la conservazione della fede, la trasmissione della fede, la fruttificazione della fede in tutte le dimensioni di vita delle persone, delle famiglie, delle nostre nazioni. La Chiesa è in permanente comunione e riflessione ed è il Pontificio Consiglio per i Laici l’ente preposto a questo tipo di convocazioni, sotto la direzione del suo segretario, Mons. Josef Clemens, e del suo Presidente, Mons. Stanis ław Ryłko.Nel mese di maggio del 2007, presso il Santuario Mariano della città di Aparecida, in Brasile, si celebrerá la V Conferenza Generale dell’Episcopato Latinoamericano e dei Caraibi. I lavori svolti a Bogotá e l’esperienza condivisa prestavano attenzione alla prossima celebrazione di questa Conferenza, che avrà come Tema: "Discepoli e missionari di Gesù Cristo perché i nostri popoli abbiano vita in Lui": "Io sono la Via, la Verità e la Vita" (Gv. 14, 6). Come ha detto il Santo Padre nel messaggio inviato al Congresso, "la speranza della Chiesa è che i movimenti e le nuove comunità contribuiscano a dare un rinnovato impulso alla evangelizzazione di tutti i settori della società, del mondo del lavoro e della famiglia, della cultura e della educazione, in fine in tutti quei campi nei quali si svolge la vita degli uomini di oggi". Con le precedenti Conferenze celebrate in Brasile (1955), a Medellín in Colombia (1968), a Puebla nel Messico (1979) e a Santo Domingo nella Rep. Dominicana (1979), la Conferenza di Aparecida segnerà la riflessione e l’azione pastorale della Chiesa nel continente latinoamericano. Queste Conferenze sono state convocate dal Santo Padre a richiesta delle Conferenze Episcopali, ed è il Santo Padre che accogglie il proposito di riunirsi, che approva la tematica da discutere, che apre la riunione e la orienta con il suo discorso inagurale. E’ lui che da’ anche gli orientamenti finali, che ritiene opportuni, e la sua approvazione alle conclusioni, secondo quanto considera più conveniente. Però tutte queste convocazioni hanno un comune animatore che è lo Spirito Santo, sotto il cui spirito creatore la Chiesa si rinnova nella festa permanente della Pentecoste. Può darsi che ci sentiamo in una crisi ecclesiale, però dobbiamo avere la certezza e la fiducia che lo Spirito Santo non è mai in crisi, e lo avvertiamo in modo particolare noi che seguiamo le orme di Francesco d’Assisi. Il Santo Padre richiama l’esempio storico che viene dalla figura di Francesco d’Assisi, come disse dinanzi alla moltitudine di fedeli dei "Movimenti Ecclesiali e Nuove Comunità" recentemente convocati per celebrare la Vigilia di Pentecoste in Piazza San Pietro, il 3 giugno scorso: "Cari amici, noi vogliamo essere tali figli di Dio che la creazione attende, e possiamo esserlo, perché nel battesimo il Signore ci ha resi tali. Sì, la creazione e la storia – esse ci attendono, aspettano uomini e donne che realmente siano figli di Dio e si comportino di conseguenza. Se guardiamo la storia, vediamo come intorno ai monasteri la creazione ha potuto prosperare, come con il ridestarsi dello Spirito di Dio nei cuori degli uomini è tornato il fulgore dello Spirito Creatore anche sulla terra – uno splendore che dalla barbarie dell'umana smania di potere era stato oscurato e a volte addirittura quasi spento. E di nuovo, intorno a Francesco di Assisi avviene la stessa cosa – avviene dovunque lo Spirito di Dio arriva nelle anime, questo Spirito che il nostro inno qualifica come luce, amore e vigore." L’OFS gioca un ruolo importante tra i carismi che hanno vita nella Chiesa, per la sua maturità come Ordine il cui percorso gli permette di presentarsi all’avanguardia della partecipazione e corresponsabilità dei laici nella vita della nostra comunità ecclesiale. I francescani secolari latinoamericani costituiscono una evidente maggioranza tra i vari movimenti e ordini laicali del continente, ragion per cui abbiamo un importante impegno di essere in permanente sintonía con tutti i lavori preparatori della V Conferenza dell’ Episcopato Latinoamericano che si terrà nel 2007 ad Aparecida in Brasile. La Chiesa confída che i figli di Francesco d’Assisi continuino ad impegnarsi nella missione di restaurare la Chiesa.
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