LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell’OFS - Edizione settimanale

Volume: 11 - N. 08 - 2005 - febbraio - IV

Da: Bollettino CIOFS, 2005, N. 7


Notiziario
In Memoria Fr. Jaime Zudaire
Unità e Riconciliazione: una Testimonianza dal Ruanda

NOTIZIARIO

In memoria Fr. Jaime Zudaire

Il 2 ottobre 2004, in seguito ad un’emorragia gastrica, è deceduto fr. Jaime Zudaire OFMCap, già Assistente generale dell’OFS.

Era nato a Lezáun (Spagna) il 3 settembre 1925, sesto di otto figli. Aveva fatto la prima professione nel 1944 ed era stato ordinato sacerdote nel 1948. E’ stato direttore della rivista cappuccina “Verdad y Caridad” e direttore spirituale del Collegio di Lecároz e del Corso pastorale della sua Provincia. Partecipò all’equipe promotrice del “Movimento per un mondo migliore” in Roma, in Spagna e in Colombia, dove gli fu affidato l’incarico di Direttore del Segretariato per la Formazione permanente della Conferenza dei Vescovi. Non mancavano gli inviti a predicare esercizi spirituali e dare corsi di formazione in vari Paesi dell’America latina. Chiamato a Roma nel 1974 per l’incarico di Assistente generale dell’OFS, ha adempiuto fedelmente il suo servizio per 16 anni (11 settembre 1074 – 1° novembre 1990), anni importantissimi per il rinnovamento e lo sviluppo dell’OFS su scala mondiale ed ecclesiale.

L’impegno e l’apporto di fr. Jaime sono stati determinanti nel cammino post conciliare dell’OFS, soprattutto per il lavoro paziente di redazione della Regola rinnovata, del Rituale e delle Costituzioni Generali dell’OFS. Egli lo ha integrato e supportato con una paziente e intelligente opera di formazione degli Assistenti spirituali e dei francescani secolari attraverso corsi e seminari, il periodico “Tertius Ordo” e altri scritti. Ancora attuale è il suo libro “Con Francesco alla sequela di Cristo. Introduzione alla spiritualità e all’organizzazione dell’Ordine Francescano Secolare”.

In un articolo scritto al momento di lasciare l’incarico di Assistente generale, fr. Jaime dice che: “le sorelle ed i fratelli [dell’OFS] hanno confermato la mia convinzione che la dimensione secolare della spiritualità francescana sono una realtà viva nella Chiesa di oggi” e rivolgendosi ai suoi confratelli religiosi afferma: “Per scoprire la verità della Fraternità bisogna viverla da vicino, dal di dentro. Allora si arriva alla convinzione che promuovere l’Ordine Francescano Secolare è una valida ragione di vita”.

Comunicando ai francescani secolari la notizia della sua morte, Encarnación del Pozo, Ministro generale dell’OFS, sottolinea che “tutte le nostre Fraternità nazionali sanno del suo peregrinare per condividere un po’ della sua vita, della sua saggezza, della sua gentilezza con ciascuno dei fratelli. Nella nostra regola e Costituzioni troviamo particelle della sua anima. Quanti hanno avuto il privilegio di partecipare con lui al VI Congresso Latino-americano hanno ancora una volta potuto godere i suoi consigli prudenti, il suo amore e la sua dedicazione, fino all’ultimo respiro, nel servizio dell’assistenza all’OFS”.

Congresso Internazionale dell’Azione Cattolica – Dal 31 agosto al 2 settembre si è tenuto a Roma, presso la “Domus Pacis”, un Congresso promosso dal Forum Internazionale dell’Azione Cattolica (FIAC) e dall’Azione Cattolica Italiana (ACI), in collaborazione con il Pontificio Consiglio per i Laici, sul tema “L’Azione Cattolica nel terzo millennio”. Al Congresso sono state invitate più di 250 persone, tra cui numerosi Vescovi, sacerdoti e laici provenienti da diversi Paesi del mondo. Mons. Stanislaw Rylko, Prefetto del Pontificio Consiglio per i Laici, ha trattato il tema “Azione Cattolica, dono dello Spirito per la Chiesa del nostro tempo”, mentre la dottoressa Paola Bignardi, Presidente dell’Azione Cattolica Italiana, ha presentato il manifesto programmatico “Un’Azione Cattolica per il terzo millennio”. Molto interessanti sono state le testimonianze e gli scambi di esperienze sulla presenza dell’Azione Cattolica nei diversi paesi e continenti.

Dopo la sessione romana dei lavori, il Congresso è proseguito con il pellegrinaggio a Loreto, che ha visto confluire migliaia di aderenti all’ACI e di altre associazioni e movimenti. Il momento culminante di è avuto domenica 5 settembre, con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Santo Padre, nel corso della quale sono stati beatificati tre membri dell’Associazione: il medico e poi sacerdote Pedro Tarrés y Claret, di Barcellona, e i giovani Alberto Marvelli e Pina Suriano, entrambi italiani.

Europa – Dal 25 luglio all’8 agosto si è tenuto il 26° “Incontro EUFRA” a Hopsten (Germania), nella casa Bernard-Otto. L’incontro, organizzato e animato dalle infaticabili Margaret Mertens e Walburga Hack, aveva come tema: “Gesù Cristo, fonte di speranza per l’Europa”. Vi hanno partecipato 83 persone provenienti da: Belgio, Bielorussia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Ucraina e Ungheria. Si tratta di persone che vivono ogni giorno lo spirito di Francesco d’Assisi, e la spiritualità francescana stimola fortemente le “radici cristiane” dell’Europa, sulle quali insiste fortemente il Santo Padre. E’ S. Francesco che ha riscoperto il Vangelo come unica regola della vita cristiana. La nuova Europa richiede molto da noi. Il suo futuro non può consistere soltanto nello sviluppo di un pensiero consumistico, ma deve tendere alla ricerca della pace e del senso della nostra vita, nell’amore e nella speranza.

Nel 2005, per il prossimo “Incontro EUFRA”, i membri dell’OFS europeo si ritroveranno in Polonia, non lontano da Varsavia.

America Latina – Dal 14 al 19 settembre 2004 in Città del Messico, presso la sede dell’Episcopato messicano si è tenuto il VI Congresso Latino Americano OFS/JUFRA. Per ora lo presentiamo solo in forma sintetica, anche perché la cronaca dell’avvenimento è apparsa giorno per giorno sulla pagina web della Gifra messicana, ma ci riserviamo di dare notizie più ampie nel prossimo numero. Il tema della manifestazione, “Signore, fa’ di noi uno strumento della tua pace”, è stato introdotto da una presentazione del Ministro Generale, Encarnación del Pozo, che ha presieduto tutto il Congresso, affiancata dall’Assistente generale fr. Ivan Matić OFM e dalla Consigliera di Presidenza per la lingua spagnola, Chelito de Nuñez. Erano presenti anche gli Assistenti generali fr. Samy Irudaya OFM Cap e fr. Martin Bitzer OFM Conv, e il Consigliere di Presidenza per la Gi.Fra, Xavi Ramos.

Nelle successive sessioni, i relatori designati o gruppi nazionali di partecipanti hanno presentato i sottotemi specifici, tutti di rilevante interesse per la missione dell’OFS e della Gifra nella Chiesa, nella Famiglia Francescana e nella società:

  1. “Promotori di vita fraterna con entusiasmo giovanile”, a cura di Juan Roberto Figueroa OFS, coordinatore nazionale della Gifra in Messico;
  2. “Promozione di relazioni fraterne a livello internazionale”, a cura di Ana Maria Olmedo OFS, membro del Comitato direttivo di Franciscans International;
  3. “L’OFS nella Chiesa locale”, a cura del gruppo venezuelano;
  4. “Relazioni e presenza dell’OFS e della Gifra nelle diverse etnie latino-americane”, a cura del gruppo messicano;
  5. “Relazioni dell’OFS e della Gifra con le diverse comunità cristiane (Promozione dell’Ecumenismo con spirito francescano)”, a cura del gruppo brasiliano.

I lavori, in assemblea e nei gruppi di studio, sono stati inseriti in un ricco programma di celebrazioni liturgiche e di devozioni molto sentite, compreso l’immancabile pellegrinaggio alla Basilica di N. S. di Guadalupe. Non sono mancati momenti di distensione e di fraterna allegria, quali la visita al centro storico di Città del Messico e una “fiesta” latino-americana.

Unità e Riconciliazione: una testimonianza dal Ruanda

a cura della Redazione

Ci è pervenuta una interessante e documentata comunicazione da parte di Janvière e Sylvère Havugimana, una coppia di francescani secolari che, da dieci anni, operano come “seminatori di pace” nel loro travagliato paese, il Ruanda. Sylvère è membro del Consiglio diocesano di Pastorale e della Commissione diocesana per la Famiglia. Janvière si occupa dell’animazione dei fanciulli e di Giustizia e Pace a livello delle comunità ecclesiali di base nell’Archidiocesi di Kigali.

Sfuggiti al genocidio e ai massacri dell’aprile 1994, il 26 luglio dello stesso anno Janvière e Sylvère sono stati accolti come francescani secolari dal curato della parrocchia di Kicukiro, che li ha inseriti nell’apostolato svolto per ricondurre le vedove e gli orfani del genocidio all’unità e alla riconciliazione per la via dei “lavori produttivi” tramite gruppi associativi. La gerarchia dell’Archidiocesi di Kigali è partita da questa loro esperienza e dal fatto che entrambi erano catechisti e francescani per sceglierli, fin dal 1996, come animatori dei preparativi per il Giubileo del 2000 e per il centenario dell’evangelizzazione del Ruanda. Nel 1999 la stessa gerarchia li ha confermati come “animatori permanenti” per la pace e la riconciliazione in vista del Sinodo straordinario (2001) sui secolari conflitti etnici che hanno generato il genocidio. Tra le soluzioni concrete che sono state chieste loro vi è l’installazione di Centri di Documentazione per estirpare le radici del genocidio dai cuori dei ruandesi, dominati da una cultura orale piena di pregiudizi.

La costituzione di Centri del genere, a livello di ciascuna comunità di base rinnovata, è stata inclusa nel programma post-sinodale della pastorale d’insieme delle Parrocchie del decanato della città di Kigali. Tali Centri potranno continuare la nuova evangelizzazione basata sulla condivisione del Vangelo in piccoli gruppi di diverse categorie di persone: fanciulli, giovani, adulti, vecchi, ricchi e poveri. ... Il metodo di lavoro è quello del “vedere, giudicare, agire”. I Centri permetteranno ai cattolici di auto-formarsi anche nella dottrina sociale della Chiesa cattolica, mettendoli in condizione di resistere alle sette.

Ora Janvière e Sylvère sono impegnati a realizzare questo Centro presso la parrocchia di Kicukiro, cominciando dalla costituzione di una biblioteca:

Janvière e Sylvère si augurano che tutte le componenti della Famiglia Francescana, e ogni persona di buona volontà, vogliano sostenere l’animazione della gioventù e del movimento associativo tramite quest’opera, che si propone come uno strumento di pace in Ruanda e nel mondo intero.

Per chi volesse rispondere a questo appello, diamo l’indirizzo del:

Centre de Documentation pour le Développement Communautaire (CDDC)
Paroisse Kicukiro
Karambo III (Zone Bwiza)
B. P. 3068 Kigali – Rwanda
E-mail: shavugimana@yahoo.fr

Un gesto concreto d’appoggio ad iniziative del genere vale molto di più dello sventolío di una bandiera arcobaleno!