LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 9 - N. 8 - 2003 - febbraio - III

Da: Segreteria CIOFS


Indagine demografica
1. Età
2. Sesso
3. Situazione familiare
4. Area urbana / rurale
5. Livello di istruzione
6. Livello economico
7. Lingue

Indagine demografica

L'indagine demografica era stata richiesta dal Capitolo Generale di Madrid. La Presidenza CIOFS aveva affidato al Consigliere Internazionale del Canada, Doug Clorey, l'incarico di predisporre un questionario. Il compito è stato svolto da Clorey con grande impegno e competenza: ne era risultato un questionario pregevole, molto articolato e complesso che, soprattutto in alcune aree culturali, sarebbe risultato di difficile comprensione e di ancor più difficile compilazione, in mancanza delle notizie che venivano richieste.

La Presidenza, pur apprezzando l'impostazione scientifica dello schema proposto, ha ritenuto di sfrondarlo e semplificarlo, nella speranza di ricevere risposte attendibili. Come allegato 5 esso è stato spedito alle Fraternità nazionali con la circ. 26/96-02 del 18 febbraio 2002, con carico di restituzione al 30 aprile 2002.

Nessuna Fraternità nazionale è stata in grado di osservare quel termine e al 30 settembre solo 26 Fraternità nazionali su 57 hanno restituito il questionario. Alcune hanno dovuto annotare a margine di qualche domanda: "dato non disponibile".

Vi presentiamo alcune riflessioni fatte sulle risposte pervenute, mentre esprimiamo l'auspicio che il lavoro venga proseguito nel prossimo sessennio per avere un quadro completo, anche se sommario, della realtà dell'OFS nel mondo e per poter orientare meglio il servizio di animazione e guida dei responsabili nazionali e internazionali.

1. Età

La stragrande maggioranza dei membri dell'OFS si colloca nelle due fasce intermedie (fra i 35 e i 65 anni). La cosa non sorprende perché la vocazione all'OFS è una opzione dell'età adulta, quando la persona ha raggiunto la stabilità psicologica, affettiva e professionale. Nella maggior parte delle Fraternità nazionali il numero dei membri di età inferiore ai 35 anni oscilla fra il 5 ed il 10%.

Ci sono, però, alcune "punte" che meritano particolare attenzione e una attenta analisi delle loro motivazioni:
- vi sono Fraternità Nazionali dove i francescani secolari "giovani" raggiungono percentuali maggiori: Colombia 25%, Portogallo 15%, Perù 11%.
Quali sono le ragioni che in questi Paesi attirano i giovani all'OFS?
- Vi sono, invece, Fraternità nazionali dove i giovani professi sono pochissimi: Fiandra 0,64%, Malta 1%, Corea e Vietnam 2%, Polonia e Ungheria 3%.
Cosa si deve fare per superare la riluttanza dei giovani ad entrare nell'OFS?

2. Sesso

I dati riguardanti la ripartizione dei membri dell'OFS fra uomini e donne danno conferma di una larga prevalenza della componente femminile, che quasi ovunque rappresenta l'80% del totale.
La presenza maschile è più elevata in pochi Paesi: El Salvador e Oceania circa il 35%, Vietnam, Tanzania, Francia e Portogallo 40%. Una eccezione di segno opposto è rappresentata dalla Lituania, dove gli uomini raggiungono appena il 6,14% del totale.

È difficile ricavare qualche orientamento da questi dati, perché i paesi che possono vantare una più equa ripartizione dei membri fra uomini e donne si collocano nei vari continenti e nei più diversi contesti culturali.
Resta il fatto che bisognerebbe individuare forme di vita fraterna, che possano essere compatibili con le disponibilità di uomini in età lavorativa, e sviluppare iniziative che li interessino e li coinvolgano.

3. Situazione familiare

La percentuale dei francescani secolari che vivono una normale vita di coppia si aggira fra il 50 e il 60%. Come è logico, la percentuale dei vedovi/e è più elevata laddove è più elevata l'età media dei membri. Tipico è il caso del Belgio fiammingo dove l'83% dei francescani secolari ha più di 65 anni e la percentuale dei vedovi/e sale al 55%.
Celibi e nubili (mediamente il 15%) raggiungono percentuali più elevate in vari paesi di America Latina (Argentina 35%, Colombia 30%, Cile 28%, Brasile 27%, Costarica 25%.....). Questo fenomeno farebbe pensare che la vita di Fraternità in quell'area sia impostata in modo confacente alla situazione delle persone sole piuttosto che a quella di chi ha impegni di carattere familiare. Forse bisognerebbe fare uno sforzo per venire incontro alle esigenze di queste persone, in applicazione dell'art. 34 delle CC.GG.

5. Area urbana / rurale

Dalle risposte alla quinta domanda si rileva che l'appartenenza all'OFS è concentrata prevalentemente nei centri urbani. Fanno eccezione: El Salvador 85% in area rurale, Tanzania 80%, Austria e Perù 60%, Repubblica Ceca 50%.

Questo dato, naturalmente, ha riflesso su quelli che emergono dalle risposte ai nn. 4 (livello di istruzione) e 6 (situazione economica) del questionario.

4. Livello di istruzione

Il livello prevalente è quello medio (istruzione secondaria), ma come si diceva al punto precedente, è più basso dove maggiore è il numero di francescani secolari che vivono in aree rurali:

El Salvador: analfabetismo totale o parziale 65%, scuola primaria 15%
Tanzania: analfabetismo totale o parziale 18%, scuola primaria 70%
Austria: scuola primaria 60%
Perù: analfabetismo totale o parziale 8%, scuola primaria 15%
Rep. Ceca: scuola primaria 50%

Questi fenomeni pongono ai Paesi interessati problemi specifici per quanto riguarda i programmi di formazione iniziale e permanente dei propri membri per presentare loro, in forma accessibile, un "progetto di vita" che valorizzi le loro potenzialità spirituali ed esperenziali.

Di segno opposto sono le esigenze formative dei francescani secolari in possesso di un livello di istruzione più elevata della media. Il numero di quelli in possesso di un titolo universitario oscilla fra il 10 ed il 20% (con punte del 36% in Costarica, 31% in Perù, 24% in Brasile e Rep. Ceca....). Anche per loro vanno studiati percorsi formativi proporzionati alle loro aspettative, altrimenti si corre il rischio che queste persone emigrino verso altre associazioni privando l'OFS della possibilità di essere presente con il proprio carisma nel mondo dell'insegnamento, della medicina, degli altri ambiti professionali o dell'attività politica (e questa sarebbe una malintesa "povertà"!). Un rimedio a questo rischio potrebbe essere quello delle Fraternità personali, cui è stato fatto cenno nella Relazione della Presidenza al Capitolo.

6. Livello economico

Anche il livello economico dei francescani secolari è quello medio del paese in cui vivono. Tale livello scende, e si identifica con una situazione di povertà, laddove è più basso il grado di istruzione dei membri dell'OFS. Per riprendere gli esempi citati al n. 5, troviamo che i poveri (secondo la classificazione dei rispettivi paesi) sono:
El Salvador: l'85%
Tanzania: il 97%
Austria: il 24%
Perù: il 50%.

Ci sono anche Paesi in cui la povertà non è direttamente collegata all'ambiente rurale e al basso livello culturale ma piuttosto alle condizioni socio-politiche. I poveri sono
in Bolivia il 79 %
in Colombia il 55%
in Ecuador il 60%
in Vietnam il 60%.

Di tutte queste situazioni si tiene conto nel determinare la misura della contribuzione di cui all'art. 25 della Regola, ma solo per quanto riguarda la misura: resta valido il dovere che tutti i fratelli e le sorelle offrano un contributo commisurato alle proprie possibilità. Non dimentichiamo l'obolo della vedova!

7. Lingue

L'ultima domanda del questionario mirava a far emergere la situazione di quei paesi che hanno al proprio interno, una molteplicità di lingue comunemente parlate dalla popolazione. Mancano però le risposte di molti paesi di cui è noto il pluralismo linguistico (Canada, Guatemala, India, Zambia ecc.) Fra le risposte significative si segnalano:

Bolivia: il 20% dei francescani secolari parla la lingua originaria
Perù: il 15% dei francescani secolari parla la lingua quechua
Tanzania: il 10% dei francescani secolari parla la lingua originaria
Spagna: il 70% parla castigliano e il 30% catalano e gallego, basco ecc.

Altro aspetto che si voleva conoscere con questa domanda riguarda la lingua che ciascuna Fraternità nazionale può utilizzare nei rapporti internazionali. Le risposte, naturalmente, hanno rilevanza ai fini della organizzazione e del funzionamento della Fraternità Internazionale. Su 26 risposte espresse

9 paesi hanno indicato solo (o preferibilmente) la lingua spagnola
4 paesi " " " " " francese
3 paesi " " " " " inglese
2 paesi " " " " " portoghese
1 paese (Austria) ha indicato solo la lingua tedesca
6 paesi hanno indicato varie lingue: inglese, francese, tedesco e italiano

Nei paesi a più elevato livello di scolarizzazione vengono indicate, oltre alla lingua dominante, anche altre lingue diffuse a livello internazionale (inglese, francese, tedesco e italiano).

Le indicazioni di cui sopra sono preziose per decentrare il lavoro di traduzione dei testi e documenti che, sulle 4 lingue attualmente utilizzate dal CIOFS, è risultato molto gravoso e ha sensibilmente rallentato gli interventi della Presidenza.