Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale
Volume: 8 - N. 12 - 2002 - marzo - IV
Da: Koinonia, 2001, N. 4
L'Assistente spirituale coopera in modo speciale alla formazione iniziale e permanente dei fratelli [1 . Un Assistente generale, Antonio Morichetti TOR ha scritto: L'Assistente "deve collaborare alla formazione di tutti, specialmente a quella iniziale e permanente. Troverà il modo di esercitare il suo ruolo di formatore nelle riunioni del consiglio, nelle adunanze, nella direzione spirituale, nelle celebrazioni e quando anima la preghiera (...) per aiutare i nuovi membri a prepararsi al « proposito » definitivo; e per accompagnare i professi a perseverare ed approfondirsi in esso".
Farà questo "con l'esempio e la testimonianza di un vissuto francescano; collaborando come membro con il gruppo di formazione, senza imporre le proprie idee; anzi formando il gruppo stesso, aiutandolo specialmente nel trattare discipline spesso non familiari ai secolari; verificando insieme il cammino fatto e quello da fare; offrendo il sostegno della sua parola e della sua preparazione" [2 .
Soprattutto nella formazione iniziale, l'Assistente dovrà entrare in dialogo personale con i candidati, aiutandoli a chiarire la propria vocazione, a purificarla e precisarla. Accompagna i candidati sulla via di vivere secondo il vangelo per introdurli progressivamente e metodicamente nell'approfondimento delle verità della fede e nella conoscenza della spiritualità francescana.
L'assistente coopera con il Consiglio nella formazione permanente dei fratelli. Darà il suo apporto di cultura e di esperienza, aiutando e accompagnando i fratelli nella conversione continua richiesta dal Vangelo. Collabora per formare tutti all'adempimento della propria missione nella Chiesa e nella società tramite la testimonianza e l'evangelizzazione, per educare la fraternità a saper discernere i segni dei tempi.
"L’Assistente spirituale è membro di diritto, con voto, del Consiglio della Fraternità a cui presta l’assistenza e collabora con esso in tutte le attività. Non esercita il diritto di voto nelle questioni economiche" [3 .
La partecipazione dell'Assistente spirituale alle riunioni e ai lavori del Consiglio si articola in modi diversi secondo le esigenze e le situazioni concrete della Fraternità. Il suo ruolo nelle riunioni del Consiglio sarà più articolato in una fraternità che si sta formando o riavviando, e meno in una fraternità già formata e operante a pieno ritmo. Però, in ogni caso l'Assistente deve dare ai secolari "la priorità per quanto riguarda la guida, il coordinamento e l'animazione della Fraternità" [4 . Il suo ruolo principale rimane sempre quello spirituale di alimentare la vita cristiana e francescana della Fraternità [5 e di aiutare il Consiglio a discernere che cosa lo Spirito Santo dice alla Fraternità.
Le riunioni del Consiglio verteranno sui diversi elementi della vita della Fraternità: la vita francescana e cristiana, le attività apostoliche e caritative, la formazione iniziale e permanente, la vita fraterna e i rapporti tra i membri. Gli argomenti da trattare saranno vari: preparazione delle riunioni della Fraternità, programmazione e valutazione delle attività della Fraternità, valutazione dei candidati in vista della loro ammissione all'Ordine o alla professione, preparazione del Capitolo o di riunioni speciali della Fraternità, sessioni di formazione per i responsabili, presenti e futuri, e per i membri della Fraternità. Il ruolo dell'Assistente spirituale nelle riunioni del Consiglio si limiterà normalmente ad una partecipazione attiva nel dibattito, proponendo dei suggerimenti provenienti dalla sua sensibilità francescana e religiosa.
È importante che le riunioni del Consiglio siano preparate e abbiano un ordine del giorno chiaro. Anche l'Assistente dovrà prepararsi per aiutare i consiglieri secolari con la sua visione spirituale sugli argomenti da trattare. Un contatto previo tra il Ministro della Fraternità e l'Assistente servirà per metterlo al corrente e aiutarlo a svolgere meglio il suo ruolo durante la riunione del Consiglio.
In tutta la sua attività l'Assistente spirituale deve sviluppare in se stesso e nella Fraternità un atteggiamento d'ascolto, di attenzione ai segni dei tempi, di discernere cosa lo Spirito Santo dice ai singoli fratelli e alla Fraternità.
Il Consiglio nazionale dell'OFS di Francia ha così formulato il ruolo dell'Assistente, dell'accompagnatore, del fratello che "cammina assieme nelle vie del Signore":
"Egli è soprattutto e innanzi tutto al servizio della crescita spirituale del gruppo, attento al discernimento del suo cammino spirituale. Con il suo ascolto e la sua rilettura del vissuto, l'accompagnatore permette al gruppo di cogliere meglio nel proprio seno le presenza di Dio e le chiamate dello Spirito.
Egli è là per favorire l'interiorizzazione, per aiutare ciascuno a entrare in relazione più profonda con Dio. Deve portare in sé la sollecitudine per lo sviluppo spirituale di ciascuno dei membri.
Egli è testimone della misericordia di Dio e può aiutare il gruppo e le singole persone a guarire delle loro ferite" [6 .
Per questo l'Assistente, insieme con il Ministro, gioca un ruolo importante, non solo nella formazione, ma anche nell'accompagnamento del fratello in difficoltà [7 . Aiuterà il fratello nel discernimento del suo cammino spirituale e nel difficile processo di guarigione delle ferite spirituali e psicologiche.
In conclusione ecco le qualità richieste nell'Assistente ideale, formulate dal Consiglio nazionale di Francia [8 :
L'Assistente ideale dovrà:
-- avere una grande qualità di vita spirituale, una forte
vita interiore animata da una regolare preghiera;
-- avere il senso del mistero, saper riconoscere che tutto viene da
Dio;
-- avere una certa coerenza interiore (chiarezza con se
stesso);
-- avere umiltà, senso del servizio;
-- saper riconoscere i propri limiti e accettarli;
-- avere uno sguardo positivo sulle persone e un profondo rispetto
per le esperienze altrui;
-- saper ascoltare e saper aspettare;
-- avere una buona dose di buon senso;
-- essere concretamente impegnato nella vita;
-- accettare di lasciarsi formare dalla Fraternità;
-- avere una buona conoscenza di S. Francesco."
Il 19 e 20 dicembre i quattro Assistenti generali si sono radunati a Roma per la programmazione degli incontri della Conferenza nel 2002 e per raccogliere il materiale per la stesura di un Manuale per Assistenti spirituali. Il materiale raccolto deve essere ancora ritoccato per renderlo più omogeneo.
Kenya. Dal 13 al 16 dicembre si è tenuto a Nairobi il Capitolo nazionale elettivo di Kenya con la presenza di fr. Ben. Nell'impossibilità di essere presente personalmente, Emanuela De Nunzio ha delegato Cecily Muthoni Gichuki a presiedere le elezioni. La prima parte del Capitolo è stata dedicato a una riflessione sulla spiritualità francescana e a una testimonianza sulla missione nel mondo di oggi. Il pomeriggio del 15 dicembre si sono tenute le elezioni del Consiglio nazionale, composto da 10 membri. Joseph Njau Kahiga è stato rieletto Ministro nazionale.
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