Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale
Volume: 7 - N. 5 - 2001 - febbraio - I
Da: Koinonia, 2000, N. 3
La Habana, 11-18 giugno 2000
Nel convento di San Antonio de Miramar dei Frati Minori, si
è svolto il Seminario per l'OFS di Cuba. Hanno parlato gli
Assistenti generali Fra Ben Brevoort, OFMCap e Fra Valentín
Redondo, OFMCap. I temi esposti sono stati: Spiritualità
Francescana, Storia del movimento penitenziale e la Famiglia
Francescana, Dovere dei responsabili secolari nell'OFS, Promozione
delle vocazioni e formazione iniziale e La Gioventù
Francescana. Per approfondire i temi presentati, essendo un
gruppo piccolo, si è svolto un dialogo diretto e permanente
con i relatori.
Si nota l'entusiasmo che i francescani secolari manifestano per
restaurare le antiche fraternità, là dove è
possibile. Viene anche segnalata la buona formazione dei
partecipanti, come pure il profondo desiderio di approfondire la
spiritualità e la vita dell'OFS.
Il 26 giugno 2000, Fra Valentín Redondo si è incontrato con il Consiglio Nazionale dell'OFS in Colombia, nella sede della “Tercera”, a Bogotá.. Nel pomeriggio si è svolto un incontro di vari fratelli di diverse fraternità locali della Capitale, dove sono stati trattati diversi temi. Il giorno prima si era riunito il Consiglio regionale di Medellín-Antioquia, dove si parlò specialmente della formazione.
Dal 28 al 30 luglio del 2000,
Fra Valentín Redondo, OFMConv. ha assistito al Capitolo
nazionale elettivo della Fraternità nazionale del Brasile.
Il Capitolo si è celebrato nella città di
Canindé, a 120 kms da Fortaleza, ed è stata rieletta
la sorella Maria Apareçida Crepaldi. Sempre nel Capitolo,
presieduto dalla Ministra generale Emanuela De Nunzio, fratello
Paulo Machado si è dimesso da Consigliere
Internazionale.
I giorni precedenti il Capitolo nazionale, Fra Valentín ha
partecipato al Congresso della Famiglia Francescana del Brasile,
celebratosi dal 22 al 26 luglio, per i 500 anni
dell'Evangelizzazione del Brasile, battezzato dai portoghesi la
Terra di Santa Croce. I temi affrontati sono stati presentati
in tre nuclei: Memoria storica delle luci e delle ombre dei 500
anni di presenza francescana in Brasile; Utopia-carisma e
spiritualità; Sfide ed i nostri impegni profetici.
In Brasilia, c'è stato un incontro con le fraternità
locali della Capitale Federale e dei dintorni, riunite nella
parrocchia di San Francesco di Brasilia, e con gli Assistenti
spirituali dei Francescani Minori Conventuali della Custodia di San
Massimiliano Kolbe di Brasilia. Fra Valentín ha dialogato
con i chierici, i novizi ed i postulanti della Custodia sull'Ordine
Francescano Secolare.
Ci serviamo di queste poche linee per dare il benvenuto a Fra
Ivan Matiæ, Assistente Generale dell'OFS da parte dei
Frati Minori. Benvenuto!
Fra Ivan Matiæ e nato nel 1967 ed è stato ordinato
sacerdote nel 1995. E' membro della Provincia dei Santi Cirillo e
Metodio in Croazia. Dal 1992, essendo ancora studente, ha lavorato
con la Gioventù Francescana ed dal 1995, già
sacerdote, ha dedicato molto tempo della sua attività
pastorale al servizio della Gi.Fra., oltre ad accompagnare i vari
gruppi di studenti ed adulti.
Fra Ivan è stato assistente spirituale dell'OFS durante
quattro anni, dal 1996 fino al mese d'agosto del 2000, in cui
è stato nominato Assistente generale per l'Ordine
Francescano Secolare dal Ministro Generale, Fra Giacomo Bini.
Fra Valentín Redondo, OFMConv.
(Parte I)
Il tema che tratteremo è molto vasto poiché
comprende la giustizia, la pace, la salvaguardia della
creazione, l'ecumenismo ed il dialogo interreligioso. Nel
trattare questi temi non possiamo perdere di vista il messaggio
delle Beatitudini, nel cui "spirito" sono radicati [1 .
Siamo invitati a costruire un mondo più fraterno. Essere
costruttori di un edificio le cui fondamenta devono avere una buona
base vuol dire fidarsi dell'architetto che dirige l'opera,
perché "se il Signore non costruisce la casa, invano si
affannano i costruttori" (Sal 127,1). L'architetto di grandi idee e
piani è il Signore. E' necessario avere le orecchie aperte,
personalmente ed in fraternità, per ascoltare lo Spirito nei
segni dei tempi, e discernere ciò che si aspetta da noi,
come richiede il Vaticano II: "assumano i laici la propria
responsabilità, alla luce della sapienza cristiana" [2 . Solo così potranno assumere,
come dicono le Costituzioni, "il rischio di scelte audaci nella
vita sociale" [3 .
Più che una definizione si tratta di una scelta che nasce dal Vangelo. Il Dio di Gesù, e prima di Lui il Dio dei Padri, è sempre a favore della giustizia, accanto agli indifesi, agli oppressi, alle vedove, agli orfani, agli stranieri..., accanto al popolo schiavo che accompagna nel suo cammino verso la libertà.
D'altro canto, Gesù è sempre vicino al povero per comunicargli il Regno e la sua giustizia (cfr. Mt 6,33); vicino al povero perché Lui si "è fatto povero" (2 Cor 8,9), impoverito e spogliato di sé stesso (Fil 2,7), ha assunto il peccato "affinché in Lui diventassimo giustizia di Dio" (2 Cor 5,21).
La Chiesa, sacramento di salvezza, è coinvolta nella riconciliazione e nella giustizia ed opera a loro favore. Il Documento di Puebla dice: "Il reale progresso economico che il continente ha sperimentato indica che è possibile sradicare l'estrema povertà e migliorare la qualità di vita del nostro popolo. E se è possibile, esso diventa un obbligo" [4 .
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