LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 6 - N. 13 - 2000 - marzo - V

Da: Bollettino CIOFS, 1999, N. 3


Chiesa e Sette
Chiese e sette
Caratteristiche delle chiese libere
I diversi tipi di chiese libere
I Pentecostali

CHIESA E SETTE

Rispondere ai bisogni religiosi: una sfida per l'OFS

Marianne Powell

Noi Francescani Secolari, in quanto Ordine presente in tutto il mondo, veniamo spesso a contatto con Cristiani di altre denominazioni. In alcune parti del mondo questo é sempre stato parte integrante della vita di tutti i giorni, mentre in altre la presenza significativa di altre confessioni Cristiane é un fenomeno relativamente nuovo.

In due articoli del Bollettino (1997, numeri 3 e 4) avevamo dato una breve introduzione a una delle principali chiese Cristiane non Cattoliche, la Chiesa Luterana. A continuazione di quegli articoli, presentiamo qui una breve descrizione del fenomeno delle Chiese libere e delle sette. Il campo é vasto per cui la descrizione sarà necessariamente sommaria. In ogni caso, dal momento che l'ecumenismo é un tema importante nella Chiesa Cattolica nel senso più ampio, noi, come Ordine ufficiale dobbiamo essere informati, sia pure per sommi capi, almeno sui nostri fratelli Cristiani. Riteniamo che sia utile anche per i nostri confratelli saper identificare questi movimenti e comprenderne l'essenza e la prassi, specie nelle aree dove la presenza Cristiana é tradizionalmente Cattolica e dove altre presenze Cristiane nella forma di sette sono il risultato di sviluppi relativamente recenti. Dal momento che molte sette Cristiane sono sorte in contesti di libere chiese, é più facile capire il fenomeno delle sette se comprendiamo cosa caratterizza le libere chiese e come esse differiscono dalla nostra esperienza e dalla nostra autocomprensione di essere Chiesa.

Chiese e sette

Siamo tutti d'accordo sul fatto che bisogna distinguere tra chiese e sette, ma nonostante tutto questa linea di demarcazione non é chiara. Le chiese libere sono numerose e una chiesa libera differisce da un'altra per la struttura come anche per la dottrina, tuttavia é possibile riassumere alcune caratteristiche sulla autocomprensione di una chiesa libera. Dal momento che le stesse caratteristiche si trovano in molte sette Cristiane, frammiste ad altri elementi, può rivelarsi utile descrivere queste caratteristiche.

Caratteristiche delle chiese libere.

a. Scelta

Le chiese libere si sono spesso sviluppate sul principio che l'essere Cristiani rappresenta una scelta volontaria e consapevole. Per cui, esse sorsero spesso come movimenti in seno a religioni di stato o chiese popolari dominanti. L'ideale di fondazione era costituito, e lo é ancora, dall'antica forma di aggregazione descritta negli Atti degli Apostoli, e quindi alcune chiese libere rifiutano il battesimo dei bambini e il fatto che vi siano membri passivi.

b. Indipendenza

La scelta fondamentale delle chiese libere é quella di essere libere da qualsiasi vincolo o dipendenza, specialmente nei confronti degli Stati ma anche libere da qualsiasi dipendenza nei confronti di istituzioni esterne alle proprie comunità. Ciò comporta che queste chiese siano finanziariamente indipendenti, come conseguenza della scelta di fondo che su cui si basa l'appartenenza alla chiesa stessa.

c. La Congregazione come chiesa

Le chiese libere intendono il loro modo di essere chiesa non come una istituzione con una gerarchia di ministri e la relativa amministrazione. Infatti, alcune tra esse rifiutano il nome di chiese, tout court. Nelle chiese libere, le singole congregazioni di fedeli sono di fatto la chiesa stessa. In questo senso esse seguono la tendenza iniziata con la Riforma a considerare la congregazione una creazione della parola stessa di Dio. Ogni singola congregazione é quindi essenzialmente autonoma e le congregazioni formano federazioni su base volontaria.

d. Il sacerdozio comune dei battezzati

Le chiese libere hanno ministri e pastori, ma non esiste sacerdozio ordinato. Esse coerentemente sostengono il principio del sacerdozio comune dei battezzati. Per cui il servizio o ministero reso dai pastori o da predicatori addestrati non é costitutivo, mentre la congregazione dei fedeli lo é. Su questo aspetto le chiese libere differiscono dalla Chiesa Luterana, per esempio, che riconosce uno specifico ministero pastorale come costitutivo.

e. Carattere Missionario

Una cura importante é riservata dalle chiese libere alla missione, specialmente intesa come risveglio religioso: rianimare le persone verso una sequela personale di Cristo nella congregazione come anche all'aspetto diaconale della vocazione Cristiana: aiutare i poveri e i bisognosi. Le chiese libere non portano la missione tra i non Cristiani; in linea di massima, i paesi originariamente Cristiani, e che ora sono essenzialmente secolarizzati, sono considerati territorio di missione. La loro attività di proselitismo é spesso rivolta a quei battezzati che non vivono attivamente la propria fede nelle rispettive chiese.

f. Devozione e disciplina

La devozione caratteristica delle chiese libere si fonda sulla confessione personale di fede da parte dei singoli, e la libera decisione di mettersi alla sequela di Cristo viene spesso espressa in termini di rinascita spirituale. In alcune chiese questo é collegato al battesimo od addirittura a un secondo battesimo. (E' importante ricordare, tuttavia, che il battesimo come rito sacramentale ha un significato limitato nella maggior parte delle chiese libere. Ciò che conta é confessare Gesù Cristo e iniziare una nuova vita di fede. Senza questa rinascita il battesimo come "sacramento" riveste scarso valore. I sacramenti non giocano un ruolo principale nella delle chiese libere d'ispirazione Cristiana in generale.)

La decisione di vivere una vita di fede, o conversione, come la definiremmo noi, avviene spesso repentinamente e il rinato é tenuto a vivere una vita di abbandono incondizionato e consapevole al messaggio di Gesù Cristo e a mostrare la chiara volontà di far parte di una comunità di santi. La persona che decide di diventare membro di una chiesa libera dovrà sentirsi pienamente e personalmente responsabile della sua chiesa, ivi compresi gli aspetti finanziari.

I diversi tipi di chiese libere

Le chiese libere sono di diversi tipi e le sei caratteristiche appena descritte devono essere per forza di cose differenziate e integrate con tratti specifici individuali. Non rientra nello scopo di questo articolo descrivere le singole chiese libere, tuttavia può essere utile, allo scopo di comprenderle meglio, distinguerle in due o tre gruppi:
-- i Battisti (vari tipi);
-- le chiese che sono sorte da movimenti di rinnovamento (p.e. Metodisti, originariamente un movimento di rinnovamento del 18° secolo nell'ambito della Chiesa Anglicana), e
-- un terzo gruppo il cui status di chiesa é dubbio (p.e. i Quaccheri, -17° secolo- e l'Esercito della Salvezza -19° secolo).

E' interessante notare che tutte e quattro le comunità riportate nacquero in Inghilterra in seno alla Chiesa Anglicana e per reazione ad essa. I Battisti a cui ci riferiamo sono la chiesa che ebbe origine in Inghilterra nel 17° secolo e che in seguito crebbe fino a diventare la più grande chiesa libera negli USA con circa 35 milioni di membri. Vi sono altre chiese libere Battiste di maggior antichità che ebbero origine in paesi di lingua tedesca da dove l'ispirazione passò probabilmente in Inghilterra.

I Pentecostali.

Non é chiaro se i Pentecostali possano essere inclusi nel gruppo 2, sopra descritto. I Pentecostali iniziarono come un semplice movimento e alcune parti di questo movimento si considerano adesso una chiesa o chiese. Dai Pentecostali sono poi sorte molte delle sette di cui parleremo in seguito. La presenza Pentecostale é oggi la realtà Protestante più consistente nel continente Latino Americano.

E' possibile e spesso proficuo portare avanti un dialogo ecumenico con le chiese libere stabilmente costituite mentre non si può dire lo stesso per quanto riguarda le sette. Un dialogo ufficiale si é realizzato negli anni 80 con il Consiglio Mondiale dei Battisti e nel 1967 con quello dei Metodisti; il Consiglio Pontificio per l'Unità dei Cristiani ha altresì condotto tre dialoghi con le chiese Pentecostali negli anni 1972-1989.