LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 6 - N. 6 - 2000 - febbraio - II

Da: Koinonia, 1999, N. 4


Revisione delle Costituzioni Generali dell'OFS
L'Assistenza spirituale
a. L'Assistente spirituale
b. I Superiori maggiori
c. La collegialità
La visita fraterna e pastorale
La Gi.Fra.
In comunione con la Famiglia Francescana e con la Chiesa
Un'altra lettura del IX Capitolo Generale dell'OFS

REVISIONE DELLE COSTITUZIONI GENERALI DELL'OFS

P. Valentín Redondo Fuentes, OFM Conv.


(Parte IV)


L'Assistenza spirituale

a. L'Assistente spirituale

Le Costituzioni definiscono in modo più ampio e completo la figura dell'Assistente: "-L'Assistente spirituale è la persona designata dal Superiore maggiore competente per lo svolgimento di questo servizio verso una Fraternità concreta dell'OFS-" (art. 89.2).

Nella definizione non si specifica la sua condizione sacerdotale, poiché il suo compito specifico non è l'assistenza sacramentale, bensì l'assistenza spirituale. Permette al Primo Ordine ed al TOR, che sono fraternità, che un fratello, sacerdote o no, idoneo e preparato, assista una fraternità. D'altra parte, l'esperienza ci dice che ci sono molte fraternità locali dove manca "-un assistente spirituale-", e questo permette ai Superiori maggiori di affidare questa responsabilità a religiosi e religiose francescani, a sacerdoti diocesani o ad altri religiosi non francescani, idonei e competenti, presentati e sollecitati dalla fraternità corrispondente (cfr. art. 89.4).

Il compito dell'assistente spirituale è "-l'assistenza spirituale alle fraternità, ai vari livelli-" (art. 86.1): comunicando "-la spiritualità francescana-" e cooperando nella formazione (art. 90.1); mentre l'animazione e guida della Fraternità, anch'essa a qualsiasi livello, è compito del Consiglio, assistito dall'Assistente spirituale.

Un altro gesto e segno di maturità dell'assistenza spirituale all'OFS è che, essendo il Consiglio con il suo ministro l'animatore e la guida della Fraternità, l'Assistente spirituale è "-membro di diritto-" del Consiglio, ma solo "-con voto consultivo-" (art. 90.2).

b. I Superiori maggiori

Si puntualizza molto sulla responsabilità dei Superiori maggiori del Primo Ordine e del TOR sull'"-assistenza spirituale-". Oltre all'erezione, l'animazione spirituale e la visita alle fraternità locali (cfr. art. 88.2.a-c) si informino sull' "-assistenza spirituale prestata all'OFS-" (art.88.2.d), e curino "-l'interessamento dei propri religiosi all'OFS e provvedono che siano deputate persone idonee e preparate al ministero dell'assistenza spirituale-" (art. 88.1). La designazione di fratelli idonei e preparati per l'assistenza nasce dall'interesse che costoro hanno verso i Francescani secolari, la loro spiritualità, la loro missione ed il loro compito nella società e nella Chiesa. Oggi sono molti i religiosi Francescani attratti da altri gruppi o movimenti ecclesiali, e che non si rendono conto che i Francescani secolari sono compagni di vita e di missione sulla scena secolare, chiamati come loro per vocazione ad uno stesso "-carisma evangelico-".

Il senso di Famiglia esistente tra l'OFS, il Primo Ordine e il TOR si manifesta anche percorrendo insieme il cammino di nomina dell'Assistente spirituale: il Consiglio dell'OFS sollecita e chiede l'Assistente (cfr. art. 91.1), il Ministro provinciale ascolta il Consiglio e ambedue dialogano per giungere all'accordo più favorevole per l'assistenza della Fraternità interessata: "-Il Superiore maggiore competente, sentito il Consiglio della Fraternità interessata, nomina l'Assistente a norma delle presenti Costituzioni e dello Statuto per l'assistenza spirituale e pastorale all'Ordine Francescano Secolare-" (art. 91.3).

c. La collegialità

Una considerazione particolare merita il tema della "-collegialità-" nell'assistenza alle Fraternità dell'OFS a livello regionale, nazionale ed internazionale (cfr. art. 90.3.a-c). La creazione della "-Conferenza degli Assistenti spirituali-" è richiesta dall'unità stessa dell'OFS, come pure dal fatto che la comunicazione e la partecipazione faranno sì che l'assistenza sia più ricca e creativa. Per giungere alla creazione delle "-Conferenze di Assistenti-" è opportuna l'animazione da parte dei Ministri provinciali del Primo Ordine e del TOR.

La visita fraterna e pastorale

Gli articoli che si riferiscono alla visita fraterna e pastorale non rivelano molti cambiamenti. I testi già esistenti nelle Costituzioni generali del 1990 sono stati organizzati e riuniti in questo tema specifico con alcune aggiunte, tra cui la capacità del Consiglio e della Conferenza di Assistenti spirituali di livello superiore, per il principio della sussidiarietà, di fare la visita fraterna e pastorale al Consiglio di livello inferiore, sempre per cause gravi o per inadempienza del Ministro e del Consiglio nel sollecitarla (cfr. art. 92.3).

La Gi.Fra.

Sulla Gi.Fra sono state fatte varie proposte che hanno arricchito gli articoli delle CC.GG.

Se il futuro della Chiesa e della società sta nella gioventù, questa stessa proiezione e queste stesse mire devono essere presenti nell'OFS, perché se ci si identifica e se si ama il carisma francescano secolare, bisogna annunciarlo e comunicarlo. Per questo viene chiesto alle Fraternità OFS di creare iniziative e dinamiche appropriate alla promozione vocazionale giovanile francescana. Le Fraternità OFS concedano con generosità ed entusiasmo alle Fraternità di GI.FRA un animatore fraterno per la formazione francescana secolare. Viene anche rivolto l'invito ad incrementare i rapporti fraterni tra le Fraternità OFS e quelle di Gi.Fra attraverso la nomina di un rappresentante, da parte di ambedue le fraternità che faccia parte del Consiglio rispettivo (cfr. art. 97).

In comunione con la Famiglia Francescana e con la Chiesa

L'articolazione non ha sofferto nessun cambiamento, ma si è aggiunto un numero che può considerarsi un'ispirazione ecumenica-francescana: "-Le Fraternità promuovano, dove possibile, relazioni fraterne con associazioni non cattoliche, che traggono la loro ispirazione da San Francesco-" (art. 103.2).


UN'ALTRA LETTURA DEL IX CAPITOLO GENERALE DELL'OFS

E' il nono Capitolo generale che celebra l'Ordine Francescano Secolare (OFS) ed il secondo che si celebra in Spagna, a Madrid. Il primo si è celebrato nel 1984.

Il Capitolo si è celebrato a Pozuelo de Alarcón (Madrid), dal 23 al 31 ottobre. Vi hanno partecipato 46 Fratelli Capitolari, 5 osservatori ed 8 persone impegnate nel segretariato, oltre ai traduttori. I Fratelli rappresentavano circa mezzo milione di Francescani Secolari sparsi nel mondo. Oltre alla Ministra Generale Emanuela De Nunzio, la Viceministra Generale: Encarnación del Pozo ed i quattro Assistenti Spirituali Generali, c'erano 18 capitolari d'Europa, 13 d'America, 3 d'Africa, 3 d'Asia, 1 d'Oceania ed 1 del Libano.

Oltre che in Europa, è molto interessante lo sviluppo che l'Ordine ha in America ed in Europa orientale, dove fino a poco tempo fa questa forma di vita evangelica era vissuta clandestinamente. Aumenta anche il numero di vocazioni e fraternità in Africa ed Asia.

Le sfide principali dell'Ordine sono la formazione, elemento fondamentale per mantenere la propria identità "-francescana e secolare-", come pure la sua presenza attiva nella chiesa e nella società.

Rimangono attivi alcuni progetti: quelli relativi alla formazione nelle fraternità nazionali d'Africa e dei Paesi Baltici, poiché la formazione concede qualità alla vita di "-fraternità-" ed alla "-missione-" dei fratelli. Altri progetti da portare avanti: quello della "-Comunicazione-" e quello dell'"-Ecumenismo e Dialogo interreligioso-".

E' stato iniziato un progetto di animazione e di aiuto alla Fraternità nazionale di Cuba dove ci sono 467 membri, tra cui due vescovi, vari sacerdoti ed alcuni diaconi permanenti.