LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 5 - N. 12 - 1999 - marzo - III

Da: Conferenza Assistenti Generali


Indicazioni sulla formazione dei religiosi alla conoscenza e assistenza all'OFS (Parte I)
Premessa
I. Programmi dell'insegnamento sull'OFS

INDICAZIONI SULLA FORMAZIONE DEI RELIGIOSI
ALLA CONOSCENZA E ASSISTENZA ALL'OFS
CONFERENZA DEGLI ASSISTENTI GENERALI (PARTE I)

Premessa

Le presenti " Indicazioni sulla formazione dei Frati alla conoscenza e assistenza all'OFS " sono state elaborate dalla Conferenza degli Assistenti Generali dell'Ordine Francescano Secolare (OFS). Vogliono rispondere al sentito bisogno dei Francescani, religiosi e secolari, di prepararsi meglio a "camminare assieme nelle vie del Signore". [1

Tra tutti i francescani esiste, e deve sempre più svilupparsi, una reciproca conoscenza e comunione vitale richiesta dall'appartenenza alla stessa famiglia spirituale. [2 Le varie componenti "possono e devono unire le loro forze, In atteggiamento di collaborazione e di scambio di doni, per partecipare più' efficacemente alla missione ecclesiale" (Vita Consacrata , 54). Questo scambio di doni "non raramente porta inattesi e fecondi approfondimenti dl alcuni aspetti del carisma, ridestandone un'interpretazione piu' spirituale e spingendo a trarne Indicazioni per nuovi dinamismi apostolici" (VC 55).

La Regola e le Costituzioni OFS [3, a più riprese, ribadiscono il principio dell'appartenenza alla medesima famiglia spirituale, alla comunione vitale e reciproca e al dovere della cura pastorale e dell'assistenza spirituale da parte del Primo Ordine (OFM., OFM Conv., OFM Cap.) e del Terzo Ordine Regolare (TOR). Tra OFS, Primo Ordine e TOR esiste, infatti un duplice, sostanziale rapporto:

CONDIVISIONE DEL COMUNE CARISMA

La Regola dell'OFS parla del "comunione vitale e reciproca" che deve esistere tra i secolari e tutti i rami della Famiglia Francescana, per rendere presente, in modi e forme diverse, il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa (cf Regola  OFS I)

ASSISTENZA SPIRITUALE E PASTORALE

In forza di questa "comunione", secondo una tradizione secolare, ai superiori del Primo Ordine e del TOR, spetta assicurare l'assistenza spirituale tramite "religiosi idonei e preparati", e la visita pastorale alle fraternità dell'OFS (cf Regola  OFS 26).

L'Ordine Francescano Secolare impegnato a "rinnovare la propria vita, la propria formazione, l'organizzazione delle fraternità" deve contare su di una Assistenza spirituale aggiornata e dinamicamente coordinata con le altre componenti della Famiglia Francescana nella sua unica missione "Le persone consacrate ricorderanno, pertanto, di dover essere innanzitutto guide esperte dl vita spirituale, e coltiveranno in questa prospettiva il talento più prezioso: lo spirito" (VC 55).

ll Capitolo Generale OFS di Fatima (1990) così si esprime: "Per quanto riguarda Il ruolo proprio dl animazione degli assistenti spirituali è necessaria una formazione, cioè una preparazione, particolare dei frati riguardo all'OFS. Questa preparazione, deve essere cosciente e Incorporata nel programma di formazione--iniziale e permanente--di tutti I frati.

Anche se non tutti sono, o saranno, assistenti spirituali è certamente necessario che tutti conoscano, capiscano e affermino il ruolo veramente essenziale dell'OFS per la realizzazione della loro stessa vocazione personale." [4

Il Capitolo Generale OFS di Roma (1996) nelle sue conclusioni dice ancora: "La Presidenza, in collaborazione con i Consigli nazionali, cercherà i tempi ed i modi per... stimolare una piu profonda formazione di tutti i Frati riguardo all'OFS, affinché possano aiutare i fratelli a vivere meglio la loro forma di vita." [5

Gli Ordini religiosi francescani, a cui compete "altius moderamen" non solo hanno recepito ed evidenziato il principio della "comunione vitale e reciproca" nella loro legislazione, ma continuamente, con Lettere ed interventi vari, i Ministri generali e provinciali, esortano i frati a conoscere sempre più e sempre meglio l'OFS, esigendo una adeguata preparazione per gli Assistenti spirituali.

Le presenti "Indicazioni" vengono presentate a tutti i religiosi francescani da utilizzare, possibilmente, nei vari "Piani di formazione", per la conoscenza dell'OFS, dentro la Famiglia Francescana, nella missione nella Chiesa e nel mondo, e per la preparazione di coloro che sono chiamati al servizio di assistenti o animatori spirituali.

I. Programmi dell'insegnamento sull'OFS

a. Nella formazione iniziale

Postulantato

  1. Vita di san Francesco; Francesco " fondatore " di Tre Ordini;
  2. introduzione generale sulla Famiglia Francescana:
  3. primi contatti con una fraternità OFS e con la GI.Fra.

Noviziato

  1. Nel discorso generale sulla chiamata universale alla santità e sulla vocazione religiosa, parlare anche della vocazione secolare francescana vista nella condivisione del comune carisma in comunione vitale e reciproca nella missione della Chiesa: "Va ripara...";
  2. nel trattare la stona della Famiglia francescana si parli dei Penitenti e delle origini del Terzo Ordine.
  3. Lettura delle Regole del Primo, Secondo e Terzo Ordine ( Regula Bullata, 1223; Regola di S.Chiara , 1253 e Regola dell'Ordine di S.Chiara, detta "Urbaniana"  1263; la Seraphicus Patriarcha di Paolo VI del I978 per l'OFS e la Franciscanum vitae propositum di Giovanni Paolo Il, 1982,per il TOR).
  4. Partecipare ad alcune riunioni di fraternità, momenti di preghiera, celebrazioni nelle varie fasi della vita della fraternità dell'OFS.

Post-noviziato

Giova ricordare che quanto, proposto in questo paragrafo non deve essere Inteso come un'aggiunta di altre materie al programma del post-noviziato; ma di sviluppare, anche nelle dimensioni indicate, le materie del curriculum vigente come: storia, spiritualità, ecclesiologia, dottrina sociale ecc.

  1. Storia della famiglia francescana, Incluso l'OFS nelle sue linee essenziali attraverso i secoli; presenza, sviluppo nel proprio Paese; rapporti con il Primo Ordine; nascita di nuovi OrdIni e Congregazioni dall'OFS.
  2. Natura, identità, struttura e organizzazione dell'OFS secondo la nuova Regola e Costituzioni, sottolineando il suo indole secolare e la sua unità.
  3. Mettere l'accento sulla visione della Chiesa come popolo di Dio e di comunione (LG, GS, Documento finale sinodo 1985).
  4. Approfondire il ruolo dei fedeli laici, la corresponsabilità e collaborazione tra chierici e laici, religiosi e secolari nella missione della Chiesa (Evangelii nuntiandi, Christifideles laici. La lettera di Ministri Generali sui fedeli laici francescani ).
  5. Nello studio della dottrina sociale della Chiesa (dalla Rerum novarum in poi) dare attenzione specifico ai doveri e le responsabilità del laici>.
  6. Approfondire l'indole dell'assistenza spirituale e pastorale all'OFS, la sua collegialità e l'identità dell'Assistente e dell'Animatore.
  7. Lettura: Regula non Bullata, 1221. Memoriale propositi, 1221, Supra Montem di Niccolò IV, 1289,e Misericors Dei Filius di Leone XIII, 1883 ) .
  8. Fare esperienze pastorali d'insieme guidate dall'Assistente spirituale e partecipare a riunioni di fraternità, momenti di preghiera, celebrazioni nelle varie fasi della vita della Fraternità dell'OFS.

Nella formazione Permanente

Realizzare la comunione reciproca, In forza del comune carisma e come segno di testimonianza nella Chiesa, secondo le indicazioni delle Costituzioni e degli Statuti OFS --Primo Ordine, TOR:

  1. programmare e celebrare Insieme le principali liturgie, specie nelle festività francescane, e fare esperienze comunitarie di preghiera;
  2. progettare e realizzare Insieme attività pastorali, caritative e sociali con iniziative "coraggiose" secondo le necessità del tempi e dei luoghi.
  3. studiare insieme, fra e secolari, i documenti sulla teologia del laicato (cf 3/d);
  4. organizzare Incontri comuni, assemblee, capitoli spirituali, esercizi spirituali;
  5. negli incontri di formazione e nella celebrazione di capitoli, programmare momenti di presenza dei secolari anche con un messaggio o testimonianza;