Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale
Volume: 5 - N. 8 - 1999 - febbraio - III
Da: Lettera agli Assistenti, 1998, N. 3
Nils Thompson, OFM, Assistente Spirituale Generale.
Allo scopo di meglio comprendere l' altius moderamen, ovvero il ministero pastorale, nei confronti dell'Ordine Francescano Secolare é necessario comprendere cos'é un "pastore". Nella Chiesa Cattolica per Pastore si intende comunemente una persona "che ha la responsabilità di tutto ciò che si opera in una parrocchia". Naturalmente, distinzioni più precise circa il ruolo di un pastore sono riportate nella legge della Chiesa.
Tuttavia per gli Assistenti Spirituali dei Francescani Secolari il ruolo di pastore é meglio descritto dal titolo "Assistente Spirituale". Noi ci limitiamo ad assistere i Francescani Secolari. Noi non abbiamo la "responsabilità" della loro gestione. Di fatto, noi non siamo nemmeno, i soli esperti spirituali poiché l'intera fraternità ha la responsabilità della vita spirituale di ciascun membro della Fraternità (Cost. Gen. OFS 37:2,3). Ritengo che sia essenziale riconoscere questo modo di intendere e questo stile di essere pastori e di comportarci di conseguenza.
Quanto segue scaturisce da una conversazione con un Ministro Provinciale che mi ha posto alcuni importanti quesiti circa il nostro ministero a favore dell'OFS. Uno dei quesiti, ad esempio, era: "Adesso che si é realizzata la regionalizzazione, é vero che non ci sono più gli Assistenti Spirituali Provinciali?". Seguito dall'affermazione: "nessuno sembra saperne abbastanza, di questi tempi, su questa materia, a causa dei cambiamenti in atto". Rimasi molto colpito dal suo desiderio di apprendere come potesse meglio servire i Francescani Secolari. Seguono alcune delle risposte che gli ho offerto.
IL MINISTERO DEI FRATI IN FAVORE DELL'OFS
Ai Frati Minori fu affidata la cura pastorale dell'OFS dalla Santa Sede nel 1451. Molto più tardi questa cura fu estesa anche ai Frati del TOR. Questo ministero costituisce parte integrante della nostra comune Vocazione Francescana che condividiamo con l'OFS. Un punto molto importante é che noi non "lavoriamo per" l'OFS, noi, Assistenti, lavoriamo per i Frati; noi esercitiamo un compito che ci compete come Frati! Noi non dobbiamo aspettarci una remunerazione dall'OFS in quanto in effetti non stiamo facendo altro che ottemperare a un compito che ci é stato affidato dalla Santa Sede. Se essi, i Francescani Secolari, desiderano aiutarci, ringraziamo Iddio! Se, in effetti, l'Assistente svolgesse qualcosa richiestagli dall'OFS, allora l'OFS dovrebbe ricompensarlo, se, invece, egli compie qualcosa che gli stessi Frati gli chiedono di fare allora sono i Frati che se ne debbono fare carico.
L'ASSISTENTE PROVINCIALE DELL'OFS: ministero rivolto verso i Frati
A ogni Provincia si richiede di nominare un Frate che sia
delegato dal Ministro Provinciale ad esercitare "altius
moderamen " ovvero la cura pastorale dei Francescani Secolari
di quelle Fraternità che sono state erette da quella stessa
Provincia. L'Assistente Spirituale Provinciale di norma
(a) erige nuove Fraternità per conto e in
nome della Provincia (con il permesso dei rispettivi Provinciali,
dopo averne data notifica all'Ordinario della Diocesi
locale).
(b) assegna o raccomanda al Provinciale
l'assegnazione di Assistenti Spirituali locali o regionali.
(c) deve assicurarsi che le Fraternità
locali ricevano la Visita Pastorale. Ciò può essere
fatto a cura dell'Assistente Regionale ma é
responsabilità dei Frati della Provincia assicurarsi che
ciò avvenga.
(d) deve assicurarsi che ai Frati, che si trovino
nello stadio di Formazione Iniziale, l'OFS venga presentato come
parte integrante della Famiglia Francescana.
(e) deve animare i Frati in corso di formazione a
saper condividere nei modi più adatti e concreti la nostra
comune vocazione con l'OFS.
GLI ASSISTENTI REGIONALI DELL'OFS: ministero rivolto ai Francescani Secolari
Devono essere nominati dal Ministro Provinciale dei Frati e dal
Definitorio per ogni Regione OFS dove la rispettiva Provincia ha la
responsabilità dell' altius moderamen. In pratica
ciò comporta che:
(a) dovunque una Provincia abbia eretto
canonicamente una Fraternità dell'OFS, essa debba fornire un
Assistente Regionale.
(b) Nelle Regioni OFS dove vi sia più di
una Provincia di Frati della stessa Obbedienza, rappresentate nelle
Fraternità dell'OFS, i Provinciali di quella Obbedienza
devono decidere quale debba essere il Frate che assolverà a
questo compito per quella Obbedienza.
(c) ciò non vuol dire che vi debba essere
un solo Assistente Regionale per tutte le Obbedienze, a meno che
gli appositi Statuti Nazionali non dispongano in questo senso.
Così, per esempio, se in una Regione OFS vi sono 50
Fraternità sotto la cura di tre Province OFM, 12 di una
Provincia di Frati Conventuali, 1 di una Provincia dei Frati del
TOR e 30 sotto la cura di 3 Province di Frati Cappuccini, la
Conferenza Regionale comprenderà 4 Assistenti Regionali, uno
per ciascuna Obbedienza e non uno per ogni singola Provincia.
Ogni Regione ha una Conferenza di Assistenti Spirituali Regionali, composta da un solo esponente per ciascuna Obbedienza a cui é affidato l' altius moderamen nella Regione. La Conferenza potrà aggiungere altri membri se lo vorrà ed essa funzionerà collegialmente. La Conferenza degli Assistenti Regionali dovrà stabilire chi tra i suoi membri dovrà assumere la Presidenza della Conferenza, la durata del mandato, etc. PERò: tutti gli altri dovranno, anch'essi, assumere un ruolo attivo nell'esercizio della cura pastorale dell'intera Regione. Tutto ciò per motivi di praticità ed efficienza, e per far sì che tutte le Obbedienze partecipino a prescindere dal numero di Fraternità che sono sotto la loro cura pastorale.
ASSISTENTI SPIRITUALI E ANIMATORI
Questa distinzione ha causato innumerevoli problemi e urtato varie sensibilità in quanto le attuali Costituzioni Generali dell'OFS insistono sul fatto che l'Assistente Spirituale debba essere un Frate sacerdote. Tutto questo, a mio avviso, si é determinato a causa di una comprensione riduttiva del ruolo "pastorale". Speriamo che ciò possa essere modificato nell'Ottobre 1999 per mezzo di una modifica alle Costituzioni, proposta al Capitolo Generale di Madrid.
In pratica:
(a) "l'Animazione" dovrebbe essere vista come un
compito della Fraternità intera, allo scopo di sostenersi a
vicenda. Naturalmente, anche tutti gli Assistenti Spirituali
dovranno essere impegnati ad "animare" le Fraternità.
(b) gli Assistenti Spirituali Locali dovranno
essere nominati con questo criterio: la preferenza dovrà
essere data, nell'ordine a un Frate, ordinato o meno, o a una Suora
Francescana, o a un Sacerdote secolare, o a un Diacono che siano
Francescani Secolari. Se necessario, anche un Sacerdote secolare,
che non sia un Francescano Secolare, potrà essere Assistente
a condizione che egli abbia una precisa comprensione di quale sia
il suo ruolo. Ove nessuna delle ipotesi appena descritte sia
possibile si dovrà ricorrere agli Assistenti Nazionali per
una soluzione adeguata.
(c) la Fraternità richiede un Assistente, e
spesso chiede una persona specifica, tuttavia solo l'Assistente
Provinciale può nominare l'Assistente o raccomandarlo/la al
Provinciale.
(d) Per il momento, ritengo che sia meglio, quando
é possibile, avere come Assistente Regionale un Frate,
sacerdote o laico. Quando raggiungeremo una più chiara
comprensione del ruolo dell'Assistente Spirituale, come anche delle
responsabilità delle varie Obbedienze, si potrà
riesaminare l'uffico di Assistente Spirituale Regionale.