LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 5 - N. 7 - 1999 - febbraio - II

Da: Lettera agli Assistenti, 1998, N. 3


Autorità e Ordine Francescano Secolare
Gli Assistenti Spirituali
La leadership dei Francescani Secolari
Suggerimenti pratici

AUTORITÀ E ORDINE FRANCESCANO SECOLARE



Alcune considerazioni canoniche
Aidan McGrath, OFM, J.C.D.

Questo articolo scaturisce da una conversazione tra Nils Thompson, O.F.M., Assistente Generale dell'OFS e Aidan McGrath, O.F.M., della Provincia Irlandese, Assistente Nazionale della Federazione delle Clarisse di Irlanda, Canonista. Ci auguriamo che possa essere di qualche utilità.

C'é oggi in atto nella Chiesa una ricerca per meglio comprendere il corretto significato della natura e del ruolo dell'autorità e della leadership (guida). Tale ricerca é in atto anche nell'ambito dell'OFS. Di quando in quando, si levano quesiti circa l'autorità degli Assistenti Spirituali dell'OFS o circa la misura nella quale i Ministri dell'OFS possano o debbano esercitare una vera autorità in seno alle proprie Fraternità. Se da un lato la ricerca di una corretta comprensione di qualsiasi istituzione può effettivamente essere considerata come un segno di vitalità, dall'altro la natura di alcuni quesiti può lasciare sconcertati. Un esame della Regola e delle Costituzioni dell'OFS fornisce dei chiari elementi circa la natura della "autorità", o guida, esercitata dagli Assistenti Spirituali e dai Ministri dei vari livelli.

Gli Assistenti Spirituali

Secondo la Regola (n. 26) il corretto ruolo dell'Assistente Spirituale é quello di fornire "assistenza spirituale". Egli é nominato da una delle Famiglie Francescane come segno di comunione e di corresponsabilità. Gli Articoli 85-91 delle Costituzioni caratterizzano ulteriormente questo ruolo. Esso contiene due elementi principali: (a) una testimonianza della spiritualità francescana e dell' affetto fraterno. (89.3); (b) una collaborazione nella formazione iniziale e permanente dei fratelli e delle sorelle dell'OFS (89.4). In nessun luogo si fa cenno o vi é una indicazione che l'Assistente Spirituale sia in nessun modo il "Superiore" dell'OFS. Di fatto, si afferma espressamente che, pur essendo egli un membro di diritto del Consiglio (89.4), egli non esercita il diritto di voto nelle questioni economiche (89.5).

Nemmeno il Ministro Generale dei Frati, né il Ministro Provinciale, hanno un ruolo di diretta autorità nell'ambito delle strutture dell'OFS. L'altius moderamen sull'OFS, che é ad essi affidato, non comporta potere e controllo ma, invece, la garanzia della fedeltà dell'OFS al carisma Francescano, alla comunione con la Chiesa e all'unione della Famiglia Francescana (85.2). Si può quindi concludere che gli assistenti Spirituali non hanno alcuna "autorità" intesa come diritto a dirigere i membri dell'OFS. Al contrario, essi assistono i Francescani Secolari, condividendo la propria vita Francescana con loro, non tanto predicando ad essi con le parole ma piuttosto con l'esempio delle loro vite. Gli Assistenti spirituali, alla luce della Regola e delle Costituzioni Generali, non sono chiamati a dover dire ai Francescani Secolari come debbano vivere, a meno che essi non vivano ed insegnino, di fatto, in maniera patentemente contraria all'insegnamento della Chiesa (e non contrario alle opinioni teologiche personali degli Assistenti stessi o alle loro preferenze liturgiche) o in modi non conformi alle direttive date dall'OFS per mezzo della Regola, delle Costituzioni o del Rituale.

La leadership dei Francescani Secolari

A norma della Regola (n. 21), ogni Fraternità, nei diversi livelli, é animata e guidata da un Consiglio e dal proprio Ministro. Il ruolo di coloro che sono stati eletti alla guida dell'OFS a tutti i livelli é, quindi, di animazione e guida, e non di governo o giurisdizione. Ciò é sottolineato nella stessa parte della Regola dove ci si riferisce all'ufficio espressamente come "servizio". Lo stesso identico linguaggio é impiegato quando il ruolo di guida viene esplicitato in maggior profondità nelleCostituzioni, all'Articolo 31. Qui il servizio di guida viene descritto come "un impegno a sentirsi disponibile e responsabile nei confronti di ogni fratello e sorella e della Fraternità affinché ognuno si realizzi nella propria vocazione ed ogni Fraternità sia una vera comunità, ecclesiale Francescana, attivamente presente nella Chiesa e nella Società" (31,2).

Più specificatamente, (31.4), "i responsabili curino la preparazione e l'animazione spirituale e tecnica delle riunioni sia delle Fraternità che dei Consigli. Cerchino di infondere animo e vita alla Fraternità con la propria testimonianza, suggerendo i mezzi idonei per lo sviluppo della vita di Fraternità e delle attività apostoliche alla luce delle fondamentali opzioni Francescane. Curino che le decisioni prese siano adempiute e promuovano la collaborazione dei fratelli e delle sorelle."

Il ruolo del Ministro e del Consiglio, secondo le Costituzioni, é quindi, quello di incoraggiare, ispirare, suggerire e collaborare. Non v'é in nessun luogo l'indicazione che i responsabili dell'OFS siano dotato di qualsiasi autorità di comando o di emanare editti ai quali si debba obbedienza. In effetti, l'articolo sul ruolo di guida segue ad un articolo più fondamentale e dovrebbe essere sempre letto alla luce del principio ivi enunciato: "I fratelli e le sorelle sono corresponsabili della vita della Fraternità a cui appartengono e dell'OFS come unione organica di tutte le Fraternità sparse nel mondo" (30.1). Qualsiasi tentativo da parte dei responsabili eletti dell'OFS di esercitare qualcosa che sia assimilabile a una giurisdizione sui membri dell'OFS andrebbe contro questo principio fondamentale di corresponsabilità e, a sua volta, costituirebbe un fallimento dichiarato, da parte dei responsabili, al loro obbligo di essere responsabili nei confronti di ciascuno dei fratelli e delle sorelle.

Si può quindi concludere che coloro che sono eletti alla guida dell'OFS non hanno alcuna "autorità" intesa come diritto a dirigere le vite delle persone. Essi sono eletti per servire, ed essi governano o dirigono la Fraternità solo per mezzo del consenso. Per cui, nessun ministro locale, regionale, nazionale o generale ha "l'autorità" di dirigere la vita di nessun Francescano Secolare. I Francescani Secolari non fanno voto di obbedienza a nessun tipo di Superiore. La loro obbedienza é, piuttosto, rivolta a Dio, ed é vissuta nella Chiesa e nella propria Fraternità.

Suggerimenti pratici

Dal momento che risulta chiaro dalla legislazione dell'OFS che la guida delle Fraternità a qualsiasi livello si fonda sull'ispirazione, sull'esempio e sull'incoraggiamento, sarebbe utile se i fratelli e le sorelle dell'OFS (e, di fatto, l'intera Famiglia Francescana) approfittassero di ciò che le scienze comportamentali hanno scoperto circa la natura umana e imparassero ad operare secondo un modello di leadership che scaturisca da un genuino consenso. In tal modo, potrebbero essere meglio attrezzati ad assolvere i propri compiti fondamentali nell'aiutare ogni fratello e sorella a realizzare la propria vocazione nell'ambito della Fraternità e della Chiesa.