Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale
Volume: 3 - N. 18 - 1997 - maio - I
Da: Bollettino CIOFS, 1997, N. 1
Tina Garau Guadagnini
Potrebbe sembrare solo convenzionale parlare di carità nell'ambito dell'OFS, fare riferimento a tempi particolari, giacché la vocazione "alla perfezione della carità" deve dare impegni e frutti costanti. Tuttavia le sottolineature che la Chiesa propone in varie circostanze, ci dicono che vi sono momenti forti, nei quali veniamo interpellati in modo specifico sul nostro vivere la carità.
La Regola OFS afferma che "i francescani secolari si impegnano, con la Professione, a vivere il Vangelo alla maniera di San Francesco". E la Professione è, infatti, Promessa di vita evangelica. È quindi affondando il cuore nel Vangelo, che attingeremo dall'unico nostro Maestro, il Cristo, le indicazioni sulle dinamiche della carità necessarie per dare risposta concreta ai bisogni degli uomini di oggi.
L'attenta rilettura del Vangelo nell'ottica della carità si propone allora all'OFS, nelle due piste della meditazione e della operatività come valida preparazione al Giubileo del 2000.
Dice il Signore (Gv. 13,34/35): "Vi dò un comandamento nuovo, che vi amiate gli uni gli altri come io vi ho amati"... "Da questo vi riconosceranno come miei discepoli".
Ed in Matteo 25 troviamo il notissimo brano del giudizio finale, che si può riassumere così: "Saremo giudicati sull'amore concreto verso i fratelli".
L'amore reciproco che Gesù ci chiede ci porta subito a confrontarci con la vita delle nostre Fraternità, ma indubbiamente anche all'interno di ogni comunità umana di cui facciamo parte.
Un amore, quello voluto da Lui, che non si esaurisce in un generico volersi bene, ma che ha come misura il come Egli ci ha amato. Il francescano secolare è chiamato a rispecchiarsi in Lui con maggiore profondità, a cercare nella Sua persona e nel Suo agire il modello da imitare. Di conseguenza dovrà intensificare il cammino di conversione permanente richiesto dalla Regola ed uniformarsi con maggiore impegno alla "forma di vita" che il secondo capitolo di essa presenta.
Nella trasformazione interiore e di comportamento si concretizza, infatti, la risposta alla chiamata evangelica ad essere, che precede ed accompagna sempre quella ad operare.
La pratica della carità, nell'OFS, ha delle buone tradizioni, ma certo non siamo ancora arrivati a "dare la vita" per i fratelli. L'esortazione del Papa nella "Tertio Millennio adveniente" ci spinge ad avere una maggiore attenzione verso gli ammalati, gli anziani, le persone sole, i disoccupati, presenti nel territorio proprio di ciascuno, ma chiede anche un aiuto più generoso in tutti i settori del bisogno umano, dall'Occidente verso l'Oriente, dal Nord al Sud del mondo, ovunque siano lebbrosi, bambini abbandonati, terribili forme di nuove povertà, profughi, vittime innocenti di guerre e di persecuzioni razziali.
Allarghiamo lo sguardo ed il cuore: materialmente arriviamo con rinnovata generosità fin dove possiamo, ma con la preghiera e la compassione arriviamo ovunque, chiedendo a Dio che muova le volontà di chi possiede e dei governanti per far sì che la tanto conclamata ed invocata "Justitia et Pax" non si riduca ad uno slogan, vuoto di iniziative concrete.
La Vergine Immacolata, nel giorno della sua festa, ha accompagnato il sereno trapasso di P. Léon Bédrune, OFM.
Era stato Assistente Generale dell'OFS per molti anni, proprio durante il periodo di elaborazione della Regola Paolina, a cui si è dedicato con grandissima competenza ed entusiasmo. È stato, fra l'altro, l'autore delle voci "Ordine Francescano Secolare" e "Regole dell'OFS" nel Dizionario Francescano (ediz. Messaggero Padova, 1983).
L'ultimo suo scritto che MI è arrivato (eravamo rimasti sempre in contatto dopo il suo rientro in Francia) porta il titolo "Riflessioni per sviluppare il nostro spirito e la nostra azione missionaria" e voglio trascriverlo come un messaggio per i francescani secolari di tutto il mondo:
La nostra epoca - in cui l'umanità è in movimento, in ricerca - esige un nuovo impulso nell'azione missionaria della Chiesa. Gli orizzonti e le possibilità della Missione si ampliano. Come cristiani siamo chiamati al coraggio apostolico, fondato sulla fiducia nello Spirito: è Lui il protagonista della Missione.
Nella storia dell'umanità numerose svolte significative hanno stimolato il dinamismo missionario. E la Chiesa, guidata dallo Spirito, vi ha sempre corrisposto con generosità. I frutti non sono mancati. È stato recentemente celebrato il millenario dell'evangelizzazione della Russia e degli slavi ed il 500§ anniversario della evangelizzazione delle Americhe. si è anche celebrato il 100§ anniversario delle prime Missioni in numerosi Paesi d'Africa, in Oceania.
La Chiesa deve affrontare oggi altre sfide, avanzando verso nuove frontiere tanto per la prima evangelizzazione quanto per la ri-evangelizzazione di altri popoli. Si richiede ai cristiani, a tutti, lo stesso coraggio che animava i missionari del passato, la stessa disponibilità ad ascoltare la voce dello Spirito.
In queste poche righe due parole si rincorrono come un ritornello:Spirito e coraggio . Penso che in queste due parole sia il testamento spirituale che P. Léon lascia ai francescani secolari, che tanto ha amato e per i quali si è speso senza risparmio.
Riconoscimento di Fraternità Nazionali
Tre nuove Fraternità Nazionali sono state riconosciute in possesso dei requisiti indicati dalle Costituzioni Generali e sono entrate a pieno titolo nel Consilium Internationale dell'OFS. Tutte e tre si trovano nel continente africano. Si tratta dell'OFS del Madagascar e delle Isole Mauritius , che già avevano ottenuto il riconoscimento dai Superiori Maggiori francescani secondo la normativa preesistente all'entrata in vigore delle Costituzioni Generali dell'OFS. La terza Fraternità Nazionale, costituita dalla Presidenza CIOFS a norma dell'art. 65.2 delle CC.GG., è quella della Repubblica Centroafricana .
Con tali provvedimenti il numero delle Fraternità Nazionali formalmente costituite in Africa sale a 5 (già erano state confermate quelle dellaRepubblica Sudafricana e di Zambia ).
Capitoli Nazionali Elettivi
Il 15 settembre 1996 è stato celebrato il Capitolo in Venezuela, presieduto dal Consigliere di Presidenza Rosalvo Mota (Brasile). Era presente, in rappresentanza della Conferenza degli Assistenti Generali (CAG), Fr. José Rafael Arias OFM, Assistente Nazionale OFS. Maria Consuelo de Nuñez è stata eletta Ministra Nazionale.
Dall'8 al 10 novembre 1996 ha avuto luogo il Capitolo in Portogallo, presieduto dalla Consigliera Internazionale Maria Remei Garcia Miguel (Spagna). Era presente, in rappresentanza della CAG, Fr. Eloy Gómez, Assistente Nazionale OFS (Spagna). Carlos Melo Coelho de Moura è stato rieletto Ministro Nazionale.
Dal 16 al 17 novembre 1996 ha avuto luogo il Capitolo in Corea, presieduto dalla Consigliera Internazionale Sallie Orbigo (Filippine). Era presente Fr. Agapito Diez OFM, delegato della CAG. Tomas Kim è stato eletto Ministro Nazionale.
Dal 15 al 17 novembre 1996 è stato celebrato il Capitolo in Germania, presieduto dalla Consigliera di Presidenza Wilhelmina Visser-Pelsma (Paesi Bassi). Era presente l'Assistente Generale P. Ben Brevoort OFMCap. Klara Renz è stata eletta Ministra Nazionale.
Dall'11 al 13 ottobre 1996 ha avuto luogo il Capitolo nella Repubblica Centroafricana, presieduto da Mimi Def (Francia), alla presenza di Fr. Christophe Nortgat, Assistente Nazionale OFS. Jean de Dieu Dessandé è stato eletto Ministro Nazionale.