LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 3 - N. 17 - 1997 - aprile - IV

Da: Bollettino CIOFS, 1997, N. 1


La comunicazione
Comunicazione della Conferenza della Famiglia Francescana

LA COMUNICAZIONE

Il Capitolo Generale del luglio 1996, nelle sue Conclusioni, ha - fra l'altro - stabilito che l'OFS, a tutti i livelli, debba dotarsi di moderni mezzi di comunicazione, nello sforzo di coordinare le attività e gli strumenti di divulgazione in ambito nazionale e internazionale, facilitando anche l'accesso alle risorse esistenti.

Muovendosi secondo queste direttive, la Presidenza del CIOFS ha adottato alcune iniziative, che ci proponiamo di sviluppare nel futuro con l'aiuto delle Fraternità nazionali e di tutti i fratelli e le sorelle che siano in grado di darci una mano.

Una prima iniziativa riguarda una casella di posta elettronica e un sito in Internet, che sono stati aperti il 4 settembre 1996. Abbiamo scelto la data della festa di Santa Rosa da Viterbo, pensando che quella giovanissima terziaria francescana, se fosse vissuta nei tempi attuali anziché nel lontano medio-evo, avrebbe amato anche lei giocare con i computer, come fanno ora i suoi coetanei.

Molti francescani secolari sono già entrati in contatto con il Segretariato CIOFS attraverso questi nuovi canali di comunicazione, che stiamo utilizzando anche per trasmettere il Bollettino. Per chi non li avesse ancora "scoperti", diamo qui di seguito i riferimenti necessari.

Per la posta elettronica (E-Mail), la casella postale è: ciofs@ofs.it
Per i testi sul nostro sito in Internet: http://ofs.it

Chiediamo ai Consigli nazionali di reperire e farci conoscere al più presto un francescano secolare o un gifrino o altra persona o istituzione, che abbia un indirizzo di posta elettronica e sia disponibile a prestare la propria collaborazione per assicurare responsabilmente il collegamento con il Segretariato CIOFS.

Nello stesso tempo vogliamo assicurare che continueremo ad inviare tutti i documenti della Presidenza anche con i tradizionali mezzi cartacei, affinché la comunicazione sia in ogni caso garantita anche con le entità nazionali che ancora non hanno la possibilità di modernizzarsi.

Una seconda iniziativa, decisa nella riunione di Presidenza del dicembre 1996, riguarda il conferimento dell'incarico di Addetto Stampa al confratello Claudio Cerfoglia, che opererà in collegamento con il Ministro Generale e con il Progetto Comunicazione, coordinato da Emerenziana Rossato. L'idea di avere un Addetto Stampa nasce dalla constatazione che l'OFS ha bisogno di farsi conoscere e di conoscere.

Farsi conoscere perché l'esperienza, la spiritualità e anche le attività dell'OFS sono un patrimonio spesso ignorato all'interno della Chiesa e della società civile. I motivi sono molti e sono riconducibili alla tradizionale riservatezza e minorità, caratteristiche della maggior parte dei francescani secolari. La Regola e le Costituzioni attuali invitano però, con forza, ad una presenza e ad una testimonianza anche coraggiosa attraverso iniziative concrete sui terreni propri del carisma francescano.

Iniziative di questo tipo sono numerose e, talvolta, assumono anche caratteristiche profetiche rispetto alla realtà locale. E' necessario che siano adeguatamente presentante e segnalate, anche perché ricevano quel supporto che ne garantisca la continuità.

Il carisma stesso che contraddistinse l'OFS ha bisogno di strumenti nuovi per essere presentato. La nostra società, così affamata di indicazioni rispetto ai grandi problemi della pace e dell'ambiente, ha sempre dato segnali di grande attenzione alla sensibilità francescana su questi temi. Esiste però una sostanziale ignoranza della dimensione secolare del Francescanesimo.

Conoscere per non adagiarsi, per non illudersi. Il Capitolo Generale si è posto la domanda: "Quale OFS per il Terzo Millennio?" Una risposta efficace può arrivare non soltanto da una rilettura puntuale dei documenti fondamentali, ma anche dalla sempre maggiore conoscenza delle realtà nelle quali l'OFS opera o potrebbe operare.

Molte fraternità vivono ancora all'ombra di un campanile, esaurendo risorse e potenzialità in un cammino spesso soltanto individuale, per paura o ignoranza di ciò che le circonda.

Aumentare, attraverso canali di comunicazione efficaci e coordinati, la conoscenza permetterebbe la crescita di una sensibilità assopita e della coscienza di appartenere ad un Ordine, ad una Chiesa e ad un mondo che va oltre i muri di una sagrestia.

Questa conoscenza, infine, genera una nuova cultura nei confronti della comunicazione, vista come strumento essenziale di condivisione e di partecipazione.

Il recapito di Emerenziana Rossato è presso il Segretariato CIOFS. Il recapito di Claudio Cerfoglia è: press@ofs.it

Il Segretariato

COMUNICAZIONE DELLA CONFERENZA DELLA FAMIGLIA FRANCESCANA

Nella riunione della Conferenza della Famiglia Francescana (CFF), tenutasi a Santa Maria degli Angeli in Assisi il 3-10-1996, fra gli altri argomenti messi all'ordine del giorno, ci si è soffermati maggiormente a riflettere sui seguenti due temi:
a)partecipazione della FF al cammino della Chiesa verso il Giubileo del 2000;
b)questione riguardante il processo di riorganizzazione di Franciscans International (FI).

Circa il primo punto, sono stati sviluppati gli orientamenti già delineati nella precedente riunione. Si è deciso di accompagnare questi tre anni con l'invio di una lettera, a scadenza annuale, a tutta la Famiglia per dare degli spunti di ispirazione francescana alla preparazione spirituale al Giubileo.

Per il primo anno 1997 è stato previsto un lavoro "ad intra" e "ad extra" incentrato sulla Riconciliazione. La summenzionata lettera verrà pubblicata verso la fine dell'anno.

Per quanto riguarda FI, è stato fatto il punto sul dialogo avviato da tempo con il comitato esecutivo.

Questo dialogo mira a realizzare una maggiore integrazione di tutta la Famiglia, affinche FI possa esserne la voce presso l'ONU. Il dialogo è stato portato avanti, negli ultimi mesi, da due rappresentanti della CFF, con esito positivo. È stato perciò possibile arrivare ad un programma di lavoro comune che prevede la costituzione di un gruppo di 14 persone (2 rappresentanti per ciascuna delle 6 componenti della CFF e due di FI) con l'incarico di redigere gli Statuti, di studiare le questioni economiche, di pensare allo staff personale ecc.

Affinche questo processo di comunione produca i frutti desiderati in seno alla nostra FF, siamo impegnati a sostenerlo con la nostra preghiera.