LISTA C I O F S

Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale

Volume: 3 - N. 7 - 1997 - febbraio - II

Da: Bollettino CIOFS, 1996, N. 2


Nuova composizione del Consiglio di Presidenza del CIOFS
Note a margine del capitolo generale

CAPITOLO GENERALE ELETTIVO DELL'OFS

Roma, 7-14 luglio 1996

Nuova composizione del Consiglio di Presidenza del CIOFS:

Ministro Generale:
Emanuela De Nunzio (riconfermata)
Segretariato CIOFS
Via Pomponia Grecina 31, 00145 Roma

Vice Ministro Generale:
Encarnación del Pozo (riconfermata)
Calle Alenza 8-5§ A, 28003 Madrid (Spagna)

Consigliere per l'area francese:
Jean Pierre Rossi (neo-eletto)
2 Rue Eugenie Cotton,
93420 Villepinte (Francia)

Consigliere per l'area italiana:
Emerenziana Rossato (riconfermata)
Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali
Via della Conciliazione 1,
00193 Roma

Consigliere per l'area inglese:
Marianne Powell (Riconfermata)
Damstraede 9,
9220 Aalborg Ö (Danimarca)

Consigliere per l'area portoghese:
Rosalvo Mota (neo-eletto)
Rua Maria Figueiredo 618/164,
04-002 Sao Paulo (Brasile)

Consigliere per l'area spagnola:
Alicia Gallardo (riconfermata)
Santa Ana 1453 P.19 San Ramón, Santiago (Cile)

Consigliere per l'area tedesca:
Wilhelmina Visser-Pelsma (neo-eletta)
Swalm 22, 5032 El Tilburg (Paesi Bassi)

Consigliere in rappresentanza della Gioventú Francescana:
Pedro Nuño Coelho da Silva (neo-eletto)
Rua Joao XXI n.12 - 7§ B, 2410 Leiria (Portogallo)

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NOTE A MARGINE DEL CAPITOLO GENERALE

Emanuela De Nunzio

Vorrei farvi partecipi di un'altra dimensione del Capitolo Generale: la dimensione della fraternità, della comunione, dell'interscambio.

Eccovi dunque alcune "note" su aspetti che a me sono apparsi particolarmente significativi.

Prima nota: la partecipazione della Famiglia Francescana. Nelle varie giornate del Capitolo Generale sono stati presenti i quattro Ministri Generali degli Ordini francescani che prestano all'OFS l'assistenza spirituale: Fr. Hermann Schalück OFM, Fr. John Corriveau OFMCapp., Fr. Agostino Gardin OFMConv. (che ha presieduto la sessione elettiva) e Fr. Bonaventura Midili TOR. Il saluto della Conferenza Francescana Internazionale TOR ci è stato portato da Sr. Nancy Celaschi, Segretaria Generale della Conferenza. A me sembra che queste presenze, attente e affettuose, dimostrano che si va affermando la consapevolezza della "unità" della Famiglia Francescana, della sua "comunione vitale reciproca". I religiosi e la loro spiritualità si completa con quella dei secolari; i secolari sanno che la loro autonomia non vuol dire essere abbandonati al proprio destino, senza legami con i depositari e i garanti del carisma.

Seconda nota: l'ampiezza della rappresentatività. Dei 38 Consiglieri Internazionali presenti 4 venivano dal continente africano, 3 dall'Asia, 2 dall'America del Nord, 12 dall'America Latina, 15 dall'Europa, 1 dall'Oceania. Tra gli osservatori erano anche due sorelle invitate dai Paesi dell'ex Unione Sovietica, che ancora non hanno una struttura a livello nazionale e quindi non possono essere rappresentati da propri Consiglieri Internazionali. Larissa Dubrowskaja è una francescana secolare dell'Ucraina che ha già partecipato ai Seminari formativi del 1993 e 1994 in Cracovia. Ci ha portato, con la sua squisita sensibilità, la sete di adeguata formazione e di un legame sempre più stretto con la Fraternità Internazionale e con le Fraternità Nazionali che possono incoraggiare e sostenere le realtà francescane emergenti nella ex URSS. Gundega Zake è una giovane lettone, che ha comunicato con toni commoventi il suo entusiasmo e la sua gratitudine per una esperienza che viene a rompere il nascondimento e l'isolamento in cui hanno dovuto vivere nel suo Paese.

Terza nota: lo svolgimento del Capitolo ha avuto un ritmo intenso e incalzante di relazioni di lavori in gruppo, di assemblee generali. Ma ha avuto anche, sotto la superficie un po' convulsa, un sottofondo spirituale ed umano, su cui si è spaziato in pienezza di gioia a di fede.

Abbiamo pregato con il cuore e l'estro dei vari gruppi continentali presenti nel Capitolo. I gruppi provenienti dall'Asia, dall'Africa, dall'America Latina hanno animato le liturgie eucaristiche con i canti della loro tradizione, le hanno colorate con i loro costumi nazionali, le hanno vivacizzate con la gestualità della loro cultura, le hanno ingentilite con piccoli doni offerti a tutti in segno di fraternità.

La sera, poi, era sempre una festa: musica, canto, danze... Io mi sono scusata con le Suore che ci ospitavano, perché temevo che avessimo recato disturbo alla casa. No, no. Le Suore mi hanno risposto: "E' bello vedervi così felici di stare insieme!"

Siamo stati felici di stare insieme. E io spero vivamente che anche questi semplici momenti di francescana allegria abbiano gettato dei ponti fra diverse realtà e diverse culture, abbiano avviato nuovi contatti e nuovi legami, abbiano creato i presupposti per "gemellaggi" tra Fraternità Nazionali che possano aiutarsi e arricchirsi reciprocamente.

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