Consiglio Internazionale dell'OFS - Edizione settimanale
Volume: 2 - N. 9 - 1996 - marzo - I
Da: Koinonia, 1995, N. 4
con particolare riguardo al ruolo degli Assistenti Generali
Emanuela De Nunzio, Ministra Generale OFS
In un discorso al Consilium pro Laicis, nel 1981,
rivolto agli assistenti ecclesiastici delle aggregazioni laicali,
il papa Giovanni Paolo II li esortava ad essere:
- artefici di comunione;
- educatori nella fede;
- testimoni dell'Assoluto di Dio;
- veri apostoli di Gesù Cristo;
- ministri della vita sacramentale, specialmente
dell'Eucaristia;
- animatori spirituali.
Anche l'azione pastorale dei religiosi francescani, Assistenti
spirituali dell'OFS a tutti i livelli, deve caratterizzarsi
come:
- orientamento teologico e spirituale;
- testimonianza di fedeltà alla vocazione francescana;
- incitamento a creare condizioni di pace e di giustizia, di
verità e d'amore;
- aiuto a leggere i "-segni dei tempi-";
- presentazione della dimensione spirituale delle motivazioni e dei
fini dell'OFS.
Ma gli Assistenti spirituali dell'OFS non sonosoltanto
gli "-assistenti ecclesiastici-" di una qualsiasi aggregazione
laicale. Per i francescani secolari essi rappresentano qualcosa
di più : rappresentano una sorta di "-cordone
ombelicale-" che li innesta nella Famiglia francescana, un canale
privilegiato attraverso il quale passa la linfa che deve garantire
la "-comunione vitale reciproca-" fra la componente secolare e le
componenti religiose della Famiglia stessa.
Questo aspetto rende più ricco e, allo stesso tempo,
più complesso il ruolo degli Assistenti generali che, non
bisogna dimenticarlo, come delegati dei rispettivi Ministri
generali devono anche curare "-l'interessamento dei religiosi e la
loro preparazione per il servizio all'OFS-" (cf. Cost. 87,3).
L'obiettivo della "-reciprocità vitale-" richiede il
superamento di alcuni ostacoli che, a tutti i livelli, risiedono in
una mentalità superata ma ancora profondamente radicata:
Ostacoli da parte dei secolari
- insufficiente consapevolezza della dignità dei laici
nella Chiesa;
- scarsa conoscenza della vera identità del francescano
secolare;
- dipendenza "-affettiva-" dal frate;
- malintesa "-riverenza-" nei confronti dei religiosi anche in
campi che niente hanno a che vedere con il loro status e il loro
ruolo;
- idealizzazione della figura del religioso e critica spietata
quando se ne colgono i limiti e le debolezze.
Ostacoli da parte dei religiosi
- lo "-spirito di corpo-" nei confronti del proprio Ordine,
anche quando c'è la convinzione dell'unità
dell'OFS;
- la tendenza a perseguire e imporre una propria idea
dell'OFS, in luogo della coscienza che l'OFS ha della propria
identità;
- la paura di perdere ruolo e prestigio si condividono le
responsabilità con i secolari.
Per un pieno sviluppo dell'essenziale e delicato servizio degli
Assistenti generali sarebbe auspicabile:
- una più netta distinzione tra la funzione di membri della
Conferenza degli Assistenti Generali e quella di membri della
Presidenza CIOFS, accentuando il primo rispetto al secondo;
- una maggiore incisività del rapporto fra gli Assistenti
generali e gli Assistenti spirituali degli altri livelli. In
effetti, sembra che gli Assistenti generali abbiano autorevolezza
solo nei confronti dei secolari e quasi nessuna verso i loro
confratelli Assistenti nazionali, regionali e locali. Anche nelle
visite pastorali si dà più spazio all'applicazione
dell'art.92 delle Costituzioni generali che a quella
dell'art.95;
- valutare la possibilità di riprendere le riunioni
nazionali o continentali o sub-continentali di Assistenti, che
spesso hanno espresso il bisogno di avere occasioni per scambi di
esperienze;
- valutare la possibilità di organizzare corsi di formazione
e spiritualità congiunti per responsabili secolari e
religiosi. Infatti, quando i secolari maturano la consapevolezza
del proprio ruolo e l'Assistente non fa lo stesso cammino, si va
incontro a una grande frustrazione da entrambe le parti e a gravi
rischi di fratture.
1. Il formatore (o persona responsabile per la formazione, dirigente della formazione, maestro di formazione) viene eletto in Capitolo o incaricato dal Consiglio di fraternità?
I dirigenti sono eletti e i consulenti sono incaricati: per questo i dirigenti hanno diritto di voto in Consiglio e i consulenti no. La persona responsabile della formazione nella fraternità locale è uno dei dirigenti (cf Cost 49, 2) ed è perciò eletto.
Come si ci sono responsabili della formazione a livello nazionale e regionale, è necessario avere anche il responsabile locale. E' un incarico così importante che chiunque lo riceve deve avere la sicurezza e l'autorità che gli viene dall'essere stato eletto. Deve parimenti avere il pieno appoggio del Consiglio incluso l'Assistente spirituale.
L'incaricato della formazione dovrebbe formare una équipe con l'Assistente e possibilmente con altri, approvati dal Consiglio di fraternità, per aiutarlo nella formazione iniziale, permanente e specializzata dei candidati, dei professi e animatori. Idealmente, il responsabile della formazione non dovrebbe avere alcun altro incarico nella fraternità al fine di permettergli di concentrarsi completamente sulla sua funzione. Comunque, uno dei consiglieri eletti può anche essere nominato responsabile della formazione, dal momento che non si ravvede nessuna incompatibilità di incarichi (cf Cost 82).
I responsabili della formazione dovrebbero avere corsi di aggiornamento a livello nazionale o/e regionale.
2. Quale materiale c'è a disposizione per la formazione dei francescani secolari?
Le fonti essenziali su cui basare la formazione sono: la Regola (1978); il Rituale dell'OFS (1984); le Costituzioni generali (1991). Commenti e corsi di formazione sulla Regola sono disponibili un po' ovunque, nelle diverse lingue, sia per la formazione iniziale che per quella permanente.
Si stanno anche preparando commenti sulle Costituzioni generali, ma sembra che, per la pubblicazione, si stia aspettando che termini il periodo sperimentale (1999).
Gli uffici internazionali dell'OFS (Segretariato internazionale e Conferenza Assistenti Generali) purtroppo non dispongono di scorte di testi nelle varie lingue. Per trovare testi di varie lingue conviene mettersi in contatto con il Consiglio nazionale della nazione che parla la lingua che interessa. Gli indirizzi dei vari Centri nazionali sono a disposizione presso il Segretariato CIOFS, Via Pomponia Grecina 31, 00145 Roma, Italia, tel. (39-6) 512 3964 o all'INTERNET (CIOFS-L@AMERICAN.EDU).
La presidenza CIOFS ha pubblicato, nel 1992, ilSussidio per la formazione, che è stato mandato, a suo tempo, a tutti i Consigli nazionali. Al presente si sta lavorando per un documento di formazione permanente sul ruolo dei responsabili nella fraternità locale.
3. Che cosa si intende per "-formazione dei formatori OFS-"?
Si tratta di un tipo di formazione specializzato, molto importante dal momento che nessuno può formare un'altra persona se egli stesso non ha ricevuto per primo una solida formazione. E' il compito dell'Assistente spirituale, ma non esclusivamente suo. Egli dovrebbe formare una équipe con persone approvate dal Consiglio regionale o nazionale, allo scopo di preparare i formatori. Specialmente, in questo lavoro, dovrebbero essere impegnati i responsabili nazionali e regionali della formazione con i rispettivi Assistenti.
La Presidenza CIOFS sta preparando un documento sul ruolo e sulla formazione dei responsabili della fraternità locale.
4. Che cosa è avvenuto degli Assistenti continentali dato che non erano presenti all'ultimo Capitolo?
In occasione del Capitolo di Fatima (1990) le elezioni per scegliere gli Assistenti continentali furono annullate dall'Unione dei Ministri Generali su richiesta della Conferenza degli Assistenti Generali. Le motivazioni vanno ricercate nel fatto che votavano pochissimi Assistenti nazionali e nessuno prendeva più di tre voti. Nella maggior parte dei casi gli Assistenti a livello continentali non si conoscono affatto, per cui è impossibile tenere una elezione in questa situazione. Dal 1990, non ci sono stati più Assistenti continentali eletti (per partecipare a un capitolo bisogna essere eletti): così i quattro Assistenti generali rappresentano tutti gli Assistenti. Questa scelta è stata ratificata negli Statuti della fraternità internazionale (FIOFS) approvati dal Capitolo di Città del Messico (1993). Essi segnano inoltre la generale tendenza di ridurre il numero degli Assistenti votanti nei Capitoli dell'Ordine Francescano Secolare.
5. Il nostro Ministro regionale insiste nel ricevere tutte le professioni nella fraternità. E' suo diritto?
Solo il Ministro di una fraternità locale, con l'approvazione del Consiglio, ha il diritto di ammettere alla professione (cf Cost 41,1). Il Ministro può delegare un altro, preferibilmente un francescano secolare professo della propria fraternità, a ricevere la professione, specie se impedito. Il Ministro regionale non dovrebbe accettare deleghe se il Ministro locale è presente. Deve insistere che il Ministro locale riceva la professione dei membri della propria fraternità, anche se il Ministro regionale è presente alla ceremonia. Se il Ministro regionale prende il diritto del Ministro locale senza delega, in caso di controversia, la professione sarebbe vista come invalida.