Consiglio Internazionale dell'OFS
Volume: 1 - N. 14 - 1995 - ottobre - II
Da: Bollettino CIOFS, 1995, N. 2
Maria Sveva Capranica del Grillo
EUFRA! È una parola attuale che con cinque lettere esprime tutto il contenuto dell'incontro: Europa francescana.
Infatti, lo scopo di questi incontri annuali è di offrire all'OFS europeo una immagine reale di come viviamo il carisma francescano nei nostri rispettivi paesi e arrivare, se possibile, pur nella diversità di culture e abitudini, ad una unità europea di progetti ed intenti.
Quest'anno, l'incontro EUFRA ha avuto luogo dal 19 al 23 aprile in Ungheria nella Casa Mater Salvatoris a Godollo-Mariabesnyo, a 30 km da Budapest.
Siamo stati accolti da un sole splendente, una distesa di alberi in fiore e dalla gentilezza francescana dei padroni di casa.
Erano presenti: Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Italia, Romania, Slovenia, Svizzera francofona, Ucraina, Ungheria.
Il tema trattato è stato: "I giovani - nostro futuro", che ha attirato un gran numero di partecipanti giovani. La prima relazione ha tracciato un quadro della situazione presente della gioventù nell'OFS a livello internazionale, presentato da me in qualità di Segretaria del CIOFS. Ne è seguito subito un vivace scambio di notizie fra i vari rappresentanti: in Ungheria non vi sono problemi nei contatti fra le generazioni OFS; in Germania la gioventù deve trovare la sua identità e capire cosa vuole essere: vi è una Gifra che raggruppa tutti i giovani francescani del paese e che si incontra annualmente. In più ci sono alcuni piccoli gruppi sparsi; in Austria attualmente non esiste la Gifra, i giovani desiderosi di seguire la spiritualità francescana si aggregano all'OFS. Comunque recentemente sono sorti alcuni gruppi con giovani che hanno fatto la professione, ma alle loro riunioni partecipano anche altri giovani per pregare, discutere ecc.; in Ucraina i giovani non sono membri dell'OFS perché ancora non esiste. Conoscono la spiritualità francescana da 6 anni attraverso i frati e da allora la loro identità si è fatta più precisa. Appartenendo alla minoranza di lingua ungherese conoscono la vita delle varie comunità di tale etnia. Ci sono due gruppi di giovani ma non possono organizzare una Fraternità perché le distanze sono troppo grandi. Non essendoci terziari, si devono affidare completamente ai Frati, i quali però hanno poco tempo; in Romania (Siebenbuergen) una terziaria 4 anni fa ha cominciato l'opera di rinnovamento dell'OFS e vi sono anche alcuni giovani. Il lavoro qui è più semplice perché i membri della Fraternità abitano nella stessa regione. Organizzano seminari in diverse città per poter scambiare esperienze e approfondire la spiritualità francescana, si incontrano nei campi estivi ed a Pasqua rinnovano la professione ed accolgono nuovi membri. Ora sono 19.
Il Padre romeno ha parlato della Gioventù prendendo spunti dall'Enciclica del Papa "Christi fideles laici", sottolineando la sete di preghiera dei giovani: era una caratteristica di Francesco andare incontro Dio; è importante suscitare nei giovani l'amore per i Sacramenti e ciò deve avvenire in Fraternità. I terziari debbono mostrarsi disponibili per facilitare l'approccio dei giovani, debbono collaborare con le associazioni caritative e coinvolgere i giovani, molto sensibili verso le opere sociali.
Si è fatto anche cenno alle marce organizzate in Francia e che radunano molti giovani.
La seconda relazione, tenuta dal Ministro nazionale ungherese, era incentrata sulla "nostra responsabilità verso i giovani". Secondo il relatore bisogna dare molta importanza alle decisioni personali. La nostra responsabilità sta nel portare i giovani a Cristo. Alcune delle nostre responsabilità sono: la mia vita, la mia fede, il mio bene materiale e spirituale, coloro che Dio mi ha messo accanto, la Chiesa, la natura, i malati ecc. Ha proseguito poi dicendo che se noi ci assumiamo le nostre responsabilità per poi trasmetterle, possiamo aspettarci la stessa cosa dai giovani.
Il terzo intervento sulla liturgia e la sua importanza nella vita della Chiesa è stato presentato da un terziario ungherese. Nel nostro tempo, diceva, è importante ritrovare le parole ed i simboli adatti per far ritrovare ai giovani il mistero.
Si è lavorato alacremente nei gruppi di studio, spesso riunendosi all'aperto sotto gli alberi, apportando tante idee nuove ed interessanti. I nostri simpatici ospiti hanno pensato anche a rallegrare le serate una volta con i canti molto belli di un coro e poi con l'incontro con alcuni terziari del posto.
La prossima riunione EUFRA 96 si terrà dal 9 al 13 aprile 1996 in Alto Adige. Si decide che in quella riunione siano i giovani a fungere da attori e gli anziani da ascoltatori. Perciò saranno loro a concretizzare il tema, sempre incentrato sui giovani e futuro.
Si delega Morana della Croazia a coordinare i lavori e si invitano tutti i presidenti nazionali Gifra o delegati, ma anche altri giovani francescani che volessero dare suggerimenti o fare proposte sul tema o sui relatori di fare capo a Morana.
Coraggio, giovani francescani, preparate il futuro dell'OFS! Morana Glavàs Trg. pobjede 23 35000 Slav Brod - Croazia Tel. +385-35-237780
Mimi Def
Il Togo è una banda di terra tra il Ghana e il Benin, si affaccia per 50 km sull'Oceano Atlantico e confina al nord con il Burkina-Faso.
La fraternità francescana esiste dal 1958, conta 76 membri professi che appartengono a 5 fraternità locali, tutte a Lomé. A Tsévie, Sokodé e Dapaon vi sono alcuni gruppi in formazione. Ho avuto la gioia di incontrare i fratelli e le sorelle dell'OFS nel dicembre 1992. Il paese viveva un momento difficile politicamente, nella paura costante di una sommossa incombente. Ho visto un gruppo di cristiani riuniti per una veglia di preghiera per implorare l'aiuto del Signore; ho visto una popolazione stremata che - scopa nella mano - manteneva pulita la propria città e difendeva la propria dignità. Vista questa tensione non ho potuto circolare liberamente e non potevo uscire da Lomé.
Abbiamo avuto uno scambio fraterno sulla nostra maniera di vivere nel mondo e nella Chiesa di oggi alla luce dal Vangelo sulle orme di S. Francesco. Numerosi membri delle fraternità sono attivi nella loro parrocchia, come catechisti di copiosi gruppi di bambini.
Parliamo anche delle difficoltà economiche in un paese che non riesce a democratizzarsi e delle difficoltà familiari. Viene sottolineato che i modi di vivere si internazionalizzano. Comunque è una fraternità viva che ci tiene a far parte della fraternità internazionale e che intrattiene rapporti con la Costa d'Avorio ed il Burkina-Faso.
Ho anche incontrato un gruppo di giovani che si ritrovano intorno a P. Jean-Paul. Il loro motto: "Vivere insieme la nostra vita di giovani ascoltando Gesù nello spirito che anima Francesco." Fanno un buon lavoro di riflessione ed hanno messo in piedi una struttura esigente, elaborata ed accettata da tutti, per permettere un approfondimento alla sorgente della vera vita.
A Lomé, la Famiglia Francescana non è solo una parola. Buon cammino ai fratelli ed alle sorelle del Togo.