Ungheria, 21 novembre 2008
Ai fratelli e alle sorelle dell’OFS
Repubblica Democratica del Congo
“Quali portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente, ricerchino le vie dell’unità e delle fraterne intese attraverso il dialogo, fiduciosi nella presenza del germe divino che è nell’uomo e nella potenza trasformatrice dell’amore e del perdono.” (Regola 19)
Cari fratelli e sorelle:
Il Signore vi dia la sua pace!
Le immagini e le notizie di violenza, distruzione, atrocità sistematiche, saccheggi, abbandono e angustia che ci arrivano dalla Repubblica Democratica del Congo sono spaventose e ci interpellano tutti.
Perciò, noi francescani secolari riuniti nel Capitolo Generale del nostro Ordine, in unione con i nostri Assistenti Generali e con i nostri fratelli e sorelle della Fraternità nazionale di Ungheria, vogliamo inviare un messaggio di affetto a voi, e a tutto il popolo Congolese, colpito da questi avvenimenti dolorosi che distruggono la pace nel vostro paese, specialmente nella regione del nord del Kivu. Condividiamo sinceramente le vostre sofferenze e comprendiamo e sentiamo l’assenza del fratello Honoré Prosper, vostro Consigliere internazionale.
La guerra, indipendentemente dai suoi motivi, sempre causa più vittime tra gli innocenti che tra le parti belligeranti. Le sue conseguenze, specialmente per i bambini e le famiglie, sempre sono irreversibili.
Cari fratelli e sorelle, desideriamo farvi sentire che siamo solidali e soffriamo con voi in questi terribili momenti. In sintonia con la nostra spiritualità, la Famiglia Francescana della Repubblica Democratica del Congo, e in particolare ogni francescano secolare, deve essere strumento di pace, di riconciliazione e di misericordia in queste circostanze e, come figli di San Francesco, degni testimoni del Vangelo. Per raggiungere una pace duratura, non si tratta solamente di sotterrare l’ascia di guerra, è necessario sotterrare anche lo spirito di odio e di vendetta, soprattutto tra fratelli e sorelle di uno stesso popolo. Lo Spirito Santo vi aiuterà in questo compito, per il quale vi incoraggiamo sentitamente.
Siate sicuri della nostra preghiera, del nostro affetto e della nostra fraterna compassione.
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Encarnación del Pozo
Ministra Generale