CAPITOLO GENERALE
Novembre 15-22, 2008

Manréza Hotel Konferenciaközpont
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SULLA PROFESSIONE

                                             Domande per i lavori di gruppo 

  1. La Professione è “un impegno della vita e per la vita”.

I francescani secolari sono consapevoli della profondità e dell'ampiezza di questo impegno verso Dio, verso la Chiesa, verso i fratelli e verso il mondo?

Oppure esiste una certa superficialità, che porta a considerare l'adesione all'OFS come un “di più”, un “optional” per dare una particolare colorazione alla propria vita spirituale, ecclesiale e sociale? 

  1. Con la Professione abbiamo promesso di vivere tutte le esigenze del Vangelo, fino in fondo.

I francescani secolari tengono sempre presente che questo significa praticare la “sequela” di Cristo in tutte le situazioni e le vicende, ordinarie e straordinarie, della vita? 

  1. La Professione è memoria vivente del Battesimo e, come tale, deve rafforzare il rapporto del cristiano con la Chiesa.

In quali modi concreti la testimonianza dei francescani secolari contribuisce alla edificazione della Chiesa?

In tale contesto, quale rilevanza ha il vissuto dei francescani secolari nella loro Fraternità? 

  1. La secolarità rappresenta la particolare missione che scaturisce dalla Professione nell'OFS.

 I francescani secolari hanno compreso di essere chiamati, proprio in virtù della loro vocazione, a operare nel mondo per la santificazione del mondo?

Esistono ancora delle resistenze ad accettare questa forma di “consacrazione” nel mondo?


SULL'APPARTENENZA ALL'OFS 

Domande per i lavori di gruppo

 

1.     Pensate che la “crisi del senso di appartenenza”, così diffusa nella mentalità odierna, trovi un riscontro anche nell'atteggiamento dei francescani secolari verso l'Ordine in cui sono stati “incorporati” mediante la Professione?

Secondo la vostra esperienza, quali sono i sintomi di una mancanza o fragilità del senso di appartenenza all'OFS? 

2.     Come viene vissuta la “corresponsabilità” dei francescani secolari nei confronti della rispettiva Fraternità locale e dell'intero Ordine?

Le esigenze evidenziate dall'Articolo 30.2 delle Costituzioni Generali vengono adeguatamente rappresentate agli aspiranti e ai candidati durante il periodo della formazione iniziale? Costituiscono parte integrante del “discernimento della vocazione”? 

3.     Quale tra le “forme nuove di intervento”, indicate nel punto 13 della Relazione, ritenete più congeniali ai Francescani secolari e/o più importanti e urgenti? Quali altre potreste suggerire? 

Quali possono essere, secondo voi, i mezzi idonei per suscitare o rafforzare il “senso di appartenenza” all'OFS?