![]() |
CAPITOLO GENERALE |
|
Lunedì, 17 novembre 2008 Festa di Santa Elisabetta I Francescani Secolari approfondiscono con la Professione l’Appartenenza e la Vita della Santa Padrona La Chiesa riconosce i Francescani Secolari come appartenenti ad un Ordine vero - ha detto, il 17 novembre, Fra Felice Cangelosi OFM Cap, al Capitolo Generale dell’Ordine Francescano Secolare. A tal proposito, ha aggiunto che la loro professione a vivere la vita evangelica nel mondo, costruita sul modello di San Francesco d’Assisi, è così tanto straordinaria a tal punto da essere considerata come una atto sacro che non ha niente di meno importante rispetto alla professione che i frati e le suore fanno come religiosi. I Francescani Secolari promettono di essere testimoni della vita evangelica nello stato secolare e anche se ci sono differenze rispetto ai voti di povertà, castità e obbedienza che fanno i religiosi, entrambe le professioni sono doni di Dio ed entrambe sono atti sacri riconosciuti e benedetti dalla Chiesa, nel contesto delle fraternità Francescane con una forma di vita e una Regola. Tutte e due le forme di professione, egli afferma, mettono le persone a completa disposizione di Dio. "Questo ci porta a sostenere che il propositum vitae o la promessa dei Francescani Secolari penitenti, è equivalente alla professione religiosa". Fra Felice, vicario generale della Famiglia dei Cappuccini ha inoltre preparato uno delle due tracce di riflessioni sul tema del Capitolo, "La Professione dei Francescani Secolari e il Senso di appartenenza all’Ordine". L’altro spunto di riflessione è di Emanuela DeNunzio, ex ministra generale, che è intervenuta sul senso di identità e di appartenenza dei Francescani Secolari, specialmente nel mondo secolare che è troppo spesso in disaccordo con il popolo della fede. "La crisi del senso di appartenenza è così attuale nella società moderna…per cui è naturale che questo si ripercuota anche sui Francescani Secolari" Dai valori della famiglia che sono sotto attacco da una società dominate da ciò che il Ministro Generale OFM ha descritto una volta come "la dittatura del relativismo", ha continuato la DeNunzio, il popolo della fede può sperimentare un sforzo in salita alla ricerca del giusto senso di appartenenza. In ogni caso, i Francescani Secolari, per la natura della loro professione, possono avere una visione chiara dell’identità e un motivante senso di appartenenza. "La vocazione dell’OFS è una chiamata a vivere il Vangelo nella comunità fraterna", afferma, citando le Costituzioni Generali dell’Ordine. "A tale proposito, ‘i membri dell'OFS si riuniscono in comunità ecclesiali che si chiamano Fraternità’, e queste fraternità sono cellule raggruppate in un’unione organica; che appunto è la grande famiglia spirituale dell’OFS, disseminata in tutto il mondo". I membri sono corresponsabili, fa notare, della vita delle fraternità locali e di tutto l’Ordine attraverso: La presentazione degli spunti di riflessione arriva al terzo giorno del capitolo generale, che si tiene vicino Budapest dal 15 al 22 Novembre, in concomitanza con la chiusura dell’8° Centenario della patrona dell’Ordine, Santa Elisabetta di Ungheria. In questo giorno ricorre anche la Festa di Santa Elisabetta, nel giorno della sua morte, il 17 novembre del 1231. Il Capitolo è proseguito nella vicina Cattedrale di Estergom, per la celebrazione della festa con il cardinale Laszlo Paskai, OFM, e concludere così l’8° Centenario. I Francescani Secolari di tutta l’Ungheria e i fedeli del luogo hanno riempito la imponente struttura. Costruita più di 200 anni fa, la cattedrale è sita su di una collina, con una cupola enorme che si estende per più di 100 metri in altezza, visibile da molto lontano, utile per ricordare a tutti che si tratta della chiesa madre di Ungheria. Con dietro un affresco alto circa 19 metri rappresentante l’assunzione di Maria al cielo, il Cardinal Paskai ha ricordato la santità di Elisabetta come moglie responsabile e Francescana Secolare che subì l’ostracismo dalla sua condizione di nobile per aver dato da mangiare ai poveri e costruito ospedali per gli ammalati. Alla fine della Messa, Encarnation del Pozo, ministra generale dell’Ordine Francescano Secolare, ha riprodotto il gesto di carità di Elisabetta attraverso la distribuzione a tutta la comunità presente, di pagnotte di pane portate all’altare dalle donne del posto vestite in abiti tradizionali Ungheresi. |
|