GENERAL CHAPTER

November 5-12, 2005

 

Centro di Spiritualità “Barbara Micarelli”

Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino

Via Patrono d’Italia, 5/E

S. Maria degli Angeli (PG)

 

7 novembre 2005

Dalla relazione principale

Lester: Affronteremo il tema della Novitas Francescana da tre prospettive diverse:

  1. Qual è la nostra idea di Chiesa oggi, prendendo in considerazione sia la Chiesa delle origini che quella conciliare del Vaticano II;
  2. Come Francesco, partendo dall sua chiamata a riparare la Chiesa, influenza il suo tempo divenendo un vangelo vivente;
  3. Qual è la visione del francescano secolare oggi secondo la Regola del 1978

Ogni parte della nostra relazione fa riferimento alla immagine di Chiesa. Io affronterò il tema della visione, mentre Carol illustrerà alcuni modi con cui questa immagine potrebbe divenire carne per la Chiesa e per la vita dell'OFS nel mondo di oggi.

L'immagine degli Atti degli Apostoli chiama le persone ad essere unite nel cuore e nello spirito. Richiede la comprensione della potenza della Resurrezione di Gesù Cristo. Esige la conoscenza degli insegnamenti del Vangelo e delle parole di Gesù. Luca scrive che ogni cosa era tenuta in comunione. Questo significa ceh la comunità dei credenti metteva in comune ogni ricchezza cosicché nessuna si sarebbe trovato nella necessità. Poiché è necessaria una struttura, gli apostoli erano responsabili della distribuzzione dei beni materiali.

Dobbiamo avere chiara la necessità di mantenere le strutture che ci permettono di vivere la nostra vocazione francescana. Se riusciamo a sviluppare buone strutture saremo anche in grado di chiederci come queste prossano servirci per realizzare l'immagine proposta dal vangelo.

Carol: Il Concilio Vaticano II dà nuova enfasi alla universalità della chiamata alla santità rendendo così il Vangelo accessibile a tuti. Perciò il popolo di Dio vuole e può condividere con il mondo intero la sua missione e natura interiore.

La sfida che cobbiamo affrontare oggi è quella di rinnovare l'immagine della Chiesa, assicurando che le strutture non soffochino l'immagine stessa, anze la promuovono. Il nostro primo desiderio è quello di rassomigliare a Cristo il più possibile non soltanto per condividere il Suo messaggio ma per essere il Suo messaggio. Non possiamo ricevere Cristo nell'Eucaristia e tornare alle nostre case, nei nostri luoghi di lavoro e lasciare che il mondo intorno a noi non sia contaggiato dal messaggio di Cristo.

I Francescani secolari devono guardare coloro che sono afflitti, abbandonati e sofferenti. La Chiesa stessa, così come i suoi membri, ha sempre bisogno di essere rinnovata e perdonata, purificata per la sua missione, che è la stessa di Cristo.

In questo Capitolo, cari fratelli e sorelle, riascolteremo la chiamata alla santità e alla missione per spingerci a portare la nostra sensisiblità francescana verso tutti coloro che incontriamo, per incidere nel mondo così lacerato. Siamo stati chiamati fratelli e sorelle.

Noi siamo il poplo di Dio!

Discorso principale - Carol Gentile OFS

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n Carol Gentile