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GENERAL CHAPTER November 5-12, 2005
Centro di Spiritualità “Barbara Micarelli” Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino Via Patrono d’Italia, 5/E S. Maria degli Angeli (PG)
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Il ministro generale del OFS, Encarnación del Pozo, ha aperto oggi l'XI Capitolo Generale del OFS, che si concluderà il prossimo 12 novembre ad Assisi. Vi partecipano, in totale, 57 capitolari, in rappresentanza di 46 Paesi diversi, assieme alla Presidenza del CIOFS (Consiglio Internazionale del OFS), ai quali si aggiungono più di 20 persone tra membri di fraternità nazionali emergenti, oratori e osservatori, nonché una ventina di persone incaricate dell'organizzazione.
Si è dato inizio alla sessione inaugurale del Capitolo dopo una celebrazione eucaristica presso la Basilica Patriarcale Inferiore di San Francesco, presieduta dal guardiano del Sacro Convento, Fr. Vincenzo Coli, OFMConv, il quale ha invitato i francescani secolari a formare fraternità amabili e credibili: amabili per trasmettere la gioia cristiana e credibili per dare coerenza alla propria fede. Previamente, durante la giornata di ieri, si è svolta l'accoglienza della maggior parte dei partecipanti, con la celebrazione dei vespri.
Come introduzione, il Capitolo Generale ha approvato alcuni adempimenti preliminari, il programma e il regolamento del Capitolo stesso, ha provveduto alla designazione dei segretari e scrutatori e all'elezione dei moderatori. Tali adempimenti hanno reso possibile l'inizio pratico dei lavori, con la presentazione e la lettura della relazione della Presidenza, da parte del ministro generale.
La relazione intendeva presentare al Capitolo il cammino della Fraternità Internazionale del OFS, esattamente alla fine dei primi tre anni del sessennio, periodo di servizio per il quale, nel 2002, è stata eletta l'attuale Presidenza del CIOFS. Encarnación del Pozo ha dato particolare enfasi all'aspetto della formazione e della presenza nel mondo dei francescani secolari, che negli ultimi anni è migliorata, sebbene sia necessario che continui a crescere.
Il rapporto faceva altresì riferimento al necessario lavoro del OFS per trasmettere il carisma francescano secolare alla Gioventù Francescana - sezione giovanile che fa parte dello stesso OFS -, e, facendo appello alla corresponsabilità dei Consiglieri Internazionali presenti, li invitava ad essere un vero canale di comunicazione tra le fraternità nazionali che rappresentano e il CIOFS.
Sono stati inoltre presentati e letti il rapporto della Conferenza degli Assistenti Spirituali del OFS, da parte del suo presidente, Fr. Ivan Matic, OFM, e il rapporto economico, da parte del tesoriere generale, Carlo Cerù. I capitolari hanno poi lavorato per gruppi linguistici, esaminando i diversi rapporti al fine di poter elaborare le rispettive conclusioni.
Punto di partenza della Relazione della Presidenza al Capitolo Generale sono le Conclusioni del precedente Capitolo (2002), per un‘esigenza di continuità e anche come doverosa attenzione alle indicazioni di quello che è il massimo organo di animazione e guida dell‘Ordine Francescano Secolare.
Nella linea delle Conclusioni, perciò, la Relazione tratta innanzi tutto il tema della Formazione, considerata elemento essenziale per garantire una chiara nozione di identità e un profondo senso di appartenenza, radicati nella conoscenza della vera natura dell‘OFS e della sua collocazione nella Famiglia Francescana. La Presidenza, nello svolgimento del suo servizio e soprattutto in occasione delle Visite fraterne e pastorali, ha potuto constatare la continua crescita dell‘attenzione che i Consigli nazionali dedicano a questo tema, anche mediante l‘utilizzazione di mezzi e procedimenti innovatori, laddove la situazione economica del paese lo permetta. Un nodo gordiano è ancora rappresentato dalla tendenza dei Consigli delle Fraternità locali a dare più importanza al numero dei nuovi membri da ammettere alla Professione, a scapito di un effettivo discernimento della vocazione dei candidati.
Significativa è anche la crescita, evidenziata nella Relazione, della responsabilità dei francescani secolari di comunicare ai giovani la propria vocazione e di sentirsi impegnati a condividere con loro la propria esperienza di vita evangelica e fraterna.Uno strumento che si sta dimostrando utile per l‘integrazione dei giovani provenienti dalla GiFra nelle Fraternità dell‘OFS è rappresentato dalla applicazione dell‘art. 34 delle Costituzioni generali, che permette, sotto la guida dell‘unico Consiglio, la costituzione di un gruppo in cui i giovani professi possano trovare un ambiente adeguato alle loro esigenze psicologiche, culturali e operative e mantenere i contatti con il loro gruppo originario. Anche il lavoro con i bambini e gli adolescenti si sta diffondendo, con interessanti risultati.
La Relazione passa, quindi, a trattare il tema della reciprocità vitale con le altre componenti della Famiglia Francescana, comprese le sorelle di vita contemplativa che ancora non sono rappresentate nella Conferenza della Famiglia Francescana. Lo Statuto di quest‘ultima è stato recentemente approvato dalla Santa Sede, che in tal modo le ha conferito ufficialità e riconoscimento ecclesiale. Rapporti privilegiati, naturalmente, rimangono quelli con i frati del Primo Ordine e del TOR che, per mandato della Chiesa, tradizionalmente prestano all‘OFS l‘assistenza spirituale e pastorale. Purtroppo, ci sono molte Fraternità, specialmente locali ma non solo locali, che mancano di assistenza e perciò la Presidenza non manca di far presenti ai Superiori maggiori francescani, e anche ai responsabili secolari, le diverse possibilità offerte dalle Costituzioni generali per assicurare a tutte le Fraternità, tanto dell‘OFS quanto della GiFra, l‘assistenza necessaria per garantire la nostra fedeltà al carisma francescano e l‘unione con la Famiglia.
Le note dolenti risuonano quando si passa al tema dell‘Economia: la gestione del CIOFS, infatti, è costantemente in deficit, perché gli appelli del Capitolo 2002 e della Presidenza, volti ad ottenere sufficiente ed accettabile continuità delle contribuzioni, non hanno trovato riscontro da parte delle Fraternità nazionali. Ne consegue che le entrate del CIOFS non bastano neanche a coprire le spese per il lavoro essenziale del Segretariato e dei membri della Presidenza, quel lavoro che le stesse Fraternità nazionali esigono con pressante insistenza: presenza nelle più lontane parti del mondo per Visite, Capitoli, Convegni; tempestive informazioni e risposte sulle questioni più svariate; interventi per situazioni intricate e complesse; approntamento di sussidi e documenti; ecc. ecc.
Nella Conclusione, la Relazione esprime l‘auspicio che il Capitolo possa illuminare l‘OFS e la sua Presidenza "per porre l‘accento non sulle ideologie che imperano, ma sui valori evangelici e francescani, per collaborare alla costruzione di una società e di una Chiesa più giusta, pacifica, accogliente e rispettosa, più fraterna e evangelica. E‘ l‘ora della missione, specialmente per l‘OFS. E‘ l‘ora di assumere in pienezza una missione che consiste nel dar testimonianza di Cristo come Francesco d‘Assisi, con coraggio, con la coerenza della propria vita nelle circostanze ordinarie e straordinarie dell‘esistenza".
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