Allegato 14

CONCLUSIONI DEL CAPITOLO GENERALE OFS CONCLUSIONS OF THE SFO GENERAL CHAPTER CONCLUSIONES DEL CAPÍTULO GENERAL DE LA O.F.S. CONCLUSIONS DU CHAPITRE GÉNÉRAL OFS

CONCLUSIONI DEL CAPITOLO GENERALE OFS

Città del Messico, 9-17 ottobre 1993

  1. Introduzione
  2. La secolarità come elemento caratteristico della identità del Francescano Secolare
  3. La secolarità nella famiglia
  4. La secolarità nel lavoro e nella vita sociale
  5. Fraternità con le creature
  6. Pastorale giovanile e Gioventù Francescana
  7. Le mozioni

1. Introduzione

Il Capitolo Generale dell'OFS, tenutosi in Messico dal 9 al 17 ottobre 1993, ha riflettuto sul tema: "-La secolarità come elemento caratteristico della identità del Francescano Secolare-", con i sotto-temi: La secolarità nella famiglia, nel lavoro e nella vita sociale, nella relazione fraterna con tutte le creature. Si è trattato anche della pastorale giovanile e della Gioventù Francescana ed è stato approvato il nuovo Statuto per la Fraternità internazionale dell'OFS.

Al termine dei lavori, i capitolari hanno approvato le seguenti conclusioni:

2. La secolarità come elemento caratteristico della identità del Francescano Secolare.

Per molto tempo l'OFS si è presentato come una pia associazione di devoti di San Francesco, nella diffusa convinzione che la vita spirituale fosse distinta e separata dalle esigenze ed esperienze della vita quotidiana.

Oggi, dopo il Concilio Vaticano II e in forza della nuova Regola, che ha ridonato all'Ordine la sua autonomia, la sua unità e indole secolare, l'OFS sta mutando gli orientamenti del passato e sta diventando più cosciente della sua dimensione secolare. Come Francescani Secolari siamo chiamati
-- a testimoniare che il sacro è fortemente presente nel mondo;
-- a vivere una vita nella quale si sente il cantico di San Francesco;
-- a rendere presente il Vangelo di Cristo in tutti gli aspetti della vita moderna.

Siamo chiamati a testimoniare - con la nostra fede, il nostro esempio e le nostre opere - il mistero dell'incarnazione di Cristo nella nostra stessa carne e nelle nostre attività vissute nelle circostanze ordinarie della vita.

Però, nella ricerca della nostra identità specifica, dobbiamo restare fortemente uniti alle altre componenti della Famiglia Francescana. Dobbiamo ascoltare la chiamata della Chiesa nei suoi documenti e sviluppare nelle nostre Fraternità la formazione umana, sociale, politica, cristiana e francescana, così pure il vivere insieme in Fraternità. Dobbiamo sviluppare e vivere iniziative apostoliche proprie della nostra spiritualità.

Se abbiamo il coraggio di proclamare la Parola di Dio dall'altare, dobbiamo anche sforzarci di alleviare le ingiustizie denunciate dal Vangelo. Quando divulghiamo la Parola di Dio come catechisti, dobbiamo anche lavorare per eliminare l'analfabetismo. Se ci sentiamo toccati per l'ambiente liturgico e glorifichiamo Dio cantando, dobbiamo lavorare prioritariamente per restaurare l'ambiente e liberarlo degli effetti della contaminazione che deturpa l'immagine di Dio nelle sue creature.

3. La secolarità nella famiglia

La vita l'abbiamo ricevuta in seno ad una famiglia. La famiglia, segno dell'alleanza di Dio con il suo popolo, è un riflesso dell'amore divino e dobbiamo darne testimonianza. Noi tutti, quale che sia la nostra condizione, siamo sposi, fratelli e madri di Gesù Cristo, come dice S. Francesco nella sua lettera a tutti i fedeli.

Dio ha stabilito un progetto di vita per l'uomo. Però, la realtà che ci sta attorno in molti punti non è in sintonia con questo progetto: la famiglia è minacciata per l'aborto, il divorzio e la disgregazione. In questo contesto, la famiglia del francescano secolare, per effetto della sua formazione, può contribuire al cambiamento della situazione esistente e farci ritornare al piano iniziale di Dio. Dobbiamo riorganizzare la vita familiare, secondo il piano del Creatore, e riaffermare la dignità dell'essere umano nel suo modo fraterno di vita. La nostra appartenenza alla Famiglia Francescana ci dà la possibilità di comprendere e realizzare il nostro essere cristiano, francescano, secolare.
-- Occorre che le Fraternità promuovano gruppi speciali di coppie all'interno della Fraternità in applicazione dell'art. 34 delle Costituzioni.
-- Occorre avviare sistematicamente una formazione specifica delle coppie per far loro conoscere quale splendido aiuto offre loro la Regola dell'OFS per esprimere la disponibilità al piano di Dio sulla famiglia: la coerenza, la fedeltà, l'accoglienza, l'ascolto, così che essa diventi una realtà di chiesa domestica.
-- Occorre che la Fraternità sia sensibile e si renda disponibile ad aiutare le famiglie in difficoltà, che promuova gruppi di studio sui problemi della famiglia e veda di utilizzare i mass-media in merito.
-- Occorre che i Francescani Secolari incoraggino le iniziative politiche e legislative in appoggio alla famiglia.
-- Occorre che i Consigli nazionali sollecitino i Francescani Secolari a promuovere e partecipare attivamente alle celebrazioni dell'Anno della Famiglia 1994.

4. La secolarità nel lavoro e nella vita sociale

In forza della sua vocazione, il dovere del cristiano laico (secolare) si estende alla redenzione di tutte le attività umane: il lavoro, la scienza, la tecnica, la cultura, l'arte, la politica, strappandole dal potere del peccato per riportarle nella trasparenza del disegno divino.

Il lavoro quotidiano come dono di Dio è un processo di realizzazione personale e di soddisfazione in quanto serve ai fratelli e diffonde nel nostro ambiente professionale i valori cristiani e francescani.

Di conseguenza, i Francescani Secolari:
-- difendono il dono del lavoro;
-- si impegnano ad appoggiare una legislazione che stabilisca una "-etica del lavoro-" basata sulla giustizia e alla luce del concetto di Francesco sul lavoro;
-- sottraggono il lavoro ai condizionamenti (consumismo, efficientismo) nel recupero di una cultura francescana del lavoro;
-- si impegnano a favorire tutte le iniziative a sostegno dei giovani in cerca del primo lavoro, di quelli che hanno perduto il lavoro, dei pensionati in situazioni difficili.

Concretamente appoggiano iniziative che mirano:
-- alla creazione di luoghi di accoglienza per bambini, per giovani, per ragazze madri, per anziani, per malati, per rifugiati, per immigrati;
-- alla creazione di nuovi posti di lavoro;
-- a programmi di abilitazione professionale;
-- alla creazione di gruppi di volontariato sociale;
il tutto in appoggio dei lavoratori poveri ed emarginati, che hanno difficoltà a credere nell'amore del Padre per mancanza di testimonianza da parte di troppi fratelli.

5. Fraternità con le creature

Come Francesco sentiva Cristo Re dell'universo e amava tutte le creature del regno umano, animale, vegetale e minerale, perché "-dell'Altissimo portano significazione-", noi suoi seguaci dobbiamo avere lo stesso amore verso ogni cosa creata, con coerenza ferma e coraggiosa. La conseguente evangelizzazione è, e sarà, coinvolgere i fratelli a questa condotta di vita.

In conseguenza, i Francescani Secolari sono tenuti a:
-- informarsi e formarsi per prendere coscienza degli attentati fatti in tanti luoghi contro la natura;
-- attirare l'attenzione sull'incongruenza che spesso si manifesta fra gli attentati fatti alla vita umana, dal suo concepimento fino alla sua fine naturale, e la difesa delle specie animali e vegetali in pericolo di estinzione;
-- promuovere e sostenere ogni dibattito sulle questioni ecologiche prendendo iniziative appropriate e coraggiose, quali: scrivere ai politici, partecipare a manifestazioni, propagandare la difesa della natura nelle scuole e con i mezzi di comunicazione sociale;
-- attraverso l'esempio della loro vita e con uno stile di sobrietà, invitare anche gli altri a ridurre i consumi e gli sprechi.

Pertanto il Capitolo invita i Francescani Secolari a:
-- partecipare agli sforzi perché il più gran numero possibile di persone prenda coscienza e cambi mentalità sulle questioni ecologiche;
-- evitare gli sprechi, utilizzare più spesso materiali riciclati, non utilizzare i prodotti di industrie altamente inquinanti l'ambiente;
-- appoggiare ed eventualmente guidare gruppi ecologici, soprattutto a livello locale;
-- partecipare alle organizzazioni già esistenti nella Famiglia Francescana ai diversi livelli: locali, nazionali ed internazionali; favorire la presenza francescana all'ONU (Franciscans international), considerando seriamente di diventarne membri.

Tutte queste attività, anche di fronte a manifestazioni di autodistruzione, si devono svolgere senza mai perdere la facoltà di vedere con Dio "-che tutte le cose che aveva fatto, erano buone-" (Gen 1,31a).

6. Pastorale giovanile e Gioventù Francescana

Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro vocazione francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile con le sue crisi, problemi e questioni.

Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale sono:
-- un sentirsi chiamato dallo Spirito Santo per fare in fraternità l'esperienza della vita cristiana;
-- la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto di vita e dei suoi valori;
-- una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per realizzare esperienze concrete di apostolato.

La Gioventù Francescana, nel senso delle Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri gruppi di giovani francescani per:
-- l'accettazione della Regola dell'OFS come documento ispirazionale;
-- l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla Fraternità, di vivere tale ispirazione;
-- l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS;
-- l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani Secolari;
-- una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici per un cammino vocazionale che normalmente, ma non necessariamente, conduca all'OFS;
-- gli Statuti nazionali propri, approvati dalla Presidenza del CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla Gioventù Francescana.

Le relazioni tra la Gioventù Francescana e l'OFS devono esser segnate dallo spirito di una comunione vitale reciproca. La formazione francescana ricevuta nella Gioventù Francescana da un giovane che vuol passare all'OFS, si può considerare valida quale periodo di iniziazione (postulantato) nell'OFS. Il periodo di formazione iniziale (noviziato) nell'OFS si deve svolgere sotto la responsabilità del Consiglio della Fraternità OFS a cui il giovane vuole accedere, in conformità con quanto stabilito nella Regola e nelle Costituzioni dell'OFS.

Per evitare il rischio che i giovani professi nell'OFS dopo qualche tempo si allontanino, si suggerisce un uso più creativo dell'art. 34 delle Costituzioni, che consente la formazione di sezioni o gruppi accomunati da esigenze particolari, sotto la guida dell'unico Consiglio della Fraternità.

7. Le mozioni

A completamento del dibattito e delle decisioni, il Capitolo ha approvato varie mozioni che, allegate alle presenti conclusioni, ne formano parte integrante.

    (sintesi)
  1. Chiedere una proroga di tre anni del periodo sperimentale delle Costituzioni generali.
  2. Convocare il prossimo Capitolo generale a Roma, per il giugno o luglio 1996.
  3. Riservare più tempo per la discussione dei problemi importanti nei prossimi Capitoli generali.
  4. Favorire lo sviluppo di Fraternità nazionali nei paesi di lingua portoghese in Africa.
  5. Inserire le proposte di Brasile, Italia e Zaire-Congo nel "-dossier-" delle proposte di modifica alle Costituzioni generali.
  6. Pubblicare articoli nel Bollettino del CIOFS sui temi della famiglia in occasione dell'anno della Famiglia, 1994.
  7. Incoraggiare singole persone o gruppi a rendersi responsabili per l'ecologia.
  8. Chiarificare i ruoli del Consigliere internazionale e del Ministro nazionale in relazione alla Presidenza del CIOFS.

CONCLUSIONS OF THE SFO GENERAL CHAPTER

Mexico City, October 9-17, 1993

  1. Introduction
  2. Secularity as a characteristic element of Secular Franciscan identity
  3. Secularity in the family
  4. Secularity in work and social life
  5. Fraternity with creatures
  6. Youth work and Franciscan Youth
  7. Motions

1. Introduction

The SFO General Chapter, gathered at Mexico from October 9-17, 1993, reflected on the topic: "-Secularity as a characteristic element of Secular Franciscan identity-", with the subtopics: Secularity in the family; in work and social life; in our fraternal relations with all creatures.

We also discussed youth work and Franciscan Youth and approved the new Statutes of the SFO International Fraternity.

At the close of the Chapter, its members approved the following conclusions:

2. Secularity as a characteristic element of Secular Franciscan identity

For a long time, the SFO has functioned as a pious association of persons devoted to Saint Francis, in the widespread conviction that the spiritual life is distinct and separate from the needs and experiences of everyday life.

Nowadays, after the Second Vatican Council and in force of the new Rule, which has restored to the Order its autonomy, its unity and its secular nature, the SFO is changing its past orientations and is becoming more conscious of its secular dimension. As Secular Franciscans, we are called:
-- to render witness that the sacred is strongly present in the world;
-- to live a life in which one can hear the canticle of Saint Francis;
-- to introduce the Gospel of Christ in all aspects of modern life.

We are called to witness -- with our faith, our example and our actions-- the mystery of Christ's incarnation in our own body and in our activities lived in the day to day situations of our life.

However, in the search for our specific identity, we should remain intimately united with the other components of the Franciscan Family. We should listen to the call of the Church in its documents and to develop in our fraternities a social, human, political, Christian and Franciscan formation, as well as our living together in fraternity. We should develop and live apostolic initiatives in line with our own specific spirituality.

If we have the courage to proclaim the word of God from the altar, we should strive to work seriously to overcome the injustices denounced in the Gospel. When we explain the word of God as catechists, we should also work to eliminate illiteracy. If we feel ourselves touched by the liturgical environment and glorify God in singing, we should work primarily to restore the environment and to free it from the effects of contamination which disfigure the image of God in His creatures.

3. Secularity in the family

We have received our life in the bosom of a family. The family, sign of the covenant of God with His people, is a reflection of the divine love, of which we should give witness. All of us, whatever our condition, are spouses, brothers and mothers of Jesus Christ, as Saint Francis writes in his letter to all the faithful.

God has established a life-project for every human being. However, in many points the reality around us is not in line with this project: the family is threatened by abortion, divorce and disintegration. In this context, the family of a secular Franciscan, in virtue of its formation, can contribute to change the existing situation, and to make us return to God's original project. We have to reorganize family life, following the Creator's project, reaffirming the dignity of the human being in its fraternal way of life. Our belonging to the franciscan family gives us the possibility of understanding and fulfilling our being Christian, franciscan, secular.
-- The fraternities should promote special groups of married couples within the fraternity, in line with article 34 of our Constitutions.
-- We should systematically start specific formation programs for married couples to make them understand the beautiful help given to us by the Rule of the SFO to express our readiness to follow God's plan for the family: being consistent, true, welcoming and listening, so that our families really become domestic churches.
-- The fraternity should be sensitive and ready itself to help families in difficulty, to promote study-groups on the problems of the family and try to use the mass-media in this regard.
-- secular franciscans should encourage political and legislative initiatives in support of the family.
-- National Councils should urge secular franciscans to promote and to participate actively in the celebrations of the Year of the Family, 1994.

4. Secularity in work and social life

In line with his or her vocation, the duty of a lay (or secular) Christian encompasses the redemption of all human activities: work, science, technology, culture, art, politics, in order to snatch them away from the power of sin and bring them into the transparent light of God's design.

Daily work, as a gift of God, is a process of personal realization and of satisfaction in so far it serves our brothers and sisters and spreads in our professional sphere Christian and franciscan values.

Consequently Secular Franciscans:
-- defend the gift of work;
-- commit themselves to support a legislation establishing a "-code of work ethics-", based on justice in the light of Saint Francis' concept of work;
-- take work out of its conditioning factors (consumerism, mania for efficiency) to regain a franciscan culture of work;
-- commit themselves to favour initiatives in support of young people in search of their first job, those who have lost their jobs, retired people in difficult situations.
They concretely support and/or promote initiatives intended to:
-- create places of welcome for children, young people, unmarried mothers, the elderly, the sick, refugees, immigrants;
-- create new jobs;
-- start programs of professional training;
-- create social volunteer groups;
all of this in support of poor and marginalized workers, who find it difficult to believe in the love of Our Father because so many brothers and sisters fail to witness to this love.

5. Fraternity with creatures

As Saint Francis saw Christ as the King of the universe and loved all creatures of the human, animal, vegetable and mineral kingdoms because they "-carry the signature of the Most High-", we his followers should have the same love towards all created things, with a strong and courageous consistency. The consequent evangelization is, and will be, to involve the brothers and sisters in this way of life.

Consequently, secular franciscans should:

-- inform and train themselves to become conscious of the crimes perpetrated in so many places against nature;
-- call attention to the inconsistencies so often manifested between the outrages committed against human life, from its conception up to its natural end, and the defence of endangered animal and vegetable species;
-- promote and support any debate on ecological questions, taking appropriate and courageous actions, such as: writing to politicians, participating in manifestations, publicizing these issues in schools and through the mass-media;
-- through the example of their lives and with a sober life-style invite others to reduce their consumption and waste.

Thus the General Chapter proposes to Secular Franciscans:

-- to participate in efforts to approach the greatest number of persons possible to make them conscious and change mentality on ecological questions;
-- to avoid waste, to use recycled materials, to refrain from using products of highly contaminating industries;
-- to support and eventually to lead ecological groups, especially on a local level;
-- to participate in existing organizations of the franciscan family at various levels: local, national and international; to favour our franciscan presence at the UN (Franciscans International), and seriously to consider becoming members of it.

All these activities, even when facing manifestations of self-destruction, should be carried out without ever losing the ability to see with God "-that all the things He had made, were good-" (Gen1,31a).

6. Youth work and Franciscan Youth

In the field of youth work, we find young people attracted to Saint Francis, who want to deepen their franciscan vocation. To them we should propose the options of the form of life of Franciscan Youth and of the SFO, fully respecting the needs of the world of youth with its crises, problems and questions.

Some essential elements of their vocational journey are:
-- a feeling of being called by the Holy Spirit to live in fraternity the experience of Christian life;
-- a progressive discovering of Saint Francis, of his life-project and his values;
-- an ecclesial and social presence, as a condition to living concrete experiences of apostolate.

The Franciscan Youth, as meant by the SFO General Constitutions, differentiates itself from other groups of young franciscans by:
-- its acceptance of the Rule of the SFO as a document of inspiration;
-- the personal and formal commitment taken before God and the fraternity to live out this inspiration;
-- its belonging to the franciscan family as an integral part of the SFO;
-- its being accompanied and animated by Secular Franciscans;
-- its own organizational structure and specific methods of formation, in a vocational journey which generally, but not necessarily, leads to the SFO;
-- its own national Statutes, approved by the CIOFS Presidency, which regulate the conditions of belonging to the Franciscan Youth.

The relations between the Franciscan Youth and the SFO should be marked by a reciprocal life-giving communion. The franciscan formation received in the Franciscan Youth by a young person who wants to enter the SFO can be considered valid for the period of initiation (postulancy) in the SFO. The period of initial formation (novitiate) in the SFO has to be lived under the responsibility of the Council of the SFO Fraternity which the young person wants to enter, in conformity with the Rule and the Constitutions of the SFO.

To avoid the risk that young professed members of the SFO after some time lose contact, the Chapter suggests a more creative application of article 34 of the Constitutions, which makes it possible to form sections or groups, united by specific needs, under the guidance of the one Council of the fraternity.

7. Motions

To complement its discussions and decisions, the Chapter approved various motions, which form part of these Conclusions, and as such are annexed here.

    (condensed:)
  1. To ask for a three-years' prolongation of the experiential period of the General Constitutions.
  2. To convoke the next General Chapter at Rome, in June or July 1996.
  3. To reserve more time for the discussion of important problems in coming General Chapters.
  4. To favour the development of national fraternities in Portuguese-speaking Africa.
  5. To keep the proposals of Brazil, Italy and Zaire-Congo in consideration for an eventual modification of the Constitutions.
  6. To publish articles on the family in the CIOFS Bulletin, on the occasion of the Year of the Family, 1994.
  7. To invite persons and groups to assume responsibility in ecological questions.
  8. To clarify the roles of International Counciller and National Minister in relation to the CIOFS Presidency.

CONCLUSIONES DEL CAPÍTULO GENERAL DE LA O.F.S.

México, 9-17 octubre 1993

  1. Introducción
  2. La secularidad como elemento característico de la identidad del Franciscano seglar
  3. La secularidad en la familia
  4. La secularidad en el trabajo y en la vida social
  5. Fraternidad con las criaturas
  6. Pastoral juvenil y Juventud Franciscana
  7. Mociones

1. Introducción

El Capítulo General de la Orden Franciscana Seglar, celebrado en México del 9 al 17 del mes de octubre de 1993, ha reflexionado sobre el tema: "-La secularidad como elemento característico de la identidad del Franciscano seglar-"; con los subtemas siguientes: La secularidad en la familia; en el trabajo y en la vida social; en la relación fraterna con todas las criaturas.

Se ha tratado, también, de la pastoral juvenil y de la Juventud Franciscana, y fue aprobado el nuevo Estatuto de la Fraternidad Internacional de la OFS.

Finalizados los trabajos, los Capitulares aprobaron las siguientes conclusiones:

2. La secularidad como elemento característico de la identidad del Franciscano seglar.

Durante mucho tiempo la OFS se ha presentado como una asociación piadosa de devotos de San Francisco, en conformidad con la opinión generalizada de que la vida espiritual era algo distinto y separado de las exigencias y experiencias de la vida cotidiana.

Hoy, después del Concilio Vaticano II y con el impulso de la nueva Regla, que ha devuelto a la Orden su autonomía, su unidad e identidad secular, la OFS va cambiando su orientación pasada y se está haciendo más consciente de su dimensión secular. Como franciscanos seglares estamos llamados:

-- a testimoniar que lo sagrado está fuertemente presente en el mundo;
-- a vivir una vida que exprese el cántico de S. Francisco;
-- a hacer presente el Evangelio de Cristo en todos los aspectos de la vida moderna.

Estamos llamados a testimoniar - con nuestra fe, nuestro ejemplo y nuestras obras - el misterio de la encarnación de Cristo, en nuestra misma carne y en nuestras actividades, vividas en las circunstancias ordinarias de la vida.

Sin embargo, en la búsqueda de nuestra identidad específica, debemos permanecer fuertemente unidos a los demás componentes de la familia franciscana. Tenemos que escuchar la llamada que la Iglesia nos hace en sus documentos, y desarrollar en nuestras fraternidades la formación humana, social, política, cristiana y franciscana; asì como vivir juntos en fraternidad. Debemos desarrollar y vivir iniciativas apostólicas propias de nuestra espiritualidad.

Si tenemos el coraje de proclamar la Palabra de Dios desde el altar, tenemos que esforzarnos, también, por disminuir las injusticias denunciadas por el Evangelio. Cuando enseñamos la Palabra de Dios como catequistas, tenemos que trabajar, también, para eliminar el analfabetismo. Si nos sentimos afectados por el ambiente litúrgico y glorificamos a Dios cantando, tenemos que trabajar, también, de forma prioritaria para restablecer el medio ambiente y liberarlo de los efectos de la contaminación que desfigura la imagen de Dios en sus criaturas.

3. La secularidad en la familia

La vida la hemos recibido en el seno de una familia. La familia, signo de la Alianza de Dios con su pueblo, es un reflejo del amor divino; y de ello hemos de dar testimonio. Todos nosotros, sea cual fuere nuestro estado, "somos esposos, hermanos y madres de Jesucrito", como dice S. Francisco en su Carta a todos los fieles.

Dios ha establecido un proyecto de vida para el hombre. Pero, la realidad que nos rodea, no está, en muchos aspectos, en sintonía con el proyecto de Dios: la familia está amenazada por el aborto, el divorcio y la disgregación. En este contexto, la familia del franciscano seglar, por su formación, puede contribuir a cambiar esta situación y hacer posible el retorno al plan inicial de Dios. Debemos reorganizar la vida familiar según el plan del Creador y reafirmar la dignidad del ser humano en su modo fraterno de vida. Nuestra pertenencia a la Familia Franciscana nos da la posibilidad de comprender y realizar nuestro ser cristiano, franciscano y secular.
-- Es necesario promover dentro de las fraternidades grupos especiales de matrimonios, en cumplimiento del articulo 34 de las Constituciones.
-- Es necesario programar de forma sistemática una formación específica para matrimonios, orientada a darles a conocer la espléndida ayuda que les ofrece la Regla de la Orden Franciscana Seglar para expresar la fidelidad al plan de Dios sobre la familia: la coherencia, fidelidad, acogida, escucha, de tal modo que la familia llegue a ser una verdadera iglesia doméstica.
-- Es necesario que la fraternidad sea sensible y esté disponible para ayudar a la familias en dificultades, promueva grupos de estudio sobre los problemas de la familia y trate de utilizar, para ello, los medios de comunicación social.
-- Es necesario que los franciscanos seglares apoyen y animen las iniciativas políticas y legislativas a favor de la familia.
-- Es necesario que los Consejos nacionales hagan una llamada a los franciscanos seglares para que promuevan y participen activamente en la celebración del "-Año de la Familia-" de 1994.

4. La secularidad en el trabajo y en la vida social

Por exigencia de su vocación, el deber del cristiano laico (secular), se extiende a la redención de todas las actividades humanas: el trabajo, la ciencia, la técnica, la cultura, el arte, la politica, arrancándolas del poder del pecado, para reconducirlas a la transparencia del proyecto de Dios.

El trabajo de cada día, como don de Dios, es un proceso de realización personal y de satisfacción, en cuanto sirve a los hermanos y difunde en nuestro ambiente profesional los valores cristianos y franciscanos.
Por tanto, los franciscanos seglares:
-- defienden el don del trabajo;
-- se comprometen a apoyar una legislación que establezca una "-ética del trabajo-" basada en la justicia y a la luz del concepto de Francisco sobre el trabajo;
-- liberan el trabajo de condicionamientos (consumismo y eficientismo), para recuperar, así, una cultura franciscana del trabajo;
-- se comprometen a favorecer toda iniciativa en apoyo de los jóvenes que buscan el primer trabajo, así como de aquellas personas que han perdido el trabajo, y de los pensionistas en situación dificultosa.

Concretamente, apoyan y/o promueven iniciativas orientadas:
-- a la creación de lugares de acogida para niños, jóvenes, niñas-madres, para ancianos, enfermos, inmigrantes y refugiados;
-- a la creación de nuevos puestos de trabajo;
-- a los programas de formación profesional;
-- a la creación de grupos de voluntariado social;
Todo ello en apoyo de los trabajadores pobres y marginados, que tienen dificultad para creer en el amor del Padre, por falta de testimonio de muchos hermanos.

5. Fraternidad con las criaturas

Igual que Francisco sentía a Cristo como Rey del Universo y amaba a todas las criaturas (humanas, animales, vegetales y minerales) porque "del Altísimo llevan significación", nosotros, sus seguidores, debemos tener el mismo amor a todo lo creado, con una coherencia firme y llena de coraje. La evangelización consiguiente es y será implicar a todos los hermanos en este estilo de vida.

En consecuencia, los franciscanos seglares están llamados a:
-- Informarse y formarse para tomar conciencia de los graves atentados realizados contra la naturaleza en tantos lugares;
-- llamar la atención sobre la incongruencia que muy a menudo se manifiesta en relación con los atentados que se hacen a la vida humana, desde su concepción hasta su muerte natural,y las actidudes que se adoptan en defensa de las especies animales y vegetales en peligro de extinción;
-- promover y apoyar los debates sobre cuestiones ecológicas, tomando iniciativas apropiadas y valientes, como pueden ser: escribir a los politicos, participar en manifestaciones, hacer propaganda para la defensa de la naturaleza, bien sea en las escuelas, bien a través de los medios de comunicación social;
-- con el ejemplo de su vida y con un estilo de austeridad, invitar a los demás a reducir el consumo innecesario y los despilfarros.

Por todo ello, el Capítulo invita a los franciscanos seglares a:
-- participar en los esfuerzos para que el mayor número posible de personas tome conciencia y cambie de mentalidad con relación a las cuestiones ecologicas;
-- evitar gastos inútiles, utilizar con mayor frecuencia materiales reciclados; no utilizar productos de industrias conocidas por provocar altos niveles de contaminación ambiental;
-- apoyar y eventualmente dirigir grupos ecológicos, sobre todo de ámbito local;
-- participar en las organizaciones existentes en la familia franciscana en todos los niveles: local, nacional, internacional; favorecer la presencia franciscana en la ONU (Franciscans International), pensando muy seriamente en hacernos miembros de esta organización.

Todas estas actividades, incluso frente a manifestaciones de autodestrucción, se deben desarrollar sin perder nunca la facultad de ver con Dios que "-todas las cosas que había creado eran buenas-" (Gen.1.31a).

6. Pastoral juvenil y Juventud Franciscana

En el campo de la pastoral juvenil encontramos jóvenes atraidos por San Francisco, que quieren profundizar en su vocación franciscana. A estos jóvenes les debemos proponer las opciones de la forma de vida de la Juventud Franciscana y de la OFS, respetando las exigencias del mundo juvenil con sus crisis, problemas e interrogantes.

Algunos elementos esenciales de su camino vocacional son:
-- sentirse llamado por el Espiritu Santo para hacer en fraternidad la experiencia de vida cristiana;
-- descubrimiento progresivo de San Francisco, de su proyecto de vida y de sus valores;
-- presencia eclesial y social, como condición para realizar experiencias concretas de apostolado.

La Juventud Franciscana, en el sentido de las Constituciones Generales de la OFS, se distingue de los demás grupos de jóvenes franciscanos por:

-- la aceptación de la Regla de la Orden Franciscana Seglar como documento inspiracional;
-- el compromiso personal y formal, hecho ante Dios y la Fraternidad, de vivir tal inspiración;
-- la pertenencia a la familia franciscana como parte integrante de la O.F.S.; el acompañamiento y animación por parte de los franciscanos seglares;
-- una estructura organizativa y métodos de formación especificos para un camino vocacional que normalmente, aunque no necesariamente, conduzca a la OFS;
-- los Estatutos nacionales propios, aprobados por la Presidencia del CIOFS, que regulan las condiciones de pertenencia a la Juventud Franciscana.

Las relaciones entre la Juventud Franciscana y la OFS deben estar impregnadas de un espiritu de comunión vital reciproca. La formación franciscana recibida en la Juventud Franciscana por un joven que quiere pasar a la OFS, se puede considerar válida como período de iniciación (postulantado) en la OFS. El período de formación inicial (noviciado) en la OFS se debe desarrollar bajo la responsabilidad del Consejo de la fraternidad OFS a la cual quiere pertenecer, en conformidad con lo establecido en la Regla y las Constituciones de la OFS.

Para evitar el peligro de que los jóvenes profesos en la OFS se alejen tras algún tiempo, se sugiere un desarrollo más creativo del articulo 34 de las Constituciones, que permite la formación de secciones o grupos que reúnan a los miembros unidos por particulares exigencias, bajo la guía del único Consejo de la fraternidad.

7. Mociones

Como complemento de su debate y de sus decisiones, el Capítulo ha aprobado varias mociones que, unidas a las presentes conclusiones, forman parte integrante de las mismas:

    (sinténtico:)
  1. Pedir que se prolongue por tres años el tiempo de experimento de las Constituciones Generales.
  2. Convocar el próximo Capítulo General en Roma para junio o julio de 1996.
  3. Que los próximos Capítulos Generales se dedique más espacio al dialogo sobre les cuestiones y problemas más importantes.
  4. Favorecer el desarrollo de Fraternidades nacionales en los países africanos de habla portuguesa.
  5. Tener en cuenta las propuestas de Brasil, Italia y Zaire-Congo para la eventual modificación de las Constituciones Generales.
  6. Publicar artículos sobre la familia en el Boletín del CIOFS en la ocasión del Año de la Familia - 1994.
  7. Invitar personas y grupos para a que asuman responsabilidades en el campo de la ecología.
  8. Clarificar las funciones del Consejero Internacional y del Ministro Nacional con relación a la Presidencia del CIOFS.

CONCLUSIONS DU CHAPITRE GENERAL OFS

Mexique, 9-17 octobre 1993

  1. Introduction
  2. La sécularité, élément caractéristique de l'identité du Franciscain Séculier
  3. La sécularité dans la famille
  4. La sécularité dans le travail et la vie sociale
  5. Fraternité avec les créatures
  6. Pastorale des jeunes et Jeunesse Franciscaine
  7. Les motions

1. Introduction

Le Chapitre Général de l'OFS qui s'est tenu à Mexico du 9 au 17 octobre 1993 a réfléchi sur le thème suivant: "-La Sécularité, élément caractéristique de l'identité du Franciscain Séculier-", avec pour sous-thèmes: la sécularité dans la famille; dans le travail et la vie sociale; dans la relation fraternelle avec toute créature. Autres points traités: la pastorale des jeunes et la jeunesse franciscaine, l'approbation des nouveaux Statuts de la Fraternité internationale de l'OFS.

Au terme des travaux, les capitulaires ont approuvé les conclusions suivantes:

2. La sécularité, élément caractéristique de l'identité du Franciscain Séculier.

Pendant de nombreuses années, l'OFS a été présenté comme une association pieuse de dévôts de St. François, avec la conviction diffuse que la vie spirituelle doit être distincte et séparée de l'exigence et de l'expérience de la vie quotidienne.

Aujourd'hui, depuis le Concile Vatican II et en application de la nouvelle Règle qui a redonné à l'Ordre sa pleine autonomie, son unité et son caractère séculier, l'OFS est en train de modifier les orientations du passé et de prendre davantage conscience de sa dimension séculière. En tant que Franciscains Séculiers nous sommes appelés:
-- à témoigner que le sacré est fortement présent dans le monde;
-- à mener une vie dans laquelle chante le Cantique de St. François;
-- à rendre présent l'Evangile du Christ dans tous les aspects de la vie moderne.

Nous sommes appelés à témoigner -- par notre foi, notre exemple et nos oeuvres -- du mystère de l'Incarnation du Christ dans notre propre chair et dans notre activité vécue dans les circonstances ordinaires.

Cependant, dans la recherche de notre identité spécifique, nous devons rester fortement unis aux autres composants de la famille franciscaine. Nous devons écouter les appels de l'Eglise à travers ses documents et développer dans notre fraternité la formation humaine, sociale, politique, chrétienne et franciscaine. Nous devons développer et conduire les initiatives apostoliques propres à notre spiritualité.

Si nous avons le courage de proclamer la Parole de Dieu à partir de l'autel, nous devons aussi nous efforcer de soulager les injustices dénoncées dans l'Evangile. Quand nous divulguons la Parole de Dieu comme catéchiste, nous devons aussi travailler à l'élimination de l'analphabétisme. Si nous nous sentons touchés par l'ambiance liturgique et si nous glorifions Dieu par le chant, nous devons prioritairement travailler pour restaurer le milieu ambiant et le délivrer des effets de contamination qui profanent l'image de Dieu dans ses créatures.

3. La sécularité dans la famille

La vie, nous l'avons reçue au sein d'une famille. La famille, signe de l'alliance de Dieu avec son peuple, est un reflet de l'amour divin et nous devons en témoigner. Nous tous, quelle que soit notre condition, nous sommes époux, frères et mères de Jésus Christ, comme le dit Saint François dans sa Lettre à tous les fidèles.

Dieu a établi un projet de vie pour l'homme. Pourtant, la réalité qui nous entoure, sur de nombreux points, n'est pas en harmonie avec ce projet: la famille est menacée par l'avortement, le divorce et la désagrégation. Dans ce contexte, la famille du Franciscain Séculier, par le fait de sa propre formation, peut contribuer au changement de la situation existante et ramener la famille au plan initial de Dieu. Nous devons réorganiser la vie familiale selon le plan du Créateur et réaffirmer la dignité de l'être humain dans son mode fraternel de vie. Notre appartenance à la famille franciscaine nous donne la possibilité de comprendre et réaliser notre être chrétien, franciscain, séculier.

-- Il revient à la fraternité de favoriser l'éclosion de groupes spéciaux de couples à l'intérieur de la Fraternité en application de l'art. 34 des Constitutions.
-- Il convient d'avoir systématiquement une formation spécifique pour les couples, en vue de leur faire découvrir quelle aide splendide leur est offerte par la Règle de l'OFS pour exprimer la disponibilité au plan de Dieu sur la famille: la cohérence, la fidélité, l'accueil, l'écoute et qu'ainsi la famille devienne en réalité église domestique.
-- Il revient à la fraternité de sensibiliser ses membres d'être disponible pour venir en aide aux familles en difficulté, de promouvoir des groupes d'étude sur les problèmes de la famille et d'utiliser les mass-media à cette fin.
-- Il revient aux Franciscains Séculiers d'encourager les initiatives politiques et législatives qui soutiennent la famille.
-- Il revient aux Conseils Nationaux d'inciter les Franciscains Séculiers à promouvoir et participer activement à la célébration de l'Année de la Famille, 1994.

4. La sécularité dans le travail et la vie sociale

Comme conséquence de sa propre vocation, le devoir du laïc chrétien (séculier) s'étend à la rédemption de toute l'activité humaine: le travail, la science, la technique, la culture, l'art, la politique..., l'arrachant au pouvoir du péché pour la rendre à la transparence du dessein divin.

Le travail quotidien, don de Dieu, est un moyen de réalisation personnelle, de satisfaction au service des frères et de diffusion des valeurs chrétiennes et franciscaines dans notre milieu professionnel.

En conséquence, les Franciscains Séculiers:

-- défendront le don qu'est le travail;
-- s'engageront à favoriser une législation qui établisse une "-éthique du travail-" basée sur la justice, à la lumière de la pensée de François sur le travail;
-- soustrairont le travail aux facteurs de conditionnement (productivité, rentabilité) en retrouvant une culture franciscaine du travail;
-- s'engageront à favoriser toutes les initiatives de soutien envers les jeunes à la recherche d'un premier emploi, envers ceux qui ont perdu leur travail, envers les retraités en situation difficile.

Concrètement, ils appuieront les initiatives qui visent à:
-- la création de lieux d'accueil pour les enfants, les jeunes, les mères célibataires, les anciens, les malades, les réfugiés, les immigrés;
-- la création de nouveaux postes de travail;
-- la programmation de formation professionnelle;
-- la création de groupes de "-volontariat social-";
tout cela peut contribuer à aider les travailleurs pauvres et marginalisés qui ont du mal à croire en l'amour du Père à cause du manque de témoignage d'un trop grand nombre de frères.

5. Fraternité avec les créatures

Du même que François a perçu le Christ, Roi de l'univers, et aimé toutes les créatures du règne humain, animal, végétal et minéral parce que "-du Très-Haut ils portent le signe-", nous, ses disciples, nous devons avoir le même amour envers toute chose cré e, en cohérence ferme et courageuse. L'évangélisation qui s'ensuit est et sera d'entraîner les frères à cette conduite de vie.

En conséquence, les Franciscains Séculiers sont tenus à:
-- s'informer et se former pour prendre conscience des atteintes perpetrées contre la nature en tant de lieux;
-- attirer l'attention sur l'incongruité qui se manifeste souvent à travers les atteintes portées à l'encontre de la vie humaine de sa conception jusqu'à sa fin naturelle et sur la défense des espèces animales et végétales en voie de disparition;
-- promouvoir et soutenir tout débat sur les questions écologiques prenant des initiatives courageuses et appropriées telles que: écrire aux politiques, participer à des manifestations, propager la défense de la nature à l'école et avec les moyens de communication sociale;
-- à travers l'exemple de leur vie et avec un style de vie de sobriété, inviter également les autres à réduire la consommation et le gaspillage.

Donc le Chapitre invite les Franciscains Séculiers à:
-- participer aux efforts pour que le plus grand nombre possible de personnes prenne conscience et change de mentalité sur les questions d'écologie;
-- éviter les gaspillages, utiliser plus souvent des matériaux recyclables, ne pas utiliser des produits d'industries hautement polluantes;
-- soutenir et éventuellement diriger des groupes écologiques surtout au niveau local;
-- participer aux organisations déjà existantes de la famille franciscaine aux divers niveaux: local, national, international; favoriser la présence franciscaine à l'ONU (Franciscans International), considérant sérieusement d'en devenir membres.

Toutes ces activités, même face aux manifestations d'auto-destruction, nous devons les développer sans jamais perdre de vue que "-tout ce qu'il (Dieu) avait fait, était bon-" (Gen 1, 31a).

6. Pastorale des jeunes et Jeunesse Franciscaine

Dans le champ de la pastorale des jeunes, nous trouvons des jeunes attirés par François qui veulent approfondir leur vocation franciscaine. A ces jeunes, nous devons proposer les options de la forme de vie de la Jeunesse Franciscaine et de l'OFS, dans le respect des exigences du monde des jeunes avec ses crises, ses problèmes, ses questions.

Quelques éléments essentiels de l'itinéraire de leur vocation sont:
-- se sentir appelé par l'Esprit-Saint pour faire en fraternité l'expérience de la vie chrétienne;
-- la découverte progressive de saint François, de son projet de vie et de ses valeurs;
-- une présence ecclésiale et sociale comme condition pour réaliser une expérience concrète d'apostolat.

La Jeunesse Franciscaine, dans le sens des Constitutions Générales OFS se distingue des autres groupes de jeunes franciscains par:
-- l'acceptation du Projet de Vie de l'OFS comme document inspirateur;
-- l'engagement personnel et formel, pris devant Dieu et devant la Fraternité de vivre une telle inspiration;
-- l'appartenance à la famille franciscaine comme partie intégrante de l'OFS;
-- l'accompagnement et l'animation par des Franciscains Séculiers;
-- une organisation et des méthodes de formation spécifiques pour un itinéraire de vocation qui normalement mais non nécessairement mène à l'OFS;
-- des Statuts nationaux propres, approuvés par la Présidence du CIOFS, qui fixent les conditions d'appartenance à la Jeunesse Franciscaine.

Les relations entre la Jeunesse Franciscaine et l'OFS devront être marquées par l'esprit d'une communion vitale réciproque. La formation franciscaine reçue dans la Jeunesse Franciscaine par un jeune qui veut passer à l'OFS correspondra à la période d'initiation dans l'OFS. La période de formation initiale dans l'OFS se déroulera sous la responsabilité du Conseil de la Fraternité OFS à laquelle le jeune désire s'intégrer conformément à ce qui est établi dans la Règle et dans les Constitutions de l'OFS.

Pour éviter le risque de voir des jeunes engagés par la Promesse de Vie évangélique s'éloigner au bout de quelque temps, il est suggéré de recourir à l'art. 34 des Constitutions. Celui-ci prévoit la formation de groupes liés par des exigences particulières sous la conduite d'un unique Conseil de la fraternité.

7. Les motions

En complément des débats et des décisions propres au Chapitre, celui-ci a adopté différentes motions qui, liés aux présentes conclusions, en sont partie intégrante.

    (synthèse)
  1. Demander une prorogation de trois ans de la période expérimentale des Constitutions Générales.
  2. Convoquer le prochain Chapitre Général à Rome, pour juin ou juillet 1996.
  3. Dans les prochains Chapitres généraux consacrer plus de temps à la discussion des problèmes importants.
  4. Favoriser le développement des fraternités nationales dans les pays de langue portugaise, en Afrique.
  5. Insérer les propositions du Brésil, de l'Italie et du Zaïre-Congo dans le "-dossier-" des propositions de modifications à apporter aux Constitutions Générales.
  6. Publier, dans le Bulletin du CIOFS, des articles sur des thèmes concernant la famille, à l'occasion de l'Année de la Famille, 1994.
  7. Encourager des personnes individuelles ou des groupes à prendre des responsabilités, dans le domaine de l'écologie.
  8. Clarifier les rôles du Conseiller international et du Ministre national par rapport à la Présidence du CIOFS.

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