Allegato 10

RELAZIONE AL CAPITOLO GENERALE SULLO STATUTO DELLA FRATERNITÀ INTERNAZIONALE DELL'OFS

A seguito del mandato ricevuto dal Capitolo Generale del 1990, il Consiglio di Presidenza, nella sua prima riunione del gennaio 1991, ricostituì la Commissione giuridica del CIOFS che, tra gli altri compiti, doveva curare la revisione dello Statuto del Consiglio internazionale per adeguarlo alle Costituzioni generali, tenendo conto delle conclusioni del Capitolo.

Composizione della Commissione giuridica

La Commissione è composta da: Paulo M. da Costa e Silva, Consigliere di Presidenza per la lingua portoghese; P. Kevin Schindler-McGraw OFMConv, Assistente Generale; Encarnación del Pozo, Vice-ministra Generale. La Presidenza ha ampliato questa Commissione con i fratelli Antonio Menendez (ex Consigliere di Presidenza) e P. Clodulfo Escobar OFM, membri della Commissione legislativa di Spagna. Coordina la Commissione E. del Pozo.

La Commissione, quando lo ha ritenuto necessario, ha consultato i seguenti canonisti: P. Donald Kos OFM Conv; P. Luis Angel Fuentes OFM; P. Elias Capodevilla OFM Cap.

Metodo seguito

È stato preso l'attuale Statuto del CIOFS (1984) e la sua struttura, studiandolo, articolo per articolo, alla luce della Regola, delle Costituzioni generali, del Codice di diritto canonico; la proposta del Consiglio nazionale del Brasile (che i Capitoli generali del 1988 e del 1990 raccomandarono di prendere in considerazione) e le indicazioni dell'ultimo Capitolo generale, contenute nelle sue conclusioni.

Nella redazione del primo progetto inviato ai Consigli nazionali e ai Consiglieri internazionali, per lo studio e la formulazione di osservazioni, alcuni articoli del progetto di Statuto sono stati formulati con testi alternativi per l'inserimento della proposta che avrebbe ricevuto il maggior numero di consensi. Ricordiamo alcuni di tali articoli: Art. 3: Composizione del Consiglio internazionale e numero dei Consiglieri internazionali assistenti spirituali. Art. 4: Numero dei Consiglieri internazionali per ciascuna Fraternità nazionale. Art. 5: Numero dei Consiglieri internazionali della GiFra. Art. 8: Numero delle riunioni del Capitolo generale.

Sono state prese nella più attenta considerazione le osservazioni che segnalavano il discostamento di singoli articoli dalle Costituzioni Generali, per esempio l'art. ll, che voleva assicurare la rappresentanza nel Consiglio di Presidenza di tutte le aree continentali, discostandosi dall'art. 72 delle Costituzioni Generali. In conseguenza di ciò si propone, per l'elezione dei Consiglieri secolari della Presidenza, la preventiva determinazione delle aree linguistiche in ciascun Capitolo elettivo, al fine di evitare la costante presenza delle stesse aree linguistiche e di favorire la possibilità della presenza di quelle aree che in ciascun momento siano considerate utili e arricchenti per l'intero OFS.

Iter dello Statuto della FIOFS

La Commissione ha presentato al Consiglio di Presidenza, nella riunione dell'ottobre 1991, il primo schema dello Statuto. La Presidenza ha studiato, modificato e completato il testo che ha dato luogo al primo progetto trasmesso ai Consigli nazionali e ai Consiglieri internazionali, in italiano accompagnato dalla traduzione nella lingua della rispettiva area, prima del 31.12.1991 secondo quanto deciso dal Capitolo del 1990, fissandosi la data del 30.6.1992 per la trasmissione delle osservazioni alla Commissione.

A fine novembre e ai primi di dicembre del 1992, la Commissione ha provveduto a esaminare e vagliare tutte le risposte e osservazioni ricevute, redigendo uno schema del secondo progetto per presentarlo al Consiglio di presidenza, che nel gennaio 1993 ha studiato e preso in considerazione tanto il materiale ricevuto quanto l'informazione della Commissione e ha formulato un nuovo testo dello Statuto per sottoporlo a questo Capitolo. I membri della Presidenza, ancora una volta, si sono fatti carico di tradurre lo Statuto in tedesco, spagnolo, francese e inglese.

Nell'aprile del 1993 il Segretariato Generale ha inviato il progetto di Statuto ai Consiglieri internazionali, con le indicazioni per questa nuova tappa: le osservazioni al testo, se presentate, dovranno esser fatte per iscritto, formulando testi alternativi concreti, e dovranno esser ricevute prima dell'inizio del Capitolo generale.

Risposte ricevute

Sono state ricevute 40 risposte con osservazioni. Di queste 34 sono di Consigli nazionali; 3 di Fraternità locali (2 da Svezia e Norvegia, 1 della Fraternità vietnamita in Francia); 2 personali di Consiglieri internazionali: Werner Horcher (Germania) e Francisco Cortés (Spagna).

-- Accettazione della struttura del progetto:
36 delle risposte ricevute accettano la struttura del progetto e fanno proposte concrete su determinati punti dell'articolato. 1 introduce un leggera modifica, per il trasferimento del Capitolo generale all'art. 3 (Croazia).

Seguono considerazioni su punti specifici:
3 risposte propongono una diversa struttura in base a una riconsiderazione dell'organigramma della Fraternità internazionale:

a) Brasile, nelle conclusioni della sua risposta (n o 1), dice che data la situazione delle Costituzioni, approvate "-ad experimentum-", si limita a proporre alcune modifiche al progetto, informando di aver preparato una proposta per l'adeguamento delle Costituzioni generali alla Regola e ad altri testi, che presenterà al momento opportuno.

La Commissione ha, comunque, studiato a fondo la sua proposta originaria, presentata nel Capitolo generale del 1988, nella quale viene delineata una nuova struttura della Fraternità che, date le Costituzioni generali, al momento non è possibile attuare. È perciò che abbiamo accolto con gratitudine il loro contributo al testo concreto del progetto di Statuto, che ci è servito come traccia di lavoro, così come siamo grati per la promessa di apporto per la preventiva riflessione in vista dell'approvazione definitiva delle Costituzioni generali.

b) Italia è molto critica con il progetto, senza apportare testi alternativi. Nella sua proposta di fondo suggerisce, comunque, un cambiamento nella struttura della Fraternità internazionale, secondo la linea originaria del Brasile: Consiglio Internazionale = Capitolo Generale; Consiglio di Presidenza = Consiglio Internazionale; Consiglieri Internazionali = Ministri nazionali; per adeguare, dicono, la Fraternità internazionale agli altri livelli dell'Ordine, in conformità con l'art. 21 della regola e 69.2 delle Costituzioni. In questa angolatura segnalano che il Capitolo generale non dev'essere solamente un organo elettivo, ma sostanzialmente un organo di rappresentatività. Nelle loro indicazioni di carattere generale segnalano varie carenze dello Statuto, che sono state prese in considerazione, con gratitudine, dalla Commissione.

c) Zaire - Congo, in sintesi, fa una considerazione sulla base dell'art.21 della Regola nel quale, a quanto dicono, tutte le Fraternità risultano organizzate in: Capitolo = Organo rappresentativo; Consiglio = Organo collegiale di governo e animazione; Ministro = Primo responsabile della Fraternità. Propongono, inoltre, la rappresentatività per mezzo dei Ministri nazionali, così come un Consiglio internazionale o di Presidenza molto allargato, tenendo conto delle aree geografiche e linguistiche. Fanno altri tipi di osservazioni concrete, che sono state accolte dalla Commissione.

Tanto le proposte del Brasile quanto quelle dell'Italia riflettono la realtà organizzativa o strutturale delle rispettive Fraternità nazionali, che sono sostanzialmente differenti dalla maggioranza delle Fraternità nazionali e lo sono anche fra loro.

Considerazioni della Commissione

Dato che le proposte di Brasile, Italia e Zaire-Congo chiedono che sia modificata la struttura della Fraternità internazionale per adeguarla agli altri livelli dell'Ordine: nazionale, regionale e locale, e si basano sopratutto sull'art.21 della Regola, desideriamo far notare:

Viene presa ad esempio la Fraternità locale come punto di riferimento dell'organizzazione di tutto l'Ordine e si dice che la struttura della Fraternità internazionale è attualmente differente da quella della Fraternità locale e degli altri livelli intermedi e che, pertanto, contravviene al citato art.21 della Regola.

La Commissione desidera sottolineare che:
a) La Fraternità locale deve esser modello e punto di riferimento per tutto l'Ordine in quanto è la cellula prima della sua vita per gli aspetti ecclesiale, di sviluppo della vocazione francescana, di animazione della vita apostolica.
b) Crediamo che la Fraternità locale non possa esser presa come punto di riferimento esclusivo per l'organizzazione strutturale degli altri livelli in quanto il Capitolo locale è composto da tutti i membri professi della Fraternità e l'elezione è diretta. Negli altri livelli, l'elezione è per rappresentazione. Il Capitolo è composto da rappresentanti.

D'altra parte, l'art.21 della Regola dice: "-Nei diversi livelli, ogni Fraternità è animata e guidata da un Consiglio e un Ministro (o Presidente), che vengono eletti dai professi in base alle Costituzioni. Il loro servizio, che è temporaneo, è un impegno di disponibilità e di responsabilità verso i singoli e verso i gruppi. Le Fraternità al loro interno si strutturano, a norma delle Costituzioni, diversamente secondo i vari bisogni dei loro membri e delle loro regioni, sotto la guida del Consiglio rispettivo-".

Pertanto, la Regola non stabilisce né come debba strutturarsi ciascun livello di Assemblea o Capitolo, né ché tutti i livelli debbano avere la stessa organizzazione e/o struttura. Questo lo rinvia alle Costituzioni Generali, secondo le necessità di ciascun livello.

Crediamo, d'altra parte, che l'art.69.2 non può esser preso in considerazione senza tener conto anche dell'art.70 delle Costituzioni, che tratta della composizione del Consiglio internazionale.

Possiamo anche dire che, fino ad oggi, il Capitolo generale è stato ed è organo di rappresentatività e di governo. Chi altro approva la gestione del Consiglio di Presidenza? Chi fissa gli obiettivi dell'Ordine per un triennio o un sessennio? (Vedi gli atti dei precedenti Capitoli o Assemblee). Chi approva o respinge i bilanci economici e stabilisce il contributo annuale? Chi ha potere legislativo? Chi deve interpretare praticamente le Costituzioni?

Criteri seguiti dalla Commissione nel lavoro per lo Statuto FIOFS

Il primo criterio che ha guidato tanto la Commissione quanto il Consiglio di Presidenza è stato l'applicazione della Regola e delle Costituzioni generali all'ambito della Fraternità internazionale mantenendoci nel quadro delle Costituzioni e assumendo una prassi maggioritariamente sperimentata nell'Ordine e per la quale ha optato il Capitolo generale costituente (giugno 1988) con votazioni largamente favorevoli agli articoli del Titolo che tratta della Fraternità internazionale. Detta pratica corrisponde all'organizzazione di molte Fraternità nazionali che hanno un Consiglio nazionale, composto da rappresentanti delle Fraternità regionali o locali, e un Consiglio esecutivo denominato, a seconda dei luoghi, Giunta nazionale o Segretariato permanente o Consiglio nazionale esecutivo. (Questo è quanto può constatare la Commissione negli Statuti nazionali sottoposti alla revisione e approvazione del Consiglio di Presidenza).

Per concludere

Il Consiglio di Presidenza vuol manifestare il suo atteggiamento di apertura e di disponibilità per raccogliere e valutare in un contesto diverso --quello della revisione delle Costituzioni generali, approvate "-ad experimentum-"-- i contributi che ci saranno inviati per le possibili e necessarie modifiche. Ciò però dovrà avvenire, come è logico, al momento opportuno. A questo riguardo è già stato aperto un "-dossier-".

In questo momento, tuttavia, il Capitolo generale deve prendere in seria considerazione il fatto che le Costituzioni generali stanno appena arrivando ad alcune Fraternità nazionali che non solo non hanno avuto il tempo di "-assimilarne la sostanza-" (E. De Nunzio al Consiglio di Presidenza, gennaio 1993), ma addirittura di leggerle. È se questo lo diciamo a livello di Consigli nazionali, pensiamo ai singoli fratelli e sorelle! È pertanto nostra responsabilità non creare confusioni o perplessità, ma al contrario favorire l'approfondimento soprattutto degli aspetti spirituali e formativi delle Costituzioni più che gli aspetti giuridici o organizzativi.

Da ultimo, il Consiglio di Presidenza che ha preso la responsabilità di presentare al Capitolo generale il presente testo di Statuto, come risultato di un profondo e ampio studio e di una seria considerazione delle osservazioni ricevute, desidera ringraziare sentitamente per lo sforzo di riflessione e il lavoro sviluppato dai Consigli nazionali e dai Consiglieri internazionali ai fini dello studio e dell'arricchimento dello Statuto della Fraternità internazionale. Frutto di questo sforzo comunitario è il testo che avete in mano e che ora presentiamo all'approvazione del Capitolo.

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