LA GIOVENTU' FRANCESCANA
- Introduzione
- Cosa è la Gi.Fra.
- Cammino vocazionale
- Relazioni GIFRA -- OFS
- Forma e contenuto della formazione
- Organizzazione della Gi.Fra.
- Altri gruppi giovanili francescani
- Programma di formazione
- Testi liturgici
- Iniziazione
- Promessa nella Gi.Fra.
- Modello di Statuti nazionali
- La Gioventù Francescana nelle
Costituzioni dell'OFS
- Pastorale giovanile e Gioventù
Francescana
LETTERA INTRODUTTORIA
Roma, 20 settembre 1995
Ai Consigli nazionali OFS
Ai Consiglieri internazionali OFS
Carissimi,
La Presidenza CIOFS, nella sua riunione dei giorni 28
aprile - 4maggio 1995, ha approvato il testo di un Sussidio
per responsabili e per animatori della Gioventù
Francescana, che vi trasmettiamo dopo averlo tradotto nelle
lingue ufficiali dell'OFS.
Il documento intende sviluppare e approfondire le indicazioni
fornite dal Capitolo Generale di Città del Messico
(ottobre 1993) sul tema "-Pastorale giovanile e
Gioventù Francescana-" e si propone di venire
incontro alle esigenze, manifestate da più parti, di
poter disporre di linee orientative comuni per dare una
fisionomia propia e specifica ai gruppi di giovani francescani
che si stanno sviluppando (o che si cerca di far sorgere) nei
vari Paesi del mondo.
Come tutti i documenti della Presidenza, anche questo non vuol
essere esaustivo perché è nostra costante
preoccupazione quella di lasciare spazio agli
adattamenti richiesti dalla molteplicità e
varietà delle situazioni ambientali: socio-culturali,
economiche, ecclesiali, ecc.
- Il testo è corredato di tre allegati,
concernenti rispettivamente:
- una indicazione di massima per il programma di
formazione,
una traccia per i testi liturgici (rito per l'ammissione e
rito per la promessa),
uno schema per la redazione dello Statuto nazionale.
Nella speranza che questo lavoro, dovuto all'amore e
all'impegno della Commissione per la Gi.Fra., possa esservi
utile e sopratutto rappresenti un rinnovato stimolo a cercare
"-i mezzi più opportuni per promuovere la
vitalità e la diffusione della Gi.Fra.-",
auguro a tutti Pace e Bene!
Emanuela De Nunzio
Ministra Generale OFS
LA GIFRA:
CAMMINO DI VOCAZIONE FRANCESCANA
1. Introduzione
Destinatari del documento
- Il presente documento è destinato a tutti gli
animatori di fraternità Gi.Fra.: Consiglio della
Fraternità Gi.Fra., responsabile per la formazione,
animatore fraterno (secolare), animatore pastorale (religioso
o religiosa), assistente spirituale sacerdote.
Scopo del documento
- Vogliamo chiarire in linee generali l'identità
della Gi.Fra.; dare piste orientative e suggerimenti per
l'animazione e la formazione della Gi.Fra.; unificare i
criteri per il lavoro di animazione della Gi.Fra.
Cosa non vuole essere il documento
- Intanto, non vogliamo dare delle norme nuove, al
contrario, vogliamo solo sottolineare quanto è
già contenuto nelle Costituzioni Generali dell'OFS
( Cost. ) negli articoli 96 e 97 e nelle Conclusioni
del Capitolo Generale dell'OFS tenutosi in Messico nel 1993
( CapMes ). Così pure non vogliamo uniformare
tutti i gruppi Gi.Fra., ma far crescere l'unità dentro
la diversità.
2. Cosa è la Gi.Fra.?
a. Note spirituali.
- La Gioventù Francescana (Gi.Fra.)... è
formata da quei giovani... ( Cost. 96,2).
La Gi.Fra. è formata da giovani, vale a dire che si
tratta di una tappa temporanea nella vita, limitata alla
gioventù, che inizia al momento di entrare
nell'adolescenza e termina al momento di raggiungere la
maturità personale.
- ... che si sentono chiamati dallo Spirito Santo...
approfondendo la propria vocazione... ( Cost.
96,2).
La Gi.Fra. è un cammino vocazionale, il che presuppone
una chiamata iniziale che si sviluppa verso una opzione di
vita definitiva. La chiamata sollecita da parte del giovane
una risposta individuale, che si conferma con un impegno
personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
- ... a fare in Fraternità l'esperienza della vita
cristiana... ( Cost. 96,2).
La Gi.Fra. è una esperienza di Fraternità,
cioè una comunità di giovani credenti, figli
dell'unico Padre, che condividono la loro fede sulla base
dell'amore. Questa Fraternità si situa nel seno della
comunità ecclesiale nella quale vive e opera.
- ... alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi,
approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine
Francescano Secolare ( Cost. 96,2).
La Gi.Fra. cammina alla luce del messaggio di San Francesco
d'Assisi, cioè scopre e assume progressivamente questo
progetto di vita ed i suoi valori. Appartiene alla Famiglia
Francescana come parte integrante dell'OFS e considera la
Regola dell'OFS come documento di ispirazione. Chiede ai
Superiori religiosi e ai responsabili secolari competenti
assistenza spirituale, pastorale e fraterna.
b. Note organizzative
- La Gi.Fra. ha una specifica organizzazione... (
Cost. 96,5).
La Gi.Fra. è organizzata secondo i propri criteri, che
possono essere determinati nei propri Statuti. Ha le sue
Fraternità, i suoi responsabili ai vari livelli e una
assistenza spirituale e fraterna particolare.
- ... e metodi di formazione e pedagogici adeguati ai
bisogni del mondo giovanile... ( Cost. 96,5).
La Gi.Fra. si adatta alle necessità del mondo giovanile
nei suoi metodi e nel contenuto della formazione. Questa
formazione è impostata in modo che il giovane matura le
sue scelte vocazionali e entra pienamente nel mondo in cui
vive.
- ... secondo le realtà esistenti nei diversi
Paesi ( Cost. 96,5)
La Gi.Fra. è presente in molti paesi e costituisce una
realtà molto variegata che non si può
uniformare. La situazione socio-culturale definisce la
realtà dell'essere giovani, le responsabilità
che i giovani possono assumere e le proprie possibilità
di formazione e di azione.
c. Relazione Gi.Fra. -- OFS
- La Gioventù Francescana (Gi.Fra.), per la quale
l'OFS si considera particolarmente responsabile... ( Cost.
96,2).
La Gi.Fra. costituisce un impegno speciale dell'OFS come parte
della sua propria pastorale giovanile e promozione
vocazionale. Per questa ragione deve accompagnare il giovane,
e aiutarlo nella maturazione della sua vocazione e nella sua
introduzione nella vita della Fraternità.
- I membri della Gi.Fra. considerano la Regola dell'OFS
come documento di ispirazione... ( Cost. 96,3).
La Gi.Fra. accetta la Regola dell'OFS come documento di
ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana
e francescana, sia singolarmente che in gruppo. Le relazioni
tra la Gi.Fra. e l'OFS devono essere impregnate dallo spirito
di comunione vitale reciproca. Per questo il cammino
vocazionale della Gi.Fra. conduce normalmente, anche se non
necessariamente, all'OFS ( CapMes ).
- La Gi.Fra., come componente della Famiglia
Francescana... ( Cost. 96,6).
La Gi.Fra. appartiene alla Famiglia Francescana come parte
integrante dell'OFS, e di conseguenza sarà accompagnata
e animata dai francescani secolari. In più i suoi
responsabili ai livelli superiori devono essere giovani
francescani secolari professi (cf. Cost. 97,2).
3. Cammino vocazionale
- I giovani nella Gi.Fra. approfondiscono la propria
vocazione alla luce del messaggio di San Francesco mediante un
itinerario di formazione progressiva. Il discernimento
vocazionale sarà il punto focale durante tutto questo
cammino.
Il cammino vocazionale normalmente si articola nei seguenti
momenti:
a. Iniziazione
- È il periodo di ricerca, di presa di contatto,
di avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione
di cominciare la formazione per la promessa nella Gi.Fra.
Per il giovane è il primo momento nella Gi.Fra., dove
si chiede cosa potrà fare nel gruppo e a cosa serve. Da
parte sua, la Gi.Fra. informa il giovane sugli ideali e le
esigenze, sul metodo e lo stile che caratterizza la
Gi.Fra.
La durata dipenderà dalla situazione personale di
ciascun iniziando e dalla Fraternità Gi.Fra. Se si
ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono
determinare la durata di questo periodo, p.e. fra tre e sei
mesi, tenendo conto della situazione di quei giovani che
provengono da altri gruppi francescani di giovani o di
adolescenti.
L'età minima per accostarsi alla Gi.Fra.
dipenderà dallo sviluppo personale del giovane e dalla
sua situazione culturale. Bisogna però tener presente
che la Gi.Fra. è per giovani e non per bambini. Se si
ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono
determinare l'età minima per entrare nella Gi.Fra, p.e.
tra 14 e 17 anni.
b. Formazione per la promessa nella Gi.Fra.
- È il periodo di formazione e piena integrazione
dei candidati nella vita della Fraternità giovanile.
Alla fine di questo periodo, confermano questa opzione con un
impegno personale dinanzi a Dio e in presenza dei
fratelli.
Per il giovane è il momento di conoscere e di vivere il
vangelo secondo l'esempio di San Francesco nel seno della
propria Fraternità giovanile. Sempre occorre
volontà e fedeltà per confrontare la propria
vita con il Vangelo, per acquisire progressivamente i valori
francescani, vissuti in uno spirito di dedizione e di servizio
verso gli altri. Da parte sua, la Fraternità Gi.Fra.
accompagna il giovane nel cammino di ricerca e di crescita
spirituale.
Gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono stabilire la
durata minima di questo periodo, che non può essere
inferiore ad un anno. Se si crede opportuno, si può
anche fissare la durata massima della formazione per la
promessa nella Gi.Fra.
Sarà competenza del Consiglio locale della Gi.Fra.
ammettere i candidati alla promessa, secondo le
modalità stabilite negli Statuti nazionali.
c. Approfondire la propria vocazione
- È il periodo di verifica della chiamata nel
quale il giovane afferra e approfondisce i valori che
compongono la spiritualità francescana secolare e la
sua missione nella Chiesa e nella società. Termina nel
momento in cui il giovane fa la sua opzione di vita
definitiva.
Per il giovane è il momento di scoprire e di tradurre
nella vita quotidiana l' ispirazione della Regola dell'OFS,
per verificare la sua vera vocazione di vita e la sua risposta
alla chiamata di Dio. Porta con sé esperienze vissute
di comunione e di partecipazione con i fratelli nell'ambito
della Famiglia Francescana ed esperienze di missione e di
servizio nella Chiesa e nella società. Da parte sua la
Fraternità aiuta il giovane a chiarire e discernere
quale vocazione meglio risponde alle sue capacità e ai
suoi desideri.
Questo periodo è temporaneo e non potrà
protrarsi indefinitamente per il semplice fatto che il periodo
delle scelte, la fase del discernimento, non è che una
tappa nella vita di ciascuno. Al momento in cui il giovane
adulto prende una sua opzione di vita definitiva deve lasciare
la Gi.Fra. L'età massima per lasciare la Gi.Fra.
dipenderà dalla situazione personale e sociale del
giovane, p.e. il matrimonio, la fine della preparazione
professionale, l'accettazione di un posto di lavoro
definitivo, una opzione di vita definitiva. Gli Statuti
nazionali della Gi.Fra. determineranno l'età massima di
appartenenza alla Gi.Fra. p.e. tra 25 e 30 anni.
4. Relazioni GIFRA -- OFS
a. Passaggio all'OFS
- I membri della Gi.Fra. che desiderano emettere la
professione nell'OFS si attengano a quanto previsto nella
Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS ( Cost
96,4).
Il cammino vocazionale della Gi.Fra. conduce normalmente, ma
non necessariamente, all'OFS. Perciò la formazione
francescana ricevuta nella Gioventù Francescana da un
giovane che vuol passare all'OFS, si può considerare
valido quale periodo di iniziazione (postulantato) nell'OFS.
Il periodo di formazione iniziale (noviziato) nell'OFS si deve
svolgere sotto la responsabilità del Consiglio della
Fraternità OFS a cui il giovane vuole accedere, in
conformità con quanto stabilito nella Regola e nelle
Costituzioni dell'OFS ( CapMes ).
b. Appartenenza simultanea GIFRA-OFS
- Per la continuità del cammino vocazionale della
Gi.Fra. verso l'OFS, la professione nell'OFS non esclude
necessariamente il giovane dalla sua fraternità Gi.Fra.
Il giovane, che mediante la professione nell'OFS, assume la
Regola come suo progetto di vita, può continuare il
cammino insieme con i fratelli della Gi.Fra. che si ispirano
alla stessa Regola.
Varie ragioni possono raccomandare che il giovane sia
simultaneamente membro attivo delle due Fraternità: la
sua Fraternità Gi.Fra. e la sua Fraternità OFS.
Può darsi che la Fraternità Gi.Fra. abbia
bisogno del contributo del giovane professo per l'animazione
degli altri giovani, sia come responsabile nella
Fraternità Gi.Fra. sia come semplice membro attivo
della Fraternità.
In ogni caso è importante che il giovane professo
partecipa attivamente nelle due Fraternità, anche se le
sue attività, d'accordo con il Consiglio OFS, si
riferiscono preferenzialmente alla Gi.Fra.
c. Animazione della Gi.Fra.
- L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per
promuovere la vitalità e la diffusione della Gi.Fra.;
sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i
mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro cammino di
crescita umana e spirituale ( Cost 97,1).
- Questi mezzi varieranno secondo le situazioni,
però uno dei mezzi più importanti sarà
sempre il contatto vivo con la Fraternità dell'OFS. Per
questo, le Fraternità locali devono creare degli spazi
di accoglienza dei giovani, nella dinamica delle riunioni e
nel conferire ai giovani dei compiti specifici nella
Fraternità. È ugualmente importate che le
riunioni della Fraternità OFS siano flessibili nella
sua organizzazione, mediante un uso creativo delle
possibilità di formare dei gruppi speciali ( CapMes
).
- Un altro mezzo indispensabile è l'accompagnamento
diretto dei giovani da parte di membri idonei dell'OFS. Le
Costituzioni dell'OFS prevedono un'assistenza fraterna alla
Gi.Fra. e la presenza di un rappresentante dell'OFS nei
Consigli della Gi.Fra. a tutti i livelli. Normalmente, anche
se non necessariamente, questo rappresentante dell'OFS nel
Consiglio della Gi.Fra. sarà anche l'animatore fraterno
della Gi.Fra.
- Ugualmente indispensabile è l'animazione e
l'assistenza spirituale della Gi.Fra. da parte dei religiosi
francescani. La Gi.Fra., come componente della Famiglia
Francescana, ha bisogno dell'assistenza spirituale per
garantire la sua fedeltà al carisma francescano, la
comunione con la Chiesa e la sua unione con la Famiglia
Francescana ( Cost 85,2). La nomina degli assistenti
e animatori spirituali della Gi.Fra. compete ai Superiori
Maggiori francescani competenti, in analogia a quanto
stabilito nello "- Statuto per l'Assistenza
spirituale e pastorale all'OFS (cf. Stat.
Assist. 6,2; 18). In quanto possibile il servizio di
animazione alla Gi.Fra. e all'OFS sia svolto dalla stessa
persona, e comunque in stretta collaborazione tra i rispettivi
animatori e assistenti.
- A volte i giovani preferiscono certi animatori,
perché sintonizzano meglio l'onda dei loro problemi.
Però, questa facilità naturale di un animatore
può costituire anche una tentazione molto sottile di
"-comando-", di appropriarsi del potere per se
stesso e di dominare i giovani. Per questo Francesco esorta
spesso all'espropriazione di tutto per essere "-soggetti
ad ogni creatura umana per amore di Dio-". Tutto il bene
che il Signore opera mediante i fratelli animatori non deve
essere ritenuto, ma posto all'umile servizio dei giovani.
5. Forma e contenuto della formazione
- La Gi.Fra. ha... metodi di formazione e pedagogici
adeguati ai bisogni del mondo giovanile... ( Cost.
96,5).
Per essere adeguati ai bisogni del mondo giovanile, i metodi
di formazione devono essere flessibili nella loro forma e nel
loro contenuto. L'onda giovanile in tutti i paesi cambia
continuamente e si sviluppa in modo rapido. Dall'altra parte
è necessario conservare la propria identità e
non lasciarsi trascinare dai capricci della moda.
- ... secondo le realtà esistenti nei diversi
Paesi ( Cost. 96,5).
Le realtà esistenti nei diversi Paesi presentano anche
un fattore di diversità nelle forme e nei contenuti
della formazione. Dall'altra parte, questa diversità
non deve annullare l'unità di base dei criteri di
formazione. Per poter raggiungere i suoi obbiettivi, la
formazione dovrà dedicarsi alle dimensioni umana,
cristiana e francescana.
6. Organizzazione della Gi.Fra.
a. La Fraternità locale
- La Fraternità locale è la cellula
costitutiva della Gi.Fra. e l'ambito in cui i giovani si
trovano per fare la loro esperienza di vita cristiana, alla
luce del messaggio di S.Francesco d'Assisi. La
Fraternità si riunisce frequentemente, p.e. ogni
settimana, per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i
fratelli. È importante che le riunioni integrino
momenti di orazione e di formazione con elementi di azione e
di ricreazione. Le riunioni si organizzino in modo tale da
favorire l'inserimento della Fraternità Gi.Fra. nella
Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.
- Al riconoscimento della Fraternità locale Gi.Fra.
provvede il Consiglio Gi.Fra. di livello superiore in
collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due
Consigli con i quali la nuova Fraternità Gi.Fra.
sarà in relazione. In assenza di strutture della
Gi.Fra. provvedono i Consigli interessati dell'OFS. Ne sia
informato il Superiore religioso competente al quale si
dovrà chiedere l'assistenza spirituale.
- La Fraternità locale è animata e guidata da
un consiglio di al meno tre membri, eletti, per un tempo
determinato, tra e dai membri della stesa Fraternità
che hanno fatto la loro promessa nella Gi.Fra. Inoltre sono
membri del Consiglio il rappresentante dell'OFS e l'animatore
o assistente spirituale. Spetta al Consiglio locale Gi.Fra.
ammettere i candidati alla formazione per la promessa nella
Gi.Fra. e, terminata la formazione, alla Promessa stessa.
b. La Fraternità regionale
- Se si crede opportuno, gli Statuti nazionali della
Gi.Fra. possono determinare l'esistenza di Fraternità
regionali della Gi.Fra. nel paese e come si stabiliscono. Nel
caso, gli stessi Statuti determinano anche la composizione e
le competenze del Capitolo e del Consiglio regionale.
c. La Fraternità nazionale
- La Fraternità nazionale della Gi.Fra. è
l'unione organica di tutte le Fraternità locali Gi.Fra.
esistenti nell'ambito della corrispondente Fraternità
nazionale dell'OFS. Il riconoscimento ufficiale di nuove
Fraternità nazionali della Gi.Fra. spetta alla
Presidenza del CIOFS, previa consultazione e con la
collaborazione del corrispondente Consiglio nazionale
dell'OFS.
La Fraternità nazionale della Gi.Fra. può darsi
propri Statuti, che devono essere approvati dalla Presidenza
del CIOFS, su richiesta del Consiglio Nazionale OFS ( Cost
. 96,5).
7. Altri gruppi giovanili francescani
a. Note specifiche della Gi.Fra.
- Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani
attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro
vocazione francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le
opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana
e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile
con le sue crisi, problemi e questioni.
- Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale
sono:
--un sentirsi chiamati dallo Spirito Santo per fare in
fraternità l'esperienza della vita cristiana;
--la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto
di vita e dei suoi valori;
--una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per
realizzare esperienze concrete di apostolato ( CapMes
).
- La Gioventù Francescana, nel senso delle
Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri
gruppi di giovani francescani per:
--l'accettazione della Regola dell'OFS come documento di
ispirazione;
--l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla
Fraternità, di vivere tale ispirazione;
--l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte
integrante dell'OFS;
--l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani
Secolari;
--una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici
per un cammino vocazionale che normalmente, ma non
necessariamente, conduca all'OFS;
--gli Statuti nazionali propri, approvati dalla Presidenza del
CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla
Gioventù Francescana( CapMes ).
b. Gruppi di fanciulli e adolescenti
- Già da molto tempo esistono, nell'ambito della
Famiglia Francescana gruppi di adolescenti o di bambini, che
sono chiamati Araldini, Cordigeri, Ragazzi Francescani,
Fioretti, Giocolieri, Micro-Gi.Fra., Mini-Gi.Fra.,
Pre-Gi.Fra., ecc. Molti di questi gruppi sono animati da
giovani della Gi.Fra. e da Francescani secolari e religiosi.
Alle volte risulta più facile iniziare e animare gruppi
di bambini, in maggioranza figli di francescani secolari, che
gruppi di adolescenti o di giovani.
- La vita di questi gruppi sarà molto legata alla
Fraternità locale dell'OFS e il suo sviluppo
dipenderà molto dalla presenza di animatori idonei. In
ogni caso è importante che i Consigli nazionali
dell'OFS e della Gi.Fra. in collaborazione con religiosi e
religiose interessati coordinino questo servizio di animazione
e preparino materiale didattico a supporto di questi gruppi
(cf. Cost. 25).
ALLEGATI
1. Programma di formazione
Il seguente programma di formazione ha unicamente un
valore indicativo.
a. Iniziazione
- Obbiettivo:
- Aiutare il giovane ad ascoltare la chiamata di Dio nel
suo cuore e scoprire la Fraternità Gi.Fra. come ambito
adeguato per iniziare un cammino vocazionale serio.
- Metodi:
- Partecipazione alle riunioni della Fraternità
Gi.Fra.
Scambio di esperienze in gruppi piccoli o a coppie.
Partecipazione alla preghiera della Fraternità
Gi.Fra.
Partecipazione ad alcune attività ecclesiali della
Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal
gruppo.
Discussioni tematiche in gruppi o lezioni brevi.
- Contenuto:
- umano:
- Modi di vedere e di ascoltare: gli altri, la natura, se
stessi, Dio.
Analisi e valutazione della realtà: prima
positivamente, e solo dopo negativamente.
Prendere coscienza della sua vita personale in relazione alla
realtà sociale, politica e ecclesiale.
- cristiano:
- L'ideale cristiano come alternativa valida di vita.
Il Vangelo, buona novella per lui.
Il valore della vita, dal suo concepimento fino al suo termine
naturale.
La Chiesa concreta, comunità di santi e peccatori.
- francescano:
- Chi sono: Francesco, Chiara, Elisabetta di Ungheria?
Cosa è la Famiglia Francescana? (Religiosi, religiose,
secolari).
Cosa è la Gi.Fra.
b. Formazione per la promessa nella Gi.Fra.
- Obbiettivo:
- Integrare il giovane pienamente nella Fraternità
giovanile come parte integrante dell'OFS, nella Famiglia
Francescana.
- Metodi:
- Partecipazione alle riunioni della Fraternità
Gi.Fra.
Partecipazione alla preghiera della Fraternità
Gi.Fra.
Partecipazione alle attività ecclesiali della
Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal
gruppo.
Partecipazione agli incontri speciali per candidati.
Accompagnamento personale del responsabile per la formazione e
dell'animatore spirituale.
- Contenuto:
- umano:
- Tecniche di conoscenza di sé.
Crescita personale, capacità di stabilire e di
mantenere relazioni umane, di dare, di ricevere e di
condividere.
Conoscere possibilità di azione e di servizio agli
altri.
- cristiano:
- Forme ed elementi di orazione personale e in gruppo.
Cristo, uomo nuovo, vicino e amico.
Conversione come rinnovamento e ri-orientamento di vita.
La celebrazione eucaristica.
Vivere i tempi liturgici forti (avvento, natale, quaresima,
pasqua)
- francescano:
- Biografia di Francesco, Chiara, Elisabetta
d'Ungheria.
Valori francescani: Fraternità, Minorità, Pace
non violenta, Rispetto per la natura.
La Regola dell'OFS, documento di ispirazione.
La Promessa Gi.Fra., contenuto e ragione.
c. Approfondire la propria vocazione
- Obbiettivo:
- Aiutare il giovane ad approfondire la propria vocazione
francescana e fare la propria opzione di vita definitiva.
- Metodi:
- Partecipazione a tutte le attività della
Fraternità Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal
gruppo.
Partecipazione in campi scuola e riunioni regionali e
nazionali.
Partecipazione ad incontri e celebrazioni con l'OFS e con
altri rami della Famiglia Francescana.
Esercizi di discernimento e opzione.
Accompagnamento personale del Consiglio della
Fraternità Gi.Fra. e dell'animatore spirituale.
- Contenuto:
- umano:
- Metodi per conoscere e accettare se stessi.
Come vivere con equilibrio affettivo.
Responsabilità e creatività nel servizio agli
altri.
Come chiarificare motivazioni (superficiali, profonde).
L'amore (amore e simpatia; diverse espressioni di amore).
Metodi di dinamica di gruppo (p.e. Intuire - Valutare -
Agire).
Come pianificare azioni comuni di gruppo.
- cristiano:
- Vocazioni nella Bibbia.
Varietà di vocazioni nel mondo.
Discernimento vocazionale.
Opzioni fondamentali di Gesù.
Le Beatitudini ed i consigli evangelici.
La missione del laico nella Chiesa.
I sacramenti e come viverli.
Come analizzare la realtà alla luce del Vangelo.
Contributi cristiani alla vita sociale e politica.
- francescano:
- Attualità di Francesco, Chiara e Elisabetta di
Ungheria.
Le fonti della spiritualità francescana.
Scritti di Francesco e Chiara.
Breve storia della Famiglia Francescana.
La situazione attuale della Famiglia Francescana.
La Regola dell'OFS.
Concetto Francescano della personalità.
Secolarità e impegno francescano secolare.
Contributi francescani alla pace, giustizia e ecologia.
2. Testi liturgici
I testi seguenti hanno un valore puramente indicativo.
a. Iniziazione
Il rito segna l'inizio del periodo di formazione per la
promessa nella Gi.Fra. Si adopera dopo l'omelia di una
celebrazione della parola o nel corso di una celebrazione
eucaristica.
- Presidente Gi.Fra.:
- Fratelli, cosa volete ?
- Candidati:
- Fratello (Sorella): -- chiamati dallo Spirito Santo -- e
attratti dall'ideale francescano -- vogliamo camminare insieme
con voi -- e fare in Fraternità -- la nostra esperienza
di vita cristiana.
- Presidente:
- Cosa chiedete al Signore?
- Candidati:
- Chiediamo che il nostro Signore Gesù Cristo --
illumini le tenebre della nostra mente, -- e ci dia fede retta
-- speranza certa -- e carità perfetta -- che in tutto
possiamo agire -- conforme alla sua vera e santa
volontà.
- Presidente (a tutti):
- Io, in nome dei fratelli vi ammetto nella nostra
Fraternità Gi.Fra., per seguire insieme il cammino che
Dio ci indicherà.
- Candidati:
- Amen.
- Si danno gli Statuti della Gi.Fra.
- Presidente: (a ciascuno)
- Fratello (Nome), ricevi la nostra forma di vita
perché ti aiuti a scoprire e approfondire la tua
propria vocazione cristiana e francescana.
- Candidato:
- Amen.
- Si dà il segno di appartenenza alla Gi.Fra.
- Presidente (a ciascuno):
- Ricevi questo segno della tua appartenenza alla Gi.Fra.
perché ti ispiri a dare testimonianza del Vangelo nella
tua vita.
- Candidato:
- Amen.
- Celebrante:
- Preghiamo.
Dio, benedici e illumina questi nuovi fratelli perché
in tutto desiderano sempre seguire i tuoi disegni. Benedici e
fortifica il loro proposito di servirti come Francesco, in
gioia, umiltà e semplicità, attraverso la loro
vita fraterna nella Gi.Fra. Per Cristo, nostro Signore.
- Tutti:
- Amen.
- Alla fine della celebrazione:
- Celebrante:
- Il Signore vi benedica e vi protegga.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la
sua misericordia.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua
pace.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- La benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e
Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga
sempre.
- Tutti:
- Amen.
b. Promessa nella Gi.Fra.
(Festa del Sì)
Questo rito si celebra in presenza dei fratelli,
preferibilmente nel corso di una celebrazione eucaristica. La
data più appropriata per la Festa del Sì
è il 25 Marzo, giorno in cui Maria ha dato il suo
Sì alla chiamata di Dio. Siano invitati anche i
fratelli della Fraternità locale dell'OFS e i religiosi
Francescani del luogo.
Chiamata
Dopo l'omelia, il celebrante si rivolge ai fratelli che
vogliono fare la promessa nella Gi.Fra.:
- Celebrante:
- Fratelli, la vergine Maria ha dato il suo Sì alla
chiamata di Dio. Anche voi intendete dare il vostro Sì
alla chiamata dello Spirito Santo che sentite nei vostri
cuori. È un appello rivolto a ognuno di voi, che volete
approfondire la vostra vocazione con l'aiuto dei vostri
fratelli. Perciò invito il Responsabile della
formazione a chiamare ognuno di voi per nome a mettersi
dinanzi a Dio in presenza dei vostri fratelli.
-
Il Responsabile della formazione chiama per nome ognuno
dei fratelli che vogliono fare la promessa nella Gi.Fra.
Ciascuno risponde alla chiamata con il suo Sì:
-
Candidato:
- Sì, eccomi.
-
Presidente Gi.Fra.:
- Fratelli, cosa volete?
- Candidati:
- Fratello (Sorella) -- vogliamo dare il nostro Sì
-- Sì, alla chiamata di Dio -- Sì, all'impegno
del Vangelo -- Sì, all'amore fedele -- Sì, alla
vita insieme con voi, fratelli.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
-
Presidente:
- Ogni Sì, implica un no, un no al peccato, un no
alla disperazione, un no alla morte. Dite allora anche il
vostro no.
- Candidati:
- Diciamo no a Satana, -- no alla violenza -- no
all'egoismo.
- Tutti:
- Sì. vi aiuteremo
- Candidati:
- Diciamo no all'invidia -- no all'odio -- no
all'ingiustizia.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
- Candidati:
- Diciamo no all'apatia -- no all'indifferenza -- no alla
morte eterna.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
-
Presidente:
- Allora, fratelli, dite il vostro Sì.
- Candidati:
- Diciamo Sì a Gesù Cristo -- Sì alla
pace -- Sì alla cura di tutto il creato.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
- Candidati:
- Diciamo Sì alla vita -- Sì alla vita umana
ancora non nata -- Sì alla vita minacciata dalla
morte.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
- Candidati:
- Diciamo Sì all'umanità -- Sì alla
Chiesa -- Sì alla società dell'amore.
- Tutti:
- Sì, vi aiuteremo
-
Presidente:
- Vieni fratello, vieni sorella, uno per uno, conferma
questo tuo Sì personale, dinanzi a Dio e noi, tuoi
fratelli.
-
Ciascuno legge la sua promessa, scritto a mano proprio,
esprimendo l'opzione per il Vangelo e la disponibilità
di seguire la chiamata di Dio, utilizzando la seguente
formula:
-
Candidato:
- Sì, o Abba, Padre, mi impegno a seguire la tua
volontà; -- Sì, Gesù Cristo, mi impegno a
scegliere il tuo Vangelo; -- Sì, Spirito Santo, mi
impegno ad ascoltare la tua chiamata.
- Sí, fratelli, mi impegno ad approfondire la mia
vocazione alla luce del messagio di San Francesco.
- Tutti:
- Sì, ti aiuteremo
-
Si dà il Vangelo:
- Presidente (a ciascuno):
- Fratello (Nome), ricevi il Vangelo, la parola del Dio
vivente, il Sì del Signore rivolto a te. Rispondi a
questa buona novella con il tuo Sì, giorno per
giorno.
- Candidato:
- Amen.
-
Quelli che hanno fatto la promessa, portano il testo con
la loro promessa all'altare o lo mettono ai piedi della
madonna.
-
Il Celebrante stende la mano sopra i fratelli che hanno
fatto la promessa.
-
Celebrante:
- Dio confermi il vostro Sì per esservi fedeli dal
profondo del cuore.
- Candidati:
- Amen.
- Celebrante:
- Dio confermi il vostro Sì per esprimerlo con la
parola.
- Candidati:
- Amen.
- Celebrante:
- Dio confermi il vostro Sì per attuarlo in pace e
gioia.
- Candidati:
- Amen.
-
Benedizione finale
-
Celebrante:
- Il Signore vi benedica e vi protegga.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la
sua misericordia.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua
pace.
- Tutti:
- Amen.
- Celebrante:
- La benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e
Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga
sempre.
- Tutti:
- Amen.
3. Modello di Statuti nazionali
Questo modello deve essere adattato alle
situazioni e alle realtà del mondo giovanile del paese.
Non basta una semplice trascrizione.
STATUTI NAZIONALI DELLA GI.FRA. DI...
CAPITOLO I: NATURA
- La Gioventù Francescana (Gi.Fra.) è la
fraternità dei giovani che si sentono chiamati dallo
Spirito Santo a fare in Fraternità l'esperienza della
vita cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco
d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito
dell'Ordine Francescano Secolare.
- La Gi.Fra. appartiene alla Famiglia Francescana come
parte integrante dell'OFS e considera la Regola dell'OFS come
documento di ispirazione per la crescita della propria
vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in
gruppo.
- In virtù della sua appartenenza alla Famiglia
Francescana, la cura pastorale e l'assistenza spirituale della
Gi.Fra. è affidata al Primo Ordine Francescano e al
Terz'Ordine Regolare (TOR).
- In virtù della sua comunione vitale reciproca
con l'OFS, che si considera particolarmente responsabile per
essa, l'assistenza fraterna alla Gi.Fra. è affidata
all'OFS.
- La Gi.Fra. si articola in Fraternità ai vari
livelli: locale, regionale e nazionale. Ognuna di queste
Fraternità si relaziona con una determinata
Fraternità dell'OFS.
- Alla Gi.Fra. possono appartenere giovani cattolici non
sposati di ambo i sessi, che cercano la loro identità e
progetto di vita.
- La Gi.Fra. di (nome del paese) è retta dal
diritto universale della Chiesa e da questi Statuti, approvati
dalla Presidenza del CIOFS.
- La chiarificazione di specifici punti e la soluzione
di situazioni particolari non previste da questi Statuti,
è di competenza del Consiglio Nazionale della Gi.Fra.
Tali soluzioni sono valide fino alla successiva Assemblea
nazionale della Gi.Fra.
CAPITOLO II: VITA E AZIONE
- La forma di vita della Gi.Fra. è questa: osservare
il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo secondo
l'esempio di S. Francesco d'Assisi, il quale del Cristo fece
l'ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli
uomini.
- I giovani francescani, quindi, ricerchino la persona
vivente e operante di Cristo nei fratelli, nella sacra
Scrittura, nella Chiesa e nelle azioni liturgiche.
- Sepolti e resuscitati con Cristo nel Battesimo che li
rende membri vivi della Chiesa, si facciano testimoni e
strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando
Cristo con la vita e con la parola. Ispirati a S. Francesco e
con lui chiamati a ricostruire la Chiesa, si impegnino a
vivere in piena comunione con il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti
in un fiducioso e aperto dialogo di creatività
apostolica.
- Sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il
loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un
radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con
il nome di "-conversione-", la quale, per la umana
fragilità, deve essere attuata ogni giorno. In questo
cammino di rinnovamento, il sacramento della Riconciliazione
è segno privilegiato della misericordia del Padre e
sorgente di grazia.
- Come Gesù fu il vero adoratore del Padre,
così facciano della preghiera e della contemplazione
l'anima del proprio essere e del proprio operare. Partecipino
alla vita sacramentale della Chiesa, soprattutto
all'Eucaristia, e si associno alla preghiera liturgica del
popolo di Dio, rivivendo così i misteri della vita di
Cristo.
- I giovani francescani testimonino il loro ardente
amore per Maria, umile serva del Signore, con l'imitazione
della sua attenzione alla parola di Dio e della sua
incondizionata disponibilità alla chiamata del
Signore.
- Unendosi a Cristo, obbediente e povero, adempiano
fedelmente agli impegni propri e cerchino una giusta relazione
ai beni terreni, semplificando le proprie materiali esigenze.
Si impegnino con fermezza contro tutte le ideologie e
posizioni che antepongono la ricchezza ai valori umani e
religiosi e permettono lo sfruttamento dell'uomo.
- Nello spirito delle "-Beatitudini-",
s'adoperino a purificare il cuore da ogni tendenza e cupidigia
di possesso e di dominio, quali "-pellegrini e
forestieri-" in cammino verso la Casa del Padre.
Impegnati all'acquisto della purità di cuore, si
renderanno liberi all'amore di Dio e dei fratelli.
- Devono approfondire i veri fondamenti della
fraternità universale e creare ovunque spirito di
accoglienza e atmosfera di fratellanza, che li renderà
lieti di mettersi alla pari di tutti gli uomini, specialmente
dei più piccoli. Collaborino con i movimenti che
promuovono la fratellanza tra i popoli e prendano posizioni
chiare quando l'uomo è colpito nella sua dignità
a causa di qualsiasi forma di oppressione o di
indifferenza.
- Chiamati, insieme con tutti gli uomini di buona
volontà, a costruire un mondo più fraterno ed
evangelico per la realizzazione del Regno di Dio, si impegnino
nell'adempimento dei doveri propri del loro lavoro e nella
relativa preparazione professionale. Con lo stesso spirito di
servizio assumano le loro responsabilità sociali e
civili.
- In famiglia vivano lo spirito francescano di pace,
fedeltà e rispetto della vita, sforzandosi di farne il
segno di un mondo già rinnovato in Cristo. Collaborino
con gli sforzi che si fanno nella Chiesa e nella
società per affermare il valore della fedeltà e
il rispetto di ogni vita dal suo concepimento e in ogni
situazione fino alla morte. I fratelli, specialmente quelli
che si preparano al matrimonio, siano consapevoli che la
bellezza e la forza dell'amore umano, santificato nel
sacramento, è una profonda testimonianza per la propria
famiglia, per la Chiesa e per il mondo.
- Quali portatori di pace e memori che essa va costruita
continuamente, ricerchino le vie dell'unità e delle
fraterne intese, attraverso il dialogo, fiduciosi nella
presenza del germe divino che è nell'uomo e nella
potenza trasformatrice dell'amore e del perdono. Collaborino
con i movimenti e le istituzioni che promuovono la pace nel
rispetto dei suoi fondamenti autentici, rinunziando all'uso
della violenza. Apprezzino la scelta di coloro che, per
obiezione di coscienza, rifiutano di "-portare
armi-".
- Abbiano rispetto per le altre creature, animate e
inanimate, che "-dell'Altissimo portano
significazione-", e si sforzino di passare dalla
tentazione di sfruttamento al francescano concetto di
fratellanza universale. Collaborino agli sforzi per combattere
l'inquinamento e conservare i valori della natura.
- Messaggeri di perfetta letizia, si sforzino di portare
agli altri la gioia e la speranza. Perciò sono chiamati
a creare condizioni di vita e di ambiente che non siano di
minaccia all'uomo, ma consentano di scoprire il senso e la
volontà di Dio. Offrono la loro collaborazione contro
le molteplici angustie e il pessimismo, preparando un futuro
migliore. Si impegnino a creare nel loro ambiente un clima di
fede e di speranza, affinché "-sorella
morte-" sia accettata come passaggio al Padre.
CAPITOLO III: FORMAZIONE
- L'inserimento nella Gi.Fra. si realizza tramite un
itinerario di formazione progressiva, secondo i programmi,
metodi e contenuti stabiliti dal Consiglio nazionale della
Gi.Fra. Il cammino vocazionale normalmente si articola nei
seguenti momenti: periodo di iniziazione; periodo di
formazione per la promessa nella Gi.Fra.; periodo di
approfondimento della propria vocazione, realizzando la
promessa nella Gi.Fra.
- Il tempo di iniziazione nella Gi.Fra. è il
periodo di ricerca, di presa dei primi contatti, di
avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione di
cominciare la formazione per la promessa nella Gi.Fra. La
durata di questo tempo oscilla fra i tre e sei mesi, secondo
l'interesse del giovane stesso e il parere del Consiglio
locale. I candidati provenienti da gruppi pre-Gi.Fra. sono
esenti da questo periodo di iniziazione.
- La domanda di ammissione al periodo di formazione per
la promessa della Gi.Fra. è presentata per iscritto dal
candidato al Presidente della Fraternità locale della
Gi.Fra. Le condizioni per l'ammissione sono: professare la
fede cattolica, vivere in comunione con la Chiesa, avere una
buona condotta morale, essere non-sposato, senza figli, e
avere una età tra i 15 e 25 anni compiuti. Il Consiglio
della Fraternità decide collegialmente sulla domanda e
dà risposta formale al candidato e comunicazione alla
Fraternità.
- Il periodo di formazione è il momento di
conoscere e di vivere il Vangelo secondo l'esempio di San
Francesco nel seno della propria Fraternità giovanile.
La durata di questo periodo è di un anno, con la
possibilità di prolungarlo per un altro anno a
discrezione del Consiglio della Fraternità o del
candidato stesso. All'inizio di questo periodo si consegna al
candidato il segno distintivo della Gi.Fra.: (descrizione del
Segno).
- La domanda per fare la promessa nella Gi.Fra. è
presentata per iscritto dal candidato al Presidente della
Fraternità locale della Gi.Fra. La domanda potrà
essere presentata dal candidato solo verso la fine del periodo
di formazione per la promessa. Il Consiglio della
Fraternità decide mediante votazione segreta sulla
domanda e dà risposta formale al candidato e
comunicazione alla Fraternità.
- La promessa nella Gi.Fra. è l'atto formale con
il quale il giovane si incorpora pienamente nella sua
Fraternità. Se possibile, la promessa nella Gi.Fra. si
fa' nel corso di una celebrazione eucaristica.
- Con la promessa si inizia il periodo di
approfondimento della propria vocazione, per scoprire e
tradurre nella vita quotidiana l'ispirazione della Regola
dell'OFS, per verificare la sua vera vocazione di vita e la
sua risposta alla chiamata di Dio.
- Il periodo di approfondimento della propria vocazione
è temporaneo e termina quando si verifica una opzione o
situazione di vita definitiva. Fatta eccezione per i
Responsabili nazionali e regionali in carica, le situazioni
che pongono termine all'appartenenza alla Gi.Fra. sono:
raggiungere l'età di 30 anni compiuti; contrarre
matrimonio; iniziare il noviziato in un Ordine religioso.
- I membri della Gi.Fra. che desiderano emettere la
professione nell'OFS si attengano a quanto previsto dalla
Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS. La
professione nell'OFS completa e perfeziona la promessa nella
Gi.Fra. e non esclude il giovane dalla sua Fraternità
Gi.Fra. In relazione alla Gi.Fra., la professione nell'OFS ha
tutti gli effetti della promessa.
CAPITOLO IV: ORGANIZZAZIONE
- La Fraternità locale della Gi.Fra. è la
cellula costitutiva della Gi.Fra. e l'ambito dove i fratelli
si incontrano per fare la loro esperienza della vita
cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco d'Assisi. La
Fraternità si riunisce frequentemente, p.e. ogni
settimana, per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i
fratelli. È importante che le riunioni integrino
momenti di preghiera e di formazione con elementi di azione e
di ricreazione. Le riunioni si organizzano in modo tale che
favoriscano l'inserimento della Fraternità Gi.Fra.
nella Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.
- Al riconoscimento della Fraternità locale
Gi.Fra. provvede il Consiglio Gi.Fra. di livello superiore in
collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due
Consigli con i quali la nuova Fraternità Gi.Fra.
sarà in relazione. Ne sia informato il Superiore
religioso competente al quale si dovrà chiedere
l'assistenza spirituale. Per questo riconoscimento si
richiedono, almeno, dieci fratelli che hanno fatto la loro
promessa nella Gi.Fra. Il documento di riconoscimento si
conserva nell'archivio della fraternità, inviandone
copia al Consiglio OFS di riferimento.
- Ciascuna Fraternità locale della Gi.Fra.
è in comunione vitale reciproca con una determinata
Fraternità dell'OFS, alla quale chiede assistenza
fraterna, e con la quale scambia i Rappresentanti nei
rispettivi Consigli.
- La Fraternità locale è animata e guidata
da un Consiglio che consiste del Presidente, del
Vice-presidente e di almeno un Consigliere, eletti, per un
periodo di due anni, dall'Assemblea locale. Secondo le
esigenze di ciascuna Fraternità, si possono aggiungere
altri uffici, con diritto di voto solo se eletti
dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il
rappresentante dell'OFS e l'animatore o assistente spirituale.
Il Presidente rappresenta la Fraternità locale della
Gi.Fra. nel Consiglio della Fraternità dell'OFS.
- L'Assemblea elettiva della Fraternità Gi.Fra.
si riunisce una volta ogni due anni, sotto la presidenza del
Presidente del livello superiore o un suo delegato. Hanno voce
attiva: il Consiglio locale e tutti i membri della
Fraternità che hanno fatto la promessa nella Gi.Fra. o
la professione nell'OFS. Possono essere eletti tutti i membri
della Fraternità locale che hanno fatto la promesso
nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS.
- La Fraternità regionale è l'unione di
tutte le Fraternità della Gi.Fra. nell'ambito di un
teritorio determinato, che coincide con una o più
Fraternità regionali dell'OFS. La costituzione della
Fraternità regionale spetta al Consiglio nazionale
della Gi.Fra. in collaborazione con il Consiglio regionale
dell'OFS e con i Superiori religiosi competenti ai quali si
dovrà chiedere rispettivamente l'assistenza fraterna e
quella spirituale.
- La Fraternità regionale è animata e
guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, del
Vice-presidente e di almeno un Cosigliere, eletti, per un
periodo di tre anni, dall'Assemblea regionale. Secondo le
esigenze, l'Assemblea regionale può aggiungere altri
uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In
più sono membri del Consiglio il Rappresentante
dell'OFS e l'animatore o assistente spirituale. Il Presidente
regionale rappresenta la Fraternità nel Consiglio della
Fraternità regionale dell'OFS.
- Al livello regionale, i Responsabili della Gi.Fra. nel
senso delle Costituzioni Generali dell'OFS (Art. 97,2) sono i
Presidenti, che di conseguenza devono essere eletti tra i
membri della Gi.Fra., professi nell'OFS.
- L'Assemblea regionale si riunisce almeno una volta
all'anno, presieduta dal proprio Presidente. L'Assemblea
regionale elettiva si riunisce una volta ogni tre anni,
presieduta dal Presidente nazionale della Gi.Fra. o un suo
delegato. Nell'Assemblea regionale hanno voce attiva: il
Consiglio regionale e per ogni Fraternità locale il
Presidente ed un Rappresentante eletto dall'Assemblea locale.
Possono essere eletti: per l'ufficio di Presidente regionale
tutti i giovani francescani professi nell'OFS, e per tutti gli
altri uffici i giovani francescani che hanno fatto la promessa
nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS.
- La Fraternità nazionale è l'unione
organica di tutte le Fraternità della Gi.Fra. esistenti
nell'ambito della rispettiva Fraternità nazionale
dell'OFS. È animata e guidata da un Consiglio che
consiste del Presidente, del Vice-presidente, e almeno un
Consigliere, eletti per un periodo di tre anni dall'Assemblea
nazionale. Secondo le esigenze, l'Assemblea nazionale
può aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo
se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del
Consiglio il Rappresentante nazionale dell'OFS e l'Assistente
spirituale nazionale. Il Presidente rappresenta la
Fraternità nazionale nel Consiglio della
Fraternità dell'OFS.
- Nell'Assemblea nazionale hanno voce attiva: il
Consiglio nazionale e i membri dei Consigli regionali. Al
livello nazionale, i Responsabili della Gi.Fra. nel senso
delle Costituzioni Generali dell'OFS (Art. 97,2) sono il
Presidente e il Vice-presidente, che di conseguenza devono
essere eletti tra i membri della Gi.Fra., professi nell'OFS.
Per gli altri uffici possono essere eletti i giovani
francescani che hanno fatto la promessa nella Gi.Fra. o la
professione nell'OFS. L'assemblea nazionale elettiva si
riunisce ogni tre anni, sotta la Presidenza del Ministro
nazionale dell'OFS o un suo delegato.
- Le Assemblee a tutti i livelli sono convocate per
decisione del rispettivo Consiglio. La convocazione per le
Assemblee elettive sia fatta con anticipo di almeno un mese,
indicando il luogo, il giorno e l'ora dell'elezione e della
presentazione dei candidati.
- Per le elezioni ai vari uffici a tutti i livelli ogni
fratello che ha fatto la promessa nella Gi.Fra. può
presentare uno o più candidati. Queste candidature si
indicano per iscritto entro il tempo stabilito all'indirizzo
indicato nella convocazione all'Assemblea. In più,
prima di iniziare le elezioni per ciascuno degli uffici, il
Presidente dell'Assemblea elettiva invita i fratelli che hanno
diritto di votare, che indichino i loro candidati. La nomina
dei candidati ha unicamente un valore indicativo, in modo tale
che non è valida una elezione fatta con candidatura o
lista chiusa.
- Per le elezioni del Presidente e del Vice-Presidente a
tutti i livelli si richiede la maggioranza assoluta,
cioè più della metà, dei voti dei
presenti, manifestati mediante votazione segreta. Dopo due
scrutini inefficaci si procede all'elezione tra i due
candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, o se
sono più di due, tra i due candidati più anziani
nella promessa nella Gi.Fra.; dopo il terzo scrutinio, se
rimane la parità, si ritenga eletto colui che è
più anziano nella promessa.
- Per tutte le altre elezioni, dopo un primo scrutinio
senza maggioranza assoluta, è sufficiente in un secondo
scrutinio la maggioranza relativa dei voti dei presenti,
espressi in segreto.
- I Presidenti ed i Consiglieri a tutti i livelli
possono essere eletti solo per due mandati consecutivi. Sono
incompatibili l'ufficio di Presidente di due livelli diversi e
gli uffici di Presidente, Segretario e Tesoriere nello stesso
livello.
- Il Presidente a tutti i livelli coordina le
attività della sua Fraternità, convoca e dirige
le riunioni del Consiglio, e rappresenta la Fraternità
dinanzi ad altre Fraternità o organizzazioni.
- Il Vice-presidente affianca il Presidente nei suoi
compiti, esercita le funzioni che gli vengono affidate dal
Consiglio o dall'Assemblea, sostituisce il Presidente in caso
di assenza o impedimento temporaneo, e assume le funzioni di
Presidente quando l'ufficio rimanga vacante.
- Il Segretario redige gli atti delle riunioni, cura
l'archivio della Fraternità e gestisce la
corrispondenza. Insieme con il Presidente firma gli atti
ufficiali della Fraternità.
- Il Tesoriere gestisce e amministra l'inventario di
tutti i mezzi materiali e finanziari e rende conto della sua
amministrazione al Consiglio. Insieme con il Presidente firma
i documenti economici della Fraternità.
- Il Responsabile della formazione, in unione con il
Consiglio Gi.Fra., coordina le attività formative della
Fraternità e promuove la formazione dei fratelli nelle
varie tappe del cammino di formazione. Il Responsabile della
formazione a tutti i livelli è nominato dal Consiglio
della Fraternità OFS dello stesso livello a richiesta
del Consiglio della Gi.Fra. Deve essere un Francescano:
religioso, religiosa o secolare professo, e partecipa alle
riunioni del Consiglio, però senza diritto di voto.
- L'Animatore fraterno, che rappresenta l'OFS nel
Consiglio della Gi.Fra., cercherà i mezzi più
opportuni per promuovere la vitalità della
Fraternità Gi.Fra., sarà pronto a partecipare la
sua esperienza di vita evangelica ai fratelli giovani, e li
aiuta a progredire nel loro cammino di crescita umana e
spirituale.
- L'Animatore o assistente spirituale è testimone
della spiritualità francescana e dell'affetto fraterno
dei religiosi verso i fratelli della Gi.Fra.; promuove la
fedeltà della Gi.Fra. al carisma francescano, la
comunione con la Chiesa e l'unione con la Famiglia
Francescana; coopera specialmente alla formazione dei
fratelli.
CAPITOLO V: AGGIUNTE E MODIFICHE
- Dinanzi all'impossibilità di prevedere tutte le
eventualità possibili, si determina che eventuali
lacune e dubbi si risolvono applicando, con le opportune
modifiche, le Costituzioni Generali dell'OFS, gli
Statuti della Fraternità Internazionale dell'OFS
e gli Statuti Nazionali dell'OFS.
- L'Assistenza pastorale e spirituale alle
Fraternità di tutti i livelli è retta, con le
opportune modifiche, dagli Statuti per l'Assistenza
pastorale e spirituale all'OFS.
- Eventuali modifiche dei presenti Statuti nazionali
devono essere fatti nell'Assemblea nazionale della Gi.Fra. con
l'approvazione dei due terzi dei presenti aventi diritto di
voto. Per ottenere la sua piena validità giuridica,
queste modifiche devono essere approvate dalla Presidenza del
CIOFS.
Fatti a...(città), il.... 19...
Approvati dalla Presidenza del CIOFS, il.... 19...
4. La Gioventù Francescana nelle Costituzioni
dell'OFS
Articolo 96
- L'OFS, in forza della sua stessa vocazione, deve
essere pronto a partecipare la sua esperienza di vita
evangelica ai giovani che si sentono attirati da S. Francesco
d'Assisi e a cercare i mezzi di presentarla loro
adeguatamente.
- La Gioventù Francescana (Gifra), come è
intesa da queste Costituzioni e per la quale l'OFS si
considera particolarmente responsabile, è formata da
quei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a
fare in Fra-ternità l'esperienza della vita cristiana,
alla luce del mes-saggio di S.Francesco d'Assisi,
approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine
Francescano Secolare.
- I membri della Gifra considerano la Regola dell'OFS come
documento di ispirazione per la crescita della propria
vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in
gruppo. Dopo un congruo periodo di formazione, almeno di un
anno, confermano questa opzione con un impegno personale
dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
- I membri della Gifra che desiderano emettere la
professione nell'OFS si attengano a quanto previsto nella
Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS.
- La Gifra ha una sua specifica organizzazione e metodi di
formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo
giovanile, secondo le realtà esistenti nei diversi
Paesi. Qualora la Gifra di un determinato Paese intenda darsi
un proprio Statuto, questo deve essere presentato dal
Consiglio Nazionale OFS alla Presidenza del CIOFS per
l'approvazione.
- La Gifra, come componente della Famiglia Francescana,
richiede ai Superiori religiosi e ai responsabili secolari
competenti assistenza spirituale, pastorale e fraterna.
Articolo 97
- L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per
promuovere la vitalità e la diffusione della Gifra;
sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i
mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro camino di
crescita umana e spirituale.
- Per promuovere una stretta comunione con l'OFS, i
responsabili della Gifra a livello internazionale, nazionale e
a quello immediatamente inferiore siano giovani francescani
secolari professi.
- Un rappresentante della Gifra, che dovrà essere
francescano secolare professo, sia designato a far parte dei
Consigli OFS ai vari livelli; analogamente, un rappresentante
dell'OFS, designato dal rispettivo Consiglio, faccia parte del
Consiglio Gifra di pari livello.
Anche il Consiglio della Fraternità locale, ove esista
un gruppo Gifra i cui membri non sono francescani secolari
professi, inviti il rispettivo rappresentante a partecipare
alle attività del Consiglio, senza diritto di voto.
5. Pastorale giovanile e Gioventù Francescana
Conclusioni del Capitolo Generale dell'OFS,
Mexico, 10-17 Ottobre 1993
Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani
attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro
vocazione francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le
opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana
e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile
con le sue crisi, problemi e questioni.
Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale
sono:
--un sentirsi chiamato dallo Spirito Santo per fare in
fraternità l'esperienza della vita cristiana;
--la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto
di vita e dei suoi valori;
--una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per
realizzare esperienze concrete di apostolato.
La Gioventù Francescana, nel senso delle
Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri
gruppi di giovani francescani per:
--l'accettazione della Regola dell'OFS come documento
ispirazionale;
--l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla
Fraternità, di vivere tale ispirazione;
--l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte
integrante dell'OFS;
--l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani
Secolari;
--una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici
per un cammino vocazionale che normalmente, ma non
necessariamente, conduca all'OFS;
--gli Statuti nazionali propri, approvati dalla Presidenza del
CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla
Gioventù Francescana.
Le relazioni tra la Gioventù Francescana e l'OFS
devono esser segnate dallo spirito di una comunione vitale
reciproca. La formazione francescana ricevuta nella
Gioventù Francescana da un giovane che vuol passare
all'OFS, si può considerare valida quale periodo di
iniziazione (postulantato) nell'OFS. Il periodo di formazione
iniziale (noviziato) nell'OFS si deve svolgere sotto la
responsabilità del Consiglio della Fraternità
OFS a cui il giovane vuole accedere, in conformità con
quanto stabilito nella Regola e nelle Costituzioni
dell'OFS.
Per evitare il rischio che i giovani professi nell'OFS dopo
qualche tempo si allontanino, si suggerisce un uso più
creativo dell'art. 34 delle Costituzioni, che consente la
formazione di sezioni o gruppi accomunati da esigenze
particolari, sotto la guida dell'unico Consiglio della
Fraternità.