LA GIOVENTU' FRANCESCANA

LETTERA INTRODUTTORIA

LA GIFRA: CAMMINO DI VOCAZIONE FRANCESCANA

  1. Introduzione
  2. Cosa è la Gi.Fra.
  3. Cammino vocazionale
  4. Relazioni GIFRA -- OFS
  5. Forma e contenuto della formazione
  6. Organizzazione della Gi.Fra.
  7. Altri gruppi giovanili francescani

ALLEGATI

  1. Programma di formazione
  2. Testi liturgici
    1. Iniziazione
    2. Promessa nella Gi.Fra.
  3. Modello di Statuti nazionali
  4. La Gioventù Francescana nelle Costituzioni dell'OFS
  5. Pastorale giovanile e Gioventù Francescana

LETTERA INTRODUTTORIA

Roma, 20 settembre 1995

Ai Consigli nazionali OFS
Ai Consiglieri internazionali OFS

Carissimi,

La Presidenza CIOFS, nella sua riunione dei giorni 28 aprile - 4maggio 1995, ha approvato il testo di un Sussidio per responsabili e per animatori della Gioventù Francescana, che vi trasmettiamo dopo averlo tradotto nelle lingue ufficiali dell'OFS.
Il documento intende sviluppare e approfondire le indicazioni fornite dal Capitolo Generale di Città del Messico (ottobre 1993) sul tema "-Pastorale giovanile e Gioventù Francescana-" e si propone di venire incontro alle esigenze, manifestate da più parti, di poter disporre di linee orientative comuni per dare una fisionomia propia e specifica ai gruppi di giovani francescani che si stanno sviluppando (o che si cerca di far sorgere) nei vari Paesi del mondo.
Come tutti i documenti della Presidenza, anche questo non vuol essere esaustivo perché è nostra costante preoccupazione quella di lasciare spazio agli adattamenti richiesti dalla molteplicità e varietà delle situazioni ambientali: socio-culturali, economiche, ecclesiali, ecc.

Il testo è corredato di tre allegati, concernenti rispettivamente:
una indicazione di massima per il programma di formazione,
una traccia per i testi liturgici (rito per l'ammissione e rito per la promessa),
uno schema per la redazione dello Statuto nazionale.

Nella speranza che questo lavoro, dovuto all'amore e all'impegno della Commissione per la Gi.Fra., possa esservi utile e sopratutto rappresenti un rinnovato stimolo a cercare "-i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità e la diffusione della Gi.Fra.-",

auguro a tutti Pace e Bene!

Emanuela De Nunzio
Ministra Generale OFS


LA GIFRA:
CAMMINO DI VOCAZIONE FRANCESCANA


    1. Introduzione

    Destinatari del documento

  1. Il presente documento è destinato a tutti gli animatori di fraternità Gi.Fra.: Consiglio della Fraternità Gi.Fra., responsabile per la formazione, animatore fraterno (secolare), animatore pastorale (religioso o religiosa), assistente spirituale sacerdote.

    Scopo del documento

  2. Vogliamo chiarire in linee generali l'identità della Gi.Fra.; dare piste orientative e suggerimenti per l'animazione e la formazione della Gi.Fra.; unificare i criteri per il lavoro di animazione della Gi.Fra.

    Cosa non vuole essere il documento

  3. Intanto, non vogliamo dare delle norme nuove, al contrario, vogliamo solo sottolineare quanto è già contenuto nelle Costituzioni Generali dell'OFS ( Cost. ) negli articoli 96 e 97 e nelle Conclusioni del Capitolo Generale dell'OFS tenutosi in Messico nel 1993 ( CapMes ). Così pure non vogliamo uniformare tutti i gruppi Gi.Fra., ma far crescere l'unità dentro la diversità.

    2. Cosa è la Gi.Fra.?

    a. Note spirituali.

  4. La Gioventù Francescana (Gi.Fra.)... è formata da quei giovani... ( Cost. 96,2).
    La Gi.Fra. è formata da giovani, vale a dire che si tratta di una tappa temporanea nella vita, limitata alla gioventù, che inizia al momento di entrare nell'adolescenza e termina al momento di raggiungere la maturità personale.

  5. ... che si sentono chiamati dallo Spirito Santo... approfondendo la propria vocazione... ( Cost. 96,2).
    La Gi.Fra. è un cammino vocazionale, il che presuppone una chiamata iniziale che si sviluppa verso una opzione di vita definitiva. La chiamata sollecita da parte del giovane una risposta individuale, che si conferma con un impegno personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.

  6. ... a fare in Fraternità l'esperienza della vita cristiana... ( Cost. 96,2).
    La Gi.Fra. è una esperienza di Fraternità, cioè una comunità di giovani credenti, figli dell'unico Padre, che condividono la loro fede sulla base dell'amore. Questa Fraternità si situa nel seno della comunità ecclesiale nella quale vive e opera.

  7. ... alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare ( Cost. 96,2).
    La Gi.Fra. cammina alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi, cioè scopre e assume progressivamente questo progetto di vita ed i suoi valori. Appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS e considera la Regola dell'OFS come documento di ispirazione. Chiede ai Superiori religiosi e ai responsabili secolari competenti assistenza spirituale, pastorale e fraterna.

    b. Note organizzative

  8. La Gi.Fra. ha una specifica organizzazione... ( Cost. 96,5).
    La Gi.Fra. è organizzata secondo i propri criteri, che possono essere determinati nei propri Statuti. Ha le sue Fraternità, i suoi responsabili ai vari livelli e una assistenza spirituale e fraterna particolare.

  9. ... e metodi di formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo giovanile... ( Cost. 96,5).
    La Gi.Fra. si adatta alle necessità del mondo giovanile nei suoi metodi e nel contenuto della formazione. Questa formazione è impostata in modo che il giovane matura le sue scelte vocazionali e entra pienamente nel mondo in cui vive.

  10. ... secondo le realtà esistenti nei diversi Paesi ( Cost. 96,5)
    La Gi.Fra. è presente in molti paesi e costituisce una realtà molto variegata che non si può uniformare. La situazione socio-culturale definisce la realtà dell'essere giovani, le responsabilità che i giovani possono assumere e le proprie possibilità di formazione e di azione.

    c. Relazione Gi.Fra. -- OFS

  11. La Gioventù Francescana (Gi.Fra.), per la quale l'OFS si considera particolarmente responsabile... ( Cost. 96,2).
    La Gi.Fra. costituisce un impegno speciale dell'OFS come parte della sua propria pastorale giovanile e promozione vocazionale. Per questa ragione deve accompagnare il giovane, e aiutarlo nella maturazione della sua vocazione e nella sua introduzione nella vita della Fraternità.

  12. I membri della Gi.Fra. considerano la Regola dell'OFS come documento di ispirazione... ( Cost. 96,3).
    La Gi.Fra. accetta la Regola dell'OFS come documento di ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in gruppo. Le relazioni tra la Gi.Fra. e l'OFS devono essere impregnate dallo spirito di comunione vitale reciproca. Per questo il cammino vocazionale della Gi.Fra. conduce normalmente, anche se non necessariamente, all'OFS ( CapMes ).

  13. La Gi.Fra., come componente della Famiglia Francescana... ( Cost. 96,6).
    La Gi.Fra. appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS, e di conseguenza sarà accompagnata e animata dai francescani secolari. In più i suoi responsabili ai livelli superiori devono essere giovani francescani secolari professi (cf. Cost. 97,2).

    3. Cammino vocazionale

  14. I giovani nella Gi.Fra. approfondiscono la propria vocazione alla luce del messaggio di San Francesco mediante un itinerario di formazione progressiva. Il discernimento vocazionale sarà il punto focale durante tutto questo cammino.
    Il cammino vocazionale normalmente si articola nei seguenti momenti:

    a. Iniziazione

  15. È il periodo di ricerca, di presa di contatto, di avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione di cominciare la formazione per la promessa nella Gi.Fra.
    Per il giovane è il primo momento nella Gi.Fra., dove si chiede cosa potrà fare nel gruppo e a cosa serve. Da parte sua, la Gi.Fra. informa il giovane sugli ideali e le esigenze, sul metodo e lo stile che caratterizza la Gi.Fra.
    La durata dipenderà dalla situazione personale di ciascun iniziando e dalla Fraternità Gi.Fra. Se si ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono determinare la durata di questo periodo, p.e. fra tre e sei mesi, tenendo conto della situazione di quei giovani che provengono da altri gruppi francescani di giovani o di adolescenti.
    L'età minima per accostarsi alla Gi.Fra. dipenderà dallo sviluppo personale del giovane e dalla sua situazione culturale. Bisogna però tener presente che la Gi.Fra. è per giovani e non per bambini. Se si ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono determinare l'età minima per entrare nella Gi.Fra, p.e. tra 14 e 17 anni.

    b. Formazione per la promessa nella Gi.Fra.

  16. È il periodo di formazione e piena integrazione dei candidati nella vita della Fraternità giovanile. Alla fine di questo periodo, confermano questa opzione con un impegno personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
    Per il giovane è il momento di conoscere e di vivere il vangelo secondo l'esempio di San Francesco nel seno della propria Fraternità giovanile. Sempre occorre volontà e fedeltà per confrontare la propria vita con il Vangelo, per acquisire progressivamente i valori francescani, vissuti in uno spirito di dedizione e di servizio verso gli altri. Da parte sua, la Fraternità Gi.Fra. accompagna il giovane nel cammino di ricerca e di crescita spirituale.

    Gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono stabilire la durata minima di questo periodo, che non può essere inferiore ad un anno. Se si crede opportuno, si può anche fissare la durata massima della formazione per la promessa nella Gi.Fra.

    Sarà competenza del Consiglio locale della Gi.Fra. ammettere i candidati alla promessa, secondo le modalità stabilite negli Statuti nazionali.

    c. Approfondire la propria vocazione

  17. È il periodo di verifica della chiamata nel quale il giovane afferra e approfondisce i valori che compongono la spiritualità francescana secolare e la sua missione nella Chiesa e nella società. Termina nel momento in cui il giovane fa la sua opzione di vita definitiva.
    Per il giovane è il momento di scoprire e di tradurre nella vita quotidiana l' ispirazione della Regola dell'OFS, per verificare la sua vera vocazione di vita e la sua risposta alla chiamata di Dio. Porta con sé esperienze vissute di comunione e di partecipazione con i fratelli nell'ambito della Famiglia Francescana ed esperienze di missione e di servizio nella Chiesa e nella società. Da parte sua la Fraternità aiuta il giovane a chiarire e discernere quale vocazione meglio risponde alle sue capacità e ai suoi desideri.
    Questo periodo è temporaneo e non potrà protrarsi indefinitamente per il semplice fatto che il periodo delle scelte, la fase del discernimento, non è che una tappa nella vita di ciascuno. Al momento in cui il giovane adulto prende una sua opzione di vita definitiva deve lasciare la Gi.Fra. L'età massima per lasciare la Gi.Fra. dipenderà dalla situazione personale e sociale del giovane, p.e. il matrimonio, la fine della preparazione professionale, l'accettazione di un posto di lavoro definitivo, una opzione di vita definitiva. Gli Statuti nazionali della Gi.Fra. determineranno l'età massima di appartenenza alla Gi.Fra. p.e. tra 25 e 30 anni.

    4. Relazioni GIFRA -- OFS

    a. Passaggio all'OFS

  18. I membri della Gi.Fra. che desiderano emettere la professione nell'OFS si attengano a quanto previsto nella Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS ( Cost 96,4).
    Il cammino vocazionale della Gi.Fra. conduce normalmente, ma non necessariamente, all'OFS. Perciò la formazione francescana ricevuta nella Gioventù Francescana da un giovane che vuol passare all'OFS, si può considerare valido quale periodo di iniziazione (postulantato) nell'OFS. Il periodo di formazione iniziale (noviziato) nell'OFS si deve svolgere sotto la responsabilità del Consiglio della Fraternità OFS a cui il giovane vuole accedere, in conformità con quanto stabilito nella Regola e nelle Costituzioni dell'OFS ( CapMes ).

    b. Appartenenza simultanea GIFRA-OFS

  19. Per la continuità del cammino vocazionale della Gi.Fra. verso l'OFS, la professione nell'OFS non esclude necessariamente il giovane dalla sua fraternità Gi.Fra. Il giovane, che mediante la professione nell'OFS, assume la Regola come suo progetto di vita, può continuare il cammino insieme con i fratelli della Gi.Fra. che si ispirano alla stessa Regola.
    Varie ragioni possono raccomandare che il giovane sia simultaneamente membro attivo delle due Fraternità: la sua Fraternità Gi.Fra. e la sua Fraternità OFS. Può darsi che la Fraternità Gi.Fra. abbia bisogno del contributo del giovane professo per l'animazione degli altri giovani, sia come responsabile nella Fraternità Gi.Fra. sia come semplice membro attivo della Fraternità.
    In ogni caso è importante che il giovane professo partecipa attivamente nelle due Fraternità, anche se le sue attività, d'accordo con il Consiglio OFS, si riferiscono preferenzialmente alla Gi.Fra.

    c. Animazione della Gi.Fra.

  20. L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità e la diffusione della Gi.Fra.; sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro cammino di crescita umana e spirituale ( Cost 97,1).

  21. Questi mezzi varieranno secondo le situazioni, però uno dei mezzi più importanti sarà sempre il contatto vivo con la Fraternità dell'OFS. Per questo, le Fraternità locali devono creare degli spazi di accoglienza dei giovani, nella dinamica delle riunioni e nel conferire ai giovani dei compiti specifici nella Fraternità. È ugualmente importate che le riunioni della Fraternità OFS siano flessibili nella sua organizzazione, mediante un uso creativo delle possibilità di formare dei gruppi speciali ( CapMes ).
  22. Un altro mezzo indispensabile è l'accompagnamento diretto dei giovani da parte di membri idonei dell'OFS. Le Costituzioni dell'OFS prevedono un'assistenza fraterna alla Gi.Fra. e la presenza di un rappresentante dell'OFS nei Consigli della Gi.Fra. a tutti i livelli. Normalmente, anche se non necessariamente, questo rappresentante dell'OFS nel Consiglio della Gi.Fra. sarà anche l'animatore fraterno della Gi.Fra.
  23. Ugualmente indispensabile è l'animazione e l'assistenza spirituale della Gi.Fra. da parte dei religiosi francescani. La Gi.Fra., come componente della Famiglia Francescana, ha bisogno dell'assistenza spirituale per garantire la sua fedeltà al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e la sua unione con la Famiglia Francescana ( Cost 85,2). La nomina degli assistenti e animatori spirituali della Gi.Fra. compete ai Superiori Maggiori francescani competenti, in analogia a quanto stabilito nello "- Statuto per l'Assistenza spirituale e pastorale all'OFS (cf. Stat. Assist. 6,2; 18). In quanto possibile il servizio di animazione alla Gi.Fra. e all'OFS sia svolto dalla stessa persona, e comunque in stretta collaborazione tra i rispettivi animatori e assistenti.
  24. A volte i giovani preferiscono certi animatori, perché sintonizzano meglio l'onda dei loro problemi. Però, questa facilità naturale di un animatore può costituire anche una tentazione molto sottile di "-comando-", di appropriarsi del potere per se stesso e di dominare i giovani. Per questo Francesco esorta spesso all'espropriazione di tutto per essere "-soggetti ad ogni creatura umana per amore di Dio-". Tutto il bene che il Signore opera mediante i fratelli animatori non deve essere ritenuto, ma posto all'umile servizio dei giovani.

    5. Forma e contenuto della formazione

  25. La Gi.Fra. ha... metodi di formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo giovanile... ( Cost. 96,5).
    Per essere adeguati ai bisogni del mondo giovanile, i metodi di formazione devono essere flessibili nella loro forma e nel loro contenuto. L'onda giovanile in tutti i paesi cambia continuamente e si sviluppa in modo rapido. Dall'altra parte è necessario conservare la propria identità e non lasciarsi trascinare dai capricci della moda.

  26. ... secondo le realtà esistenti nei diversi Paesi ( Cost. 96,5).
    Le realtà esistenti nei diversi Paesi presentano anche un fattore di diversità nelle forme e nei contenuti della formazione. Dall'altra parte, questa diversità non deve annullare l'unità di base dei criteri di formazione. Per poter raggiungere i suoi obbiettivi, la formazione dovrà dedicarsi alle dimensioni umana, cristiana e francescana.

    6. Organizzazione della Gi.Fra.

    a. La Fraternità locale

  27. La Fraternità locale è la cellula costitutiva della Gi.Fra. e l'ambito in cui i giovani si trovano per fare la loro esperienza di vita cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco d'Assisi. La Fraternità si riunisce frequentemente, p.e. ogni settimana, per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i fratelli. È importante che le riunioni integrino momenti di orazione e di formazione con elementi di azione e di ricreazione. Le riunioni si organizzino in modo tale da favorire l'inserimento della Fraternità Gi.Fra. nella Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.
  28. Al riconoscimento della Fraternità locale Gi.Fra. provvede il Consiglio Gi.Fra. di livello superiore in collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due Consigli con i quali la nuova Fraternità Gi.Fra. sarà in relazione. In assenza di strutture della Gi.Fra. provvedono i Consigli interessati dell'OFS. Ne sia informato il Superiore religioso competente al quale si dovrà chiedere l'assistenza spirituale.
  29. La Fraternità locale è animata e guidata da un consiglio di al meno tre membri, eletti, per un tempo determinato, tra e dai membri della stesa Fraternità che hanno fatto la loro promessa nella Gi.Fra. Inoltre sono membri del Consiglio il rappresentante dell'OFS e l'animatore o assistente spirituale. Spetta al Consiglio locale Gi.Fra. ammettere i candidati alla formazione per la promessa nella Gi.Fra. e, terminata la formazione, alla Promessa stessa.

    b. La Fraternità regionale

  30. Se si crede opportuno, gli Statuti nazionali della Gi.Fra. possono determinare l'esistenza di Fraternità regionali della Gi.Fra. nel paese e come si stabiliscono. Nel caso, gli stessi Statuti determinano anche la composizione e le competenze del Capitolo e del Consiglio regionale.

    c. La Fraternità nazionale

  31. La Fraternità nazionale della Gi.Fra. è l'unione organica di tutte le Fraternità locali Gi.Fra. esistenti nell'ambito della corrispondente Fraternità nazionale dell'OFS. Il riconoscimento ufficiale di nuove Fraternità nazionali della Gi.Fra. spetta alla Presidenza del CIOFS, previa consultazione e con la collaborazione del corrispondente Consiglio nazionale dell'OFS.
    La Fraternità nazionale della Gi.Fra. può darsi propri Statuti, che devono essere approvati dalla Presidenza del CIOFS, su richiesta del Consiglio Nazionale OFS ( Cost . 96,5).

    7. Altri gruppi giovanili francescani

    a. Note specifiche della Gi.Fra.

  32. Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro vocazione francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile con le sue crisi, problemi e questioni.
  33. Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale sono:
    --un sentirsi chiamati dallo Spirito Santo per fare in fraternità l'esperienza della vita cristiana;
    --la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto di vita e dei suoi valori;
    --una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per realizzare esperienze concrete di apostolato ( CapMes ).
  34. La Gioventù Francescana, nel senso delle Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri gruppi di giovani francescani per:
    --l'accettazione della Regola dell'OFS come documento di ispirazione;
    --l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla Fraternità, di vivere tale ispirazione;
    --l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS;
    --l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani Secolari;
    --una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici per un cammino vocazionale che normalmente, ma non necessariamente, conduca all'OFS;
    --gli Statuti nazionali propri, approvati dalla Presidenza del CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla Gioventù Francescana( CapMes ).

    b. Gruppi di fanciulli e adolescenti

  35. Già da molto tempo esistono, nell'ambito della Famiglia Francescana gruppi di adolescenti o di bambini, che sono chiamati Araldini, Cordigeri, Ragazzi Francescani, Fioretti, Giocolieri, Micro-Gi.Fra., Mini-Gi.Fra., Pre-Gi.Fra., ecc. Molti di questi gruppi sono animati da giovani della Gi.Fra. e da Francescani secolari e religiosi. Alle volte risulta più facile iniziare e animare gruppi di bambini, in maggioranza figli di francescani secolari, che gruppi di adolescenti o di giovani.
  36. La vita di questi gruppi sarà molto legata alla Fraternità locale dell'OFS e il suo sviluppo dipenderà molto dalla presenza di animatori idonei. In ogni caso è importante che i Consigli nazionali dell'OFS e della Gi.Fra. in collaborazione con religiosi e religiose interessati coordinino questo servizio di animazione e preparino materiale didattico a supporto di questi gruppi (cf. Cost. 25).


ALLEGATI



1. Programma di formazione

Il seguente programma di formazione ha unicamente un valore indicativo.

a. Iniziazione

Obbiettivo:
Aiutare il giovane ad ascoltare la chiamata di Dio nel suo cuore e scoprire la Fraternità Gi.Fra. come ambito adeguato per iniziare un cammino vocazionale serio.

Metodi:
Partecipazione alle riunioni della Fraternità Gi.Fra.
Scambio di esperienze in gruppi piccoli o a coppie.
Partecipazione alla preghiera della Fraternità Gi.Fra.
Partecipazione ad alcune attività ecclesiali della Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal gruppo.
Discussioni tematiche in gruppi o lezioni brevi.

Contenuto:
umano:
Modi di vedere e di ascoltare: gli altri, la natura, se stessi, Dio.
Analisi e valutazione della realtà: prima positivamente, e solo dopo negativamente.
Prendere coscienza della sua vita personale in relazione alla realtà sociale, politica e ecclesiale.

cristiano:
L'ideale cristiano come alternativa valida di vita.
Il Vangelo, buona novella per lui.
Il valore della vita, dal suo concepimento fino al suo termine naturale.
La Chiesa concreta, comunità di santi e peccatori.

francescano:
Chi sono: Francesco, Chiara, Elisabetta di Ungheria?
Cosa è la Famiglia Francescana? (Religiosi, religiose, secolari).
Cosa è la Gi.Fra.

b. Formazione per la promessa nella Gi.Fra.

Obbiettivo:
Integrare il giovane pienamente nella Fraternità giovanile come parte integrante dell'OFS, nella Famiglia Francescana.

Metodi:
Partecipazione alle riunioni della Fraternità Gi.Fra.
Partecipazione alla preghiera della Fraternità Gi.Fra.
Partecipazione alle attività ecclesiali della Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal gruppo.
Partecipazione agli incontri speciali per candidati.
Accompagnamento personale del responsabile per la formazione e dell'animatore spirituale.

Contenuto:
umano:
Tecniche di conoscenza di sé.
Crescita personale, capacità di stabilire e di mantenere relazioni umane, di dare, di ricevere e di condividere.
Conoscere possibilità di azione e di servizio agli altri.

cristiano:
Forme ed elementi di orazione personale e in gruppo.
Cristo, uomo nuovo, vicino e amico.
Conversione come rinnovamento e ri-orientamento di vita.
La celebrazione eucaristica.
Vivere i tempi liturgici forti (avvento, natale, quaresima, pasqua)

francescano:
Biografia di Francesco, Chiara, Elisabetta d'Ungheria.
Valori francescani: Fraternità, Minorità, Pace non violenta, Rispetto per la natura.
La Regola dell'OFS, documento di ispirazione.
La Promessa Gi.Fra., contenuto e ragione.

c. Approfondire la propria vocazione

Obbiettivo:
Aiutare il giovane ad approfondire la propria vocazione francescana e fare la propria opzione di vita definitiva.

Metodi:
Partecipazione a tutte le attività della Fraternità Gi.Fra.
Sforzo di interiorizzazione personale, supportato dal gruppo.
Partecipazione in campi scuola e riunioni regionali e nazionali.
Partecipazione ad incontri e celebrazioni con l'OFS e con altri rami della Famiglia Francescana.
Esercizi di discernimento e opzione.
Accompagnamento personale del Consiglio della Fraternità Gi.Fra. e dell'animatore spirituale.

Contenuto:
umano:
Metodi per conoscere e accettare se stessi.
Come vivere con equilibrio affettivo.
Responsabilità e creatività nel servizio agli altri.
Come chiarificare motivazioni (superficiali, profonde).
L'amore (amore e simpatia; diverse espressioni di amore).
Metodi di dinamica di gruppo (p.e. Intuire - Valutare - Agire).
Come pianificare azioni comuni di gruppo.

cristiano:
Vocazioni nella Bibbia.
Varietà di vocazioni nel mondo.
Discernimento vocazionale.
Opzioni fondamentali di Gesù.
Le Beatitudini ed i consigli evangelici.
La missione del laico nella Chiesa.
I sacramenti e come viverli.
Come analizzare la realtà alla luce del Vangelo.
Contributi cristiani alla vita sociale e politica.

francescano:
Attualità di Francesco, Chiara e Elisabetta di Ungheria.
Le fonti della spiritualità francescana.
Scritti di Francesco e Chiara.
Breve storia della Famiglia Francescana.
La situazione attuale della Famiglia Francescana.
La Regola dell'OFS.
Concetto Francescano della personalità.
Secolarità e impegno francescano secolare.
Contributi francescani alla pace, giustizia e ecologia.


2. Testi liturgici

I testi seguenti hanno un valore puramente indicativo.

a. Iniziazione

Il rito segna l'inizio del periodo di formazione per la promessa nella Gi.Fra. Si adopera dopo l'omelia di una celebrazione della parola o nel corso di una celebrazione eucaristica.

Presidente Gi.Fra.:
Fratelli, cosa volete ?
Candidati:
Fratello (Sorella): -- chiamati dallo Spirito Santo -- e attratti dall'ideale francescano -- vogliamo camminare insieme con voi -- e fare in Fraternità -- la nostra esperienza di vita cristiana.
Presidente:
Cosa chiedete al Signore?
Candidati:
Chiediamo che il nostro Signore Gesù Cristo -- illumini le tenebre della nostra mente, -- e ci dia fede retta -- speranza certa -- e carità perfetta -- che in tutto possiamo agire -- conforme alla sua vera e santa volontà.

Presidente (a tutti):
Io, in nome dei fratelli vi ammetto nella nostra Fraternità Gi.Fra., per seguire insieme il cammino che Dio ci indicherà.
Candidati:
Amen.

Si danno gli Statuti della Gi.Fra.
Presidente: (a ciascuno)
Fratello (Nome), ricevi la nostra forma di vita perché ti aiuti a scoprire e approfondire la tua propria vocazione cristiana e francescana.
Candidato:
Amen.

Si dà il segno di appartenenza alla Gi.Fra.
Presidente (a ciascuno):
Ricevi questo segno della tua appartenenza alla Gi.Fra. perché ti ispiri a dare testimonianza del Vangelo nella tua vita.
Candidato:
Amen.

Celebrante:
Preghiamo.
Dio, benedici e illumina questi nuovi fratelli perché in tutto desiderano sempre seguire i tuoi disegni. Benedici e fortifica il loro proposito di servirti come Francesco, in gioia, umiltà e semplicità, attraverso la loro vita fraterna nella Gi.Fra. Per Cristo, nostro Signore.
Tutti:
Amen.

Alla fine della celebrazione:
Celebrante:
Il Signore vi benedica e vi protegga.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la sua misericordia.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
La benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Tutti:
Amen.


b. Promessa nella Gi.Fra.
(Festa del Sì)

Questo rito si celebra in presenza dei fratelli, preferibilmente nel corso di una celebrazione eucaristica. La data più appropriata per la Festa del Sì è il 25 Marzo, giorno in cui Maria ha dato il suo Sì alla chiamata di Dio. Siano invitati anche i fratelli della Fraternità locale dell'OFS e i religiosi Francescani del luogo.

Chiamata

Dopo l'omelia, il celebrante si rivolge ai fratelli che vogliono fare la promessa nella Gi.Fra.:

Celebrante:
Fratelli, la vergine Maria ha dato il suo Sì alla chiamata di Dio. Anche voi intendete dare il vostro Sì alla chiamata dello Spirito Santo che sentite nei vostri cuori. È un appello rivolto a ognuno di voi, che volete approfondire la vostra vocazione con l'aiuto dei vostri fratelli. Perciò invito il Responsabile della formazione a chiamare ognuno di voi per nome a mettersi dinanzi a Dio in presenza dei vostri fratelli.

Il Responsabile della formazione chiama per nome ognuno dei fratelli che vogliono fare la promessa nella Gi.Fra. Ciascuno risponde alla chiamata con il suo Sì:

Candidato:

Sì, eccomi.

Presidente Gi.Fra.:

Fratelli, cosa volete?
Candidati:
Fratello (Sorella) -- vogliamo dare il nostro Sì -- Sì, alla chiamata di Dio -- Sì, all'impegno del Vangelo -- Sì, all'amore fedele -- Sì, alla vita insieme con voi, fratelli.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo

Presidente:

Ogni Sì, implica un no, un no al peccato, un no alla disperazione, un no alla morte. Dite allora anche il vostro no.
Candidati:
Diciamo no a Satana, -- no alla violenza -- no all'egoismo.
Tutti:
Sì. vi aiuteremo
Candidati:
Diciamo no all'invidia -- no all'odio -- no all'ingiustizia.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo
Candidati:
Diciamo no all'apatia -- no all'indifferenza -- no alla morte eterna.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo

Presidente:

Allora, fratelli, dite il vostro Sì.
Candidati:
Diciamo Sì a Gesù Cristo -- Sì alla pace -- Sì alla cura di tutto il creato.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo
Candidati:
Diciamo Sì alla vita -- Sì alla vita umana ancora non nata -- Sì alla vita minacciata dalla morte.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo
Candidati:
Diciamo Sì all'umanità -- Sì alla Chiesa -- Sì alla società dell'amore.
Tutti:
Sì, vi aiuteremo

Presidente:

Vieni fratello, vieni sorella, uno per uno, conferma questo tuo Sì personale, dinanzi a Dio e noi, tuoi fratelli.

Ciascuno legge la sua promessa, scritto a mano proprio, esprimendo l'opzione per il Vangelo e la disponibilità di seguire la chiamata di Dio, utilizzando la seguente formula:

Candidato:

Sì, o Abba, Padre, mi impegno a seguire la tua volontà; -- Sì, Gesù Cristo, mi impegno a scegliere il tuo Vangelo; -- Sì, Spirito Santo, mi impegno ad ascoltare la tua chiamata.
Sí, fratelli, mi impegno ad approfondire la mia vocazione alla luce del messagio di San Francesco.
Tutti:
Sì, ti aiuteremo

Si dà il Vangelo:

Presidente (a ciascuno):
Fratello (Nome), ricevi il Vangelo, la parola del Dio vivente, il Sì del Signore rivolto a te. Rispondi a questa buona novella con il tuo Sì, giorno per giorno.
Candidato:
Amen.

Quelli che hanno fatto la promessa, portano il testo con la loro promessa all'altare o lo mettono ai piedi della madonna.

Il Celebrante stende la mano sopra i fratelli che hanno fatto la promessa.

Celebrante:

Dio confermi il vostro Sì per esservi fedeli dal profondo del cuore.
Candidati:
Amen.
Celebrante:
Dio confermi il vostro Sì per esprimerlo con la parola.
Candidati:
Amen.
Celebrante:
Dio confermi il vostro Sì per attuarlo in pace e gioia.
Candidati:
Amen.

Benedizione finale

Celebrante:

Il Signore vi benedica e vi protegga.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
Faccia risplendere il suo volto su di voi e vi doni la sua misericordia.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
Rivolga su di voi il suo sguardo e vi doni la sua pace.
Tutti:
Amen.
Celebrante:
La benedizione di Dio onnipotente, Padre e Figlio + e Spirito Santo, discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Tutti:
Amen.

3. Modello di Statuti nazionali

Questo modello deve essere adattato alle situazioni e alle realtà del mondo giovanile del paese. Non basta una semplice trascrizione.

STATUTI NAZIONALI DELLA GI.FRA. DI...


CAPITOLO I: NATURA

  1. La Gioventù Francescana (Gi.Fra.) è la fraternità dei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare in Fraternità l'esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare.

  2. La Gi.Fra. appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS e considera la Regola dell'OFS come documento di ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in gruppo.

  3. In virtù della sua appartenenza alla Famiglia Francescana, la cura pastorale e l'assistenza spirituale della Gi.Fra. è affidata al Primo Ordine Francescano e al Terz'Ordine Regolare (TOR).

  4. In virtù della sua comunione vitale reciproca con l'OFS, che si considera particolarmente responsabile per essa, l'assistenza fraterna alla Gi.Fra. è affidata all'OFS.

  5. La Gi.Fra. si articola in Fraternità ai vari livelli: locale, regionale e nazionale. Ognuna di queste Fraternità si relaziona con una determinata Fraternità dell'OFS.

  6. Alla Gi.Fra. possono appartenere giovani cattolici non sposati di ambo i sessi, che cercano la loro identità e progetto di vita.

  7. La Gi.Fra. di (nome del paese) è retta dal diritto universale della Chiesa e da questi Statuti, approvati dalla Presidenza del CIOFS.

  8. La chiarificazione di specifici punti e la soluzione di situazioni particolari non previste da questi Statuti, è di competenza del Consiglio Nazionale della Gi.Fra. Tali soluzioni sono valide fino alla successiva Assemblea nazionale della Gi.Fra.

    CAPITOLO II: VITA E AZIONE

  9. La forma di vita della Gi.Fra. è questa: osservare il Vangelo di nostro Signore Gesù Cristo secondo l'esempio di S. Francesco d'Assisi, il quale del Cristo fece l'ispiratore e il centro della sua vita con Dio e con gli uomini.

  10. I giovani francescani, quindi, ricerchino la persona vivente e operante di Cristo nei fratelli, nella sacra Scrittura, nella Chiesa e nelle azioni liturgiche.

  11. Sepolti e resuscitati con Cristo nel Battesimo che li rende membri vivi della Chiesa, si facciano testimoni e strumenti della sua missione tra gli uomini, annunciando Cristo con la vita e con la parola. Ispirati a S. Francesco e con lui chiamati a ricostruire la Chiesa, si impegnino a vivere in piena comunione con il Papa, i Vescovi e i Sacerdoti in un fiducioso e aperto dialogo di creatività apostolica.

  12. Sospinti dalla dinamica del Vangelo, conformino il loro modo di pensare e di agire a quello di Cristo mediante un radicale mutamento interiore che lo stesso Vangelo designa con il nome di "-conversione-", la quale, per la umana fragilità, deve essere attuata ogni giorno. In questo cammino di rinnovamento, il sacramento della Riconciliazione è segno privilegiato della misericordia del Padre e sorgente di grazia.

  13. Come Gesù fu il vero adoratore del Padre, così facciano della preghiera e della contemplazione l'anima del proprio essere e del proprio operare. Partecipino alla vita sacramentale della Chiesa, soprattutto all'Eucaristia, e si associno alla preghiera liturgica del popolo di Dio, rivivendo così i misteri della vita di Cristo.

  14. I giovani francescani testimonino il loro ardente amore per Maria, umile serva del Signore, con l'imitazione della sua attenzione alla parola di Dio e della sua incondizionata disponibilità alla chiamata del Signore.

  15. Unendosi a Cristo, obbediente e povero, adempiano fedelmente agli impegni propri e cerchino una giusta relazione ai beni terreni, semplificando le proprie materiali esigenze. Si impegnino con fermezza contro tutte le ideologie e posizioni che antepongono la ricchezza ai valori umani e religiosi e permettono lo sfruttamento dell'uomo.

  16. Nello spirito delle "-Beatitudini-", s'adoperino a purificare il cuore da ogni tendenza e cupidigia di possesso e di dominio, quali "-pellegrini e forestieri-" in cammino verso la Casa del Padre. Impegnati all'acquisto della purità di cuore, si renderanno liberi all'amore di Dio e dei fratelli.

  17. Devono approfondire i veri fondamenti della fraternità universale e creare ovunque spirito di accoglienza e atmosfera di fratellanza, che li renderà lieti di mettersi alla pari di tutti gli uomini, specialmente dei più piccoli. Collaborino con i movimenti che promuovono la fratellanza tra i popoli e prendano posizioni chiare quando l'uomo è colpito nella sua dignità a causa di qualsiasi forma di oppressione o di indifferenza.

  18. Chiamati, insieme con tutti gli uomini di buona volontà, a costruire un mondo più fraterno ed evangelico per la realizzazione del Regno di Dio, si impegnino nell'adempimento dei doveri propri del loro lavoro e nella relativa preparazione professionale. Con lo stesso spirito di servizio assumano le loro responsabilità sociali e civili.

  19. In famiglia vivano lo spirito francescano di pace, fedeltà e rispetto della vita, sforzandosi di farne il segno di un mondo già rinnovato in Cristo. Collaborino con gli sforzi che si fanno nella Chiesa e nella società per affermare il valore della fedeltà e il rispetto di ogni vita dal suo concepimento e in ogni situazione fino alla morte. I fratelli, specialmente quelli che si preparano al matrimonio, siano consapevoli che la bellezza e la forza dell'amore umano, santificato nel sacramento, è una profonda testimonianza per la propria famiglia, per la Chiesa e per il mondo.

  20. Quali portatori di pace e memori che essa va costruita continuamente, ricerchino le vie dell'unità e delle fraterne intese, attraverso il dialogo, fiduciosi nella presenza del germe divino che è nell'uomo e nella potenza trasformatrice dell'amore e del perdono. Collaborino con i movimenti e le istituzioni che promuovono la pace nel rispetto dei suoi fondamenti autentici, rinunziando all'uso della violenza. Apprezzino la scelta di coloro che, per obiezione di coscienza, rifiutano di "-portare armi-".

  21. Abbiano rispetto per le altre creature, animate e inanimate, che "-dell'Altissimo portano significazione-", e si sforzino di passare dalla tentazione di sfruttamento al francescano concetto di fratellanza universale. Collaborino agli sforzi per combattere l'inquinamento e conservare i valori della natura.

  22. Messaggeri di perfetta letizia, si sforzino di portare agli altri la gioia e la speranza. Perciò sono chiamati a creare condizioni di vita e di ambiente che non siano di minaccia all'uomo, ma consentano di scoprire il senso e la volontà di Dio. Offrono la loro collaborazione contro le molteplici angustie e il pessimismo, preparando un futuro migliore. Si impegnino a creare nel loro ambiente un clima di fede e di speranza, affinché "-sorella morte-" sia accettata come passaggio al Padre.

    CAPITOLO III: FORMAZIONE

  23. L'inserimento nella Gi.Fra. si realizza tramite un itinerario di formazione progressiva, secondo i programmi, metodi e contenuti stabiliti dal Consiglio nazionale della Gi.Fra. Il cammino vocazionale normalmente si articola nei seguenti momenti: periodo di iniziazione; periodo di formazione per la promessa nella Gi.Fra.; periodo di approfondimento della propria vocazione, realizzando la promessa nella Gi.Fra.

  24. Il tempo di iniziazione nella Gi.Fra. è il periodo di ricerca, di presa dei primi contatti, di avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione di cominciare la formazione per la promessa nella Gi.Fra. La durata di questo tempo oscilla fra i tre e sei mesi, secondo l'interesse del giovane stesso e il parere del Consiglio locale. I candidati provenienti da gruppi pre-Gi.Fra. sono esenti da questo periodo di iniziazione.

  25. La domanda di ammissione al periodo di formazione per la promessa della Gi.Fra. è presentata per iscritto dal candidato al Presidente della Fraternità locale della Gi.Fra. Le condizioni per l'ammissione sono: professare la fede cattolica, vivere in comunione con la Chiesa, avere una buona condotta morale, essere non-sposato, senza figli, e avere una età tra i 15 e 25 anni compiuti. Il Consiglio della Fraternità decide collegialmente sulla domanda e dà risposta formale al candidato e comunicazione alla Fraternità.

  26. Il periodo di formazione è il momento di conoscere e di vivere il Vangelo secondo l'esempio di San Francesco nel seno della propria Fraternità giovanile. La durata di questo periodo è di un anno, con la possibilità di prolungarlo per un altro anno a discrezione del Consiglio della Fraternità o del candidato stesso. All'inizio di questo periodo si consegna al candidato il segno distintivo della Gi.Fra.: (descrizione del Segno).

  27. La domanda per fare la promessa nella Gi.Fra. è presentata per iscritto dal candidato al Presidente della Fraternità locale della Gi.Fra. La domanda potrà essere presentata dal candidato solo verso la fine del periodo di formazione per la promessa. Il Consiglio della Fraternità decide mediante votazione segreta sulla domanda e dà risposta formale al candidato e comunicazione alla Fraternità.

  28. La promessa nella Gi.Fra. è l'atto formale con il quale il giovane si incorpora pienamente nella sua Fraternità. Se possibile, la promessa nella Gi.Fra. si fa' nel corso di una celebrazione eucaristica.

  29. Con la promessa si inizia il periodo di approfondimento della propria vocazione, per scoprire e tradurre nella vita quotidiana l'ispirazione della Regola dell'OFS, per verificare la sua vera vocazione di vita e la sua risposta alla chiamata di Dio.

  30. Il periodo di approfondimento della propria vocazione è temporaneo e termina quando si verifica una opzione o situazione di vita definitiva. Fatta eccezione per i Responsabili nazionali e regionali in carica, le situazioni che pongono termine all'appartenenza alla Gi.Fra. sono: raggiungere l'età di 30 anni compiuti; contrarre matrimonio; iniziare il noviziato in un Ordine religioso.

  31. I membri della Gi.Fra. che desiderano emettere la professione nell'OFS si attengano a quanto previsto dalla Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS. La professione nell'OFS completa e perfeziona la promessa nella Gi.Fra. e non esclude il giovane dalla sua Fraternità Gi.Fra. In relazione alla Gi.Fra., la professione nell'OFS ha tutti gli effetti della promessa.

    CAPITOLO IV: ORGANIZZAZIONE

  32. La Fraternità locale della Gi.Fra. è la cellula costitutiva della Gi.Fra. e l'ambito dove i fratelli si incontrano per fare la loro esperienza della vita cristiana, alla luce del messaggio di S.Francesco d'Assisi. La Fraternità si riunisce frequentemente, p.e. ogni settimana, per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i fratelli. È importante che le riunioni integrino momenti di preghiera e di formazione con elementi di azione e di ricreazione. Le riunioni si organizzano in modo tale che favoriscano l'inserimento della Fraternità Gi.Fra. nella Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.

  33. Al riconoscimento della Fraternità locale Gi.Fra. provvede il Consiglio Gi.Fra. di livello superiore in collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due Consigli con i quali la nuova Fraternità Gi.Fra. sarà in relazione. Ne sia informato il Superiore religioso competente al quale si dovrà chiedere l'assistenza spirituale. Per questo riconoscimento si richiedono, almeno, dieci fratelli che hanno fatto la loro promessa nella Gi.Fra. Il documento di riconoscimento si conserva nell'archivio della fraternità, inviandone copia al Consiglio OFS di riferimento.

  34. Ciascuna Fraternità locale della Gi.Fra. è in comunione vitale reciproca con una determinata Fraternità dell'OFS, alla quale chiede assistenza fraterna, e con la quale scambia i Rappresentanti nei rispettivi Consigli.

  35. La Fraternità locale è animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, del Vice-presidente e di almeno un Consigliere, eletti, per un periodo di due anni, dall'Assemblea locale. Secondo le esigenze di ciascuna Fraternità, si possono aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il rappresentante dell'OFS e l'animatore o assistente spirituale. Il Presidente rappresenta la Fraternità locale della Gi.Fra. nel Consiglio della Fraternità dell'OFS.

  36. L'Assemblea elettiva della Fraternità Gi.Fra. si riunisce una volta ogni due anni, sotto la presidenza del Presidente del livello superiore o un suo delegato. Hanno voce attiva: il Consiglio locale e tutti i membri della Fraternità che hanno fatto la promessa nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS. Possono essere eletti tutti i membri della Fraternità locale che hanno fatto la promesso nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS.

  37. La Fraternità regionale è l'unione di tutte le Fraternità della Gi.Fra. nell'ambito di un teritorio determinato, che coincide con una o più Fraternità regionali dell'OFS. La costituzione della Fraternità regionale spetta al Consiglio nazionale della Gi.Fra. in collaborazione con il Consiglio regionale dell'OFS e con i Superiori religiosi competenti ai quali si dovrà chiedere rispettivamente l'assistenza fraterna e quella spirituale.

  38. La Fraternità regionale è animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, del Vice-presidente e di almeno un Cosigliere, eletti, per un periodo di tre anni, dall'Assemblea regionale. Secondo le esigenze, l'Assemblea regionale può aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il Rappresentante dell'OFS e l'animatore o assistente spirituale. Il Presidente regionale rappresenta la Fraternità nel Consiglio della Fraternità regionale dell'OFS.

  39. Al livello regionale, i Responsabili della Gi.Fra. nel senso delle Costituzioni Generali dell'OFS (Art. 97,2) sono i Presidenti, che di conseguenza devono essere eletti tra i membri della Gi.Fra., professi nell'OFS.

  40. L'Assemblea regionale si riunisce almeno una volta all'anno, presieduta dal proprio Presidente. L'Assemblea regionale elettiva si riunisce una volta ogni tre anni, presieduta dal Presidente nazionale della Gi.Fra. o un suo delegato. Nell'Assemblea regionale hanno voce attiva: il Consiglio regionale e per ogni Fraternità locale il Presidente ed un Rappresentante eletto dall'Assemblea locale. Possono essere eletti: per l'ufficio di Presidente regionale tutti i giovani francescani professi nell'OFS, e per tutti gli altri uffici i giovani francescani che hanno fatto la promessa nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS.

  41. La Fraternità nazionale è l'unione organica di tutte le Fraternità della Gi.Fra. esistenti nell'ambito della rispettiva Fraternità nazionale dell'OFS. È animata e guidata da un Consiglio che consiste del Presidente, del Vice-presidente, e almeno un Consigliere, eletti per un periodo di tre anni dall'Assemblea nazionale. Secondo le esigenze, l'Assemblea nazionale può aggiungere altri uffici, con diritto di voto solo se eletti dall'Assemblea. In più sono membri del Consiglio il Rappresentante nazionale dell'OFS e l'Assistente spirituale nazionale. Il Presidente rappresenta la Fraternità nazionale nel Consiglio della Fraternità dell'OFS.

  42. Nell'Assemblea nazionale hanno voce attiva: il Consiglio nazionale e i membri dei Consigli regionali. Al livello nazionale, i Responsabili della Gi.Fra. nel senso delle Costituzioni Generali dell'OFS (Art. 97,2) sono il Presidente e il Vice-presidente, che di conseguenza devono essere eletti tra i membri della Gi.Fra., professi nell'OFS. Per gli altri uffici possono essere eletti i giovani francescani che hanno fatto la promessa nella Gi.Fra. o la professione nell'OFS. L'assemblea nazionale elettiva si riunisce ogni tre anni, sotta la Presidenza del Ministro nazionale dell'OFS o un suo delegato.

  43. Le Assemblee a tutti i livelli sono convocate per decisione del rispettivo Consiglio. La convocazione per le Assemblee elettive sia fatta con anticipo di almeno un mese, indicando il luogo, il giorno e l'ora dell'elezione e della presentazione dei candidati.

  44. Per le elezioni ai vari uffici a tutti i livelli ogni fratello che ha fatto la promessa nella Gi.Fra. può presentare uno o più candidati. Queste candidature si indicano per iscritto entro il tempo stabilito all'indirizzo indicato nella convocazione all'Assemblea. In più, prima di iniziare le elezioni per ciascuno degli uffici, il Presidente dell'Assemblea elettiva invita i fratelli che hanno diritto di votare, che indichino i loro candidati. La nomina dei candidati ha unicamente un valore indicativo, in modo tale che non è valida una elezione fatta con candidatura o lista chiusa.

  45. Per le elezioni del Presidente e del Vice-Presidente a tutti i livelli si richiede la maggioranza assoluta, cioè più della metà, dei voti dei presenti, manifestati mediante votazione segreta. Dopo due scrutini inefficaci si procede all'elezione tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti, o se sono più di due, tra i due candidati più anziani nella promessa nella Gi.Fra.; dopo il terzo scrutinio, se rimane la parità, si ritenga eletto colui che è più anziano nella promessa.

  46. Per tutte le altre elezioni, dopo un primo scrutinio senza maggioranza assoluta, è sufficiente in un secondo scrutinio la maggioranza relativa dei voti dei presenti, espressi in segreto.

  47. I Presidenti ed i Consiglieri a tutti i livelli possono essere eletti solo per due mandati consecutivi. Sono incompatibili l'ufficio di Presidente di due livelli diversi e gli uffici di Presidente, Segretario e Tesoriere nello stesso livello.

  48. Il Presidente a tutti i livelli coordina le attività della sua Fraternità, convoca e dirige le riunioni del Consiglio, e rappresenta la Fraternità dinanzi ad altre Fraternità o organizzazioni.

  49. Il Vice-presidente affianca il Presidente nei suoi compiti, esercita le funzioni che gli vengono affidate dal Consiglio o dall'Assemblea, sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento temporaneo, e assume le funzioni di Presidente quando l'ufficio rimanga vacante.

  50. Il Segretario redige gli atti delle riunioni, cura l'archivio della Fraternità e gestisce la corrispondenza. Insieme con il Presidente firma gli atti ufficiali della Fraternità.

  51. Il Tesoriere gestisce e amministra l'inventario di tutti i mezzi materiali e finanziari e rende conto della sua amministrazione al Consiglio. Insieme con il Presidente firma i documenti economici della Fraternità.

  52. Il Responsabile della formazione, in unione con il Consiglio Gi.Fra., coordina le attività formative della Fraternità e promuove la formazione dei fratelli nelle varie tappe del cammino di formazione. Il Responsabile della formazione a tutti i livelli è nominato dal Consiglio della Fraternità OFS dello stesso livello a richiesta del Consiglio della Gi.Fra. Deve essere un Francescano: religioso, religiosa o secolare professo, e partecipa alle riunioni del Consiglio, però senza diritto di voto.

  53. L'Animatore fraterno, che rappresenta l'OFS nel Consiglio della Gi.Fra., cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità della Fraternità Gi.Fra., sarà pronto a partecipare la sua esperienza di vita evangelica ai fratelli giovani, e li aiuta a progredire nel loro cammino di crescita umana e spirituale.

  54. L'Animatore o assistente spirituale è testimone della spiritualità francescana e dell'affetto fraterno dei religiosi verso i fratelli della Gi.Fra.; promuove la fedeltà della Gi.Fra. al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e l'unione con la Famiglia Francescana; coopera specialmente alla formazione dei fratelli.

    CAPITOLO V: AGGIUNTE E MODIFICHE

  55. Dinanzi all'impossibilità di prevedere tutte le eventualità possibili, si determina che eventuali lacune e dubbi si risolvono applicando, con le opportune modifiche, le Costituzioni Generali dell'OFS, gli Statuti della Fraternità Internazionale dell'OFS e gli Statuti Nazionali dell'OFS.

  56. L'Assistenza pastorale e spirituale alle Fraternità di tutti i livelli è retta, con le opportune modifiche, dagli Statuti per l'Assistenza pastorale e spirituale all'OFS.

  57. Eventuali modifiche dei presenti Statuti nazionali devono essere fatti nell'Assemblea nazionale della Gi.Fra. con l'approvazione dei due terzi dei presenti aventi diritto di voto. Per ottenere la sua piena validità giuridica, queste modifiche devono essere approvate dalla Presidenza del CIOFS.

Fatti a...(città), il.... 19...
Approvati dalla Presidenza del CIOFS, il.... 19...


4. La Gioventù Francescana nelle Costituzioni dell'OFS

Articolo 96

  1. L'OFS, in forza della sua stessa vocazione, deve essere pronto a partecipare la sua esperienza di vita evangelica ai giovani che si sentono attirati da S. Francesco d'Assisi e a cercare i mezzi di presentarla loro adeguatamente.
  2. La Gioventù Francescana (Gifra), come è intesa da queste Costituzioni e per la quale l'OFS si considera particolarmente responsabile, è formata da quei giovani che si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare in Fra-ternità l'esperienza della vita cristiana, alla luce del mes-saggio di S.Francesco d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare.
  3. I membri della Gifra considerano la Regola dell'OFS come documento di ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in gruppo. Dopo un congruo periodo di formazione, almeno di un anno, confermano questa opzione con un impegno personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
  4. I membri della Gifra che desiderano emettere la professione nell'OFS si attengano a quanto previsto nella Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS.
  5. La Gifra ha una sua specifica organizzazione e metodi di formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo giovanile, secondo le realtà esistenti nei diversi Paesi. Qualora la Gifra di un determinato Paese intenda darsi un proprio Statuto, questo deve essere presentato dal Consiglio Nazionale OFS alla Presidenza del CIOFS per l'approvazione.
  6. La Gifra, come componente della Famiglia Francescana, richiede ai Superiori religiosi e ai responsabili secolari competenti assistenza spirituale, pastorale e fraterna.

Articolo 97

  1. L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità e la diffusione della Gifra; sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro camino di crescita umana e spirituale.
  2. Per promuovere una stretta comunione con l'OFS, i responsabili della Gifra a livello internazionale, nazionale e a quello immediatamente inferiore siano giovani francescani secolari professi.
  3. Un rappresentante della Gifra, che dovrà essere francescano secolare professo, sia designato a far parte dei Consigli OFS ai vari livelli; analogamente, un rappresentante dell'OFS, designato dal rispettivo Consiglio, faccia parte del Consiglio Gifra di pari livello.
    Anche il Consiglio della Fraternità locale, ove esista un gruppo Gifra i cui membri non sono francescani secolari professi, inviti il rispettivo rappresentante a partecipare alle attività del Consiglio, senza diritto di voto.


5. Pastorale giovanile e Gioventù Francescana

Conclusioni del Capitolo Generale dell'OFS,
Mexico, 10-17 Ottobre 1993

Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro vocazione francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile con le sue crisi, problemi e questioni.
Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale sono:
--un sentirsi chiamato dallo Spirito Santo per fare in fraternità l'esperienza della vita cristiana;
--la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto di vita e dei suoi valori;
--una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per realizzare esperienze concrete di apostolato.

La Gioventù Francescana, nel senso delle Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri gruppi di giovani francescani per:
--l'accettazione della Regola dell'OFS come documento ispirazionale;
--l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla Fraternità, di vivere tale ispirazione;
--l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS;
--l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani Secolari;
--una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici per un cammino vocazionale che normalmente, ma non necessariamente, conduca all'OFS;
--gli Statuti nazionali propri, approvati dalla Presidenza del CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla Gioventù Francescana.

Le relazioni tra la Gioventù Francescana e l'OFS devono esser segnate dallo spirito di una comunione vitale reciproca. La formazione francescana ricevuta nella Gioventù Francescana da un giovane che vuol passare all'OFS, si può considerare valida quale periodo di iniziazione (postulantato) nell'OFS. Il periodo di formazione iniziale (noviziato) nell'OFS si deve svolgere sotto la responsabilità del Consiglio della Fraternità OFS a cui il giovane vuole accedere, in conformità con quanto stabilito nella Regola e nelle Costituzioni dell'OFS.
Per evitare il rischio che i giovani professi nell'OFS dopo qualche tempo si allontanino, si suggerisce un uso più creativo dell'art. 34 delle Costituzioni, che consente la formazione di sezioni o gruppi accomunati da esigenze particolari, sotto la guida dell'unico Consiglio della Fraternità.

SOMMARIO