Indicazioni sulla formazione dei Religiosi
alla conoscenza e assistenza dell’OFS e della GiFra

INTRODUZIONE

La Conferenza degli Assistenti spirituali generali (CAS) ha rielaborato le «Indicazioni per la formazione dei Religiosi alla conoscenza e assistenza dell’OFS e della GiFra», così che possano rispondere al sentito bisogno dei francescani, Religiosi e Secolari, di prepararsi meglio a «camminare assieme nelle vie del Signore».

Tra tutti i francescani esiste, e deve sempre più svilupparsi, una reciproca conoscenza e comunione vitale richiesta dall’appartenenza alla stessa Famiglia spirituale. Le varie componenti «possono e devono unire le loro forze, in atteggiamento di collaborazione e di scambio di doni, per partecipare più efficacemente alla missione ecclesiale». Questo scambio di doni «non raramente porta inattesi e fecondi approfondimenti di alcuni aspetti del carisma, ridestandone un’interpretazione più spirituale e spingendo a trarne indicazioni per nuovi dinamismi apostolici».

La Regola e le Costituzioni dell’OFS, a più riprese, ribadiscono il principio dell’appartenenza alla medesima Famiglia spirituale, alla comunione vitale e reciproca e al dovere della cura pastorale e dell’assistenza spirituale da parte del Primo Ordine (OFM, OFMConv, OFMCap) e del Terzo Ordine Regolare (TOR).

L’ultimo capitolo della Regola dell’Ordine Francescano Secolare esprime lo stretto legame che esiste tra l’OFS, il Primo Ordine e il Terzo Ordine Regolare:

«In segno concreto di comunione e di corresponsabilità, i Consigli ai diversi livelli, secondo le Costituzioni, chiederanno Religiosi idonei e preparati per l’assistenza spirituale ai Superiori delle quattro Famiglie religiose francescane, alle quali da secoli è collegata la Fraternità Secolare».

La sfida lanciata al Primo Ordine ed al TOR è quella di offrire «Religiosi idonei e preparati» per l’assistenza spirituale è importante. Non è giusto né nei confronti dei Religiosi né nei confronti dei nostri Fratelli e delle nostre Sorelle Secolari assegnare Frati al ministero dell’assistenza spirituale senza che abbiano avuta la dovuta formazione.

Tra OFS, Primo Ordine e TOR esiste, infatti un triplice, sostanziale rapporto:

1. Origine comune

L’origine comune si basa sulla persona e sul carisma di san Francesco d’Assisi, fondatore del carisma francescano.

2. Condivisione del comune carisma

La Regola dell’OFS parla di «comunione vitale e reciproca» che deve esistere tra i secolari e tutti i rami della Famiglia francescana, per rendere presente, in forme e modi diversi, il carisma del comune Serafico Padre nella vita e nella missione della Chiesa.

3. Assistenza spirituale e pastorale

In forza di questa "comunione", secondo una tradizione secolare, ai superiori del Primo Ordine e del TOR, spetta assicurare l’assistenza spirituale tramite «Religiosi idonei e preparati» e mediante la visita pastorale alle Fraternità dell’OFS.

Orientamenti dei Capitoli generali dell’OFS

L’Ordine Francescano Secolare – impegnato a rinnovare la propria vita, la propria formazione, l’organizzazione delle Fraternità – deve contare su di un’assistenza spirituale aggiornata e dinamicamente coordinata con le altre componenti della Famiglia Francescana nella sua unica missione. «Le persone consacrate ricorderanno, pertanto, di dover essere innanzitutto guide esperte di vita spirituale, e coltiveranno in questa prospettiva il talento più prezioso: lo spirito».

Il Capitolo generale OFS di Fatima (1990) così si esprimeva: «Per quanto riguarda il ruolo proprio di animazione degli Assistenti spirituali è necessaria una formazione, cioè una preparazione particolare dei Frati riguardo all’OFS. Questa preparazione deve essere cosciente e incorporata nel programma di formazione – iniziale e permanente – di tutti i Frati. Anche se non tutti sono, o saranno, Assistenti spirituali è certamente necessario che tutti conoscano, capiscano e affermino il ruolo veramente essenziale dell’OFS per la realizzazione della loro stessa vocazione personale».

Il Capitolo generale OFS di Roma (1996) nelle sue conclusioni dice ancora: «La Presidenza del CIOFS, in collaborazione con i Consigli nazionali, cercherà i tempi ed i modi per ... stimolare una più profonda formazione di tutti i Frati riguardo all’OFS, affinché possano aiutare i fratelli a vivere meglio la loro forma di vita».

Il Capitolo generale OFS del 2002, tenuto ancora a Roma, ribadisce «l’importanza di dare attuazione piena al dettato della Regola circa l’idoneità e la preparazione degli Assistenti, sia Religiosi che laici, auspicando un significativo inserimento di opportuni temi storici, teologici e spirituali nei programmi di formazione iniziali e permanenti dei Religiosi, delle Religiose e dei Secolari».

Impegno dei Superiori maggiori

Gli Ordini Religiosi francescani, a cui compete l’altius moderamen, non solo hanno recepito ed evidenziato il principio della «comunione vitale e reciproca» nella loro legislazione, ma continuamente, con Lettere ed interventi vari, i Ministri generali e provinciali, esortano i Frati a conoscere sempre più e sempre meglio l’OFS e la GiFra, esigendo una adeguata preparazione per gli Assistenti spirituali.

La Conferenza dei Ministri generali, anzi, ha approvato lo Statuto per l’assistenza spirituale e pastorale all’OFS (Roma, 2002), che regola la cura spirituale e pastorale nei confronti dei Francescani secolari e che tutti i Frati dovrebbero conoscere.

Per questo motivo anche le presenti "Indicazioni" sono state preparate come un aiuto per essere utilizzate, possibilmente, nei vari "Piani di formazione", ai fini della conoscenza dell’OFS e della GiFra all’interno della Famiglia Francescana, per conoscere meglio la loro missione specifica nella Chiesa e nel mondo, e per una preparazione sistematica di coloro che sono chiamati al servizio dell’assistenza spirituale.

 

1. PROGRAMMI DELL’INSEGNAMENTO SULL’OFS-GIFRA

1.1. Nella formazione iniziale

A. Postulandato

Francesco, fondatore di Tre Ordini.

Storia:

1. Introduzione generale sulla Famiglia Francescana.

2. Primo Ordine dei Frati Minori (OFM, OFMConv, OFMCap).

3. Secondo Ordine, l’Ordine di S. Chiara.

4. Terzo Ordine dei "Fratelli e sorelle della Penitenza":

– Ordine Francescano Secolare e Gioventù Francescana.

– Terz’Ordine Regolare, maschile e femminile.

5. Altri movimenti francescani: Istituti Secolari, ecc.

- Esperienza:

1. Contatti con una Fraternità OFS e GiFra.

2. Visita di Francescani secolari alla casa di formazione.

3. Visita dei postulanti alle Fraternità secolari.

4. Celebrazione delle principali feste francescane insieme.

 

B. Noviziato

Riprendere in maniera più approfondita quello che è stato fatto durante il postulandato.

Nel discorso generale sulla chiamata universale alla santità e sulla vocazione religiosa, parlare anche della vocazione secolare francescana vista nella condivisione del comune carisma, in comunione vitale e reciproca, nella missione della Chiesa: «Va e ripara...».

Nel trattare la storia della Famiglia Francescana si parli dei Penitenti e delle origini del Terz’Ordine.

Lettura delle Regole del Primo, Secondo e Terzo Ordine (Regula Bullata, 1223; Regola di S. Chiara, 1253 e Regola dell’Ordine di S. Chiara, detta "urbaniana", 1263; la Seraphicus Patriarcha di Paolo VI del 1978 per l’OFS e la Franciscanum vitae propositum di Giovanni Paolo II, 1982, per il TOR).

Introduzione allo Statuto per l’assistenza spirituale e pastorlae all’OFS.

Esperienze: partecipare ad alcune riunioni di Fraternità, momenti di preghiera, celebrazioni nelle varie fasi della vita della Fraternità dell’OFS.

C. Post-noviziato

Storia della Famiglia francescana, incluso l’OFS, nelle sue linee essenziali attraverso i secoli; presenza, sviluppo nel proprio Paese; rapporti con il Primo Ordine e TOR; nascita di nuovi Ordini e Congregazioni dall’OFS.

Natura, identità, struttura e organizzazione dell’OFS secondo la nuova Regola e le Costituzioni generali dell’OFS, sottolineando la sua indole secolare e la sua unità.

Natura, identità, struttura e organizzazione della GiFra secondo le Costituzioni generali dell’OFS.

Mettere l’accento sulla visione della Chiesa come popolo di Dio e di comunione (LG, GS, Documento del Sinodo 1985).

Approfondire il ruolo dei fedeli laici, la corresponsabilità e collaborazione tra chierici e laici, Religiosi e Secolari nella missione della Chiesa (Evangelii nuntiandi, Christifideles laici, Lettera dei Ministri generali sui fedeli laici francescani).

Nello studio della dottrina sociale della Chiesa (dalla Rerum novarum in poi) prestare attenzione specifico ai doveri e alle responsabilità dei laici.

Approfondire l’indole dell’assistenza spirituale e pastorale all’OFS e alla GiFra, la sua collegialità e l’identità dell’Assistente, mediante una lettura attenta dello Statuto per l’assistenza spirituale e pastorale all’OFS.

Lettura: Regula non Bullata (1221), Memoriale propositi (1221), Supra Montem di Niccolò IV (1289), Misericors Dei Filius di Leone XIII (1883) e la Seraphicus Patriarcha di Paolo VI del 1978.

Fare esperienze pastorali d’insieme, guidate dall’Assistente spirituale, e partecipare a riunioni di Fraternità, momenti di preghiera, celebrazioni nelle varie fasi della vita della Fraternità dell’OFS e della GiFra.

Giova ricordare che quanto proposto in questo paragrafo non deve essere inteso come un’aggiunta di altre materie al programma, ma tende a complementare, anche nelle dimensioni indicate, le materie del curriculum vigente come: storia, spiritualità, ecclesiologia, dottrina sociale, ecc.

1.2. Nella formazione permanente

Realizzare la comunione reciproca, in forza del comune carisma e come segno di testimonianza nella Chiesa, secondo le indicazioni delle Costituzioni generali e degli Statuti generali del Primo Ordine e del TOR e delle Costituzioni generali dell’OFS:

programmare e celebrare insieme le principali liturgie, specie nelle festività francescane, e fare esperienze comunitarie di preghiera;

progettare e realizzare insieme attività pastorali, caritative e sociali con iniziative "coraggiose" secondo le necessità dei tempi e dei luoghi;

studiare insieme, Frati e Secolari, i documenti sulla teologia del laicato;

organizzare incontri comuni, assemblee, capitoli spirituali, esercizi spirituali;

negli incontri di formazione e nella celebrazione di Capitoli, programmare momenti di presenza dei secolari anche con un messaggio o testimonianza.

 

2. FORMAZIONE DEGLI ASSISTENTI SPIRITUALI

È necessario che i nuovi Assistenti abbiano la possibilità di prepararsi per il loro compito specifico. Non pare superfluo avere una scuola di preparazione specifica nella Entità di appartenenza o al livello Regionale, Nazionale o Internazionale. Gli argomenti da trattare saranno quelli indicati in precedenza sotto la voce "formazione iniziale", oppure:

Storia e fonti dell’OFS.

Visione sull’identità specifica dell’OFS.

Ecclesiologia e l’OFS.

Spiritualità francescana secolare.

Valori francescani dell’OFS.

Il Francescano secolare nella Chiesa e nella società.

OFS, Gioventù Francescana e Araldini.

Formazione dei Frati riguardo all’OFS e alla GiFra.

Aspetti pratici dell’assistenza all’OFS e alla GiFra.

Membri che vogliono aderire ad una Fraternità OFS e Amici di S. Francesco.

2.1. Aggiornamento

Per l’aggiornamento continuo degli Assistenti si suggeriscono:

Corsi di formazione/informazione annuali sull’assistenza, sulle varie problematiche, su quanto avviene nell’OFS e nella GiFra.

Lettura delle riviste ed di organi di informazione dei vari Ordini riguardanti l’OFS, la GiFra e l’assistenza in campo Nazionale e Internazionale.

Conoscenza e scambio di programmi e di iniziative tra Assistenti generali, nazionali, regionali e locali.

 

3. RESPONSABILI O AGENTI

3.1. Ministri generali e Provinciali

Promuovano l’interesse dei propri Frati nei confronti dell’OFS e della GiFra, la comunione tra i Religiosi ed i Francescani secolari.

Curino la formazione dei formatori e l’interessamento di tutti i Religiosi nei riguardi dell’OFS-GiFra.

Provvedano perché l’OFS-GiFra abbia spazio nei programmi di formazione, iniziale e permanente, dei Religiosi.

Nelle visite alle Fraternità dei Frati e nei Capitoli si informino sull’OFS-GiFra e sulla qualità dell’assistenza.

3.2. Assistenti spirituali

Siano i primi a promuovere, organizzare e animare corsi e incontri formativi, d’intesa con i Superiori maggiori e i Responsabili della formazione.

Segnalino formatori, Religiosi e laici, adatti per questa particolare formazione dei Frati a tutti i livelli.

Curino momenti di esperienze guidate, specialmente con i Frati di voti temporanei.

Cerchino, nelle visite pastorali, di avere contatti con le Case di formazione dei Religiosi e diano informazioni sulla vita e l’impegno dei Francescani secolari nella Chiesa e nella società.

3.3. Formatori dei Religiosi

Sappiano mostrare ai giovani Religiosi «la bellezza della sequela del Signore ed il valore del carisma» condiviso con l’OFS e la GiFra;

Offrano «opportunità di crescita nell’adesione al carisma e alla missione» della Famiglia Francescana;

Siano «esperti nel cammino della ricerca di Dio», intrapresa insieme con i Francescani secolari, «per essere in grado di accompagnare anche altri in questo itinerario».

 

4. INDICAZIONI METODOLOGICHE

4.1. Metodo esperienziale

Usare, a tutti i livelli, una metodologia esperienziale: integrare i programmi formativi con esperienze concrete seguite da riflessioni guidate sulle esperienze fatte.

4.2. Collaborazione - Da parte dei formatori

Il servizio di formazione sia svolto in équipe.

Ne facciano parte formatori e responsabili dell’OFS e delle altre componenti della Famiglia francescana.

Si favorisca un interscambio di idee e materiale didattico tra formatori della stessa area linguistica ed anche con quelli di altre aree.

4.3. Collaborazione - Da parte dei formandi

Momenti comuni, ai vari livelli, con i formandi delle altre componenti della Famiglia Francescana.

4.4. Formazione a distanza

Si faccia uso anche dei metodi di formazione a distanza, mediante corsi per corrispondenza o reti di discussione e di approfondimento fatto insieme.

Si utilizzino i moderni mezzi di comunicazione, che offrono nuove possibilità di formarsi o di collaborare nella formazione attraverso la posta elettronica e l’Internet.

4.5. Materiale didattico

Sia cura degli Assistenti spirituali nazionali e/o regionali raccogliere e aggiornare continuamente il materiale specifico per la formazione degli Assistenti sull’OFS-GiFra come: Fonti, documenti, testi del Magistero, Statuto per l’assistenza, manuali, dispense, tracce di storia, riviste, pubblicazioni varie, posters, depliants, video, musicassette, pagine sull’Internet, ecc..

Il materiale sia messo a disposizione degli educatori e dei Frati.

Eventualmente vengano preparati tutti i sussidi necessari, non esistenti o difficilmente reperibili;

Vi sia una fraterna collaborazione tra le diverse aree linguistiche, ma anche con altre aree geografiche, specialmente con quelle che hanno più difficoltà a reperire il materiale ed a provvedere alle traduzioni.

 

CONCLUSIONE

Le Costituzioni del Primo Ordine e del TOR indicano chiaramente che la piena espressione del carisma francescano richiede un rapporto dinamico dei Frati con i Francescani secolari. Per esempio, l’articolo 95.1 delle Costituzioni dei Frati Cappuccini afferma quanto segue: «Nell’ambito della Famiglia francescana, un posto particolare occupa la Fraternità o Ordine Francescano Secolare, che ne condivide e ne promuove il genuino spirito e che deve essere considerato necessario alla pienezza del carisma francescano». Questo articolo ed altri passaggi similari nella legislazione degli altri Ordini sottolineano il principio della «comunione vitale e reciproca», che si trova nella Regola dell’Ordine Francescano Secolare. E’ ragionevole dire che l’assistenza spirituale, che i Frati offrono all’OFS e alla GiFra, svolge un ruolo cruciale nel promuovere l’espressione della pienezza del carisma francescano. Spetta a tutti Frati assicurare che questa assistenza sia la migliore che può essere offerta sia per l’OFS e la GiFra come per la natura stessa dei loro propri Ordini.