GIOVENTÙ FRANCESCANA –GIFRA
CAMMINO DI VOCAZIONE FRANCESCANA
Roma, 2004
GIFRA: CAMMINO DI VOCAZIONE FRANCESCANA
Introduzione
Note specifiche della Gioventù Francescana
Cosa è la GiFra?
Cammino vocazionale
Relazione GiFra – OFS
Assistenza spirituale
Forma e contenuto della formazione
Organizzazione della GiFra
Altri gruppi giovanili francescani
INTRODUZIONE
Destinatari del documento
1. Il presente documento è destinato a tutti i responsabili delle fraternità GiFra: Consiglio della Fraternità GiFra, responsabile per la formazione, animatore fraterno OFS e l’Assistente spirituale.
Scopo del documento
2. Vogliamo chiarire in linee generali l'identità della GiFra; dare piste orientative e suggerimenti per l'animazione e la formazione della GiFra; unificare i criteri per il lavoro di animazione della GiFra.
Cosa non vuole essere il documento
3. Intanto, non vogliamo dare delle norme nuove, al contrario, vogliamo solo sottolineare quanto è già contenuto nelle Costituzioni Generali dell'OFS negli articoli 96 e 97 e nelle Conclusioni dei Capitoli Generali, in modo particolare quello del Messico nel 1993 e quello di Roma nel 2002. Così pure non vogliamo uniformare tutti i gruppi GiFra, ma far crescere l'unità dentro la diversità.
NOTE SPECIFICHE DELLA GIOVENTÙ FRANCESCANA
4. Nel campo della pastorale giovanile troviamo giovani attratti da San Francesco che vogliono approfondire la loro vocazione cristiana e francescana. A questi giovani dobbiamo proporre le opzioni della forma di vita della Gioventù Francescana e dell'OFS, nel rispetto delle esigenze del mondo giovanile con le sue crisi, problemi e questioni.
5. Alcuni elementi essenziali del loro cammino vocazionale sono:
- un sentirsi chiamati dallo Spirito Santo per fare in fraternità l'esperienza della vita cristiana;
- la scoperta progressiva di San Francesco, del suo progetto di vita e dei suoi valori;
- una presenza ecclesiale e sociale, come condizione per realizzare esperienze concrete di apostolato.
6. La Gioventù Francescana, nel senso delle Costituzioni generali dell'OFS, si distingue dagli altri gruppi di giovani francescani per:
- l'accettazione della Regola dell'OFS come documento di ispirazione;
- l'impegno personale e formale, preso davanti a Dio e alla Fraternità, di vivere tale ispirazione;
- l'appartenenza alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS;
- l'accompagnamento e animazione da parte dei Francescani Secolari;
- una struttura organizzativa e metodi di formazione specifici per un cammino vocazionale che normalmente, ma non necessariamente, conduca all'OFS;
- gli Statuti nazionali propri, approvati dal rispettivo Consiglio nazionale dell’OFS o, nella sua mancanza, dalla Presidenza del CIOFS, che regolano le condizioni di appartenenza alla Gioventù Francescana.
COSA È LA GIFRA?
a. Note spirituali
7. La Gioventù Francescana (GiFra)... è formata da quei giovani... (Cost. 96, 2).
La GiFra è formata da giovani, vale a dire che si tratta di una tappa temporanea nella vita, limitata alla gioventù, che inizia al momento di entrare nell'adolescenza e termina al momento di raggiungere la maturità personale.
8. ... che si sentono chiamati dallo Spirito Santo... approfondendo la propria vocazione... (Cost. 96, 2).
La GiFra è un cammino vocazionale, il che presuppone una chiamata iniziale che si sviluppa verso una opzione di vita. La chiamata sollecita da parte del giovane una risposta individuale, che si conferma con un impegno personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
9. ... a fare in Fraternità l'esperienza della vita cristiana... (Cost. 96, 2).
La GiFra è una esperienza di Fraternità, cioè una comunità di giovani credenti, figli dell'unico Padre, che condividono la loro fede sulla base dell'amore. Questa Fraternità si situa nel seno della comunità ecclesiale nella quale vive e opera.
10. ... alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi, approfondendo la propria vocazione nell'ambito dell'Ordine Francescano Secolare (Cost. 96, 2).
La GiFra cammina alla luce del messaggio di San Francesco d'Assisi, cioè scopre e assume progressivamente questo progetto di vita ed i suoi valori. Appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS e considera la Regola dell'OFS come documento di ispirazione. Chiede ai Superiori religiosi competenti l’assistenza spirituale ed ai responsabili secolari animazione fraterna.
b. Note organizzative
11. La GiFra ha una specifica organizzazione... (Cost. 96, 5).
La GiFra è organizzata secondo i propri criteri, che possono essere determinati nei propri Statuti. Ha le sue Fraternità, i suoi responsabili ai vari livelli, una animazione fraterna particolare e l’assistenza spirituale.
12. ... e metodi di formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo giovanile... (Cost. 96, 5).
La GiFra si adatta alle necessità del mondo giovanile nei suoi metodi e nel contenuto della formazione. Questa formazione è impostata in modo che il giovane matura le sue scelte vocazionali e entra pienamente nel mondo in cui vive.
13. ... secondo le realtà esistenti nei diversi Paesi (Cost. 96, 5).
La GiFra è presente in molti paesi e costituisce una realtà molto variegata che non si può uniformare. La situazione socio-culturale definisce la realtà dell'essere giovani, le responsabilità che i giovani possono assumere e le proprie possibilità di formazione e di azione.
c. Relazione GIFRA - OFS
14. La Gioventù Francescana (GiFra), per la quale l'OFS si considera particolarmente responsabile... (Cost. 96, 2).
La GiFra costituisce un impegno speciale dell'OFS come parte della sua propria pastorale giovanile e promozione vocazionale. Per questa ragione deve accompagnare il giovane, e aiutarlo nella maturazione della sua vocazione e nella sua introduzione nella vita della Fraternità.
15. I membri della GiFra considerano la Regola dell'OFS come documento di ispirazione... (Cost. 96, 3).
La GiFra accetta la Regola dell'OFS come documento di ispirazione per la crescita della propria vocazione cristiana e francescana, sia singolarmente che in gruppo. Le relazioni tra la GiFra e l'OFS devono essere impregnate dallo spirito di comunione vitale reciproca. Per questo il cammino vocazionale della GiFra conduce normalmente, anche se non necessariamente, all'OFS.
16. La GiFra, come componente della Famiglia Francescana... (Cost. 96, 6).
La GiFra appartiene alla Famiglia Francescana come parte integrante dell'OFS, e di conseguenza sarà accompagnata e animata dai francescani secolari. In più i suoi responsabili al livello internazionale, e almeno due membri del Consiglio nazionale siano giovani francescani secolari professi (cf. Cost. 97, 3).
17. Un rappresentante della GiFra… fa parte del Consiglio dell’OFS (Cost. 97, 4).
A tutti i livelli della fraternità dell’OFS, ci sia un membro della GiFra designato dal proprio Consiglio, che farà parte del Consiglio dell’OFS. Il rappresentante della GiFra ha voto nel Consiglio dell’OFS solo se è francescano secolare professo. Cosi anche un membro dell’OFS designato dal proprio Consiglio, fa parte del Consiglio GiFra di pari livello.
18. I rappresentanti della GiFra nel Consiglio internazionale dell’OFS vengono eletti a norma dello Statuto internazionale (Cost. 97, 5).
Lo Statuto Internazionale dell’OFS stabilisce il numero dei rappresentanti della GiFra al Consiglio Internazionale, le Fraternità da rappresentare e le loro competenze.
CAMMINO VOCAZIONALE
19. I giovani nella GiFra approfondiscono la propria vocazione alla luce del messaggio di San Francesco mediante un itinerario di formazione progressiva. Il discernimento vocazionale sarà il punto focale durante tutto questo cammino.
Il cammino vocazionale normalmente si articola nei seguenti momenti:
a. Iniziazione
20. È il periodo di ricerca, di presa di contatto, di avvicinamento, di accoglienza, che finisce con la decisione di cominciare la formazione per la promessa nella GiFra.
Per il giovane è il primo momento nella GiFra, dove si chiede cosa significa la Fraternità per lui e cosa può portare lui al gruppo. Da parte sua, la GiFra informa il giovane sugli ideali e le esigenze, sul metodo e lo stile che caratterizza la GiFra.
La durata dipenderà dalla situazione personale di ciascun candidato e dalla Fraternità GiFra. Se si ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della GiFra possono determinare la durata di questo periodo (p.e. fra tre e sei mesi), tenendo conto della situazione di quei giovani che provengono dai altri gruppi francescani (pre-GiFra…).
L'età minima per accostarsi alla GiFra dipenderà dallo sviluppo personale del giovane e dalla sua situazione culturale. Bisogna però tener presente che la GiFra è per giovani e non per bambini. Se si ritiene opportuno, gli Statuti nazionali della GiFra possono determinare l'età minima per entrare nella GiFra (p.e. tra 14 e 17 anni).
b. Formazione per la promessa nella GIFRA
21. È il periodo di formazione e piena integrazione dei candidati nella vita della Fraternità. Alla fine di questo periodo, confermano questa opzione con la promessa personale dinanzi a Dio e in presenza dei fratelli.
Per il giovane è il momento di conoscere e di vivere il vangelo secondo l'esempio di San Francesco nel seno della propria Fraternità. Sempre occorre volontà e fedeltà per confrontare la propria vita con il Vangelo, per acquisire progressivamente i valori francescani, vissuti in uno spirito di dedizione e di servizio verso gli altri. Da parte sua, la Fraternità GiFra accompagna il giovane nel cammino di ricerca e di crescita spirituale.
Gli Statuti nazionali della GiFra possono stabilire la durata minima di questo periodo, che non può essere inferiore ad un anno (né più di 2 anni). Se si crede opportuno, si può anche fissare la durata massima della formazione per la promessa nella GiFra.
Sarà competenza del Consiglio locale della GiFra ammettere i candidati alla promessa, secondo le modalità stabilite negli Statuti nazionali.
c. Approfondimento della propria chiamata
22. È il periodo di verifica della chiamata nel quale il giovane afferra e approfondisce i valori che compongono la spiritualità francescana secolare e la sua missione nella Chiesa e nella società. Per il giovane è il momento di scoprire e di tradurre nella vita quotidiana l' ispirazione della Regola dell'OFS, per verificare la sua vera vocazione di vita e la sua risposta alla chiamata di Dio. Porta con sé esperienze vissute di comunione e di partecipazione con i fratelli nell'ambito della Famiglia Francescana ed esperienze di missione e di servizio nella Chiesa e nella società. Da parte sua la Fraternità aiuta il giovane a chiarire e discernere quale vocazione meglio risponde alle sue capacità e ai suoi desideri.
Questo periodo è temporaneo e non potrà protrarsi indefinitamente per il semplice fatto che il periodo delle scelte, la fase del discernimento, non è che una tappa nella vita di ciascuno. Gli Statuti nazionali della GiFra determineranno il fine di questa tappa, secondo la situazione culturale e sociale del suo paese, e che in nessun caso può superare l'età di 30 anni.
RELAZIONI GIFRA - OFS
a. Passaggio all'OFS
23. I membri della GiFra che desiderano emettere la professione nell'OFS si attengano a quanto previsto nella Regola, nelle Costituzioni e nel Rituale dell'OFS (Cost. 96, 4)
Il cammino vocazionale della GiFra conduce normalmente, ma non necessariamente, all'OFS. Perciò la formazione francescana ricevuta nella GiFra da un giovane che vuol passare all'OFS, si può considerare valido quale periodo di iniziazione nell'OFS. Il periodo di formazione iniziale nell'OFS si deve svolgere sotto la responsabilità del Consiglio della Fraternità locale dell’OFS a cui il giovane vuole accedere, in conformità con quanto stabilito nella Regola e nelle Costituzioni dell'OFS. In caso che ci sia un gruppo di giovani della GiFra che desidera mettersi insieme nella formazione iniziale, possono formare un gruppo proprio a discrezione e sotto la guida del Consiglio della Fraternità locale dell’OFS a cui vogliono accedere.
b. Appartenenza simultanea GIFRA-OFS
24. Per la continuità del cammino vocazionale della GiFra verso l'OFS, la professione nell'OFS non esclude necessariamente il giovane dalla sua fraternità GiFra. Il giovane, che mediante la professione nell'OFS, assume la Regola come suo progetto di vita, può continuare il cammino insieme con i fratelli della GiFra che si ispirano alla stessa Regola.
Varie ragioni possono raccomandare che il giovane sia simultaneamente membro attivo delle due Fraternità: la sua Fraternità GiFra e la sua Fraternità OFS. Può darsi che la Fraternità GiFra abbia bisogno del contributo del giovane professo per l'animazione degli altri giovani, sia come responsabile nella Fraternità GiFra sia come semplice membro attivo della Fraternità.
In ogni caso è importante che il giovane professo partecipa attivamente nelle due Fraternità, anche se le sue attività, d'accordo con il Consiglio OFS, si riferiscono preferenzialmente alla GiFra.
c. Animazione fraterna della GIFRA
25. L'OFS cercherà i mezzi più opportuni per promuovere la vitalità e la diffusione della GiFra; sarà vicino ai giovani per incoraggiarli e procurare i mezzi che possono aiutarli a progredire nel loro cammino di crescita umana e spirituale (Cost 97, 1).
26. Questi mezzi varieranno secondo le situazioni, però uno dei mezzi più importanti sarà sempre il contatto vivo con la Fraternità dell'OFS. Per questo, le Fraternità locali devono creare degli spazi di accoglienza dei giovani, nella dinamica delle riunioni e nel conferire ai giovani dei compiti specifici nella Fraternità. È ugualmente importante che le riunioni della Fraternità OFS siano flessibili nella sua organizzazione, mediante un uso creativo delle possibilità di formare dei gruppi speciali sotto la guida del Consiglio della fraternità.
27. Un altro mezzo indispensabile è l'accompagnamento diretto dei giovani da parte di membri idonei dell'OFS. Le Costituzioni dell'OFS prevedono animazione fraterna alla GiFra e la presenza di un rappresentante dell'OFS nei Consigli della GiFra a tutti i livelli. Normalmente, anche se non necessariamente, questo rappresentante dell'OFS nel Consiglio della GiFra sarà anche l'animatore fraterno della GiFra.
ASSISTENZA SPIRITUALE
28. Ugualmente indispensabile è l'assistenza spirituale della GiFra da parte del Primo Ordine e del TOR (cf. Cost. 96, 6). La GiFra, come componente della Famiglia Francescana, ha bisogno dell'assistenza spirituale per garantire la sua fedeltà al carisma francescano, la comunione con la Chiesa e la sua unione con la Famiglia Francescana (Cost. 85,2). La nomina degli Assistenti spirituali compete ai Superiori Maggiori francescani competenti, in analogia a quanto stabilito nello Statuto per l'Assistenza spirituale e pastorale all'OFS (cf. Stat. Assist. 5, 2; 11, 2). In quanto possibile il servizio dell’ assistenza alla GiFra e all'OFS sia svolto dalla stessa persona.
29. A volte i giovani preferiscono certi Assistenti, perché sintonizzano meglio l'onda dei loro problemi. Però, questa facilità naturale di un Assistente può costituire anche una tentazione molto sottile di "comando", di appropriarsi del potere per se stesso e di dominare i giovani. Per questo Francesco esorta spesso all'espropriazione di tutto per essere "soggetti ad ogni creatura umana per amore di Dio". Tutto il bene che il Signore opera mediante i fratelli Assistenti non deve essere ritenuto, ma posto all'umile servizio dei giovani.
FORMA E CONTENUTO DELLA FORMAZIONE
30. La GiFra ha... metodi di formazione e pedagogici adeguati ai bisogni del mondo giovanile... (Cost. 96, 5).
Per essere adeguati ai bisogni del mondo giovanile, i metodi di formazione devono essere flessibili nella loro forma e nel loro contenuto. L'onda giovanile in tutti i paesi cambia continuamente e si sviluppa in modo rapido. Dall'altra parte è necessario conservare la propria identità e non lasciarsi trascinare dai capricci della moda.
31. ... secondo le realtà esistenti nei diversi Paesi (Cost. 96, 5).
Le realtà esistenti nei diversi Paesi presentano anche un fattore di diversità nelle forme e nei contenuti della formazione. Dall'altra parte, questa diversità non deve annullare l'unità di base dei criteri di formazione. Per poter raggiungere i suoi obbiettivi, la formazione dovrà dedicarsi alle dimensioni umana, cristiana e francescana.
ORGANIZZAZIONE DELLA GIFRA
a. Fraternità locale
32. La Fraternità locale è la cellula costitutiva della GiFra e l'ambito in cui i giovani si trovano per fare la loro esperienza di vita cristiana, alla luce del messaggio di S. Francesco d'Assisi. La Fraternità si riunisce frequentemente (p.e. ogni settimana), per vivere insieme la sua relazione con Dio e con i fratelli. È importante che le riunioni integrino momenti di orazione e di formazione con elementi di azione e di ricreazione. Le riunioni si organizzino in modo tale da favorire l'inserimento della Fraternità GiFra nella Famiglia Francescana e nella Chiesa locale.
33. Al riconoscimento della Fraternità locale GiFra provvede il Consiglio GiFra di livello superiore in collaborazione col Consiglio locale OFS, cioè i due Consigli con i quali la nuova Fraternità GiFra sarà in relazione. In assenza di strutture della GiFra provvedono i Consigli interessati dell'OFS. Ne sia informato il Superiore religioso competente al quale si dovrà chiedere l'assistenza spirituale.
34. La Fraternità locale è animata e guidata da un Consiglio di al meno tre membri, eletti, per un tempo determinato, tra e dai membri della stessa Fraternità che hanno fatto la loro promessa nella GiFra. Inoltre sono membri del Consiglio il Rappresentante del Consiglio locale dell'OFS e l’Assistente spirituale. Spetta al Consiglio locale GiFra ammettere i candidati alla formazione per la promessa nella GiFra e, terminata la formazione, alla Promessa stessa.
b. Fraternità regionale
35. Se si crede opportuno, gli Statuti nazionali della GiFra possono determinare l'esistenza di Fraternità regionali della GiFra nel paese e come si stabiliscono. Nel caso, gli stessi Statuti determinano anche la composizione e le competenze dell’Assemblea e del Consiglio regionale.
c. Fraternità nazionale
36. La Fraternità nazionale della GiFra è l'unione di tutte le Fraternità locali GiFra esistenti nell'ambito della corrispondente Fraternità nazionale dell'OFS. Il riconoscimento ufficiale di nuove Fraternità nazionali della GiFra spetta al Consiglio nazionale dell’OFS o, nella sua mancanza, alla Presidenza del CIOFS. La Fraternità nazionale della GiFra può darsi propri Statuti, che devono essere approvati dal Consiglio nazionale dell’OFS o, nella sua mancanza, dalla Presidenza del CIOFS (Cost. 96, 5).
ALTRI GRUPPI GIOVANILI FRANCESCANI
b. Gruppi di fanciulli e adolescenti
37. Già da molto tempo esistono, nell'ambito della Famiglia Francescana, i gruppi di bambini o di adolescenti, che sono chiamati Araldini, Araldi, Cordigeri, Ragazzi Francescani, Fioretti, Giocolieri, Micro-GiFra, Mini-GiFra, Pre-GiFra, ecc. Molti di questi gruppi sono animati da giovani della GiFra, da Francescani secolari e religiosi. Alle volte risulta più facile iniziare e animare gruppi di bambini, in maggioranza figli di francescani secolari, che gruppi di adolescenti o di giovani.
38. La vita di questi gruppi sarà molto legata alla Fraternità locale della GiFra e dell'OFS e il suo sviluppo dipenderà molto dalla presenza di animatori idonei. In ogni caso è importante che i Consigli nazionali dell'OFS e della GiFra in collaborazione con religiosi e religiose interessati coordinino questo servizio di animazione e preparino materiale didattico a supporto di questi gruppi (cf. Cost. 25).