Cir. 44/02-08

           

San Paolo, 4 ottobre 2006

San Francesco di Assisi

 

Carissimi fratelli e sorelle:

Consiglieri internazionali OFS e GIFRA

Ministri e Consigli nazionali OFS e GIFRA

 

                                                                                  Pace e Bene!

 

Che la Pace del Signore regni nei nostri cuori, perché possiamo offrirla a quanti ci circondano: questo è il nostro augurio a tutti i nostri fratelli e sorelle.

 

Nell’ultima riunione della Presidenza CIOFS, tenuta in aprile del corrente anno, abbiamo trattato la celebrazione dell’8º Centenario della nascita di Santa Elisabetta d’Ungheria, patrona dell’Ordine Francescano Secolare e del Terzo Ordine Regolare (TOR) maschile e femminile. Si tratta di un evento straordinario, al quale l’OFS dedicherà due anni (Cf. Circ. MG 42 02-08).

 

Visto questo e considerando la diffícile situazione finanziaria del CIOFS (che speriamo di sanare in un futuro prossimo, con la risposta responsabile e fraterna di ciascuna Fraternità nazionale) abbiamo deciso, di sollecitare a tutti i nostri fratelli e sorelle un gesto concreto in occasione della festa di Santa Elisabetta, nei due anni indicati per la celebrazione del centenario, che chiameremo “Obolo di Santa Elisabetta”. Con tutto il rispetto e la considerazione per la situazione di ciascun paese, si affida la promozione di questo “obolo” alla creatività dei rispettivi Consigli nazionali, a seconda della propria realtà. Per esempio: i fratelli e le sorelle potrebbero offrire una giornata del loro lavoro, o una quantità stabilita dal Consiglio nazionale, o altre donazioni spontanee, che possano venire da chi, per la sua situazione, può disporre di risorse per essere più generoso.

 

Cari fratelli e sorelle, questa circolare è frutto di un’attenta riflessione della Presidenza CIOFS, tenendo conto, fra l’altro, che:

ü      Come parte integrante della Famiglia francescana, in maggior numero che le altre sue componenti, abbiamo il dovere di dare una risposta concreta, attuale e coerente alla Chiesa e alla società, come dimensione secolare del carisma di Francesco d’Assisi.

ü      Come Associazione pubblica della Chiesa, dobbiamo rispondere  alle aspettative che hanno verso l’Ordine Francescano Secolare quanti conoscono la missione alla quale siamo stati chiamati.

ü      Come membri attivi di un Ordine, siamo responsabili della sua presenza e del suo comportamento in tutto il mondo.

ü      Come cristiani francescani, dobbiamo dare una risposta coerente e coraggiosa alle sfíde del mondo di oggi.

ü      Come comunicatori della nostra vocazione, abbiamo anche la responsabilità di divulgare il carisma francescano, nella sua versione secolare, e pertanto dobbiamo appoggiare e sostenere le nuove realtà del nostro Ordine, specialmente in Africa, Europa dell’Est e Asia.

 

Per questa presenza significativa abbiamo bisogno di risorse. Per esempio, il sostentamento economico del Segretariato generale, che serve a tutto l’Ordine, da alcuni anni comporta un deficit  nonostante i grandi sforzi di fratelli e sorelle volontari dell’OFS d’Italia. Per di più, con gran difficoltà possiamo fare affidamento su due persone che, in cambio di un compenso minimo, ci offrono un servizio molto specializzato per portare avanti il lavoro amministrativo del nostro Ordine, per il quale si richiede l’uso di quattro lingue.

 

Inoltre, come tutti sapete, a partire dall’aprile di quest’anno, abbiamo la nostra sede, che accoglie il Segretariato generale e dove si riuniranno, per esempio, le Commissioni di lavoro a livello internazionale, con un considerevole risparmio.  Però adesso dobbiamo completare il contratto di acquisto. Pur avendo ricevuto generosi contributi, ci servono ancora 165.000 euro per cancellare il debito contratto. E con simplicità ci chiediamo se non esistano nel nostro Ordine 165 fratelli o sorelle che possano offrire 1000 euro per questa causa. O 1000 fratelli o sorelle che possano offrire 165 euro... Questo non vuol dire che confidiamo solamente in quelli che hanno più disponibilità e sono chiamati a condividerle con gli altri fratelli. Stiamo facendo un appello a tutto l’ Ordine. E certamente sarà più apprezzato dal Signore chi potrà offrire solo l’evangelico obolo della vedova, perchè darà quello di cui ha bisogno per vivere.

 

Carissimi, aspettimo dai fratelli e sorelle di ciascuna Fraternità nazionale una reazione dinamica, convinta e positiva, secondo le possibilità di ogni realtà concreta, che con l’aiuto e per intercessione di Santa Elisabetta, possa trasformare la quotidianità della nostra vita e del nostro lavoro in giorni pieni di entusiasmo, di donazione e di amore.

 

Vi chiediamo che le vostre donazioni siano poste a disposizione del CIOFS tramite gli stessi conti correnti dove sono depositati i contributi annuali, indicando sempre: “per l’obolo di Santa Elisabetta”, e informando il Segretariato Ciofs di ciascun versamento.

 

Con grande affetto, vi abbracciamo, in nome della Presidenza CIOFS, salutandovi con l’occasione della nostra “pasqua” francescana, la festa del nostro serafico padre, S. Francesco. Questa celebrazione ci ricorda la sua piena donazione alla sequela di Cristo, povero e crocifisso, che lo portò a raggiungere la felicità eterna per la misericordia del Padre. Egli ci insegna il cammino per conseguire questa gloria.

 

Le vostre sorelle minori ,

 

 

 

                        

Encarnación del Pozo

Ministra general OFS

Maria Aparecida Crepaldi, OFS

Coordinatrice della Commissione Economica della Presidenza del CIOFS