Prot. N. 2071/09
Circ. 10/08-14

Madrid, 17 settembre 2009
Impressione delle Stimmate di San Francesco

 

Ai Consigli nazionali OFS e GIFRA
Ai Consiglieri Internazionali OFS e GIFRA

 

COMUNICATO URGENTE

«Tu hai la fede, e io ho le opere.                                                                                            Mostrami la tua fede senza opere e io, con le opere, ti proverò la mia fede»                               Gc. 2, 14-18

Carissimi fratelli e sorelle:
Il Signore vi dia pace!

Il motivo di questa lettera urgente è sollecitare il vostro interessamento per la terribile persecuzione che stanno soffrendo i cristiani in Pakistan. I nostri fratelli e le nostre sorelle dell’OFS in quel paese ci scrivono angustiati per reclamare la nostra attenzione e chiedere qualche tipo di intervento da parte dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana.

In molti paesi esistono tensioni tra cristiani e musulmani. I nostri fratelli e sorelle cristiani in Pakistan, in India e in tanti altri luoghi del mondo sono minacciati, stigmatizzati, sterminati e accusati di profanare il Corano per il solo fatto che danno ragione della loro fede e annunciano la Buona Novella della Salvezza. Essi, non rinunciando alla loro fede, sono consapevoli che rischiano di sperimentare la Passione del Signore, quello a cui Francesco d’Assisi aspirava. E così ci danno testimonianza del loro amore a Dio e dell’Amore di Dio, che li fa suoi mediante il martirio. 

La Presidenza, cosciente della gravità della situazione, ha deciso di scrivere a tutto l’Ordine e alla GiFra per sensibilizzarli su questo grave problema, che sta costando la vita a tanti innocenti per il solo fatto di vivere e professare la loro fede in Dio.

Noi siamo chiamati a rispondere alla nostra Regola e alle nostre Costituzioni Generali, che ci impegnano a:

  1. essere presenti nella promozione della giustizia con la testimonianza della propria vita e  con iniziative “coraggiose” (R.15), offrendo il nostro servizio fraterno alle vittime della ingiustizia e procurando che i nostri interventi siano sempre ispirati all’amore cristiano (CC.GG. art. 22);
  2. essere  presenti nel campo della vita pubblica per  collaborare, secondo le proprie possibilità, alla promulgazione di leggi e norme giuste (CC.GG. art.22.1);

 

  1. imparare come vivere, amare e soffrire, leggendo il “libro” di Cristo, povero e crocifisso, massima manifestazione dell’amore di Dio;
  2. scoprire il valore delle contraddizioni per causa della giustizia e accettare la volontà del Padre nelle circostanze difficili, vivendo lo  spirito francescano di pace e rigettando ogni dottrina contraria alla dignità dell’uomo (CC.GG. art. 10);
  3. offrire il nostro contributo personale, ispirato al messaggio di S. Francesco, per stabilire una civiltà che rispetti la dignità della persona (CC.GG. art.18.1);
  4. approfondire i fondamenti autentici della fraternità universale e respingere con fermezza ogni forma di sfruttamento, di discriminazione e di emarginazione (CC.GG. art. 18.2);
  5. collaborare con i movimenti che promuovono la fratellanza tra i popoli per creare “condizioni di vita degne” per tutti e operare per la libertà di ogni popolo (CC.GG. art.18.3);
  6. ricordare che la pace è opera della giustizia e frutto dell’amore fraterno e che perciò siamo chiamati ad essere portatori di pace e a promuovere e diffondere idee e atteggiamenti pacifici, con  iniziative proprie, collaborando con la Chiesa e con i movimenti e le istituzioni che promuovano la pace e la giustizia nel rispetto dei suoi fondamenti autentici (CC.GG. art. 23.1).

La Presidenza, su iniziativa della Commissione Presenza nel Mondo e del nostro Viceministro Generale Doug Clorey (Vicepresidente di “Franciscans International”), ha deciso di prendere le seguenti iniziative, di cui tutti i Consigli nazionali OFS e GIFRA devono sentirsi corresponsabili senza eccezioni:

  1. Scrivere una lettera al Governo del Pakistan presentando la nostra preoccupazione e indignazione per la persecuzione di tante persone a ragione della loro fede. A tale lettera si allegherà il documento di “Franciscans International”, che presenta dettagliatamente la paurosa situazione (Allegati 1 e 2).
  2. Chiedere a tutti i Consigli delle Fraternità nazionali costituite ed emergenti di divulgare nella propria Fraternità nazionale la lettera della Presidenza CIOFS e i documenti allegati.
  3. Sollecitare ciascun Consiglio nazionale – costituito o emergente – a presentare (coinvolgendo i suoi Consigli regionali) alle Missioni diplomatiche del Pakistan (Ambasciata, Alto Commissariato o Consolato) presenti nella rispettiva nazione o regione, la lettera diretta al Governo del Pakistan e il documento di Franciscans International. Perciò vi segnaliamo la pagina Web: www.mofa.gov.pk/green_book/green_book.htm   nella quale potrete trovare gli indirizzi, e-mails, etc., delle Ambasciate e Consolati del Pakistan in tutto il mondo, o quello delle Legazioni che lo rappresentano dove questo Paese non ha una propria presenza diplomatica. Alleghiamo poi modello di lettera – nelle lingue ufficiali del CIOFS – così da facilitare, a chi ne abbia bisogno, la presentazione dei documenti. Tale lettera contiene un breve saluto, la presentazione di ciò che sono l’OFS e la GiFra, la loro identità e  missione, la loro realtà e consistenza nella rispettiva nazione, così come il motivo della presentazione dello scritto.

 

Confidiamo che ciascun Consiglio nazionale e Consigliere Internazionale, OFS e GIFRA, coinvolga il maggior numero di fratelli e sorelle della sua Fraternità nazionale  – direttamente o tramite i Consigli regionali – perché offrano preghiere, sacrifici, donazioni e diffondano – sia che risulti comodo sia che risulti scomodo – l’informazione a questo riguardo nei loro diversi ambiti: famiglia, lavoro, svago. Ugualmente sollecitiamo i Consigli nazionali, regionali e locali a far partecipi di questa nostra iniziativa la Chiesa locale, così come  le Associazioni e i movimenti ecclesiali o civili coesistenti, stimolandoli a fare la loro parte o ad unirsi alle nostre iniziative.

Noi, come membri dell’OFS, abbiamo promesso di essere costruttori di pace. Diffondiamo  allora  il messaggio che l’amore vincerà l’odio, che il perdono è più forte della vendetta, che noi – cristiani, musulmani e tutti gli altri credenti – dobbiamo condividere le nostre vite tenendoci uniti, come fratelli e sorelle.
Non manchiamo mai di avvicinarci ai membri di altre religioni. Rispettiamo i loro libri sacri, come ci aspettiamo che loro rispettino i nostri. Andiamo – come fece San Francesco – verso chi sembra essere un nemico; può darsi che incontriamo un futuro amico.

Giovanni Paolo II  un giorno pregava il “poverello” e, tra le altre cose, ricordava che “l’uomo di oggi ha bisogno della fede, della speranza e della carità di Francesco....”. Che la preghiera del venerato e amato Papa, ci renda forti per essere coerenti e dar prova, con le nostre opere, della fede e della carità che animano la nostra vocazione e missione.

Abbiamo scelto consapevolmente la data delle Stimmate di San Francesco. Francesco d’Assisi amava tanto il Signore che desiderava sperimentare nel suo corpo i dolori della Passione per meglio comprendere il Suo amore; lui stesso lo descrive così nei Fioretti:

“Signor mio Gesù Cristo, due grazie ti chiedo di concedermi prima che io muoia: la prima, che nella vita io sperimenti, nell’anima e nel corpo, quel dolore che tu, dolce Gesù, sopportasti nell’ora della tua acerbissima passione; la seconda, che io sperimenti nel mio cuore, nella misura del possibile, quell’amore smisurato del quale tu, Figlio di Dio, ardevi quando ti offristi di soffrire tanti patimenti per noi peccatori.”

Confído pienamente nella vostra azione fattiva e responsabile e vi saluto con fraterno affetto, augurandovi un felice giorno di San Francesco.

Vostra sorella,

 

Encarnación del Pozo
Ministra Generale OFS

 

Allegato 1  : Lettera al Governo del Pakistan
Allegato 2  : Dichiarazione congiunta di Franciscans International
Allegato 3  : Modello di lettera (.doc)